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ⓘ Provincia di Mantova



Provincia di Mantova
                                     

ⓘ Provincia di Mantova

La provincia di Mantova è una provincia italiana della Lombardia di 412.292 abitanti.

Confina a nord-est con la provincia di Verona, a est con Rovigo, a sud con Ferrara, Modena, Reggio Emilia e Parma, a ovest con Cremona e a nord-ovest con Brescia.

                                     

1. Geografia fisica

La provincia mantovana costituisce la propaggine sud-est della Lombardia, incuneata tra Veneto ed Emilia-Romagna, la cui forma sembra rassomigliante ad un triangolo rettangolo.

Il territorio della provincia di Mantova è prevalentemente pianeggiante; a nord è presente una zona collinare costituita dallanfiteatro morenico del lago di Garda digradante verso la Pianura Padana. Larea orientale a sinistra del Po è caratterizzata da una zona pianeggiante dolcemente ondulata mentre la pianura a ridosso del Po, che sulla riva destra costitusce lOltrepò mantovano, è totalmente piatta.

La provincia è generalmente suddivisa in tre settori, marcati da lievi differenze culturali e linguistiche: lAlto Mantovano, corrispondente alla zona nord posta al di sopra della linea immaginaria tra Asola e Goito; il Basso Mantovano, identificabile nella zona posta al di sotto della latitudine di attraversamento del Po; il Medio Mantovano, posto centralmente alle due zone precedenti.

Caratteristica geografica peculiare è la ricchezza di acque, diversi fiumi lattraversano: il Po, il tratto finale dellOglio e del Chiese suo affluente, il tratto finale del Mincio, il tratto finale del Secchia, la parte nord-est della provincia rientra nel bacino del fiume Tione, affluente di destra del Tartaro che raccoglie le acque di risorgiva detti fontanili di quellarea. Il Mincio attorno a Mantova crea dei laghi di Mantova, unici laghi di rilievo estesi interamente in Pianura Padana. Moltissimi sono i canali, dedicati allirrigazione o alla bonifica.

                                     

2. Storia

I confini amministrativi attuali della provincia hanno profonde radici storiche, corrispondendo in gran parte al Ducato di Mantova che fu uno Stato sovrano di diritto internazionale.

La Provincia di Mantova subentrò al napoleonico Dipartimento del Mincio con la nascita del Lombardo-Veneto nel 1815. In seguito alla Battaglia di Solferino e San Martino del 24 giugno 1859 le truppe franco-piemontesi conquistarono la Lombardia fino alla riva destra del Mincio, e il conseguente Armistizio di Villafranca dell11 giugno 1859 tra la Francia e lAustria definì i nuovi provvisori confini, spaccando in due il Mantovano che venne attraversato dal nuovo confine internazionale, considerando neutrale un lembo di terra esteso da Lazise a Borgoforte largo svariati chilometri.

Nel frattempo, su proposta del ministro degli Interni Urbano Rattazzi, Vittorio Emanuele II emanò il regio decreto nº3702 del 23 ottobre 1859 sul Nuovo ordinamento comunale e provinciale del Regno decreto Rattazzi, e i comuni della Provincia di Mantova ricadenti a ovest del confine stabilito con larmistizio di Villafranca furono giocoforza inseriti nelle province di Brescia e Cremona. LArmistizio di Villafranca fu poi ratificato nel Trattato di Zurigo del 10 novembre 1859. Un atto di delimitazione dei confini tra le provincie italiane dellAustria e il Regno di Piemonte-Sardegna avvenne a Peschiera il 16 giugno 1860. Con Legge nº106 del 26 luglio 1861 la frazione di Borghetto Comune di Valeggio, situata sulla destra del fiume Mincio, è aggregata al Comune di Volta. Il Comune di Scorzarolo è soppresso, il territorio e labitato di Scorzarolo ricadenti nel Regno dItalia vanno al Comune di Marcaria, la frazione di Ronchi e Balconcelli al Comune di Castellucchio.

