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ⓘ Suzerain




                                     

ⓘ Suzerain

Suzerain è un termine derivato dal francese medio souserain, utilizzato in due diversi contesti, con accezioni strettamente affini dal punto di vista semantico:

  • in politica internazionale, il termine viene usato nel contesto di relazioni inter-statali di egemonia, in cui uno "Stato dominante controlla i rapporti internazionali di uno Stato vassallo, permettendogli lesercizio della sovranità sulle questioni interne"
  • nella terminologia del diritto feudale, il termine indica una figura gerarchicamente sovraordinata rispetto agli altri signori feudali il cui status, nonostante la posizione sommitale, non è da confondere con il sovrano: si trattava di un "signore dei signori" o un "signore superiore", come lo erano, ad esempio, anche i re e gli imperatori. Da confrontare con linglese overlord. Il termine è attestato tardivamente, forse dal XIV secolo.

Il rapporto sottostante, in entrambi i casi, è indicato come suzeraineté, reso in inglese con suzerainty

                                     

1. Europa feudale

Nel contesto feudale dellEuropa medievale, il termine indica la figura di un supremo signore feudale al quale i vassalli erano tenuti a corrispondere un tributo, a rendere omaggio feudale e a garantire appoggio in caso di guerra. Da questa definizione discende che la figura del suzerain assume significato solo in funzione dellinstaurazione di rapporti di vassallaggio: essa deve essere quindi tenuta ben distinta da forme di signoria feudale, come la bannale o la fondiaria, almeno fintantoché queste ultime non detengano rapporti di supremazia con valvassori.

Erano dei meri suzerain, ad esempio, tutti i primi re della dinastia capetingia.

In passato, soprattutto dai feudisti dellancien régime, il termine è stato a volte utilizzato contraddittoriamente per designare il signore destinatario dellomaggio feudale. Nelle parole di Marc Bloch: "si consideri Paolo, che ha prestato omaggio a Pietro, il quale lha prestato a Giacomo. Giacomo – e non Pietro – sarà il "signore suzerain", o, in breve, il suzerain di Paolo: vale a dire il signore superiore. In altri termini, il mio suzerain è il signore del mio signore, non il mio signore diretto".

Teoricamente, tutti i più grandi feudatari erano tenuti a rendergli atto di omaggio feudale, ma, nella realtà, questi ultimi disponevano di un autonomo potere di investitura nei confronti di propri vassalli potendo così esercitare unautorità politica nella quale il suzerain, di fatto, non aveva reale potere dintervento, neppure per dirimere eventuali dispute. Prima del XIII secolo, infatti, il suzerain, oltre a quanto gli proveniva dal rapporto vassallatico, non riceveva dalla posizione ricoperta alcun diritto proprio. Lunica possibilità di ingerirsi nei rapporti sottostanti poteva nascere dalla sua competenza a decidere in appello i ricorsi dei valvassori contro la giurisdizione esercitata dai vassalli; ma si trattava più di un dovere che di un diritto proprio.

Poiché, inoltre, era nel potere dei vassalli la creazione di valvassori, ne seguiva di fatto la genesi di concatenazioni di relazioni feudali che dal suzerain passavano attraverso i vassalli o tenenti in capo e da questi ultimi ai valvassori o sotto-tenenti. La garanzia di tenuta di questa catena, che a volte sottendeva pregresse relazioni di parentela, era affidata a un patto di reciproca fedeltà, suggellato da un giuramento: questo legame, pur permanente e inscindibile, era comunque sottoposto a una clausola condizionale: lobbligo di fedeltà, infatti, veniva meno di fronte alla diffidatio, cioè allinfrazione del patto effettuata da una delle parti. Il vincolo poi, di cui va sottolineata la natura pattizia, non si trasmetteva tacitamente agli eredi dei vassalli: perché esso si perpetuasse agli eredi era richiesto il suggello di una nuova cerimonia di investitura.

                                     

1.1. Europa feudale Differenza tra status di suzerain e sovranità

Per via di queste sue caratteristiche, il suzerain, signore dei signori, figura primaziale tra i potenti feudali, non deteneva il pieno controllo sulla concatenazione di rapporti feudali di vassallaggio che promanava dalla sua posizione. Già per questi motivi è evidente come la figura politica del suzerain non possa essere considerata investita di un potere e di unautorità esercitabili in maniera esclusiva, cioè quelle prerogative che, in una parola, definiscono ciò che oggi si intende per sovranità.

