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ⓘ Fabula




Fabula
                                     

ⓘ Fabula

Il termine fabula, introdotto dai formalisti russi, indica linsieme degli avvenimenti che si svolgono seguendo un ordine logico-cronologico che a loro volta compongono una narrazione, considerati nei loro rapporti interni. Si contrappone allintreccio, che rinvia al modo peculiare in cui il narratore organizza la materia.

                                     

1. Fabula e intreccio

La fabula è linsieme degli elementi di una storia considerati nel loro ordine logico e cronologico. È lautore della fabula che decide come collocare le varie scene nella narrazione. Lautore può infatti raccontare una storia sia rispettando la fabula, cioè mantenendo lordine naturale degli eventi, sia montandoli in modo personale, secondo un ordine artificiale, per ottenere particolari effetti narrativi come la suspense. Solitamente ciò non accade nelle favole e nelle fiabe per bambini, allo scopo di semplificarne la lettura da parte di un pubblico così giovane. La fabula si distingue quindi dallintreccio, che è linsieme degli eventi della storia nella successione in cui lautore li ha voluti disporre.

Quando fabula e intreccio non coincidono emergono anacronie, quali le analessi le prolessi. Le analessi o regressioni, che nel cinema sono denominate flashback, sono racconti di fatti accaduti in precedenza rispetto alla vicenda narrata. Le prolessi che nel cinema sono denominate flashforward sono invece le anticipazioni di eventi successivi.

                                     

2. Sequenze

La fabula, o più in generale, un testo narrativo, può essere suddiviso in sequenze, ovvero in unità di testo dotate di autonomia sintattica e contenutistica. Le sequenze sono di vario tipo:

  • narrative: sono le parti dinamiche del racconto che determinano lo svolgimento dellazione, quindi raccontano fatti e azioni; sono sequenze più accentuate nei racconti dazione e davventura;
  • descrittive: sono pause narrative, parti del racconto statiche, che servono a descrivere persone, paesaggi, animali e oggetti; si trovano largamente nei romanzi fantasy, di fantascienza, nei romanzi gialli e nei romanzi storici;
  • riflessive: sono le parti del racconto in cui sono riportati i pensieri, i ragionamenti, le considerazioni del narratore o dei personaggi della storia; sono pause narrative, sequenze statiche, che si trovano molto di frequente nei romanzi storici, gialli e psicologici;
  • espressive: sono parti del testo in cui sono riportati gli stati danimo, le emozioni, i sentimenti dei personaggi; sono sequenze statiche, pause narrative importanti nei romanzi psicologici;
  • dialogate, o dialogiche: sono le parti del racconto in cui il narratore lascia la parola ai personaggi attraverso il dialogo, riportato con il discorso diretto; sono sequenze dinamiche, perché fanno procedere la vicenda, frequenti in tutti i generi di testo narrativo.

Esistono anche le sequenze miste: sono quelle in cui sono presenti due o più tipi differenti.

                                     

3. Schema logico della fabula

La narratologia, richiamandosi agli studi sulle fiabe russe elaborati da Vladimir Propp, propone come strumento di analisi della struttura del testo narrativo uno schema logico o struttura tipo che sviluppa cinque fasi.

Situazione iniziale È la parte descrittiva di presentazione dei personaggi, dei luoghi, ecc; in essa è spesso presente una situazione di equilibrio; la vicenda non è ancora cominciata. Nelle fiabe inizia con "Cera una volta.". Se non è presente la situazione iniziale e il testo propone subito i personaggi in azione si dice che inizia in medias res, cioè "in mezzo ai fatti". Rottura dellequilibrio o esordio, nella fiaba complicazione Sequenza narrativa che racconta levento che modifica la situazione di equilibrio iniziale e dà il via alla storia. Evoluzione della vicenda nella fiaba peripezie delleroe Una o più sequenze di diverso tipo narrano fatti che modificano di volta in volta la situazione dei personaggi principali; tali fatti possono tradursi in un miglioramento o in un peggioramento della situazione del protagonista. Allapice dellevoluzione della vicenda si arriva alla spannung, che in tedesco significa momento di massima tensione. Il termine viene usato in narratologia per indicare una fase della vicenda in cui il protagonista vive un momento drammatico, che può condurlo alla vittoria o alla sconfitta; spesso lazione culmina o precipita - ma non necessariamente - in un colpo di scena risolutivo. Di regola la spannung conclude levoluzione della vicenda ed è seguita dallo scioglimento. Scioglimento o ristabilimento dellequilibrio Si tratta della fine della storia. È una sequenza narrativa in cui tutto si risolve in bene oppure in male e si ristabilisce un equilibrio, uguale o diverso rispetto a quello iniziale. Se manca lo scioglimento il testo narrativo ha un finale aperto. Situazione finale o coda È il "vissero felici e contenti" delle fiabe: descrive/racconta il futuro dei personaggi rispetto alla storia narrata nel racconto. Tuttavia, non di rado nella letteratura horror ma anche in altri tipi di romanzi, non esiste un lieto fine, bensì un finale "neutro" o addirittura dove è il male a prevalere sul bene.