Solo con la Pace di Vienna 1866 tra Italia e Austria questultima acconsentì alla riunione del Regno Lombardo-Veneto al Regno dItalia, nei limiti dei confini del Regno al momento della Pace, con i francesi che aggiunsero "sotto riserva del consenso delle popolazioni debitamente consultate", sebbene nei fatti il governo italiano procedette senza attendere ad espandere la propria giurisdizione. Con il plebiscito delle province venete e quella di Mantova del 21 e 22 ottobre 1866, la Provincia di Mantova le Venezie rientrano nel Regno dItalia. Nei 34 comuni mantovani la popolazione ammontava a 82.321 abitanti. I voti furono espressi da 19.507 cittadini, 19.494 per il sì, 13 schede nulle e nessun voto per il no. Il Regio decreto 4 novembre 1866 nº3300 e la Legge 18 luglio 1867 nº3841 formalizzarono questo passaggio.

Dopo lannessione, la provincia mantenne i confini del 1859 con lesclusione dei comuni che il decreto Rattazzi aveva distribuito alle provincie di Brescia e Cremona. Già nellottobre 1866 si costituì a Mantova un comitato, presieduto dal senatore Giovanni Arrivabene, che chiese il ripristino della situazione antecedente la seconda guerra dindipendenza. I confini originari furono ricostituiti in buona parte il 1º luglio 1868, come stabilito dalla legge 9 febbraio 1868, n. 4232. Ci furono alcune eccezioni: i comuni di Acquafredda e Volongo rimasero alla provincia di Brescia, mentre Ostiano, già bresciana, passò sotto la provincia cremonese che si tenne anche Isola Dovarese; Rolo rimase alla provincia di Reggio Emilia, in quanto già passatovi nel 1850, e Peschiera passò a quella di Verona. Il consiglio provinciale mantovano, eletto nel 1867, fu sciolto, come stabilito dal decreto reale 31 maggio 1868, per poter procedere ad una nuova elezione estesa anche agli altri comuni precedentemente esclusi. La legge 4232/1868 riconobbe leccezionalità della provincia mantovana per la quale venne mantenuta loriginaria suddivisione asburgica in undici distretti amministrativi. Lo stemma della nuova Provincia contenne i simboli di Mantova, Bozzolo e Castiglione delle Stiviere, sulla falsariga di quanto venne fatto nelle province vicine, e fu adottato al posto del precedente che aveva laquila gonzaghesca.

Il 4 febbraio 2014, con legge regionale 20 gennaio 2014 n.9, è stato istituito il nuovo comune di Borgo Virgilio nato dallunione dei due preesistenti enti municipali di Virgilio e Borgoforte.

In base al riordino istituzionale attuato con la legge del 7 aprile 2014, n. 56, in data 30 agosto 2016 per la prima volta il consiglio provinciale è stato eletto indirettamente dai sindaci e dai consiglieri con voto ponderato al numero di residenti dei rispettivi comuni di elezione. Il 1º settembre 2016 è stato quindi proclamato eletto alla carica di Presidente della Provincia Beniamino Morselli, sindaco di San Giorgio di Mantova. Con la riforma citata viene istituita lAssemblea dei Sindaci con poteri propositivi, consultivi e di controllo.

                                     

2.1. Storia Terremoti del 2012

Anche la Provincia di Mantova è stata duramente colpita dalle scosse del maggio 2012 con epicentro in Emilia. I comuni maggiormente danneggiati sono quelli dellOltrepò Mantovano appartenenti al cosiddetto "cratere sismico", in particolare Moglia, Gonzaga, Quistello, San Benedetto Po, Pegognaga, Poggio Rusco, San Giacomo delle Segnate e San Giovanni del Dosso. In questi comuni si sono avuti danni ingentissimi a edifici pubblici e religiosi, che in molti casi sono stati distrutti, ma anche alledilizia residenziale e industriale. Seri danni si sono registrati anche a Mantova dove sono stati lesionati monumenti ed edifici di grande rilievo storico e artistico come Palazzo Te, Palazzo Ducale e il Palazzo della Ragione. Gravemente lesionata la cupola della Basilica Palatina di Santa Barbara dove è crollata la lanterna posta sulla cupola compromettendone la struttura.

