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ⓘ Ministeri economici




Ministeri economici
                                     

ⓘ Ministeri economici

La locuzione ministeri economici indica, in Italia e fino al 2001, quei ministeri del Governo italiano che avevano la competenza della gestione delleconomia e delle finanze pubbliche.

                                     

1. Storia

Nel corso della storia dellItalia unita, la storia della gestione ed organizzazioni dell"Erario" è stata un alternarsi di fasi molteplici. La notevolissima importanza delle "casse pubbliche" ha fatto sì che ai diversi periodi politici corrispondessero diverse forme dorganizzazione delle stesse.

Il Ministero delle Finanze esisteva già prima dellUnità dItalia ed aveva la competenza sia sullentrata sia sulla spesa pubblica: il governo Cavour, il primo dellItalia unita, conservò in questo la struttura ministeriale che era stata propria del Regno di Sardegna.

Il 26 dicembre 1877 il secondo governo di Agostino Depretis per primo introdusse una distinzione, scindendo in due lantico Ministero delle Finanze: una parte che conservò il nome di Finanze relativa alle imposte, laltra il nascente Ministero del Tesoro concernente la contabilità, il patrimonio ed il tesoro. Al Ministero del Tesoro furono attribuite le seguenti funzioni: formazione dei bilanci e dei resoconti dellamministrazione dello Stato; sovrintendenza allesercizio del bilancio, alla contabilità generale dello Stato, al servizio del Tesoro e allamministrazione del debito pubblico; vigilanza sulla riscossione delle entrate e sulla regolare ordinazione delle spese. Tali funzioni furono allocate nellambito delle seguenti articolazioni ministeriali: Ragioneria Generale dello Stato, Direzione Generale del Tesoro, e Direzione Generale del Demanio.

Dal 31 dicembre 1922, quarantacinque anni dopo, il governo Mussolini decise di trasferire nuovamente tutte le competenze del Tesoro al Ministero delle Finanze con conseguente soppressione del dicastero. Questa scelta coincise con luscita dal governo di tutte le componenti non-fasciste, e si inquadrò pienamente nella riforma fascista dello Stato italiano in ordine a criteri, sia ideali che pratici, differenti da quelli preesistenti. Questo accorpamento fu poi conservato dai due governi di Pietro Badoglio.

Il 22 giugno 1944, con decreto del Luogotenente del Regno, il governo Bonomi II re-istituì il Tesoro per scissione dalle Finanze, strutturandolo in due direzioni generali, una per le entrate e una per le spese.

Il 2 febbraio 1947, con la nascita del terzo governo De Gasperi, con decreto del Capo provvisorio dello Stato, si ritornò ad ununica struttura di gestione delle casse statali, che tuttavia assunse la denominazione di Ministero delle Finanze e del Tesoro, testimoniando ormai laffermazione di unidea di differenziazione delle funzioni. Il ministero unificato sopravvisse unicamente per quellesecutivo, ma non oltre: dal 4 giugno 1947 il Tesoro le Finanze furono nuovamente separati, ad opera del governo De Gasperi IV una settimana dopo la sua nascita.

Nello stesso 4 giugno 1947 sorse lautonomo Ministero del Bilancio, con competenza di fatto intermedia tra il Tesoro le Finanze: la redazione del bilancio annuale dello Stato, uno degli esercizi più delicati ed importanti della vita politica e sociale.

La legge finanziaria per il 1957, approvata il 22 dicembre 1956 dal governo Segni I istituisce il più giovane dei quattro ministeri economici: quello delle Partecipazioni statali. Il sistema di economia mista dellItalia, segnato dalla importantissima e massiccia presenza dello Stato come parte attiva del mercato, si basava infatti su una vastissima rete di società per azioni e quindi di società di diritto privato ma controllate dallo Stato e da altri enti pubblici. A questo si sommava laltrettanto fitta rete di enti ed istituti economici di diritto pubblico, che gestivano beni e servizi delevato interesse nazionale.

Il 12 dicembre 1968, con il governo Rumor I, il ministero del Bilancio assunse la denominazione di Bilancio e Programmazione economica, in corrispondenza dellentrata nella compagine governativa del Partito Socialista Italiano. A tale cambio di denominazione corrispose lattribuzione della responsabilità per quel ministero, oltre che della redazione del bilancio annuale dello Stato, anche della programmazione di medio periodo come il Dpef.

