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ⓘ Scampia




Scampia
                                     

ⓘ Scampia

Scampia è un quartiere di Napoli, situato nellarea nord della città.

Costruito a cavallo della seconda metà del Novecento, Scampia confina a sud con i quartieri Piscinola e Miano; a sud-est col quartiere Secondigliano; ad est col comune di Arzano; a nord coi comuni di Casandrino e Melito di Napoli, e ad ovest col comune di Mugnano di Napoli.

                                     

1. Geografia

Il quartiere si trova nella periferia nord di Napoli, è delimitato da Via Miano e Via Comunale Limitone dArzano per il quartiere Secondigliano e da una parte anche il quartiere Miano, mentre, da Via Vecchia Miano a Piscinola per il quartiere Piscinola.

Per i comuni Mugnano di Napoli, Melito di Napoli e Casandrino la Strada Provinciale 1 circumvallazione è il confine tra le entità.

Il quartiere dispone di un unico parco, il Parco Ciro Esposito dedicato al tifoso del Napoli ucciso dal militante di estrema destra e ultras della Roma Daniele "Gastone" De Santis il parco è situato in Viale della Resistenza, proprio sotto le vele.

                                     

2. Storia

Oltre l80% dei suoi edifici risale al ventennio 70-90, quando il quartiere fu costituito come 21ª circoscrizione di Napoli. Dal 2006 fa parte della VIII Municipalità del Comune di Napoli insieme ai quartieri limitrofi di Piscinola-Marianella e Chiaiano. Alcune realizzazioni edilizie, oggi discusse, furono edificate in momenti di piena emergenza post-terremoto: le cosiddette zone 167. Tali immobili sarebbero poi diventati famosi col nome di Vele.

È uno dei quartieri più popolosi della città, nonostante il numero di residenti vada visto pesantemente al rialzo per via delle occupazioni abusive, non registrate allanagrafe del Comune di Napoli e che secondo alcune stime raggiungono lordine delle migliaia di unità. Tali occupazioni abusive interessano finanche gli scantinati e i ballatoi.

A Scampia cè uno dei tassi di disoccupazione più alti dItalia, pari al 50%-75% della popolazione attiva, anche se i dati ufficiali parlano di 61.1 -61.7%. Scampia è il primo quartiere di Napoli per disoccupazione, il secondo è Secondigliano con 55.7% di disoccupati.

                                     

2.1. Storia Le Vele

Il nome de Le Vele è diventato tristemente famoso come lemblema di uno dei quartieri più degradati e problematici della città. Il degrado si accompagna anche ad una marcata povertà materiale e sociale le cui cause, ancorché recenti, sono profondamente diffuse nella periferia nord di Napoli.

Una tale densità di persone in precarie condizioni socio-economiche in un complesso così grande ha determinato lesplodere di una criminalità organizzata che trovava un terreno fertile per tutti i suoi traffici. Le Vele costituirono unisola di criminalità ben protetta, isolata, nel quale le Forze dellordine poco potevano se non rischiare di avventurarsi tra quelle palazzine insicure e, pur ottenendo dei risultati lusinghieri, non potevano costituire, senza laffiancamento di una politica sociale ed economica, la risoluzione delle tante problematiche presenti. Nei primi anni 80 il fenomeno della droga a Scampia non era ancora agli enormi livelli raggiunti allinizio del XXI secolo.

La causa principale dellesplosione successiva dei traffici di droga fu dovuta alla decisione di aprire la nuova struttura ASL Napoli 1 proprio nei pressi delle Vele e, ancora, di ospitare un centro di somministrazione del metadone che richiamò frotte di tossicodipendenti da tutta la città o da anche più lontano. In questo modo diventarono enormi gli introiti della Camorra per il solo business dello spaccio degli stupefacenti, quantificabile in milioni di euro. Con tali soldi inoltre era possibile per la criminalità organizzata comprare il silenzio delle autorità a qualsiasi livello, senza tuttavia intaccare il lavoro delle forze dellordine operanti sul territorio che, ogni anno, traggono in arresto un numero abnorme di persone per reati connessi alla droga ed altro. Infatti, il Commissariato di Scampia della Polizia di Stato è uno degli uffici di Polizia più efficienti su tutto il territorio nazionale in termini di risultati contro la criminalità, combattuta a qualsiasi livello. Scampia rappresenta di fatto una piazza in cui avviene lo spaccio di grossi quantitativi di droghe, al punto da essere definita paradiso della droga.

Il principale freno allo sviluppo del quartiere è la massiccia presenza della criminalità organizzata: la camorra è fortemente attiva nella zona, controllando una notevole mole di lavoro nero, che si manifesta soprattutto col racket ed il traffico di droga.

Ogni anno si svolge qui il Premio Secondigliano quartiere adiacente a Scampia, che premia tutte le persone nate in questi due quartieri e non che si distinguono in campo artistico letteratura, teatro e canzone.



                                     

3. Solidarietà sociale

Allinizio del 2019 vengono inaugurati due nuovi murales "Pasolini" e "Angela Davis" proprio a Scampia di Jorit. Per arrivarci bisogna prendere la linea 1 della metropolitana stazione Piscinola.

Il murale di Pasolini è accompagnato da questa citazione:

Non lasciarti tentare dai campioni dell’infelicità, della mutria cretina, della serietà ignorante. Sii allegro.