Moglia risulta essere il comune più danneggiato soprattutto per quanto riguarda i danni alledilizia abitativa che hanno portato, soprattutto a seguito delle scosse del 29 maggio, ad avere quasi mille sfollati. I danni maggiormente visibili riguardano chiesa e municipio che sono crollati sulla piazza antistante. Nella fase successiva allemergenza risultavano essere 3000 gli sfollati nella Provincia. 21 Campi sfollati sono stati aperti in 14 comuni dei quali i più grandi erano quelli di Poggio Rusco in cui erano presenti 2 Tendopoli e una struttura coperta per un totale di 350 posti che ospitarono circa 400 persone, Moglia in cui venne allestito un campo gestito dalla protezione civile regionale che ospitò un massimo di 360 persone, Pegognaga che ospitò un massimo di 350 persone e San Giacomo delle Segnate dove nel campo gestito dalla Protezione civile delle varie Province lombarde sono state ospitate 300 persone. Il patrimonio artistico e monumentale dei comuni colpiti ha subito danni ingentissimi: secondo la sovrintendenza numerose sono le chiese a codice rosso tra cui la Chiesa di San Giovanni Battista a Moglia, la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo a Quistello, le parrocchiali di Poggio Rusco, San Giovanni del Dosso, San Giacomo delle Segnate e Schivenoglia e infine il complesso Monastico di San Benedetto Po.

I centri storici, esattamente come in Emilia, si sono trasformati in zone rosse e con gravi danni alle attività commerciali situate in essi. Per quanto riguarda leconomia locale i danni più ingenti in provincia si sono registrati allagricoltura: 270 milioni di euro i danni allagricoltura mantovana.Migliaia di forme di Parmigiano Reggiano e Grana Padano sono cadute dalle scaffalature; ingenti danni anche a stalle, fienili e aziende agricole.

Il comparto industriale è risultato meno colpito rispetto a quello emiliano e i danni maggiori si sono avuti nei comuni di Moglia, Gonzaga, Quistello e Poggio Rusco, comuni che ospitano zone industriali dove numerose aziende, a causa dei capannoni inagibili, sono state costrette a ricorrere alle tensostrutture. Le scosse hanno suscitato ripercussioni anche per quanto riguarda ledilizia civile. Risultano circa 3500 le abitazioni danneggiate in Provincia di Mantova. La situazione più critica è nei comuni di Quistello, Moglia, Gonzaga, San Giacomo delle Segnate e Poggio Rusco che da soli contano la quasi totalità delle 1500 abitazioni dichiarate inagibili in tutta la provincia.

Circa 28 edifici scolastici sono risultati inagibili; i comuni di Pegognaga, San Giacomo delle Segnate, Poggio Rusco e Moglia sono stati costretti a ricorrere allutilizzo di strutture prefabbricate provvisorie. In questi ultimi due comuni si sono registrati disagi nelle procedure di appalto delle strutture che hanno rischiato di compromettere il regolare svolgimento dellanno scolastico; tali disagi sono stati prontamente risolti da Regione e amministrazioni comunali. In Provincia di Mantova non si sono contati morti.



                                     

3. Natura

Riserve naturali regionali

  • Le Bine
  • Complesso morenico di Castellaro Lagusello
  • Vallazza
  • Isola Boscone
  • Garzaia di Pomponesco
  • Palude di Ostiglia
  • Valli del Mincio
  • Isola Boschina
  • Torbiere di Marcaria

Parchi locali di interesse sovracomunale

  • Parco La Golena le sue lanche
  • Parco Colline Moreniche di Castiglione
  • Parco del Moro
  • Parco Golenale del Gruccione
  • Parco Solferino
  • Parco Monte Medolano
  • Parco San Colombano
  • Parco San Lorenzo
  • Parco delle Golene Foce Secchia
  • Parco Golenale lungo Po - Ostiglia

