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ⓘ Esperanto e Organizzazione delle Nazioni Unite




                                     

ⓘ Esperanto e Organizzazione delle Nazioni Unite

Per il suo carattere di lingua ausiliaria internazionale per eccellenza, e per gli ideali di pace, uguaglianza e amicizia fra popoli espressi dal movimento esperantista, lesperanto è spesso stato, durante la sua storia, oggetto di dibattito presso lOrganizzazione delle Nazioni Unite.

                                     

1. Dal Nazismo al 1954: le prime mozioni

Durante il Nazismo, il maggiore ostacolo allimpiego dellesperanto nei consessi internazionali era determinato dalla forte opposizione della Germania nazista di Adolf Hitler, che vedeva in esso uno strumento costruito dagli ebrei per comunicare fra loro.

Dopo la caduta del regime nazista, lAssociazione Universale Esperanto presentò per la prima volta presso le Nazioni Unite una petizione in favore della lingua esperanto, che chiedeva allorganizzazione di valutare il problema della comunicazione internazionale e la soluzione offerta dalla lingua di Zamenhof. La petizione, sottoscritta da 500 associazioni e quasi un milione di persone, fu trasmessa allUNESCO nel 1950, e qui presa in esame per la prima volta nel 1952. Il testo, nato come petizione, necessitava di essere fatto proprio da una delegazione nazionale per essere ufficialmente esaminato dallorganizzazione: se ne prese carico la Svizzera, tramite un documento che esortava il Direttore Generale a comunicare il contenuto della petizione agli stati membri. Il documento fu approvato dal Gruppo di lavoro delle Attività Culturali e quindi adottato, con alcune modifiche, dalla Conferenza Generale l11 dicembre 1952.

Nel 1954 innanzi a una Commissione dellUNESCO fu nuovamente avanzata una mozione relativa allesperanto, stavolta da parte della delegazione del Messico. La proposta, sostenuta dagli stati minori, fu respinta dallostruzionismo delle potenze occidentali è da notare che lItalia si astenne. La settimana successiva, durante la seduta plenaria, la situazione si capovolse allorché fu approvata una risoluzione che prendeva atto dei risultati ottenuti dallesperanto in materia di scambi culturali internazionali, dichiarava che tali risultati coincidevano con gli scopi e gli ideali dellUNESCO e impegnava il Direttore Generale a seguire levoluzione delluso dellesperanto in campo scientifico, educativo e culturale nei singoli stati membri.

Allinterno della delegazione italiana presente allAssemblea si registravano posizioni discordanti. Una parte era nettamente contraria alla mozione: questa posizione era rappresentata in maniera particolare da Giuseppe Ungaretti, secondo cui una lingua artificiale non poteva essere in grado di esprimere valori artistici questa posizione appariva particolarmente vicina a quella di Antonio Gramsci, nonostante la forte distanza ideologica fra le due personalità. Al contrario, altri diplomatici (guidati da Vittorino Veronese erano fortemente favorevoli alla mozione. Durante la seduta plenaria che portò allapprovazione della risoluzione lItalia espresse voto favorevole, dacché gli oppositori si erano rivelati essere una minoranza della delegazione.

                                     

2. Il consolidamento dei rapporti con lUNESCO 1954-1985

Nel 1954, lo stesso anno dellapprovazione della mozione a favore dellesperanto, lUEA Associazione Universale Esperanto fu nominata organizzazione consultiva dellUNESCO. Tale status, conservato sino ad oggi, ha permesso alle due organizzazioni uninterazione particolarmente stretta e spesso fruttuosa.

Nel 1959 il Comitato Esecutivo dellUNESCO stabilì di svolgere, nel 1960, celebrazioni ufficiali per ricordare il centenario della nascita di Zamenhof, liniziatore dellesperanto.

Otto anni più tardi lUEA presentò una nuova petizione allONU, con la quale chiedeva allorganizzazione e ai suoi stati membri di affrontare il problema linguistico mediante un effettivo ed efficace aiuto alla diffusione dellesperanto. La petizione era stata firmata da 930 000 persone e 3 800 associazioni; tra i firmatari figuravano Franz Jonas Presidente dellAustria, Victor Leemans presidente del Parlamento Europeo con Jacques Vendroux e Hans Furler vicepresidenti, Achille Van Acker presidente della camera dei deputati del Belgio, André Méric vicepresidente del senato francese, Jens Otto Krag Primo ministro danese, Bjarni Benediktsson Primo ministro islandese, Per Borten Primo ministro norvegese, François Mitterrand ed i premi Nobel Jaroslav Heyrovský e Hideki Yukawa. Poiché nessuno stato membro si incaricò di presentare formalmente il testo, questo non venne accettato.

