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ⓘ Consiglio Nazionale Ordine Psicologi




Consiglio Nazionale Ordine Psicologi
                                     

ⓘ Consiglio Nazionale Ordine Psicologi

Il Consiglio Nazionale dellOrdine degli Psicologi è lente che riunisce e rappresenta tutti gli ordini territoriali degli psicologi dItalia. La comunità professionale, da questi ultimi rappresentata, è formata dallinsieme di tutti gli iscritti allAlbo degli Psicologi di tutte le regioni italiane. Gli ordini, regionali e nazionale, sono enti pubblici non economici vigilati dal Ministero della Salute ed istituiti ai sensi della Legge n° 56 del 18 febbraio 1989 e della legge n. 170 dell11 luglio 2003.

Linsediamento dei consigli territoriali e del consiglio nazionale è ratificato con decreto del Ministro della Salute, in base allesito di elezioni a cui sono chiamati a partecipare tutti gli iscritti. Il mandato è quadriennale, ed il consiglio in carica esercita le proprie funzioni fino allinsediamento effettivo del nuovo consiglio eletto.

                                     

1. Gli ordini territoriali

La legge istitutiva affida agli ordini territoriali il governo e la tutela del titolo e dellesercizio della professione di psicologo. Tale azione si attua principalmente attraverso la rappresentanza istituzionale, la tenuta dellAlbo elenco pubblico al quale ogni professionista che voglia esercitare la professione deve essere iscritto, e attraverso lazione disciplinare.

Essi sono:

                                     

2. LOrdine nazionale

Il CNOP - Consiglio Nazionale dellOrdine degli Psicologi - ha sede a Roma, ed è listituzione che rappresenta sul piano nazionale ed europeo gli interessi rilevanti della categoria. Sono consiglieri nazionali di diritto tutti i presidenti degli ordini territoriali, ed uno degli eletti tra i rappresentanti della sezione B Dottori in tecniche psicologiche dellAlbo; essi, riuniti in consiglio, nominano il presidente nazionale.

Per il mandato 2020-2024 lorganigramma CNOP è così composto:

                                     

3. Storia dellOrdine degli Psicologi

Le prime iniziative finalizzate a regolamentare la professione di psicologo risalgono al 1970 in dibattiti sviluppatisi soprattutto nellambito accademico delle Università di Padova e Roma. La categoria è divisa tra posizioni favorevoli, tiepide e contrarie. Lesigenza più sentita di un ordinamento è manifestata dagli psicologi del Servizio sanitario nazionale, con i quali la professione è generalmente concorde, anche se al suo interno voci autorevoli - in particolare nellarea psicoanalitica - sono contrarie. Le motivazioni della contrarietà sono in parte politiche, per le quali gli ordini - ritenuti strumenti corporativi - andrebbero aboliti, e in parte culturali, connotate da dubbi sulla specificità della materia per cui la psicologia dovrebbe restare una disciplina destinata a fecondare le altre professioni.

Tra il 1970 e il 1989 anno di approvazione della legge di ordinamento il dibattito si sviluppa allinterno della categoria, senza particolari cambiamenti delle posizioni. Nel 1978, a Bologna, in un convegno della SIPs - Società italiana di psicologia, sigla storica della psicologia italiana, un progetto di legge di iniziativa del senatore Adriano Ossicini per listituzione dellOrdine fu messo ai voti in una folta assemblea di psicologi e bocciato a grande maggioranza. Tra gli astenuti ci fu il noto psicoanalista Cesare Musatti e, fra i favorevoli, diversi aspiranti accademici organizzati da Marcello Cesa-Bianchi in un gruppo che aveva fondato a Milano una delle prime scuole di specializzazione post lauream.

Malgrado il pronunciamento contrario della SIPs il progetto di legge viene presentato al Parlamento nel quale, curiosamente, deve essere reiterato più volte in quanto non riesce ad arrivare alla discussione a causa di ricorrenti scioglimenti delle due Camere.

Ossicini porta avanti un lavoro certosino di mediazione tra lOrdine dei medici - decisamente contrario - le società psicoanalitiche - contrarie per ragioni culturali, ma su posizioni moderate - la parte della categoria contraria per ragioni ideologiche e quanti premono a favore dellordinamento che sono la maggioranza degli psicologi.

Lostilità dellOrdine dei medici comprende la contesa sullesercizio della psicoterapia: è infatti di quel periodo una sequenza di denunce per esercizio abusivo della professione medica contro psicologi che praticano la psicoterapia. Le successive sentenze daranno ragione agli psicologi.

