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ⓘ Kliment Efremovič Vorošilov




Kliment Efremovič Vorošilov
                                     

ⓘ Kliment Efremovič Vorošilov

Kliment Efremovič Vorošilov è stato un generale e politico sovietico, tra i primi a essere insigniti del titolo di Maresciallo dellUnione Sovietica.

                                     

1. Biografia

Dal 1925 al 1940 fu ministro della difesa dellURSS. Dal 1953 al 1960 Presidente del Presidium del Soviet Supremo dellUnione Sovietica. Insignito di due decorazioni dellordine degli Eroi dellUnione Sovietica e dellordine degli Eroi del Lavoro Socialista. È stato il membro del Politburo del PCUS più duraturo, ricoprendo la carica per 34 anni consecutivi dal 1926 al 1960.

Dopo la morte di Frunze, Vorošilov fu nominato ministro di guerra dellURSS. Era stato un sostenitore di Stalin durante lo scontro con Lev Trockij. È autore del libro Stalin e lArmata Rossa, pubblicato negli anni venti, in cui viene elogiato il ruolo di Stalin durante la Guerra civile russa.

Nel 1940, a seguito della guerra finno-sovietica, Vorošilov venne destituito dal ruolo di ministro della guerra e sostituito da Tymošenko. Ricoprì successivamente il ruolo di vice primo ministro dellURSS e di Presidente del Comitato di Difesa dellURSS.

In suo onore il nome Vorošilov venne assegnato ad un incrociatore della Classe Kirov e con il suo nome venne ribattezzata Vorošilovgrad la città ucraina di Luhansk.

Anche i carri armati pesanti KV prendono il nome dalle iniziali dellallora ministro della difesa.

                                     

1.1. Biografia Carriera politica

Vorošilov fu membro della Segreteria del Comitato centrale del PCUS dal 1921 al 1961. Nel 1925, alla morte di Michail Frunze, egli divenne commissario del Popolo per la Difesa Militare e Presidente del Consiglio Militare Rivoluzionario dellUnione Sovietica, incarico che detenne fino al 1934. Il suo principale successo in questo periodo fu il trasferire importanti aziende belliche sovietiche a est degli Urali, in modo da mantenere una posizione strategica in caso di attacco e la capacità di produzione intatta. La posizione politica di Frunze si atteneva alla linea ufficiale della Trojka dellepoca, ma Stalin preferì assicurarsi una più stretta alleanza personale per tutelarsi da Frunze, considerato uno "Zinovievista". Frunze venne "caldamente" consigliato di operarsi da un gruppo di medici di Stalin, per curarsi unulcera allo stomaco dalla quale era afflitto da tempo, nonostante il parere contrario del suo medico curante. Frunze morì sul tavolo operatorio a causa di una dose eccessiva di cloroformio, un anestetico. Nel 1926 Vorošilov divenne membro a tutti gli effetti del neocostituito Politburo, rimanendovi fino al 1960.

Nel 1934 Vorošilov fu promosso commissario del Popolo per la Difesa e, nel 1935 divenne maresciallo dellUnione Sovietica. Svolse un ruolo da protagonista durante il periodo delle "Grandi purghe" degli anni trenta volute da Stalin, denunciando per tradimento molti dei suoi colleghi militari e subordinati. Scrisse parecchie lettere a ex ufficiali e diplomatici sovietici in esilio, pregando loro di tornare volontariamente in Unione Sovietica rassicurandoli falsamente del fatto che non sarebbero stati arrestati. Vorošilov firmò personalmente 185 liste di condannati a morte.

