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ⓘ Duello (Iliade)




Duello (Iliade)
                                     

ⓘ Duello (Iliade)

Nella società guerriera aristocratica rappresentata nell Iliade il duello tra gli eroi antagonisti rappresenta un nucleo fondamentale che si propone secondo uno schema prefissato.

                                     

1. La "singolar tenzone"

Tutta la storia dellassedio alla città di Troia ruota attorno ad una serie di duelli ed anzi nel poema epico passano in secondo piano lo scontro tra gli eserciti contrapposti che il poeta rappresenta come risolvibile una volta per tutte "in una singolar tenzone".

Il motivo dello scontro cruento personale tra i due eroi protagonisti, capi dei campi avversi, diverrà elemento centrale in tutta la letteratura epica cavalleresca seguente, dai poemi della Chanson de geste a quelli dei paladini dellAriosto e del Tasso.

La stessa pittura dedicata all Iliade ha percepito come la rappresentazione simbolica dellintero poema potesse essere raffigurata nei celebri duelli tra gli eroi che ne punteggiano lintero racconto epico. Per es. Jacopo Amigoni 1724-26, ne il Combattimento tra Ettore e Achille, oppure Felice Giani 1802-1805, Il corpo di Ettore lungo le mura di Troia, ecc.

                                     

2. Duelli in terra e in cielo

Il duello sulla terra rispecchia il conflitto stesso fra gli dei che partecipano alla contesa.

Nell Iliade il primo duello importante è quello tra Paride e Menelao libro III. Nel libro V ci sono una serie di duelli minori: Pandaro contro Diomede; Enea contro Diomede; Diomede con Atena contro il dio Ares. Vi è poi un grande duello: Ettore contro Aiace, con ambedue gli eroi che sopravvivono. Nel libro XI ci sono i duelli di Agamennone, nel XII duelli sotto le mura di Troia, dal XIII al XV i duelli presso le navi, nel XVI i duelli di Enea e quelli di Patroclo, nel XVII i duelli intorno al corpo di Patroclo. Nel XXI Achille massacra i Peoni in una serie di scontri individuali: il primo, quello che lo vede opposto ad Asteropeo, è noto perché per la prima e unica volta nel poema leroe acheo rimane ferito. Nel XXII il duello conclusivo di Achille e Ettore.

                                     

3. Il duello come onore

Nellantico eroe greco convivevano il sentimento dellordine stabilito dalla ragione e quello dellhýbris, di quella violenza e potenza delluomo che alterando lordine scatena lira e la vendetta degli dei. I duelli dell Iliade sono il risultato di unarmonia raggiunta in nome dellonore guerriero tra questi due sentimenti contrapposti che fa sì che il combattimento acre e violento tra gli eroi si mantenga nel limite, non assuma il senso di un volgare e cruento assassinio del nemico.

                                     

4. Lo schema del duello

Nell Iliade il duello quindi esprime la suprema virtù aristocratica quella dellonore aristia ed è espresso secondo una procedura fissata:

  • il ferimento delleroe
  • uno o più duelli
  • leventuale uccisione delleroe nemico comporta poi una contesa per conquistare le armi e la corazza delleroe sconfitto.
  • il compimento di altre gesta che culminano con lo scontro con lavversario più potente.
  • la vestizione delle armi

A sua volta il duello viene descritto attraverso degli elementi anchessi predeterminati che si ripetono nel corso del racconto epico:

