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ⓘ Bruce Nauman




Bruce Nauman
                                     

ⓘ Bruce Nauman

Studia matematica e fisica allUniversità del Wisconsin-Madison e arte allUniversità della California, Davis. La formazione scientifica si rivela fondamentale nel suo approccio analitico allo studio del linguaggio e delle sue potenzialità. Altrettanto rilevante è lo studio della filosofia, in particolare la lettura del filosofo austriaco Wittgenstein. Lo studio delle dottrine linguistiche si riflette nelle sue opere al neon come Raw War 1970 o Run From Fear-Run From Rear 1972, così come in tante altre, tutte contraddistinte da unironia sprezzante.

Sin da giovane coltiva lhobby per la musica imparando a suonare basso e chitarra. Questa passione lo porta ad approfondire la teoria musicale rimanendo affascinato dalla figura di Arnold Schönberg. Dopo le prime sperimentazioni in pittura, dal 1965 inizia a dedicarsi alla scultura e a sondare le potenzialità del corpo umano, attraverso la performance art, e del linguaggio mediante luso dei neon. Sono note le collaborazioni cinematografiche con i registi sperimentali William Allan e Robert Nelson, che lo portano a concepire alcune delle sue maggiori performance come veri e propri film, come Art Make-Up, del 1968.

Al 1966 risale la prima mostra personale a Los Angeles, presso la Nicholas Wilder Gallery. Nel 1968 avvia una lunga e proficua collaborazione con la galleria darte di Leo Castelli a New York e la Konrad Fischer di Düsseldorf. Nello stesso anno partecipa a Documenta 4 a Kassel. Nel 1970 partecipa alla decima edizione della Biennale di Tokyo.

Nel 1972, il Los Angeles County Museum of Art e il Whitney Museum of American Art organizzano la sua prima mostra in un museo, tra gli Stati Uniti e lEuropa. Lampia risonanza da parte del pubblico lo porta a rallentare la produzione in favore di ricerche più mirate. Il testo diventa loggetto attorno a cui ruotano le nuove realizzazioni finalizzata ad evidenziare tematiche associaee a disturbi psicologici e fisici. Questa riflessione sulla condizione umana è in parte influenzata dalla lettura di Samuel Beckett.

Nel 1980 si trasferisce nel Nuovo Messico.

                                     

1. Opere

A rose has no teeth 1966

Lopera consiste in una placchetta di piombo con incise le parole del titolo e rappresenta una delle sue prime sperimentazioni nel campo dei giochi linguistici.

Bouncing in the Corner No.1 1968

È un video dove Nauman si riprende mentre si lascia cadere all’indietro, ritmicamente, per quasi un’ora.

Get out of my mind, Get out of this room 1968

È una registrazione della sua voce mentre ripete le parole del titolo in modi diversi. Lopera esiste solo come suono.

Setting a Good Corner 1999

Lopera è un video in cui sono riprese scene di vita quotidiana dellartista nella sua proprietà Las Madres Ranch in New Mexico.

Mapping the Studio I 2001

Video in cui è registrata lattività notturna del suo gatto e di alcuni topi allinterno del suo studio nellestate del 2000.

                                     

1.1. Opere A rose has no teeth 1966

Lopera consiste in una placchetta di piombo con incise le parole del titolo e rappresenta una delle sue prime sperimentazioni nel campo dei giochi linguistici.

                                     

1.2. Opere Art Make

Art Make - Up: No.1 White, No.2 Pink, No.3 Green, No.4 Black del 1968, è un video composto da quattro scene di dieci minuti ciascuna. Nauman, a torso nudo, è inquadrato a mezzo busto. Immerge le dita nel trucco e lo spalma su viso e corpo fino ad esserne completamente coperto. La prima scena è dedicata al bianco, poi si passa al rosa, al verde e infine al nero, sovrapponendo ciascuno strato. Alla fine osserva il risultato del suo lavoro fissando l’obiettivo come fosse davanti ad uno specchio a dimostrazione di come l’artista possa diventare un’opera d’arte. I video, secondo le intenzioni iniziali, dovevano essere riprodotti contemporaneamente sulle quattro pareti di una stanza, ma questo tipo di installazione non è mai stata realizzata per questopera. Questo metodo è sviluppato in film e video - installazioni successive.