Vi è inoltre, a questo proposito, un altro elemento da tener presente nel considerare il potere espresso dal suzerain attraverso la citata concatenazione. I rapporti vassallatici nascevano e si fondavano su un terreno contrattuale, come obbligazioni sinallagmatiche interpersonali, liberamente contratte tra uomini liberi. La stessa natura pattizia investiva i rapporti tra vassalli e valvassori: di conseguenza, nessun obbligo legava questi ultimi al suzerain, il cui potere poteva affidarsi solo alla tenuta dei rapporti tra i soggetti della catena.

Fa totalmente difetto, in capo al suzerain, lelemento fondante della sovranità, vale a dire lintima connessione dellautorità con un potere di tipo statale, intendendosi questo come finalizzato a farsi carico della gestione della cosa pubblica.

                                     

1.2. Europa feudale Evoluzione verso la sovranità

Si può dire che il concetto di sovranità del potere regale, retaggio dellAntichità sopravvissuto anche nei regni di epoca barbarica, si sia affievolito o addirittura eclissato nellinterludio feudale, per riprendere sostanzialmente vigore solo nel XII, epoca di rinascita culturale in cui si assiste a una ripresa del diritto romano, consolidatasi poi nel XIII secolo.

                                     

1.3. Europa feudale Il caso di Guglielmo il Conquistatore

Un esempio tratto dalla storia può servire a far maggior luce su come, però, già nellXI secolo, il processo di espansione del potere individuale potesse evolvere verso la sovranità: è il caso di Guglielmo il Conquistatore che, avendo reso pervasivo e capillare il proprio potere di controllo grazie allistituzione del Domesday Book, convocò i feudatari a Salisbury. Lì, nel 1086, riuscì a ottenere il giuramento di fedeltà anche dai vassalli, allargando la propria sfera ai gradi inferiori e acquisendo così un vero potere sovrano.

                                     

1.4. Europa feudale Ingerenza

Levoluzione verso la sovranità passava quindi per lespansione di un diritto di immistione nei rapporti sottostanti, che portava con sé il superamento della dimensione ristretta e frammentata dellorganizzazione gerarchica feudale. A questo proposito, i Capetingi seppero far buon uso della già citata competenza decisoria in appello, che essi utilizzarono come strumento per affermare la loro intrusiva ingerenza sulle questioni dei loro vassalli, come fu fatto ad esempio nei confronti degli atti posti in essere dai Plantageneti o dai conti di Fiandra.

                                     

1.5. Europa feudale Coscrizione di massa: l arrière-ban

Un altro esempio di espansione dellegemonia oltre langusta dimensione del diretto rapporto tra suzerain e vassallo fu, per i sovrani di Francia e i re dInghilterra, limposizione della levata alle armi ai feudatari, alla quale essi erano tenuti a rispondere in misura proporzionale allimportanza del feudo. Questa necessità portò però allesigenza indiretta di estendere la chiamata alle armi anche ai valvassori, secondo un istituto, l arrière-ban, che aprì la strada allaffermazione di un principio di levata generale alle armi, direttamente in favore del suzerain: si stabiliva in questo modo un rapporto diretto e impersonale con unautorità centrale, che andò a costituire un passo fondamentale verso la transizione dal feudalesimo verso nuovi poteri centrali di tipo statale, che andarono formandosi in Europa.

                                     

1.6. Europa feudale La levata in massa di Luigi VI 1024

Della novità di questo fenomeno erano già consapevoli i contemporanei: nel 1024 Luigi VI di Francia si trovò di fronte lImperatore Enrico V, che aveva invaso la contea di Champagne e minacciava lassalto alle porte di Reims. Il dinasta capetingio gli oppose limponente levata in massa di tutti i vassalli, ecclesiastici e laici, in un evento memorabile che determinò la desistenza di Enrico V. Ma quellepisodio, allepoca, fu anche distintamente percepito come sintomo della genesi di un inedito sentimento di unità nazionale, coagulatosi intorno alla figura del monarca, un evento antesignano della rinascita della categoria politica della sovranità nel mondo feudale.