Grazie alla minuziosa mediazione di Ossicini - superate difficoltà e contrasti - la Legge viene varata con accordi di massima su tre punti:

  • le norme transitorie, finalizzate a salvare il precedente patrimonio della psicologia e degli psicologi, in particolare le pregresse attività private le posizioni accademiche nei numerosi corsi di laurea ad indirizzo psicologico che già erano attivati in tutta Italia ex artt. 32, 33, 34, 35, L. 56/89.
  • la formazione in psicoterapia, che sarà svolta presso scuole di specializzazione universitaria o presso istituti a tal fine riconosciuti ex art. 3, L. 56/89;
  • la pratica delle psicoterapia, che sarà condivisa tra medici e psicologi ex art. 3, L. 56/89;


                                     

3.1. Storia dellOrdine degli Psicologi Costituzione dellAlbo degli psicologi

Il primo laborioso compito per la costituzione dellAlbo, è liscrizione degli aventi diritto ai sensi dellart. 32. Lapplicazione delle norme transitorie, già dal 1990, comporta per i Commissari nominati dai Presidenti dei Tribunali una serie di problemi. Verranno infatti ammessi in via prioritaria alliscrizione tutti quanti ricoprono o abbiano ricoperto un posto di ruolo presso una istituzione pubblica in materia psicologica art. 32 lett. a per il quale la nuova Legge prevede da ora in poi il diploma di laurea in psicologia, ancorché in possesso di altri e diversi titoli anche di rango minore.

Tale prima fascia di iscritti risulta essere di numero esiguo a differenza di una seconda art. 32 lett.b - più numerosa, in possesso di diploma di laurea e avendo superato un pubblico concorso, o fruito di sanatoria - comprendente categorie adiacenti e più o meno pertinenti con la psicologia: è tipico il caso degli insegnanti di sostegno di ruolo della scuola media. In numerosi casi di diniego delliscrizione vengono opposti ricorsi al Tribunale, con sentenze non sempre concordi anche in circostanze apparentemente analoghe.

Una terza classe di iscrivibili in via transitoria art. 32 lett. c è quella formata da laureati che per almeno sette anni hanno svolto in via continuativa attività di collaborazione o consulenza attinente alla psicologia per enti o istituzioni pubbliche o private. La genericità di tale dicitura provoca non pochi problemi in quanto non definisce il differenziale tra "continuatività" e "saltuarietà", potendosi - al limite - considerare continuativa una consulenza di una volta allanno per sette anni consecutivi. È inoltre del tutto assente un riferimento alleventualità che le prestazioni siano remunerate o meno: insieme al laureato in Psicologia che ha lavorato quale volontario, ha diritto alliscrizione anche chi è laureato in altra materia, ma certifica di avere prestato consulenza gratuita per almeno 7 anni. Detti casi - effettivamente verificatisi - non furono di numero eclatante. Anche la presenza del termine "private" dà luogo ad equivoci: infatti molti liberi professionisti risultano impegnati presso "centri studi" e "associazioni", suscitando talvolta dubbi di combine realizzate ad hoc per rientrare nei parametri previsti dalla norma. Questa fattispecie si verifica in numero più elevato della precedente.

Altri ancora art. 32 lett. d sono iscritti allAlbo in base a requisiti di eccellenza nel campo della psicologia perché hanno operato per almeno tre anni nelle discipline psicologiche ottenendo riconoscimenti nel campo specifico a livello nazionale o internazionale. La norma, idealmente riferita a personalità insigni, viene interpretata da ciascun Commissario secondo criteri diversi e variamente articolati: entrano in tal modo nellalbo studiosi come Cesare Musatti, filosofo e psicoanalista di chiara fama, ma anche cultori dotati di una laurea qualunque con certificati formativi a conforto di un interesse per la psicologia. Il numero degli ammessi in tale condizione è comunque esiguo.

La costituzione dellAlbo è completata con una sessione speciale di esame di Stato per soli titoli ai sensi dellart. 33, norma il cui testo definisce chiaramente quali titoli - e in che modo certificati da una pubblica amministrazione - danno diritto allammissione allAlbo.

Per ciascun territorio, depositato lAlbo, i Commissari indicono le prime elezioni alle cariche ordinistiche.

                                     

3.2. Storia dellOrdine degli Psicologi Le elezioni e lelenco degli psicoterapeuti

Già nei primi confronti, in prospettiva delle elezioni, si profila un importante problema che il Consiglio eletto dovrà affrontare: lelenco degli psicoterapeuti. Lart. 35 prevede laccesso a tale elenco in sanatoria per coloro che:

  • siano laureati da almeno 5 anni,
  • dichiarino, sotto la propria responsabilità, di aver acquisito una formazione in psicoterapia,
  • certifichino di tale formazione, sedi, tempi e durata,
  • documentino un eventuale curriculum scientifico e professionale,
  • dimostrino preminenza e continuità della professione di psicoterapeuta tra eventuali altre attività.
  • siano iscritti allordine degli psicologi o allordine dei medici,

Secondo le norme transitorie - applicabili per i cinque anni successivi allentrata in vigore della legge - spetta agli ordini stabilire la validità delle documentazioni e interpretare in modo appropriato termini quali "preminenza" e "continuità", definire con quali documenti si possono attestare e a quale temporalità devono fare riferimento.