                                     

1.3. Opere The True Artist Helps the World by Revealing Mystic Truths 1967

Prendendo ispirazione dai cartelli pubblicitari di San Francisco, Nauman costruisce con il neon un testo circolare e utilizza come slogan le parole del titolo: "Il vero artista aiuta il mondo rivelando le verità mistiche". Si tratta di una riflessione pungente sul ruolo e il valore dellarte, qui portata allo stesso livello di una qualsiasi pubblicità di vendita.

                                     

1.4. Opere Bouncing in the Corner No.1 1968

È un video dove Nauman si riprende mentre si lascia cadere all’indietro, ritmicamente, per quasi un’ora.

                                     

1.5. Opere Get out of my mind, Get out of this room 1968

È una registrazione della sua voce mentre ripete le parole del titolo in modi diversi. Lopera esiste solo come suono.

                                     

1.6. Opere Walk with Contrapposto 1968

In questa performance guida i movimenti del pubblico in spazi vincolanti e costrittivi, che costringendo i partecipanti a confrontarsi con i propri limiti mentali e fisici. Entrare in queste opere significa diventarne gli attori, ma non autori. Questo tema viene riproposto spesso come in Corridor Installation 1970 e in Double Steel Cage Piece 1974.

                                     

1.7. Opere Henry Moore bound to fail, back view 1967-1970

Nel 1967 realizza una fotografia in cui appare con le braccia legate da una corda dietro la schiena. Lespressione "bound to fail", che significa allo stesso tempo legato per fallire e destinato a fallire, introduce il tema del fallimento come punto di partenza per la creazione artistica. È dal fallimento che nasce la necessità di guardarsi attorno e trovare delle motivazioni per i suoi lavori.

                                     

1.8. Opere Untitled 1970

Perfomance proposta per la prima volta alla Biennale di Tokyo. Fornisce a due performer precise istruzioni circa l’allestimento e la messa in scena. I due protagonisti hanno le braccia tese sopra la testa e si tengono per mano; ruotano insieme sopra di un quadrato sezionato a raggiera. Non esistono riprese o fotogrammi a testimonianza dell’esecuzione, rimane solo il progetto. Nel 2009 viene messa in scena durante la mostra Topological Gardens per la cinquantatreesima Biennale di Venezia grazie al contributo del Philadelphia Museum of Art.

                                     

1.9. Opere Raw War 1970

Si tratta di neon piegati per assumere la forma delle parole Raw War. Le lettere sono programmate per illuminarsi in sequenza allinfinito. Il progetto originario risale al 1968: sono gli anni in cui lAmerica è impegnata nella guerra in Vietnam, gli anni delle contestazioni giovanili e studentesche, gli anni dellaffermazione dellarte concettuale.

Lopera è ispirata alle parole dipinte da Ed Rusha nelle sue tele. Già Joseph Kosuth aveva dimostrato come tubi di neon flessibili potessero essere modellati in modo da costituire parole.

                                     

1.10. Opere Body Pressure 1974

La performance consiste in un elenco di istruzioni fornite dallartista al pubblico. Lo spettatore appiattendosi contro un muro può sperimentare le sensazioni che gli derivano. Si tratta di unindagine sia fisica che psicologica sulla consapevolezza del proprio corpo. Nel 2005 in occasione della performance Seven Easy Pieces tenutasi al Guggenheim di New York, Marina Abramović ripropone la performance.