T’insegneranno a non splendere.

E tu splendi, invece.

Vi sono molte scuole elementari e medie. Ognuna, però, in modo più o meno accentuato, presenta problemi relativi allagibilità, al mancato rispetto delle norme igieniche basilari, allusura dei materiali da costruzione e al superamento delle barriere architettoniche. Sebbene lesclusione sociale trovi la sua massima espressione nella dispersione e nellinadempienza scolastica, a Scampia non mancano gli istituti superiori che conferiscono un valore sociale al quartiere non indifferente consentendo ai neodiplomati di accedere allUniversità.

A fronte di queste notevoli difficoltà lazione degli enti locali, diretta essenzialmente alla lotta alla criminalità e riqualificazione urbana con labbattimento di alcune Vele, è in difficoltà nel risolvere gli annosi problemi del comprensorio.

Nonostante la maggior parte di servizi sia di natura pubblica, si sono radicate nella cultura del quartiere anche delle aggregazioni in forma di comitato: per la casa, per labbattimento delle Vele, per i LSU e per i Bros. Oltre a questi, vi sono gli attori del volontariato e del terzo settore che, avvalendosi della legislazione sociale a loro favorevole, hanno attivato diversi servizi per la prevenzione ed il contrasto allemarginazione quali, ad es., la scuola di calcio" Arci Scampia”, il progetto" Finestra adolescenti” e lassociazione" Aizo” per lintegrazione sociale delle popolazioni nomadi.

Allinterno del quartiere, infatti, ci sono due campi Rom con 1500-1600 abitanti. La loro presenza ha creato spesso delle tensioni con la popolazione locale, come è successo nel 1999 e nel 2008. A seguito delle tensioni il comune di Napoli decise di spostare i campi Rom sulla via circumvallazione esterna.

                                     

4. Prospettive su Scampia

Sfruttando dei fondi europei, nel 2008 sono stati presentati vari progetti per riqualificare la zona, in primis la costruzione di una sede distaccata della facoltà di medicina della Federico II che ospiterà probabilmente i corsi di laurea di scienze della nutrizione e dietetica. Il 3 gennaio 2006, inoltre, la giunta Iervolino ha istituito" Napolinord”, la società di trasformazione urbana con capitale sociale di 500 milioni di euro.

Dalla metà del 2010 il quartiere è entrato in un progetto di riqualificazione che ha portato come primo riscontro una presenza massiccia di forze dellordine impiegate a contrastare la criminalità. Inoltre, sempre alla fine del 2010, confermando la linea dura intrapresa da parte dello stato è stato aperto un commissariato di Polizia nei pressi delle "Vele" per rendere fisso il controllo del quartiere.

Il 3 maggio 2016, gli abitanti del quartiere hanno visto la prima delle nuove assegnazioni abitative per lo sgombero e riqualificazione delle Vele.

                                     

5. Cultura

A Scampia si svolge uno dei più importanti cortei di Carnevale della città di Napoli.

Lassociazione Vo.di.Sca Voci di Scampia, di Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, ha rilevato la storica casa editrice Marotta & Cafiero editori, trasferendone la sede di Posillipo a Scampia, trasformando letteralmente la società in una casa editrice indipendente open source. Libri pubblicati esclusivamente su carta riciclata, con inchiostri non inquinanti, testi con licenza Creative Commons e interamente prodotti dal basso. La Marotta&Cafiero editori è la prima cooperativa di giovani dellarea nord di Napoli. La casa editrice si è anche lanciata nel campo musicale con letichetta discografica indipendente Marotta&Cafiero Recorder, pubblicando oltre 10 cd musicali e un vinile. Nel 2013 apre nellottocentesco Teatro Bellini di Napoli, la libreria Marotta&Cafiero Store, gestita da sole donne. Lanno successivo inaugura a Scampia il Marotta&Cafiero Store, prima libreria del quartiere Scampia. Ci sono voluti 37 anni per aprire una libreria a Scampia, primo esperimento in Italia di libreria privata allinterno di una scuola pubblica. Ha fondato, in collaborazione col Teatro Bellini di Napoli, il caffè letterario equo e solidale Sottopalco. Nel 2016 fanno rinascere a Scampia la casa editrice della legalità Coppola editore, fondata nel 1984 da Salvatore Coppola a Trapani. Casa editrice famosa in tutta Italia per il suo impegno nel contrasto alla criminalità organizzata e per aver inventato i "Pizzini della Legalità". Nel 2017 nasce la Scugnizzeria.



                                     

6. Infrastrutture e trasporti

Labitato è servito dalla Stazione di Piscinola Scampia della ferrovia Napoli-Giugliano-Aversa meglio conosciuta come linea Arcobaleno, ricostruzione della vecchia ferrovia Alifana Bassa che fu in servizio fino al 1976; tale relazione è gestita dallEnte Autonomo Volturno EAV. La stazione è integrata rispetto alla fermata Piscinola della metropolitana di Napoli.

Scampia è collegata con la contigua area urbana di Napoli e comuni limitrofi mediante autoservizi pubblici gestiti dalla CTP.

Fra il 1882 e il 1959 la località era servita da una stazione della tranvia Napoli-Aversa/Giugliano, gestita dalla Société Anonyme des Tramways Provinciaux SATP.