Lunica formazione preesistente alla contingenza elettorale - lAUPI Associazione Unitaria Psicologi Italiani - diffusa abbastanza uniformemente con una rete nazionale e una mission già mutuabile in obiettivi elettorali, dichiarando i propri intenti riguardo al problema delle sanatorie non mostra univocità di posizioni nelle diverse aree. Intenzioni rassicuranti si contrappongono ad altre rigide e formaliste; in alcuni casi si ritiene che lunica formazione valida debba essere quella pubblica. Anche per tale ragione, nelle regioni in cui più difficile appare laccesso alla sanatoria, i professionisti si organizzano in funzione anti-AUPI e nascono altre formazioni elettorali che portano nei Consigli diversi e più moderati punti di vista.

Infatti i consigli eletti affrontano il problema dellart. 35 in modo equilibrato, e nei casi dubbi con qualche larghezza, anche per la minaccia latente dei ricorsi al Tribunale. Lapplicazione delle norme transitorie avviene in base a formalità le poche contestazioni sono risolte da specifiche sentenze e da circolari interpretative del Ministero. Il lavoro maggiore, in assenza di una normativa precisa, è quello di discriminare tra certificazioni discutibili eppure non da escludere a priori perfino di parrocchie ed enti solidaristici diversi e documentazioni di sodalizi fino ad allora sconosciuti che risultavano tuttavia seri per iniziative e storia.

Una formazione elettoralmente assai attiva è il MoPI Movimento Psicologi Indipendenti, per il quale in una serie di scritti Patrizia Adami Rook sostiene che, in quanto nel testo dellart. 35 "laureati da almeno 5 anni" è scritto dopo medici, tale delimitazione doveva riguardare solo i medici. Si prefigura in tal modo leventualità che gli psicologi non abbiano bisogno di essere laureati da almeno 5 anni - e neppure di essere laureati - per beneficiare dellart. 35.

Abbastanza complessi sono i casi di titoli conseguiti allestero, talvolta presso istituzioni poi scomparse, e di lauree in itinere: ad una persona laureatasi 10 giorni dopo lentrata in vigore della L. 56/89 il Consiglio dellordine respinse la richiesta ne seguì un ricorso che giunse fino alla Corte Costituzionale, la quale sancì che la laurea doveva essere posseduta al momento di entrata in vigore della Legge.

LOrdine si occupa intanto dellapplicazione dellart. 34 nel quale si prevede lammissione allesame di Stato per liscrizione allAlbo di quanti:

  • e documentano altresì di avere svolto attività che forma oggetto della professione di psicologo per non meno di un anno.
  • risultano iscritti - al momento dellentrata in vigore della Legge - ad un corso di specializzazione almeno triennale in psicologia o in uno dei suoi rami,

Non indicando la norma alcuna caratteristica per i corsi di specializzazione validi, appare opportuno a molti che essa riguarda, insieme a quelli di matrice pubblica, anche i corsi organizzati da privati. Nellottobre del 1992 Patrizia Adami Rook chiede formalmente al MURST un parere nel merito, seguita successivamente da Margherita Spagnuolo Lobb. Il MURST risponde nel marzo del 1993 con un parere, più che conforme, estensivo delle aspettative: con corso di specializzazione si deve intendere anche la formazione presso privati purché questi abbiano presentato una domanda di riconoscimento ministeriale. Il vincolo ristretto allavere presentato - ma non necessariamente ottenuto - il riconoscimento, mette un gran numero di aspiranti psicologi in condizione di ambire alliscrizione nellAlbo attraverso lammissione allesame di Stato.

Il MoPI, che si adoperò per ottenere tale risultato, assisté molti aspiranti psicologi nel documentare corsi di specializzazione in gran parte frammentari, dal contenuto discutibile e spesso difficile da portare a chiarezza per la distanza di tempo, nella presentazione di domande di partecipazione allesame di Stato, nella preparazione allesame stesso, nei ricorsi al TAR per le sospensive contro le esclusioni dallesame e nel successivo contenzioso giudiziario.

Una vivace opposizione a tale larga interpretazione della norma viene invece dallambiente accademico. I rifiuti delle Università ad ammettere allEsame di Stato quanti hanno specializzazioni private ricostruite o autocertificate, configurati come effetti di giudizio illegittimi e non previsti da alcuna norma, esitano ricorsi ai Tribunali Amministrativi che, concedendo le sospensive richieste, di fatto aprono la strada a un contenzioso assai intricato. Ciò in particolare per lipotesi - sostenuta ancora dal MoPI - che per avere diritto a sostenere lesame fosse sufficiente essere specializzati a prescindere dalla laurea, non riportando lart. 34 alcun riferimento al termine "laureati".