                                     

1.2. Biografia Seconda guerra mondiale

Durante la seconda guerra mondiale, egli fu membro 1941–1944 del Comitato di Difesa dello Stato insieme a Stalin, Molotov, Malenkov, e Berija. Vorošilov comandò le truppe sovietiche dal novembre 1939 al gennaio 1940 durante la guerra russo-finlandese, fino a quando non venne sollevato dallincarico per la scarsa capacità strategica e militare dimostrata, che aveva causato ingenti perdite di uomini allArmata Rossa. Quando la leadership del Partito si riunì nella dacia di Stalin a Kuncevo, il dittatore urlò infuriato contro Vorošilov rimproverandolo per le sconfitte subite; al che egli rispose che imputava il fallimento al fatto che i migliori comandanti sovietici erano stati eliminati durante le purghe proprio per volere di Stalin, accompagnando la sua affermazione rompendo sul tavolo un piatto di carne arrosto. Nikita Chruščёv raccontò che questa fu lunica volta nella quale fu testimone di una lite così furibonda nella dirigenza del Partito. Inoltre, Vorošilov venne biasimato anche per liniziale insuccesso della guerra in Finlandia. Poco tempo dopo, venne sostituito da Semen Timošenko alla carica di Commissario della Difesa. In virtù dei fallimenti in campo militare, Vorošilov venne trasferito ad occuparsi del settore culturale.

Inizialmente, Vorošilov credette che le migliaia di ufficiali polacchi catturati nel settembre 1939 sarebbero stati rilasciati, ma successivamente egli firmò lordine di esecuzione di quello che sarebbe passato alla storia come il Massacro di Katyn del 1940.

A seguito dellinvasione dellUnione Sovietica da parte delle Germania nel giugno 1941, Vorošilov divenne comandante del fronte settentrionale luglio-agosto 1941. Nel settembre 1941, fu messo al comando del fronte di Leningrado. Lavorando insieme a Andrej Aleksandrovič Ždanov, mentre le truppe tedesche cercavano di accerchiare la città per tagliarla fuori dal resto dellUnione Sovietica, Vorošilov dimostrò di possedere una considerevole dose di coraggio nel difendere la città dalle superiori forze germaniche; si narra che guidò personalmente il contrattacco ai nazisti alla testa delle sue truppe armato solo di una pistola. Tuttavia, la strategia del contrattacco era stata abbandonata come antiquata dagli strateghi militari moderni e venne biasimata da molti dei suoi colleghi; in quanto egli fallì nel tentativo di impedire ai nazisti di circondare la città, e fu quindi rimosso dallincarico e sostituito al comando da Georgij Žukov l8 settembre 1941. Stalin aveva comunque bisogno politico di dirigenti a lui fedeli in tempo di guerra, e quindi Vorošilov rimase una figura di una certa importanza al governo.

Nel periodo 1945–1947 Vorošilov supervisionò la stabilizzazione del regime comunista filo-sovietico nellUngheria del dopoguerra.

Nel 1952, divenne membro del Presidium della Commissione Centrale del Partito Comunista Sovietico. La morte di Stalin occorsa il 5 marzo 1953 provocò stravolgimenti ai vertici dellUnione Sovietica. Il 15 marzo 1953, Vorošilov fu eletto Presidente del Praesidium. Nikita Chruščёv divenne Segretario generale del PCUS, mentre Malenkov divenne premier dellUnione Sovietica.



                                     

1.3. Biografia Ritiro e morte

Quando Chruščёv rimosse dal Partito gran parte dei vecchi stalinisti come Molotov e Malenkov, la carriera di Vorošilov iniziò il suo declino. Il 7 maggio 1960, il Soviet Supremo dellUnione Sovietica accolse la richiesta di dimissioni di Vorošilov eleggendo al suo posto Leonid Brežnev come nuovo Presidente del Presidium del Consiglio Supremo. Il 16 luglio la Commissione centrale lo sollevò inoltre da tutti gli incarichi allinterno del Partito. Nellottobre 1961, la sua sconfitta politica era completa e nel corso del XXII Congresso del PCUS, Vorošilov fu escluso dallelezione della Commissione centrale.

A seguito della rimozione di Chruščёv dal potere, Brežnev riportò Vorošilov in attività come "nome di prestigio" del governo. Egli venne nuovamente eletto alla Commissione centrale nel 1966, e nel 1968 gli fu assegnata una seconda medaglia come Eroe dellUnione Sovietica. Morì nel 1969 a Mosca e venne sepolto nella Necropoli del Cremlino.