  • Colui il quale sta avendo la meglio nel duello schernisce lavversario. Ad es. Ettore dice a Patroclo "Qui gli avvoltoi ti mangeranno".
  • non pochi colpi vanno a vuoto. In genere è usata sempre una stessa formula: ad es. Alessandro, "chinandosi, sfuggì alla nera Moira". Anche Ettore nello stesso modo schiva il colpo di Menelao: "chinandosi, sfuggì alla nera Moira". Anche se non raggiungono leroe antagonista, questi colpiscono talvolta gli scudi. Ad es. nel duello tra Paride e Menelao "e per primo Alessandro scagliò lasta. e colpì lo scudo dellAtride".
  • lavversario rivolge talvolta allantagonista una allocuzione offensiva: ad es. stolto gr. áfron, pazzo, misero gr. deilós, cane gr. kúon.
  • La vita gr. psyké, che è soffio, respiro, esce dalla ferita. Lombra del vinto va nellAde: "La morte lo = Patroclo avvolse, la vita volò via dalle membra e scese nellAde". "La morte lo = Ettore avvolse, la vita volò via dalle membra e scese nellAde".
  • Lo scontro ha come conclusione quasi sempre la morte di uno degli eroi.
  • Leroe colpito rivolge talvolta una preghiera allaltro eroe salvare qualcuno o onorare il suo corpo dopo la morte, oppure predice il futuro della prossima morte delleroe che lo ha sconfitto. Ad es. "Anche tu non andrai molto lontano, ma ecco ti si avvicina la morte". Ettore implora Achille: "Ti prego. non lasciare che vicino alle navi i cani degli Achei mi sbranino, ma accetta. i doni che ti daranno" ; e poco dopo dice anche ad Achille: "quel giorno che Paride e Febo Apollo insieme a lui ti uccideranno".
  • Descrizione dettagliata del colpo inferto.
  • Entra in campo un dio intervenendo in maniera risolutivo ma può anche non esserci.
  • Spesso viene invocato un dio da uno dei duellanti. Ad es. Menelao dice: "Zeus signore. uccidilo per mano mia".
  • Vi può essere la presenza di un dio che aiuta leroe dirige o para il colpo; oppure salva il suo protetto portandolo via. Ad es.: "Ma lo Alessandro sottrasse Afrodite. e lo nascose in una fitta nebbia".

Lonore si può avere in entrambi i casi, sia che si vinca sia che si muoia. È il duello stesso, che condotto secondo lealtà e coraggio, conferisce lonore ai duellanti. Limportante è che il guerriero non venga meno allonore. "Non senza lottare, non senza gloria morirò". Nel combattimento si è valorosi o perdenti.



                                     

5. La Moira

Ma talvolta essere stati sconfitti può essere considerato di per sé un disonore, una vigliaccheria. Non basta essere coraggiosi, ma bisogna che gli altri siano consapevoli della potenza delleroe e la riconoscano come tale anche nella distribuzione del bottino di guerra. Lavidità e laggressività sono simboli dellonore guerriero.

Lonore è una caratteristica essenziale a cui leroe non può rinunciare neppure in minima parte. Qualunque sia il motivo, se un eroe viene offeso nellonore, le sue ragioni o azioni sono considerate di per sé giuste.

Infine al di sopra di tutti, eroi e dei, vi è la moira, il destino a cui tutti si devono piegare. Il destino è la parte assegnata di vita che spetta ad ogni individuo. Niente, né valore, né lealtà, potrà mutare il corso degli eventi. Esso interverrà a colpire i giusti e i malvagi indifferentemente.

                                     

6. Gli elementi del duello

Gli elementi costitutivi e ripetitivi succitati del duello nell Iliade trovano riscontro nelle descrizioni ad esempio del combattimento tra Ettore e Patroclo: "Febo gli = Patroclo mosse incontro nella mischia selvaggia.dietro gli si fermò, colpì la schiena ma ormai mi ha raggiunto la Moira. non senza lottare, non senza gloria morirò". Achille lo colpisce nel collo e mentre Ettore stramazza nella polvere lo deride: "Credesti forse, mentre ti impadronivi delle spoglie di Patroclo, di rimanere impunito?". Ed Ettore: "Ti prego. non lasciare che vicino alle navi i cani degli Achei mi sbranino, ma accetta. i doni che ti daranno i miei genitori". Achille, irridendolo e non riconoscendo il valore e lonore delleroe sconfitto gli dice: "i cani e gli uccelli ti sbraneranno"