In seguito i TAR, affrontando la materia nel merito, danno sentenze diverse caso per caso; lo stesso avviene per i ricorsi spinti fino al Consiglio di Stato; ciò porta la Psicologia in una situazione di confusione paradossale: mentre le scuole di specializzazione sono bloccate per problemi di regolamento e il Ministero non sostiene più la linea morbida, alcuni Rettori - costretti ad ammettere aspiranti Psicologi di dubbio diritto - nelle more del giudizio adottano la locuzione abilitazione con riserva, alcuni abilitano e poi revocano aprendo altre ondate di contenziosi; degli oltre 400 che hanno superato lesame di Stato in tale condizione, molti sono stati intanto già iscritti agli Ordini ed esercitano la professione. Infatti gli Ordini territoriali nei quali il MoPI ottiene la maggioranza, tra questi il Lazio e la Lombardia, avendo sostenuto le ragioni degli abilitati con riserva, coerentemente li iscrivono allAlbo.

La situazione richiede una nuova sanatoria che avviene nel 1999 con una legge ad hoc che riapre i termini dellart. 35 - per cui sono iscritti di diritto coloro che hanno superato lesame di Stato in qualunque modo - e, necessariamente, riapre anche i termini dellart 34.

                                     

3.3. Storia dellOrdine degli Psicologi Le scuole di specializzazione

Un importante problema connesso alla nascita dellOrdine e dellAlbo, è il riconoscimento delle scuole di formazione in psicoterapia. Tra il 1993 e il 1995 il lavoro della commissione ministeriale per il riconoscimento delle scuole di psicoterapia svolto su basi di buon senso - ma ancora in assenza di un regolamento - viene contestato.

Le scuole escluse ricorrono al TAR le sentenze portate avanti al Consiglio di Stato dalle parti soccombenti; il Consiglio, con un parere assai discusso, annulla tutti gli atti svolti dalla Commissione in assenza di regolamento. Ciò espone a problemi gravi sia le scuole che hanno nel frattempo organizzato i corsi, che gli Psicologi che hanno intrapreso la formazione.

La soluzione è trovata in un Regolamento che, formalizzando univocamente la procedura della commissione, riduce sensibilmente leventualità di ricorso al Tribunale Amministrativo. In tale regolamento però - che non poteva omologare posizioni teoriche ed epistemologiche diverse e frammentarie - si formalizzano solamente aspetti tecnico-burocratici, strutturali ed organizzativi, prescindendo necessariamente da considerazioni sia di valore scientifico che di contenuto culturale. In tal modo, presentando quali titoli accademici e ordinamentali la sola iscrizione allAlbo degli psicoterapeuti, numerosi soggetti possono soddisfare il dettato del regolamento istituendo strutture con le caratteristiche previste e ottenere il riconoscimento ministeriale per un numero di scuole tale da fare apparire addirittura superflua lulteriore istituzione di scuole di specializzazione universitarie che, anche per tale contingenza, rimangono in numero esiguo.



                                     
  • Sentenza 13020 2015, ha accolto il ricorso proposto dal Consiglio Nazionale dell Ordine degli Psicologi con il quale si richiedeva l annullamento del provvedimento
  • amministrazione non classificabili aziende. Consiglio Nazionale Ordine Psicologi La professione di psicologo declaratoria, elementi caratterizzanti ed
  • Mistico Ordine della Rosacroce Antiquus Mysticusque Ordo Rosae Crucis in lingua latina anche conosciuto con la sigla AMORC, o come Ordine della Rosa - Croce
  • gay e bisessuali, promosse dall Ordine degli Psicologi del Lazio e recepite dal Consiglio Nazionale dell Ordine degli Psicologi CNOP che ne ha raccomandato
  • del Consiglio dei ministri del 22 ottobre 2004 tale decreto è stato successivamente abrogato e sostituito dal decreto del Presidente del Consiglio dei
  • Si è laureata in Psicologia dello sviluppo alla Sapienza - Università di Roma ed ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Psicologia sociale presso l Università
  • successivo ha dato alla luce il primo figlio della coppia, Hans Hendrik. Ordine delle Arme della Repubblica d Estonia, terza classe Tabella degli insigniti
  • pp. 93 116, DOI: 10.1300 J236v07n01 07. Ordine Nazionale Psicologi OMOFOBIA - La POSIZIONE DEGLI PSICOLOGI PDF su psy.it, 19 luglio 2011. Le cosiddette
  • luglio 1959 è stato un francescano, medico, psicologo accademico e rettore italiano. Appartenente all ordine francescano dei Frati Minori, è stato il fondatore
  • 111751, su coni.it, Comitato Olimpico Nazionale Italiano. URL consultato il 22 gennaio 2018. Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig

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