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ⓘ Falce e martello




Falce e martello
                                     

ⓘ Falce e martello

La falce e martello è un simbolo politico del comunismo russo e del movimento operaio. Dapprima simbolo condiviso delle organizzazioni socialiste e comuniste, nel corso del Novecento la "falce e martello" è diventato il simbolo del comunismo per eccellenza, divenendo emblema classico dei partiti comunisti.

                                     

1. Simbologia e storia

Sin dal medioevo il martello, spesso associato ad altri attrezzi, identificava negli stemmi le corporazioni artigianali.

Nellemblema dellAustria, unaquila imperiale turrita, reca negli arti inferiori, oltre a una catena spezzata a simboleggiare la libertà è presente anche una falce e un martello, se separati e tenuti ognuno in un arto dellanimale, a rappresentare rispettivamente la classe contadina e quella dei lavoratori.

In ambiente massonico, la falce rappresenta la filosofia mentre il martello la forza nel cosiddetto "quadro della loggia".

Le organizzazioni proletarie dellEuropa occidentale scelsero il martello come proprio simbolo di classe nella seconda metà del XIX secolo.

Alla vigilia della rivoluzione russa il martello era un simbolo della classe operaia diffuso e riconosciuto tra le file del movimento rivoluzionario russo, mentre nellaraldica russa dellepoca la falce è frequente negli stemmi di molti villaggi e cittadine, a rappresentazione del raccolto e del lavoro agricolo.

                                     

1.1. Simbologia e storia Dalla rivoluzione russa

I due attrezzi vennero scelti come simboli comunque non esclusivi della classe lavoratrice e rappresentavano lunità tra i lavoratori agricoli e industriali. Fu Lenin a decidere di sovrapporli nella maniera popolarmente conosciuta, mentre fu la vittoria della rivoluzione bolscevica a decretarne il successo.

Nella neonata Russia sovietica il simbolo della falce e martello fu adottato per decisione governativa tra la fine di marzo e linizio di aprile del 1918 e ratificato nel V congresso dei Soviet il 10 giugno 1918. La sua prima apparizione su un documento ufficiale è del 26 giugno 1918, su un documento del Sovnarkom della RSFSR.

Fino ai primi anni del Novecento il movimento operaio italiano era rappresentato da una molteplicità di simboli che facevano riferimento agli strumenti del lavoro manuale. La falce era già presente su molti vessilli delle leghe contadine ancor prima dellutilizzo "ufficiale" nel simbolo sovietico. Dal 1919 anche il Partito Socialista Italiano adottò ufficialmente come simbolo quello ufficiale dei Soviet falce e martello su sole nascente in corona di spighe, soprattutto a causa della riforma elettorale che consigliava lunificazione dei simboli sul piano nazionale. Il PSI successivamente mutò il proprio simbolo dopo la scissione del 1921 del Partito Comunista dItalia che mantenne il simbolo dei Soviet aggiungendoci una stella per affermare lappartenenza alla III internazionale apponendo sotto il simbolo della falce e martello un libro aperto.

                                     

2. Diffusione

La falce e martello era presente, oltre che sulla Bandiera dellUnione Sovietica e di molte delle Repubbliche che ne facevano parte, in quella di altri Stati comunisti e socialisti seppur per brevi periodi, come nel caso dellAlbania nel 1944. Attualmente nessuno Stato derivato dalla dissoluzione del URSS mantiene falce e martello nel proprio vessillo nazionale eccetto la Transnistria, nazione non riconosciuta internazionalmente. Anche due Oblast russi conservano ancora la falce e martello nel proprio emblema: lOblast di Vladimir, lOblast di Brjansk. Anche la città russa dOrel conserva la falce e martello nel sua bandiera. Molti partiti comunisti in tutto il mondo, invece, utilizzano ancora la falce e martello come segno distintivo.

I trockijsti adottano talvolta un simbolo della falce e martello simile, ma orientato specularmente ovvero con lincavo della falce orientato verso destra e allinterno del quale è inscritto il numero 4 riferimento alla Quarta Internazionale.



                                     

2.1. Diffusione In Italia

La falce e martello è stata il simbolo del Partito Socialista Italiano dal 1919, ed è rimasta presente nel logo del partito fino al 1986. Dal 1978, nel terzo anno della segreteria di Bettino Craxi, si è aggiunto al simbolo socialista un garofano rosso. Anche il Partito Socialista dei Lavoratori Italiani di Giuseppe Saragat adottò inizialmente, nel 1947, il simbolo della falce e martello, attraversato da tre frecce. Nella versione disegnata da Renato Guttuso nel 1953 da notare che in caratteri Unicode la falce e martello si rappresenta con U+262D ☭), ha rappresentato lemblema del Partito Comunista Italiano fino al suo scioglimento, nel 1991, e seppur notevolmente rimpicciolita ha continuato ad essere rappresentata ai piedi della quercia nellicona elettorale del PDS fino alla trasformazione in Democratici di Sinistra nel 1998.

Fu anche presente nel simbolo del PSIUP, Partito Socialista di Unità Proletaria dalla sua nascita nel 1964 sino allo scioglimento del partito nel 1972. Dopo lo scioglimento e la confluenza della maggioranza degli aderenti nel PCI e di altri nel PSI, la parte rimasta autonoma utilizzò il simbolo per il PdUP. Anche Democrazia Proletaria lo adottò.

Attualmente adottano la falce e martello il Partito della Rifondazione Comunista, il Partito Comunista Italiano, il Partito Comunista, il Partito Comunista dei Lavoratori, il Partito di Alternativa Comunista, Sinistra Anticapitalista, il Partito Marxista-Leninista Italiano, il Partito dei CARC e molte altre organizzazioni e movimenti minori che si richiamano al marxismo.

Lassenza della "falce e martello" dal simbolo della lista "La Sinistra lArcobaleno" alle Elezioni politiche del 2008 ha causato scalpore e polemiche. Il simbolo era comunque presente in tale tornata elettorale poiché usato dalle liste di Sinistra Critica nella sua versione originale, gialla su sfondo rosso e del Partito Comunista dei Lavoratori con gli attrezzi rossi su sfondo azzurro. Esattamente lanno dopo, per le Elezioni Europee 2009, i due maggiori partiti comunisti italiani Prc e Pdci hanno abbandonato larcobaleno - indicato come una delle cause del flop elettorale del 2008 - tornando al vecchio simbolo comunista.

                                     

3. Il dibattito europeo sulla messa al bando

Nel 2005, a seguito della proposta avanzata dalla Germania di rendere reato lesposizione della svastica su tutto il territorio dellUnione europea, un europarlamentare lituano di centrodestra e uno di estrema destra ungherese, chiesero la messa al bando anche della falce e martello nel territorio dellUnione Europea per rispetto delle vittime del totalitarismo sovietico. La richiesta venne sostenuta da alcune associazioni in tutta Europa, e Stati come lUngheria, la Lituania, la Lettonia, la Polonia e la Moldavia assunsero provvedimenti legislativi per vietarne luso pubblico allinterno del territorio nazionale. La proposta incontrò invece resistenza nei paesi dellEuropa occidentale, dove il simbolo di falce e martello rappresenta rilevanti formazioni politiche attive e una tradizione che non ha avuto responsabilità storiche nelle politiche repressive attuate dal totalitarismo sovietico o da altre dittature di ispirazione marxista-leninista.