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ⓘ Consiglio dell'Unione europea




Consiglio dellUnione europea
                                     

ⓘ Consiglio dellUnione europea

Il Consiglio dellUnione europea, noto anche come Consiglio dei ministri europei, in precedenza come Consiglio speciale dei ministri, detiene - insieme al Parlamento europeo - il potere legislativo nellUnione europea.

Ha sede principale a Bruxelles nel Palazzo Europa dal 2017 e sede secondaria nel Palazzo Justus Lipsius.

Non è da confondere con il Consiglio dEuropa, che è unorganizzazione internazionale del tutto indipendente dallUnione europea. Va tenuto distinto, inoltre, dal Consiglio europeo, che benché strettamente collegato è un diverso organo dellUnione europea senza potere normativo, ma titolare dellindirizzo politico assegnato a tempo pieno e con durata prolungata al suo presidente, attualmente Charles Michel e composto dalle massime cariche dellesecutivo dei Paesi dellUnione europea Capi di Stato o Capi di Governo.

                                     

1.1. Descrizione Composizione

Il Consiglio è composto, ai sensi dellart. 16 del Trattato sullUnione europea, da un rappresentante di ciascuno Stato membro a livello ministeriale che possa impegnare il governo dello Stato membro, scelto in funzione della materia oggetto di trattazione. Tale ampia formulazione consente una maggiore flessibilità, e dunque una maggiore discrezionalità da parte degli Stati, rispetto alla previsione della necessaria partecipazione di un ministro: ordinamenti federali come quello tedesco, infatti, nelle materie di competenza dei singoli Länder, non hanno un unico ministro, ma un ministro per ogni Land, e la previsione della partecipazione di un "ministro" creerebbe difficoltà di individuazione.

Esso si riunisce in varie formazioni: a seconda della questione allordine del giorno, infatti, ciascuno Stato membro sarà rappresentato da un rappresentante a livello ministeriale responsabile di quellargomento, più il commissario europeo responsabile del tema in esame.

La presidenza del Consiglio dei ministri è assunta a rotazione da uno Stato membro ogni sei mesi.

Dopo lentrata in vigore del trattato di Lisbona le formazioni sono dieci:

  • Consiglio istruzione, gioventù, cultura e sport
  • Consiglio Competitività
  • Consiglio Agricoltura e Pesca
  • Occupazione, politica sociale, salute e consumatori
  • Consiglio Affari generali
  • Affari economici e finanziari Consiglio Ecofin
  • Trasporti, telecomunicazioni ed energia
  • Consiglio Giustizia e Affari interni
  • Consiglio Ambiente
  • Consiglio Affari esteri presieduto dallAlto rappresentante dellUnione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
                                     

1.2. Descrizione Poteri e compiti

Il Consiglio, congiuntamente al Parlamento europeo, esercita la funzione legislativa e la funzione di bilancio; coordina le politiche economiche generali degli Stati membri; definisce e implementa la politica estera e di sicurezza comune; conclude, a nome dellUnione, accordi internazionali tra lUnione e uno o più Stati o organizzazioni internazionali; coordina le azioni degli Stati membri e adotta misure nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.

                                     

1.3. Descrizione Presidenza

La Presidenza del Consiglio spetta a ciascuno Stato membro per la durata di un semestre, secondo un sistema a rotazione semestrale stabilito da una deliberazione a maggioranza qualificata del Consiglio Europeo vd art. 16 par. 9 TUE e art. 236 TFUE

                                     

1.4. Descrizione Funzionamento

Il Consiglio Affari generali assicura la coerenza dei lavori delle varie formazioni del Consiglio: prepara infatti le riunioni ne assicura il seguito.

Il comitato dei rappresentanti permanenti COREPER dei governi degli stati membri è responsabile della preparazione dei lavori del Consiglio. È allinterno delle riunioni del COREPER che si svolgono gran parte delle discussioni e dei negoziati tra gli stati membri.

Gli atti del Consiglio possono assumere la forma di regolamenti, direttive, decisioni, azioni comuni o posizioni comuni, raccomandazioni oppure pareri. Il Consiglio può inoltre adottare conclusioni, dichiarazioni e risoluzioni. Le deliberazioni vengono adottate a maggioranza semplice, qualificata o allunanimità, in base allambito di pertinenza.

Per la determinazione della maggioranza qualificata, fu introdotto con il Trattato di Nizza il sistema del "voto ponderato", che attribuiva a ciascun Stato membro un determinato numero di voti rapportato alla popolazione, con delle correzioni che riequilibravano la rappresentatività degli Stati meno popolati. Si riteneva raggiunta la maggioranza qualificata qualora:

  • si fosse raggiunta la maggioranza di 255 voti ponderati su 345 poi diventati 260 su 352, in seguito allingresso della Croazia nellUE.
  • si fosse raggiunta la maggioranza semplice dei membri del Consiglio oppure dei 2/3, qualora la proposta da adottare non provenisse dalla Commissione;

Ogni Paese membro avrebbe inoltre potuto chiedere lapplicazione di unulteriore condizione, per assicurare che la maggioranza dei votanti rappresentasse almeno il 62% della popolazione totale dellUnione europea.

In seguito allapprovazione del trattato di Lisbona 2007, fu prevista ladozione a partire dal 31 ottobre 2014 del sistema della "doppia maggioranza", in base al quale una decisione a maggioranza qualificata deve avere il supporto:

  • in tutti gli altri casi, del 72% degli Stati membri al 2018, 20 Stati su 28 che rappresentino il 65% della popolazione europea.
  • in caso di proposta di un atto presentato dalla Commissione o dallAlto rappresentante, del 55% degli Stati membri al 2018, 15 Stati su 28 che rappresentino il 65% della popolazione europea;

Fu tuttavia previsto un periodo transitorio, conclusosi il 31 marzo 2017, durante il quale ogni Stato avrebbe potuto richiedere lapplicazione del vecchio metodo di ponderazione dei voti per lapprovazione di una delibera.

Note

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