Nel 1977 la Commissione Internazionale per lo studio dei problemi della comunicazione, un organo dellUNESCO guidato dal diplomatico irlandese Seán MacBride, osservò in un suo rapporto come "la diffusione di una lingua facile ed universale, comprensibile ed accessibile a tutti" potesse permettere di travalicare le barriere linguistiche che ostacolano la comunicazione fra i diversi popoli.

Nello stesso anno il Direttore Generale Amadou Mahtar MBow, in un intervento tenuto al Congresso Universale di Esperanto di Reykjavík, affermò che "uno dei più essenziali compiti dellUNESCO è il rafforzamento della pace mondiale, della comprensione tra i popoli e la collaborazione tra le nazioni. Lesperanto storicamente ha origine nei medesimi principi".

Nel 1979 la Federazione Mondiale delle Associazioni delle Nazioni Unite prese atto, tramite una risoluzione, del fatto che "il comune internazionalismo dei membri dellAssociazione Universale Esperanto e delle Associazioni delle Nazioni Unite è la base per una futura collaborazione" ; si auspicava inoltre che linsegnamento della lingua esperanto fosse introdotto o esteso nei singoli stati membri.

                                     

3. La dichiarazione del 1985

Nel 1985, durante la Conferenza Generale dellUNESCO di Sofia, si approvò un nuovo testo che, tra laltro, chiedeva "al Direttore Generale di seguire costantemente lo sviluppo dellesperanto come strumento per una migliore comprensione fra nazioni e culture diverse". Ad oggi, questo è ritenuto il più esplicito riconoscimento del valore della lingua esperanto da parte di unorganizzazione internazionale.

Mentre alla Conferenza Generale di Montevideo non si era discusso dellesperanto, infatti, la dichiarazione approvata a Sofia poneva esplicitamente laccento sulla necessità che le organizzazioni non governative e gli stati membri mirassero attivamente alla diffusione della lingua internazionale.

                                     

4. Dagli anni 1990 ad oggi

Nuove mozioni relative allesperanto sono state avanzate presso lUNESCO nel 1993, dietro proposta dellItalia, e nel 2001, da parte della Croazia.

La prima proposta fu presentata dalla delegazione italiana su richiesta dellAssociazione Radicale Esperanto, e fu accolta personalmente dal Direttore Generale durante la Conferenza Generale del 1993; essa indicava lesperanto quale valido strumento di comprensione e comunicazione fra popoli diversi. La proposta rimase tuttavia solamente un documento di lavoro.

La seconda proposta, che chiedeva al Direttore Generale di studiare possibilità pratiche di collaborazione con lAssociazione Universale Esperanto, non raggiunse il voto ma diede impulso alla nascita di alcuni progetti comuni quali Interkulturo e Indiĝenaj dialogoj.

Ancora nel 2002 unorganizzazione consultiva dellONU, la Conferenza delle Organizzazioni Non Governative CONGO, raccomandava che le Nazioni Unite e nello specifico la Commissione Economica e Sociale mettessero allordine del giorno di una successiva assemblea generale il tema "Lingua e diritti umani", per discutere di politica linguistica normale ed affrontare la possibile soluzione offerta dallesperanto.

Dal marzo 2018, lAssociazione Mondiale per lEsperanto è nel Consiglio Direttivo della Conferenza delle organizzazioni non governative. Tra le altre cose, lAssociazione Universale per lEsperanto è stata lautore principale del messaggio della Conferenza in occasione del 70º anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dellUomo nel dicembre 2018. Nel frattempo, un membro della Gioventù Esperantista Mondiale partecipa al Consiglio Direttivo dellIncontro Internazionale di Coordinamento delle Organizzazioni giovanili, e contribuisce attivamente a vari eventi delle Nazioni Unite come il Forum della gioventù EKOSOK 8-9 aprile.

LAssociazione Mondiale per lEsperanto utilizza questi eventi per sensibilizzare lopinione pubblica su temi di grande importanza. Questanno è lAnno internazionale delle lingue indigene 2019 e lAssociazione Universale per lEsperanto parteciperà come partner, con eventi e pubblicazioni su questo tema. Nel 2020, si celebrerà il 75º anniversario dellONU. Per questo motivo il 105º Congresso Universale di Esperanto, che si svolgerà a Montreal il prossimo anno, avrà come tema "Le Nazioni Unite hanno 75 anni: Il dialogo e la comprensione reciproca in un mondo che cambia".