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ⓘ Dichiarazione di Boulogne




Dichiarazione di Boulogne
                                     

ⓘ Dichiarazione di Boulogne

La Dichiarazione di Boulogne o Dichiarazione sullessenza dellesperantismo, è una dichiarazione in cinque punti sottoscritta il 9 agosto 1905 in conclusione dei lavori del primo Congresso universale di esperanto, tenutosi nella città di Boulogne-sur-Mer, in Francia.

Tale dichiarazione vuole mettere in chiaro cosa è il movimento esperantista, ma anche cosa non è le idee che circolavano attorno al movimento erano talvolta sbagliate. Inoltre evidenzia alcuni concetti come lindipendenza dellesperanto da qualsiasi persona o ideologia. Viene ribadito che il suo iniziatore, Ludwik Lejzer Zamenhof, non ha voluto tenere per sé i diritti, ma lha donata al mondo intero, di cui è proprietà. Nellultimo punto viene anche data una definizione di esperantista, cioè ogni persona che conosce ed usa la lingua esperanto, indipendentemente se legata no ad unassociazione esperantista o i fini per cui usa la lingua.

                                     

1. I punti della dichiarazione

  • Il quinto punto dà la definizione di esperantista che può essere chiamato chiunque apprenda la lingua internazionale, indipendentemente dagli scopi o dalladerenza al movimento.
  • Nel primo punto si chiarisce che lesperanto non è un movimento che vuole la soppressione delle lingue, ma vuole proporre una soluzione di lingua franca internazionale. Si solleva lesperantismo da idee diverse di singoli esperantisti sul movimento.
  • Nel terzo punto viene ribadito il rifiuto di Zamenhof ideatore della lingua ai diritti sullesperanto, e quindi lappartenenza dellesperanto allumanità e non a singoli, per qualsiasi scopo sia possibile usarla. Proprietari spirituali sono invece i migliori scrittori.
  • Nel quarto punto viene "legalizzata" levoluzione della lingua. A patto che si rispettino le linee guida del Fundamento de Esperanto, la lingua può anche essere diversa nelluso da quella di Zamenhof, che però viene proposto come modello da imitare, per lunità della lingua.
  • Nel secondo punto si fa constatare che effettivamente dopo gli anni di uso lesperanto si è dimostrata in grado di far comunicare i popoli e che altri progetti sono teorici siamo nel 1905 e non hanno avuto gli stessi risultati.