Altre aree verdi

  • Bosco Virgiliano
  • Parco delle Bertone
  • Foresta della Carpaneta
                                     

4. Viabilità

Piste ciclabili

  • Pista ciclabile Corridoio Morenico alto - km 20.8
  • Pista ciclabile Corridoio Morenico basso - km 25.5
  • Pista ciclabile Sinistra e Destra Secchia - km 30.6
  • Pista ciclabile Mantova-Peschiera - km 43.5
  • Pista ciclabile Sinistra Po dal ponte di San Benedetto Po ad Ostiglia - km 28.9
  • Pista ciclabile Destra Po dal ponte di San Benedetto Po a Quatrelle - km 54.8
  • Pista ciclabile Sinistra Oglio - km 56.6
  • Pista ciclabile Destra Po da Riva di Suzzara al ponte di San Benedetto Po - km 34.7
  • Pista ciclabile Sinistra Po da Viadana al ponte di Bagnolo San Vito - km 57.6
  • Pista ciclabile Destra Oglio - km 25.5
                                     

5. Comuni

Appartengono alla provincia di Mantova i seguenti 64 comuni:

Comuni più popolosi

Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia di Mantova ordinati per numero di abitanti dati: Istat 30/11/2017):

Unione di comuni

  • Unione comuni Lombarda San Giorgio e Bigarello 2016; San Giorgio di Mantova e Bigarello, confluiti dal 1º gennaio 2019 nel nuovo comune di San Giorgio Bigarello
  • Unione di comuni Castelli Morenici Medole e Ponti sul Mincio
  • Unione dei comuni Lombarda Terre dOglio Commessaggio, Gazzuolo e San Martino dallArgine
  • Unione dei comuni Isola Mantovana
  • Unione di comuni Lombarda Mincio Po 2016; Serravalle a Po e Sustinente
  • Unione dei comuni Lombarda Foedus Rivarolo Mantovano, Spineda CR, Casteldidone CR e Rivarolo del Re ed Uniti CR)
  • Unione delle Torri Gazoldo degli Ippoliti e Mariana Mantovana
                                     

6.1. Società Evoluzione demografica

Gli abitanti della provincia di Mantova alla fine di luglio 2013 erano 412.373, di cui 201.069 maschi 48.8% e 210.841 femmine 51.2%.

                                     

6.2. Società Etnie e minoranze straniere

Il 12.8% dei residenti in provincia, cioè 53.259, erano cittadini stranieri di ben 134 nazionalità e un apolide. La crescita della popolazione provinciale continua nel suo trend positivo pur non essendo più influenzata dagli effetti prodotti dal cosiddetto decreto flussi legge Bossi-Fini con la quale molti stranieri furono regolarizzati nel biennio 2003-2004. La comunità straniera più numerosa al 31/12/2010 si è rivelata quella indiana con 9.053 persone, seguita dalla comunità marocchina con 8.198 individui; con più di 6.000 componenti la comunità rumena e con più di 4.000 la cinese e lalbanese.

Elenco dei primi dieci comuni con la maggior percentuale e il comune con la minor percentuale di stranieri:

                                     

6.3. Società Lingue e dialetti

La provincia di Mantova è divisa in tre grossi gruppi dialettali: il dialetto mantovano puro parlato a Mantova città e nella fascia centrale della provincia, appartenente allEmiliano ma di transizione con il dialetto veronese e il dialetto alto mantovano, il dialetto alto mantovano, e il dialetto basso mantovano.

Vicino al confine veronese Ostiglia, Castel dArio è percepibile la commistione col dialetto veronese. Abbastanza evidente è linfluenza del dialetto ferrarese sui comuni confinanti con tale provincia.

Nelle zone sud-occidentali della provincia, al confine fra le provincie di Cremona e Mantova, si trova invece larea dialettale del dialetto casalasco-viadanese, un idioma che per inflessioni, cadenze e modi di dire rappresenta un dialetto di transizione fra il dialetto mantovano, il dialetto cremonese e il dialetto parmigiano, fra i quali è incuneato. È parlato nei comuni di Gussola, Martignana di Po, Casalmaggiore, Rivarolo del Re ed Uniti, Sabbioneta, Viadana, Pomponesco e Dosolo.



