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ⓘ Candelora




Candelora
                                     

ⓘ Candelora

Candelora è il nome con cui è popolarmente nota in italiano la festa della Presentazione al Tempio di Gesù, celebrata dalla Chiesa cattolica il 2 febbraio. Nella celebrazione liturgica si benedicono le candele, simbolo di Cristo "luce per illuminare le genti", come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.

Fino alla riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II, e tuttora nella forma straordinaria del rito romano, la festa era ed è chiamata Purificazione della Beata Vergine Maria. La riforma volle riportare la festa alloriginale evento: la celebrazione della Presentazione al tempio del Signore, rimasta invariata nella chiesa ortodossa.

La festa viene osservata anche dalla Chiesa ortodossa e da diverse chiese protestanti. In molte zone e in diverse confessioni è tradizione comune che i fedeli portino le proprie candele alla chiesa locale per la benedizione.

                                     

1. Fondamento biblico

Secondo la legge di Mosè Es 13, 2.11-16, ogni primogenito maschio del popolo ebraico era considerato offerto al Signore, ed era necessario che dopo la sua nascita i genitori lo riscattassero con lofferta di un sacrificio. Inoltre, secondo la stessa legge di Mosè, una donna era considerata impura del sangue mestruale, indipendentemente dal fatto che il nuovo nato fosse il primogenito o no: limpurità durava 40 giorni se il figlio era maschio e 66 giorni se era una femmina Lv 12.1-8. Per la combinazione dei due passi scritturistici, ai tempi di Gesù era previsto che 40 giorni dopo la nascita avvenissero simultaneamente lofferta del primogenito e la purificazione della madre, come in effetti Maria e Giuseppe fecero, secondo quanto narra il vangelo secondo Luca 2.22-39. Da qui la festa del 2 febbraio, che cade 40 giorni dopo il 25 dicembre, giorno in cui si celebra la nascita di Gesù.

                                     

2. Istituzione della festa

Anticamente questa festa veniva celebrata il 14 febbraio 40 giorni dopo lEpifania, e la prima testimonianza al riguardo ci è data da Egeria nella sua Peregrinatio cap. 26. La denominazione di "Candelora", data popolarmente alla festa, deriva dalla somiglianza del rito del lucernario, di cui parla Egeria, con le antiche fiaccolate rituali che già si facevano nei Lupercali, antichissima festività romana che si celebrava proprio a metà febbraio. La somiglianza tra questa festività pagana e quella cristiana non è solo nelluso delle candele, ma soprattutto nellidea della purificazione: nelluna relativa allusanza ebraica Lv 12.2-4 nellaltra riguardo alla februatio:

Durante il suo episcopato, papa Gelasio I 492-496 ottenne dal Senato labolizione dei pagani Lupercali, che furono sostituiti dalla festa cristiana della Candelora. Nel VI secolo la ricorrenza fu anticipata da Giustiniano al 2 febbraio, data in cui si festeggia ancora oggi.

In Oriente si dà molto risalto allincontro tra Gesù e il vecchio sacerdote Simeone e la profetessa Anna nel tempio di Gerusalemme; e la festa ha infatti il nome di Hypapante cioè "incontro". Gli anziani Simeone e Anna riconoscono nel bambino il Messia, per cui Simeone ringrazia commosso Dio di averlo potuto vedere prima di morire e profetizza gli eventi futuri a Maria e Giuseppe. Simeone e Anna sono visti come gli ultimi profeti e il simbolo dellincontro promesso tra il Messia e il popolo dIsraele.

Papa Paolo VI menzionò anche una pia vedova romana, Vicellia, vissuta alla metà del quinto secolo, la quale avrebbe associato al rito la processione con le candele: "festum occursus Salvatoris nostri Dei cum candelis" cfr. Rado, II, 1140. Lofferta del cero era divenuto "segno della propria sottomissione a Chi è costituito Capo nella Chiesa". Su Egeria e Vicellia era aperto il dibattito degli studiosi negli anni 60-70.

In Occidente, invece, con il tempo la festa ha assunto carattere mariano, facendo prevalere laspetto della purificazione della madre su quello del riscatto del primogenito: per questo, prima della riforma liturgica avviata dal Concilio Vaticano II e quindi ancora oggi per la forma straordinaria del rito romano, la festa era chiamata "Purificazione di Maria". La riforma liturgica ha voluto, invece, dare centralità a Cristo come primogenito del Padre e del nuovo Israele, rendendo così questa festa non più mariana, ma cristologica.

Il giorno successivo, il 3 febbraio, si celebra la memoria di san Biagio di Sebaste, nella quale è tradizione, in alcuni luoghi, compiere una benedizione della gola con le candele benedette il giorno precedente, poiché, tra i miracoli che sono stati attribuiti a questo santo, figura anche il salvataggio di un bambino che stava soffocando dopo aver ingerito una lisca di pesce; per questo motivo, nelliconografia san Biagio viene spesso rappresentato con candele.

                                     

3. La Madonna della Candelaria

Secoli più tardi, fra il 1392 e il 1400, due pastori guanci, allora ancora pagani, dellisola di Tenerife Isole Canarie trovarono una statua lignea della Madonna sulla spiaggia di Chimisay. Limmagine si impose alla loro attenzione con potenti miracoli e i guanci le diedero il nome di Chaxiraxi, che vuol dire Signora del Mondo. Prima della conquista spagnola di Tenerife, gli aborigeni guanci celebravano una festa intorno alla statua della Vergine durante il festival dei Beñesmen nel mese di agosto. Questa era la festa del raccolto, che segnava linizio dellanno.

