Indietro

ⓘ Agostino da Norcia




                                     

ⓘ Agostino da Norcia

Agostino da Norcia è stato un religioso, mistico e filosofo italiano, originario dellUmbria. Scrisse, a quanto risulta da fonti indirette, un libello intitolato De Amore – Fundamenta Mundis ac Ethicae.

Di lui non si sa molto, e il poco che si sa è incerto; della sua esistenza infatti si è appreso attraverso i riferimenti nei testi di alcuni autori, i più famosi dei quali sono Bruno e Mersenne, che lo nominano e citano. Alcuni filologi sostengono, peraltro, che il nome" Agostino” sarebbe in realtà uno pseudonimo, dietro il quale potrebbe nascondersi un autore, probabilmente, ben più famoso e conosciuto, che si servì di tale nome darte per evitare censure e guai con la Chiesa.

Secondo alcune ricostruzioni visse in Italia, prevalentemente fra la Toscana e lUmbria. A quanto racconta Mersenne in una lettera al fratello Marin, morì nel Lazio.

                                     

1. Lopera

Il nucleo centrale del suo pensiero consiste nellunione dellidea di Dio come Amore con uno spunto, totalmente riadattato, di derivazione neoplatonica, secondo cui la realtà è emanazione, a partire da livelli di purezza e deità più elevati. Agostino, facendo dellAmore la caratteristica principale di Dio, arrivava a dire che la realtà coincide con lAmore, in forme più o meno degradate. Da questo concetto fa derivare una forte istanza di svelamento: nonostante lapparente neutralità emotiva del reale, il vero fondamento divino, e quindi delluniverso, è lamore. La verità si consegue quindi applicando questo principio allapparenza fenomenica degli oggetti, in modo da svelarne il vero essere, cioè il principio di Amore. Il suo passo più celebre, tuttavia, riguarda letimologia della parola" desiderium”, che Agostino collega allespressione" de sidera”: come le stelle, infatti, sono qualcosa che percepiamo coi sensi, ma senza poter esperire direttamente lAmore che da loro scaturisce, così il desiderio è in realtà mera apparenza sotto la quale si cela un bisogno. Il desiderio, questo tendere allapparenza, scompare completamente solo una volta compreso fino in fondo il fondamento dellessere, nella mystica copulatio raggiungibile attraverso la preghiera e la meditazione. Il suo pensiero, quindi, sembra unire una forte istanza metafisica ad unaltrettanto forte istanza etica, cercando nella realtà una fondamentale armonicità di senso che è compito di ogni uomo, scopertala, riprodurre e preservare.

Anche gli utenti hanno cercato:

...
...
...