                                     

1.7. Europa feudale Riaffermazione del privilegio dellimposizione

Ma all arrière-ban è collegato anche un altro passo importante per il superamento della frammentarietà e della personalità dei rapporti feudali e in direzione dellaffermazione del concetto impersonale di stato: era infatti concesso, a quei vassalli che non erano in grado di adempiere il servizio feudale, di poter eludere il servizio militare attraverso una sorta di prestazione pecuniaria, lo scudaggio scutagium; questo ebbe leffetto di legittimare, in capo allautorità, il diritto astratto allimposizione di prestazioni pecuniarie prive di contropartita. Il suzerain poteva inoltre servirsi di queste entrate per assoldare più efficienti truppe mercenarie e, allo stesso momento, compiere un passo ulteriore verso lemancipazione feudale, attraverso la riaffermazione dellistituto dellimposta, la cui esazione, unilaterale e priva di controprestazioni, è infatti una tipica espressione di sovranità di un sistema statale.



                                     

2. Politica e diritto internazionale

Nella terminologia della politica internazionale, nel diritto pubblico interno e nel diritto delle nazioni, il termine viene usato nel contesto di relazioni inter-statali in cui uno "stato dominante controlla i rapporti internazionali di uno stato vassallo, permettendogli lesercizio della sovranità sulle questioni interne". Anche questa forma di egemonia vassallaggio non si spinge fino alla sovranità di uno soggetto su un altro, in quanto lo stato tributario vassallo conserva comunque una seppur ridotta sfera di autonomia. Il rapporto è comunque da tenere totalmente distinto dalla sovranità, uno status necessario a determinare lindipendenza, ma al quale non può associarsi alcun potere egemonico su un diverso soggetto statale.

In questa accezione, il termine è stato inizialmente utilizzato per definire i rapporti di sudditanza di alcune regioni limitrofe allimpero ottomano, come nel caso dellegemonia esercitata dalla Turchia nel XIX secolo su alcune province cristiane dellarea balcanica, come la Moldavia, il Principato di Serbia, il Principato di Montenegro e la Valacchia.

Oltre ai rapporti statali dellimpero ottomano, il rapporto di suzeraineté ha rilevanza nei rapporti tra lImpero britannico e alcuni principati indiani, o in quelli tra la Repubblica Popolare Cinese e il Tibet.

Benché tale rapporto abbia una lunga storia in molti imperi storici, il concetto non è facile da descrivere nei termini del diritto internazionale del XX e XXI secolo, cioè in unepoca nella quale la sovranità può solo esistere in forma piena, o essere del tutto assente.

Il rapporto di suzeraineté, benché fondato su un atto o patto di diritto interno, assume rilievo anche allesterno, nei confronti dei soggetti internazionali che vi accordano o meno il loro riconoscimento. Tuttavia lattuale ordinamento internazionale, in base al principio di autodeterminazione dei popoli, non contempla in alcun modo che tale rapporto possa divenire obbligatorio per il soggetto più debole, anche nel caso in cui una nazione voglia acconsentire per trattato o atto di diritto pubblico interno a limitazioni della propria sovranità, divenendo protettorato di un potere più forte. Questo fa sì che il termine suzeraineté rivesta attualmente un puro interesse storico, essendo divenuto obsoleto da un punto di vista giuridico.



                                     
  • commedie in francese, interpretate dalla stessa Réjane: L hirondelle 1904 Suzeraine 1906 Le refuge 1909 La flamme 1910 L aigrette 1912 Les requins
  • quale veniva conferito il titolo di Principe del Galles sarebbe stato Suzerain al di sopra di ogni altro signore gallese, ma senza ambizioni territoriali
  • ai Romani le cinque satrapie tra il Tigri e l Armenia sarebbero state suzerain di Roma, che avrebbe dunque stabilito delle zone di influenza al di là
  • dell antico pagus. Alla fine del XII secolo i conti di Saint - Pol ebbero come suzerain diretti i conti di Boulogne.. La contea di feudo della contea di Boulogne
  • serie Murder Call, ideata da Hal McElroy, interpretando Constable Dee Suzeraine È apparsa in alcuni episodi delle serie australiane All Saints, Polizia
  • ambasciatore. Questa posizione permise a Yuan De facto, di diventare il suzerain del governo coreano, imponendo al suo interno le politiche gradite dalla
  • caratteristiche della società feudale normanna. Capitribù o re locali, sotto la suzerain di un Alto Re ard rí governavano sulla gaelica Alba, e tutte queste
  • corpus Statuto delle libertà Prima guerra dei baroni Assolutismo monarchico Suzerain Altri progetti Wikisource Wikimedia Commons Wikisource contiene una pagina

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