                                     

7. Economia

Per leconomia della provincia mantovana ricopre una notevole importanza la produzione agricola nel solco di una tradizione storica consolidata. Negli ultimi anni, altresì, è andata via incrementandosi la quantità di prodotto esportato. Nellanno 2017 sono state realizzate circa 750 milioni di euro dexport dove la parte maggioritaria è da ascrivere ai comparti lattiero caseario 35.9%, delle carni e derivati 23.2% e del vino 10.2%. Significativo laumento esponenziale dellesportazione di vino, quintuplicato negli anni dal 2008 al 2017 fino a 75.5 milioni di euro.

                                     

8. Cultura

La città di Mantova, sede della Corte dei Gonzaga, il cui dominio era esercitato sul territorio dellattuale omonima provincia, fu una delle capitali politiche e culturali del Rinascimento italiano. Lillustre tradizione culturale, appannatasi dopo il Sacco di Mantova del 1630 e la fine del ducato gonzaghesco, è stata rinnovata da iniziative quali, dal 1997, Festivaletteratura e da importanti eventi espositivi come nel 2002 la Celeste Galeria su iniziativa del Centro Internazionale dArte e di Cultura di Palazzo Te, istituzione culturale creata nel 1990.

Il principale quotidiano provinciale, la Gazzetta di Mantova, può fregiarsi del titolo di più antico giornale dItalia, essendo stato fondato nel 1664. La provincia di Mantova ha dato, altresì, i natali a uno dei più illustri editori italiani, Arnoldo Mondadori, nato a Poggio Rusco, che iniziò la sua attività tipografica ed editoriale a Ostiglia.

Fu a partire dal racconto storico "Un ricordo di Solferino", che Henry Dunant scrisse a seguito dellesperienza vissuta a Solferino e a Castiglione delle Stiviere lindomani della battaglia di Solferino e San Martino 24 giugno 1859, che prenderanno gradualmente forma la Croce Rossa Internazionale e la Convenzione di Ginevra.



                                     

8.1. Cultura Mantova e Sabbioneta

  • Pescherie di Giulio Romano, Mantova
  • Duomo di Mantova
  • Palazzo Ducale di Mantova
  • Basilica Palatina di Santa Barbara, Mantova
  • Rotonda di San Lorenzo, Mantova
  • Basilica di SantAndrea, Mantova
  • Palazzo Ducale, Sabbioneta
  • Galleria degli Antichi, Sabbioneta
  • Palazzo Te, Mantova
  • Palazzo della Ragione, Mantova
  • Casa del Mantegna, Mantova
  • Teatro Bibiena, Mantova
  • Chiesa di San Sebastiano, Mantova
  • Teatro Olimpico, Sabbioneta
  • Castello di San Giorgio, Mantova
  • Chiesa dellIncoronata, Sabbioneta
  • Cinta muraria di Sabbioneta
                                     

8.2. Cultura Siti palafitticoli preistorici dellarco alpino

  • Bande - Corte Carpani, Cavriana
  • Castellaro Lagusello - Fondo Tacoli, Monzambano
                                     

8.3. Cultura Altri monumenti della provincia

  • Rocca di Solferino
  • Villa Mirra di Cavriana
  • Cattedrale di SantAndrea, Asola
  • Palazzo Gonzaga-Acerbi, Castel Goffredo
  • Santuario della Beata Vergine delle Grazie, Grazie di Curtatone
  • Palazzo Ducale di Revere
  • Abbazia di San Benedetto in Polirone, San Benedetto Po
  • Chiesa di Santa Maria della Pieve di Cavriana
  • Chiesa prepositurale di SantErasmo, Castel Goffredo
  • Santuario basilica di San Luigi Gonzaga, Castiglione delle Stiviere
  • Duomo di Castiglione delle Stiviere
                                     

