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ⓘ Comunità degli Stati Indipendenti




Comunità degli Stati Indipendenti
                                     

ⓘ Comunità degli Stati Indipendenti

La Comunità degli Stati Indipendenti è unorganizzazione internazionale composta da nove delle quindici ex repubbliche sovietiche, cui si aggiunge il Turkmenistan come membro associato.

La sede della CSI è situata fin dalla sua fondazione a Minsk, capitale della Bielorussia.

                                     

1. Storia

La Comunità degli Stati Indipendenti nacque formalmente l8 dicembre 1991 con la firma dellAccordo di Belaveža, sottoscritto dai Capi di Stato di Bielorussia, Russia e Ucraina in una dacia nella foresta di Białowieża circa 50 chilometri a nord di Brėst. Laccordo entrò formalmente in vigore il 12 dicembre successivo, in seguito alla ratifica dei tre Stati. Lannuncio dellaccordo, a cui furono invitati anche le altre repubbliche nate dalla dissoluzione dellUnione Sovietica, sancì di fatto la fine stessa dellURSS.

Il 21 dicembre 1991, i leader di Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Turkmenistan, Tagikistan e Uzbekistan annunciarono la loro adesione alla CSI tramite la firma dei Protocolli di Alma-Ata, con i quali furono inoltre stabiliti i principi fondativi della Comunità. Lultimo Stato ex-sovietico ad aderire alla CSI fu la Georgia, il 3 dicembre 1993.

Nel gennaio 1993, fu approvato lo Statuto della Comunità Indipendente degli Stati, in base alla quale fu formalizzato il requisito minimo per essere considerato "Stato membro". Il primo Stato a ratificarlo fu la Russia il 20 luglio 1993, a cui seguirono altri nove Paesi firmatari lultimo fu il Kazakistan il 20 luglio 1994. Ucraina e Turkmenistan furono gli unici due Stati a non aver mai ratificato lo Statuto: la prima contestò la scelta compiuta ad Almaty di riconoscere alla sola Russia lo status di "Stato successore" dellURSS in particolare allinterno dellONU, la seconda rivendicando il proprio status di neutralità. A entrambe fu riconosciuto lo status di "Stato associato", rispettivamente nel 1993 e nel 2005.

Nel febbraio 2006, la Georgia annunciò il ritiro del proprio rappresentante dal Consiglio dei Ministri della difesa della CSI, poiché "la Georgia ha intrapreso un cammino di integrazione nella NATO e non può prendere parte a due strutture militari simultaneamente". Nellagosto 2009, anche a seguito del conflitto in Ossezia del Sud, la Georgia si ritirò completamente dalla Comunità.

Nel 2014, in seguito alla crisi della Crimea e al conflitto nellUcraina orientale, il Parlamento ucraino ha discusso vari disegni di legge per il ritiro dalla CSI, senza mai però formalizzare il ritiro completo. Nel 2015, è stato annunciato il ritiro del rappresentante permanente dellUcraina, ma è stato confermato che la partecipazione sarebbe stata decisa di volta in volta, "in base allargomento". Il ritiro ufficiale dellUcraina è infine giunto il 19 maggio 2018.

                                     

2. Fini e scopi dellorganizzazione

La CSI è nata in seguito alla dissoluzione dellUnione Sovietica con lo scopo di costituire una più limitata forma di associazione tra i nuovi Stati indipendenti. Sin dalla sua origine alla CSI non hanno partecipato gli Stati Baltici, ormai orientati subito verso gli Stati occidentali, la Scandinavia e lUnione Europea.

Secondo alcuni, anche questi limitati obiettivi si sono in realtà rivelati di difficile realizzazione e la CSI si è ben presto dimostrata incapace di porre un freno alle spinte centrifughe e ai conflitti fra gli stati nati dalla dissoluzione dellUnione Sovietica, mancando sostanzialmente fra laltro la realizzazione dellobiettivo iniziale di realizzare una politica comune in materia di difesa.

Altri sottolineano il fatto che lorganizzazione, nonostante abbia pochi poteri sovranazionali, è comunque più che unentità simbolica e ha un reale potere di coordinamento nel commercio, nelle finanze, nel campo legislativo e nella sicurezza. Il più significativo sforzo della CSI è stato la creazione di una zona di libero scambio ed unione economica fra gli Stati membri, che è entrata in vigore nel 2005. Ha anche promosso iniziative di cooperazione nella democratizzazione e nella prevenzione dei crimini internazionali.

Durante le Olimpiadi del 1992, gli atleti degli Stati della CSI hanno gareggiato insieme per lultima volta: la squadra prese il nome di Squadra Unificata, concludendo tra laltro al 1º posto per numero di medaglie. Da allora, ogni Stato membro affronta le competizioni sportive sotto la propria bandiera nazionale.

                                     

3. Integrazione economica

La CSI ha lo scopo di creare una zona di libero scambio tra i suoi membri. Il 16 luglio 2006 gli Stati membri, ad eccezione di Uzbekistan, Azerbaigian e Turkmenistan Stato associato, hanno convenuto di abolire integralmente le tasse di importazione applicate al commercio di beni intracomunitari e di non alzare nel futuro le tasse allesportazione.

                                     

4. Organizzazioni collegate

  • Central Asian Regional Information and Coordination Centretre
  • Assemblea interparlamentare degli Stati membri della CSI
  • Organizzazione per il monitoraggio elettorale della CSI
  • Commonwealth regionale nel campo delle comunicazioni