Indietro

ⓘ Episema




Episema
                                     

ⓘ Episema

L episema è un piccolo tratto della notazione musicale utilizzato nel canto gregoriano messo di contorno ad un neuma.

Ritmicamente vuole indicare una particolarità della melodia che i musicisti moderni chiamerebbero agogica. Lepisema non viene mai utilizzato per ragioni musicali puramente estetiche, ma per evitare una declamazione furtiva del testo che rischierebbe di non essere pienamente compreso e meditato senza questo rallentamento. La sua utilità quindi è quella di far attirare lattenzione sulla parola cantata.

Pes episemato nella notazione sangallese.

Lepisema è ben conosciuto ed utilizzato nella notazione sangallese, mentre è sconosciuto nella notazione di Laon che viene rimpiazzato con la littera a per augere aumentare. In certi codici come lantifonario di Montpellier, gli episemi della notazione alfabetica sostituiscono, talvolta, la lettera che esprime il grado inferiore del semitono.

Le indicazioni ritmiche introdotte da Solesmes nella nuova grafia quadrata sono:

  • l episema verticale. È un tratto verticale sotto una nota, o talvolta al di sopra. Indica che questa nota è un appoggio ritmico.
  • il punto mora punctum mora. È un punto che segue una nota. Mostra che questa nota è un elemento ritmico autonomo. La sua durata è dunque allincirca il doppio di quella di una nota normale.
  • l episema orizzontale. Si tratta di un tratto orizzontale al di sopra di una nota o di un neuma, o talvolta al di sotto. Significa che questo elemento deve essere allargato, cioè interpretato con un leggero accento di durata.

Con laggiunta di questo segno, il notatore vuole sottolineare limportanza di quel suono, o di quella sillaba se si tratta di un neuma monosonico, e quindi viene distinta graficamente dalla notazione corsiva che ha un andamento ed un ritmo che richiede una minore attenzione. Non a caso le parole episemate sono delle parole "chiave", come Deus, Dominus o Christus, sulle quale viene richiesta una maggiore riflessione.

Laggettivo corrispondente è episematico.

                                     
  • L episema sulla seconda nota lo si trova solo all interno di neumi composti, all inizio di una discesa di tipo climacus. Questo tipo di episema vuole
  • movimento melodico. Le edizioni di Solesmes distinguono quest ultimo con un episema verticale sulla seconda nota Si tratta di un derivato dell oriscus, così
  • neografia quadrata dell edizione di Solesmes, il salicus si distingue da un episema verticale sulla seconda nota. Nella notazione vaticana, questo neuma si
  • trociolo ma non sempre. Al contrario la notazione di san Gallo segna un episema sull ultimo strophicus. Questa ripartizione suggerisce che l ultimo strophicus
  • san Gallo e che le edizioni di Solesmes distinguono talvolta con un episema verticale sull ultima nota Questa forma isolata ha una accentuazione
  • risolvere problemi interpretativi. Un altra caratteristica è l assenza di episema contrariamente alla notazione sangallese, ma abbondante è l uso delle
  • seconda. Il trigon può essere episemato, ma mai sulle sue prime due note. L episema non è visibile che nella notazione corsiva e non appare nella notazione
  • stesso grado. t : tenere - tenere. a : augete - aumentare, corrisponde all episema sangallese. c : celeriter - velocemente. n : non vel nectum - legaren
  • seconda nota in questo caso la prima resta sempre leggera. Il pes con l episema sulla prima nota è detto pes quadratus Nella notazione corsiva, il pes
  • li si può vedere nel Graduale triplex, ma non sempre sono distinte con l episema nelle edizioni di Solesme. Quando è isolato su una sola sillaba, il punctum