8.4. Cultura Musei

  • Museo Civico Antonio Parazzi, Viadana
  • Museo di Palazzo DArco, Mantova
  • Galleria del Premio Suzzara, Suzzara
  • Museo Civico di Palazzo Te, Mantova
  • Casa della Beata Osanna Andreasi, Mantova
  • MAM Museo dArte Moderna e Contemporanea, Gazoldo degli Ippoliti
  • Museo civico Polironiano, San Benedetto Po
  • Galleria Storica dei Vigili del Fuoco, Mantova
  • Museo della Città di Palazzo San Sebastiano, Mantova
  • Ecomuseo Terre dAcqua fra Oglio e Po, Viadana
  • Museo diocesano di arte sacra Francesco Gonzaga, Mantova
  • Museo archeologico dellalto mantovano, Cavriana
  • Parco archeologico del Forcello, loc. San Biagio - Bagnolo San Vito
  • Museo di Palazzo Ducale, Mantova
  • Museo internazionale della Croce Rossa, Castiglione delle Stiviere
  • Museo dArte Sacra A passo dUomo, Sabbioneta
  • Museo Archeologico Nazionale di Mantova
  • Museo del Risorgimento di Solferino e San Martino, Solferino
  • Civica raccolta darte di Medole
  • Museo Tazio Nuvolari, Mantova
  • Museo Virgiliano, loc. Pietole - Borgo Virgilio
  • Accademia Nazionale Virgiliana, Mantova
  • Museo Civico Goffredo Bellini, Asola
                                     

9. Sport

Lo sport più diffuso nella provincia è il calcio, del quale la squadra di maggior blasone è il Mantova che attualmente milita nel campionato di Serie D. Nel suo passato si annoverano 12 partecipazioni alla serie A, lultima delle quali nella stagione 1971-72. Partecipò altresì per 17 volte a campionati di serie B, lultimo nella stagione 2009/10. Nella stagione 2012-2013 ha esordito in Seconda Divisione lo Sterilgarda Castiglione che vi rimase due anni. Guadagnò a maggio 2015 il ritorno in Lega Pro, ma vi rinunciò. Fino al 2015 ha militato nel campionato di Serie D la Castellana. Altre squadre mantovane in passato hanno disputato campionati professionisti come il Suzzara, che disputò anche due campionati di serie B nellimmediato secondo dopoguerra, e la Poggese che disputò un campionato di C2 nel 2001/02.

Importante la tradizione rugbystica con il Rugby Viadana e il Rugby Mantova. La squadra viadanese ha vinto lo scudetto nazionale nel campionato 2001-02, la Coppa Italia negli anni 2000, 2003, 2007 e 2013, una Supercoppa italiana nel 2007 e vanta numerose partecipazioni in Heineken cup la coppa campioni del rugby.

Nella specialità del tennis tavolo, straordinariamente rilevanti a livello nazionale e internazionale i risultati conseguiti dalla Sterilgarda Castel Goffredo che in campo maschile ha vinto 4 scudetti 2003/04/09/10 e che ha conquistato ben 13 vittorie del campionato di serie A con la squadra femminile iniziando dal 1996 una serie quasi ininterrotta conclusasi nel 2010. La Sterilgarda Castel Goffredo femminile divenne Campione dEuropa negli anni 2006 e 2007. Comunque il tennis tavolo mantovano aveva già raggiunto risultati di vertice negli anni sessanta del XX secolo, quando la squadra maschile di Asola conquistò lo scudetto nazionale nel 1964 e nel 1970.

Molto diffusa in provincia, soprattutto nellAlto Mantovano, lattività agonistica del tamburello, tanto che nellanno 2012 sono state cinque, tra dodici, le formazioni mantovane partecipanti al campionato di serie A: AT Medole, Solferino, AT Ennio Guerra Castellaro, Cavrianese e Malavicina. A partire dal 1947, quando la Polisportiva Castel Goffredo si aggiudicò il suo primo scudetto, il campionato di serie A di tamburello è stato vinto più volte da formazioni mantovane: Polisportiva Castel Goffredo 3, Medole Canova Martini 3, AT Ennio Guerra Castellaro 2, G. Carpani Goito 2, Ongari Marmirolo 2.

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