Dopo la conquista spagnola, completata nel 1496, la festa cominciò ad essere celebrata con un carattere mariano. Nel 1497 il conquistador Alonso Fernández de Lugo fece celebrare la prima festa della Candelora, dedicata in particolare alla Vergine Maria, in coincidenza con la festa della Purificazione, il 2 febbraio. Oggi, la festa della Vergine della Candelaria si celebra nelle isole Canarie sia il 2 febbraio che il 15 agosto, giorno della Assunzione della Vergine Maria nel calendario cattolico. Per alcuni storici, le celebrazioni celebrate in onore della Vergine durante il mese di agosto sono una reminiscenza sincretistica delle vecchie feste dei Beñesmen.



                                     

4. Celebrazioni precristiane a cui la Candelora somiglia

Celebrazioni legate alla luce in questo periodo dellanno esistevano anche in alcune tradizioni religiose precristiane. Alcuni studiosi ipotizzano che la Candelora cristiana possa essere stata introdotta in sostituzione di una festività preesistente, anche vista la coincidenza del periodo dellanno con il periodo di 40 giorni dopo la nascita di Gesù.

La festa di Imbolc, nella tradizione celtica, segnava il passaggio tra linverno e la primavera, ovvero tra il momento di massimo buio e freddo e quello di risveglio della luce.

Nel mondo romano la Dea Februa Giunone veniva celebrata alle calende di febbraio nel calendario romano i mesi seguivano il ciclo della luna. Il primo giorno di ogni mese corrispondeva al novilunio luna nuova ed era chiamato" calende”, da cui deriva il nome" calendario”).

                                     

5. Nella cultura di massa

Numerosi sono i proverbi dialettali che pronosticano il tempo atmosferico a venire in base a quello che si manifesta il giorno della Candelora:

  • A Trieste Se la vien con sol e bora de linverno semo fora. Se la vien con piova e vento de linverno semo drento.
  • Se la candeila fa cer, naut inver "Se la candela rischiara, ci sarà un altro inverno", dialetto canavesano)
  • la Candlora, da linvern i soma pì ndrinta che fòra. Alla Candelora siamo più dentro allinverno che fuori
  • Se a fà brut la Candlora, da linvern i soma fòra. Se fa brutto alla Candelora, dallinverno siamo fuori
  • A Castelpoto in provincia di Benevento, esiste unantica tradizione: dalla notte di Natale fino al giorno della Candelora il Bambino Gesù viene esposto davanti laltare maggiore per poi essere baciato lultima volta.
  • A Calitri, in provincia di Avellino, A maronna r a Cannlora, meglij a bré u lup ca u sol Alla madonna della Candelora, è meglio vedere un lupo che il sole. Ciò perché si sostiene che una giornata di bel tempo nel giorno in questione presagisca il prosieguo del maltempo e dunque della stagione invernale. Di contro, una brutta giornata indicherebbe che la stagione invernale è destinata a cedere in anticipo il passo alla primavera. Una singolare e curiosa osservazione andrebbe fatta intorno al proverbio sopraddetto: il fatto che venga utilizzato il lupo quale simbolo del male da preferire comunque al sole per le ragioni suddette, potrebbe collegarsi alla festa romana dei Lupercalia, celebrata appunto dal 13 al 15 febbraio circa. Non sono pochi infatti gli elementi linguistici ed i proverbi popolari legati alla tradizione calitrana che testimoniano linfluenza della civiltà romana.
  • Nelle Marche: Candelora, de linvernu semu fora; ma se piôe u tira vendu, de linvernu semu drendu.
  • In Francia, la Candelora Chandeleur è conosciuta soprattutto per essere il giorno delle crêpes che vengono preparate in tutti i modi.
  • In Puglia: A Cannelôre, ci non neveche e non chiove, a Vernet non è fôre.
  • In Messico, la Candelora Candelaria è un giorno di festa importante. Il 6 gennaio si nasconde una figurina del Bambino Gesù nella rosca de reyes torta tipica a forma di ghirlanda contenente frutta candita. Chi la trova diventa uno degli sponsor del Bambino Gesù della casa e ha limpegno di vestirlo con belli abbigliamenti, metterlo in un cesto decorato con fiori e di portarlo a benedire nella chiesa locale. Poi le famiglie mangiano tamales e bevono atole.
  • A Oristano la candelora è molto sentita perché coincide con linizio dei preparativi de Sa Sartiglia.
  • A Catania la Candelora è assorbita dalla Festa di SantAgata e costituisce uno dei rituali più importanti della stessa.
  • In Toscana: se piove o se gragnola dellinverno semo fora.
  • Ad Acquaviva Collecroce in provincia di Campobasso la mattina della Candelora, dalle prime ore dellalba, ha inizio lantichissima Fiera di San Biagio festeggiato il 3 febbraio, nelle ore pomeridiane il popolo si riunisce in chiesa per la Celebrazione Eucaristica, la Benedizione delle Candele e il tradizionale Bacio del Bambinello. A questo giorno è associato il seguente proverbio: Uoj è la Candelora, la vernata è sciut fora, risponn san Bias la vernat ancor ntrasc. Se fa lu solariell quaranta juor d maltiemb, se fa lu solaron quaranta juorn d stagion.

Nelle usanze cattoliche la Candelora è tradizionalmente il giorno in cui vengono rimossi il presepe e ogni altro addobbo natalizio.