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ⓘ Greaser




Greaser
                                     

ⓘ Greaser

Greasers è una subcultura dei giovani della classe operaia o del ceto basso originatasi soprattutto negli Stati Uniti negli anni cinquanta e durata fino perlomeno alla metà degli anni sessanta. La subcultura era diffusa particolarmente tra i giovani urbani italoamericani e ispanoamericani.

                                     

1. Origini

Il nome deriva dallinglese greased "unto", con riferimento ai capelli unti di brillantina per portarli allindietro. Lo stile Pompadour dei capelli venne imitato da numerosissimi giovani in segno di ribellione al sistema: questi giovani venivano definiti teppisti.

I membri di subculture rivali, come ad esempio gli skinhead, usavano riferirsi ai greaser semplicemente come grease "grasso", "unto".

                                     

2. Stile

Lo stile greaser adottava numerosi indumenti di origine italiana: questo probabilmente perché greaser era il nome dato negli Stati Uniti agli immigrati italiani. Il guardaroba di un appartenente alla subcultura greaser contemplava:

  • Stivali da motociclista, brothel creeper o Converse All Stars.
  • Giubbino in jeans o in pelle.
  • Bandana.
  • Levis 501 o 505, con risvolti piegati allinsù per circa 10 cm nella parte finale.
  • Canottiere.
  • T-shirt bianche o nere, da portare con le maniche arrotolate.
  • Blazer nero o marrone.

Quando lessere greaser divenne una moda, i vestiti in particolar modo i pantaloni cominciarono ad essere proposti anche in colori più vivaci.

Molto comuni durante i tardi anni cinquanta, in special modo fra i maschi, erano i tatuaggi, che, uniti allabitudine di portare con sé un coltello a serramanico, davano alla persona un aspetto tendenzialmente rude e selvaggio.

                                     

3. Revival

La subcultura, dopo un periodo di quiescenza, parve riapparire negli USA negli anni settanta, quando gli ex-rappresentanti del movimento greaser rivestirono i loro panni e parteciparono anchessi al grande revival dei movimenti dei decenni precedenti.

                                     

4. Greaser nella cultura di massa

Sono stati numerosi i film e gli spettacoli teatrali in cui la subcultura è protagonista o parte integrante:

  • American Graffiti 1973
  • I ragazzi della cinquantaseiesima strada 1983
  • Grease 1978 e il suo seguito Grease 2
  • Cry Baby 1990
  • Quando lamore brucia lanima 2005
  • La banda di Eddie 1983
  • Christine - La macchina infernale 1983
  • Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo 2008
  • Una vita al massimo 1993
  • Grease, musical del 1971

La subcultura viene inoltre citata nella fortunata serie televisiva Happy Days 1974-1984.

I greaser sono infine una delle sei chiesuole presenti nella scuola del videogioco Bully 2006.

                                     

5. Nel mondo

La subcultura ha avuto seguito principalmente in America, ma anche negli altri Paesi cè stata lascesa di fenomeni similari.

  • Nei Paesi Bassi e Belgio vi furono i Nozem.
  • In Norvegia e Svezia vi furono i Raggare.
  • In Irlanda i Nadsack.
  • In Germania, Polonia, Repubblica Ceca e Svizzera gli Halbstarke.
  • Ad esempio, negli anni cinquanta e sessanta, in Gran Bretagna, si ebbe il fenomeno dei rockers, assai simili ai greaser: il termine "greaser" divenne familiare agli inglesi solo negli anni settanta, quando divennero popolari gli Hells Angels californiani e la cultura hippy.
  • In Australia e Nuova Zelanda vi furono i Bodgies.
  • In Francia i Blousons Noirs.
  • In Sudafrica e Madagascar vi furono i Ducktails.