South American Triangle 1981

È la prima della serie dedicata alle sculture politiche Sedie Sospese. La sedia è il medium della tortura e in quanto tale diventa essa stessa vittima del supplizio. Le sedie sospese hanno lo scopo di denunciare i regimi totalitari. Nel 1981 il messaggio era indirizzato ai governi del Sud America e del Sud Africa.

                                     

1.11. Opere One Hundred Live and Die 1984

Quattro colonne di neon contenenti parole che mettono in relazione la vita e la morte mediante diverse azioni, emozioni e colori. La sequenza di luci e tonalità differenti rappresenta lesperienza umana. Le frasi si accendono e si spengono in modo alternato e ripetitivo fino al culmine dellilluminazione quando l’intero brano si accende creando una sinfonia visiva.

                                     

1.12. Opere Good Boy Bad Boy 1985

Si tratta di una video-installazione in cui gli attori ripetono 25 strofe cambiando, di volta in volta, pronomi e verbi, espressione tonale e velocità, così da rapportarsi luna allaltra in modi sempre nuovi.

                                     

1.13. Opere World Peace 1996

Cinque persone, ognuna in un ambiente diverso, vengono proiettate su degli schermi allinterno di una stanza, ognuno in una parete diversa. Gli attori ripetono strofe basate sulla variazione di verbi legati alla struttura della comunicazione to talk, to listen. Come suggerisce il titolo dellopera, il tema è incentrato sulla pace nel mondo. Secondo lattore, se tutti noi parlassimo e ci ascoltassimo a vicenda potremmo capirci e risolvere gran parte dei conflitti raggiungendo pace. Tuttavia, persistendo nel voler far valere le proprie ragioni, spesso in modo egoistico, tutte le parole si accavallano creando un effetto caotico e disgregante.

                                     

1.14. Opere Setting a Good Corner 1999

Lopera è un video in cui sono riprese scene di vita quotidiana dellartista nella sua proprietà Las Madres Ranch in New Mexico.

                                     

1.15. Opere Mapping the Studio I 2001

Video in cui è registrata lattività notturna del suo gatto e di alcuni topi allinterno del suo studio nellestate del 2000.

                                     

2. Mostre

  • Nel 1966 la Nicholas Wilder Gallery di Los Angeles tiene la prima mostra personale di sculture in vetroresina dellartista.
  • Le sue mostre più recenti si sono tenute presso Dia Art Foundation 2002, Deutsche Guggenheim, Tate Modern 2004, Scottsdale Museum of Contemporary Art 2005, Tate Liverpool 2006, Milwaukee Art Museum 2006, Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive 2007 e Hamburger Bahnhof 2010, Fondation Cartier pour l’art contemporain e Gagosian Gallery 2015, in diverse occasioni a Punta della Dogana 2009-2018 e a Palazzo Grassi 2006-2013.
  • Nel 1997 il Kunstmuseum Wolfsburg promuove una retrospettiva che raggiunge il Centre Georges Pompidou di Parigi, la Hayward Gallery di Londra e il Nykytaiteen Museo di Helsinki.
  • La retrospettiva organizzata dal Walker Art Center di Minneapolis attraversa America ed Europa dal 1993 al 1995.
  • Nel 1981 si tiene una retrospettiva al Kröller-Müller Museum di Otterlo e al Kunsthalle Baden-Baden.
  • Allinizio del 1972 Jane Livingston, presso il Los Angeles County Museum of Art e Marcia Tucker, presso il Whitney Museum of American Art di New York, organizzano la prima esposizione museale delle sue opere. La mostra attraversa Stati Uniti ed Europa.


                                     

3. Riconoscimenti

  • Nel 1993 riceve il premio Wolf per le arti Israele per il lavoro come scultore e per il suo contributo allarte del XX secolo.
  • Nel 1999 riceve il Leone doro della Biennale di Venezia.
  • Dagli anni novanta viene classificato primo o fra i primi nel Kunstkompass.