La situazione rimase inalterata sino al 1993: in quellanno, nel pieno della fase di riforma del sistema politico che poi verrà definita come il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica, uno dei referendum abrogativi indetti riuscì nellintento di abolire il Ministero delle Partecipazioni statali. Le sue competenze, ormai in declino data la fase di smantellamento di quel sistema economico, vennero riassorbite nel Tesoro.

Nello stesso anno, il governo di Carlo Azeglio Ciampi presentò una proposta di accorpamento tra Tesoro e Bilancio, che entrò in vigore tre anni dopo: dal 18 maggio 1996 fu lo stesso Ciampi il primo a ricoprire, nel governo Prodi I, lincarico di Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica, giornalisticamente soprannominato "super-Ministro" del Tesoro.

La riforma dellorganizzazione del governo, ideata da Franco Bassanini e Romano Prodi nel 1997, ed approvata col D. Lgs. n. 300/1999, sulla riforma dellorganizzazione del Governo, entrò in vigore dall11 giugno 2001 governo Berlusconi II. Questa previde la nuova unificazione del Tesoro e Bilancio con le Finanze nel dicastero dell Economia e Finanze MEF, ossia lattuale organizzazione e denominazione.

Inoltre, si provvide a creare la nuova organizzazione articolata in quattro Agenzie fiscali, di nuova istituzione. Esse sono:

  • Agenzia del Territorio, con compiti in materia catastale e di conservazione dei registri immobiliari;
  • Agenzia delle Dogane, con compiti in materia doganale.
  • Agenzia delle Entrate, con compiti in materia di entrate fiscali;
  • Agenzia del Demanio, con compiti in materia di gestione e tutela del demanio;

In deroga allentrata in vigore della nuova configurazione ministeriale nel 2001, le quattro Agenzie iniziarono ad operare sin dal 1999 in seno al Ministero delle Finanze.

Allinterno del MEF, le funzioni che furono del Ministero delle Finanze, non attribuite alle Agenzie, sono attualmente esercitate dal Dipartimento delle Finanze nel periodo 2001-2008 "Dipartimento delle Politiche Fiscali", DPF, mentre quelle che furono dei tre ministeri del Tesoro, del Bilancio e delle Partecipazioni già uniti con Ciampi sono esercitate dal Dipartimento del Tesoro DT.

                                     

2. Denominazioni

Essi sono stati:

  • il Ministero delle Partecipazioni Statali 1956-1993.
  • il Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica 1947-1996;
  • il Ministero del Tesoro 1877-1922; 1944-1947; 1947-2001;
  • il Ministero delle Finanze 1861-2001;

A seguito di tre successive riforme 1993, 1996 e 2001 i quattro dicasteri sono stati via accorpati fra loro, fin tanto che le loro funzioni non sono state accentrate nellunico Ministero dellEconomia e delle Finanze.

                                     
  • Ministeri della Repubblica Italiana soppressi o accorpati Benemeriti dell Istruzione Elementare e Materna Governo della Repubblica Italiana Ministero
  • anticipandone l entrata in vigore dal 2001, rispetto alla generalità degli altri ministeri Nel 2006, col governo Prodi II le competenze dello sport vennero assegnate
  • in quanto gli organi di vertice sono nominati in tutto o in parte dai ministeri della Repubblica Italiana competenti per il settore in cui opera l ente
  • nel 2006 il Ministero fu nuovamente diviso dando luogo a tre ministeri Ministero del lavoro e della previdenza sociale, il Ministero della solidarietà
  • della Repubblica Italiana Ministero della Repubblica Italiana Ministeri del governo italiano soppressi o accorpati Ministero dell istruzione, dell università
  • amministrazioni e ministeri diversi i Tribunali militari dipendono dal Ministero della Difesa, le Commissioni Tributarie dipendono dal Ministero dell Economia
  • di alcuni ministeri affini: ad esempio i ministeri economici furono organizzati in un unico dicastero dell Economia nazionale due ministeri finanziari
  • Dictionnaire historique des institutions, moeurs et coutumes de la France, Adolphe Chéruel, L. Hachette et cie, 1855 EN Ministeri 1700 - 1870 Rulers.org
  • ministeri previsti dalla riforma Bassanini del D. Lgs n. 300 1999, con il conseguente accorpamento del Ministero della salute nel predetto Ministero del
  • développement économiques OCDE è un organizzazione internazionale di studi economici per i paesi membri, paesi sviluppati aventi in comune un economia di mercato
  • governo De Gasperi III, stabilì la riunione in un unico Ministero della Difesa dei precedenti Ministeri della Guerra, della Marina militare e dell Aeronautica

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