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ⓘ Spiriti animali




Spiriti animali
                                     

ⓘ Spiriti animali

Con il termine spiriti animali si intendono quelle forze che spingono le persone ad agire, come una sorta di "carica vitale". Il termine è stato utilizzato in diversi ambiti, da quello spirituale, a quello economico.

                                     

1. Uso del termine nella storia della fisiologia

Nella storia medica della neurofisiologia, gli spiriti animali indicavano quelle forze o impulsi di natura imprecisata, pensate come sostanze sottilissime, che rendevano possibile le funzioni motorie le trasmissioni sensoriali nel corpo umano. Sul piano filosofico fungevano in un certo senso da intermediari nel tentativo di risolvere la difficile questione del rapporto dualistico tra mente e materia.

                                     

1.1. Uso del termine nella storia della fisiologia Galeno

Lintroduzione del principio degli spiriti animali, che si sarebbe tramandato fino allOttocento, viene attribuito al medico Galeno di Pergamo, di età romana. Egli ne parlava nellambito della teoria umorale di derivazione ippocratica, per spiegare il ruolo svolto da tre tipologie di spiriti presenti nellorganismo umano, annoverati tra le res naturales, e da lui denominati col termine greco pneumata.

Lequilibrio lo squilibro dei quattro umori, in grado di determinare lo stato di salute o di malattia di una persona, era stabilito secondo Galeno dallattività di questi tre spiriti, ognuno preposto a una specifica facoltà, appetitiva, passionale e razionale, basate sulla triparizione platonica delle anime esposta nel Timeo, oppure in altri miti. Le tre funzioni corrispondevano quindi a:

  • E appunto gli spiriti animali o psichici, evolutisi da quelli vitali, che erano preposti allattività mentale e risiedevano perciò nel cervello.
  • Gli spiriti vitali, provenienti dai polmoni, che andavano a risiedere nel cuore per rifornirlo di calore;
  • Gli spiriti naturali, risiedenti nel fegato, che alimentavano e facevano crescere ogni parte del corpo;

A seconda di quale umore essi facevano prevalere, contribuivano a inquadrare un individuo in una delle quattro complessioni fondamentali.

Galeno situava in particolare gli pneuma psichici nei ventricoli cerebrali, da cui scorrevano poi attraverso i nervi sensoriali, tramutandosi in impulsi motori, o viceversa trasportando gli stimoli provenienti dallesterno.

                                     

1.2. Uso del termine nella storia della fisiologia Età scolastica

Nella filosofia scolastica medievale gli spiriti animali furono oggetto di un acceso dibattitto, che basandosi sul De Anima di Aristotele assegnava allanima il "principio motore e vitale" del corpo fisico. La discussione cercava di conciliare la psicologia di Aristotele, che aveva distinto le facoltà dellanima in vegetativa, sensitiva e intellettiva, con quella galenica, individuando per ognuna di esse lorgano di attuazione delle sue capacità potenziali virtutes in relazione agli umori.

In particolare, la sede delle facoltà psichiche per Aristotele era il cuore, mentre Galeno la collocava nel cervello. La soluzione più diffusa fu quella delle "dottrine ventricolari" che collocava le varie virtutes tutte in diverse e specifiche celle cerebrali, su cui agivano gli spiriti animali, i quali tramite i nervi trasferivano ad esempio le informazioni degli organi di senso alla sede della virtus sensitiva, oppure ricevevano ordini dalla virtus motiva per eseguire dei movimenti volontari.

Gli spiriti animali si comportavano quindi ognugno come un vero e proprio strumento organon al servizio dellanima, ovvero primum instrumentum animae secondo la definizione di Alberto Magno. Anche secondo Tommaso dAquino gli spiriti vitali e animali, che rappresentano il sostrato materiale delle passioni, sono vapori molto sottili mediante i quali i poteri dellanima agiscono lungo tutto il corpo. Così, "i giovani, a causa del loro calore naturale, abbondano in spiriti vitali, e quindi il loro cuore è dilatato; ma dalla dilatazione del cuore dipende la tendenza verso le imprese ardue".



                                     

1.3. Uso del termine nella storia della fisiologia Età moderna

Francesco Bacone parlava degli spiriti vitali come venti molto sottili composti di aria e di fuoco che presidevano alle funzioni organiche, principii della vita vegetativa e della razionalità, contrapposti agli spiriti mortuali presenti invece in tutti i corpi inanimati, mentre Paracelso, allontanandosi dalla medicina galenica, assimilava piuttosto gli spiriti ad agenti o arcani che lorganismo assorbe dai cibi, traendone lessenza con un processo simile alla distillazione, e da lui posti in relazione coi tre principi spagirici zolfo, mercurio e sale.

Per il resto nelletà moderna ci si cominciò a interessare più del mondo in cui gli spiriti animali venivano generati, raccolti e distribuiti nellorganismo, che della loro intima natura.Cartesio fra tutti li concepì come meri corpuscoli, di natura fluida, presenti nel liquido cerebrospinale dei ventricoli, che mettevano in comunicazione il cervello con i muscoli, innescando i movimenti del corpo tramite i nervi.

Nel tentativo di superare il problema del dualismo mente-corpo egli ricorse alla ghiandola pineale quale sede dellanima, situata al centro dellencefalo, da dove "si estende a tutto il resto del corpo col sussidio degli spiriti, dei nervi, e anche del sangue, che partecipando alle impressioni degli spiriti, li può condurre attraverso le arterie in tutte le membra":

Di fatto Cartesio, pur utilizzando la terminologia di Galeno, esprimeva una visione meccanicista dellorganismo, nel quale cioè gli spiriti animali "esprits animaux" assolvevano ruoli puramente funzionali e meccanici.

                                     

2. Keynes, la Teoria generale e gli "spiriti animali"

Il termine è stato ripreso dalleconomista inglese John Maynard Keynes nella sua opera principale, la Teoria generale delloccupazione, dellinteresse e della moneta, per spiegare il comportamento che spinge lindividuo ad intraprendere uniniziativa imprenditoriale trovando come motivazione prevalente disposizioni umorali, quali la sua personale intuizione e la convinzione di poter avere successo, senza necessariamente aver effettuato tutte le analisi economiche le indagini di mercato che lo porterebbero a prendere una decisione sicuramente più razionale, ma non per questo con maggiore probabilità di successo in uno scenario futuro poco prevedibile. Questo tipo di comportamento istintivo di massa poteva in parte spiegare la crisi del 29 le ondate di ottimismo e di pessimismo che lavevano preceduta e seguita. Ondate che potevano essere guidate, assecondate o corrette, mediante un intervento dello Stato nelleconomia, inedito per quei tempi. Da allora il deficit pubblico divenne un elemento strutturale nei bilanci di molti Paesi occidentali.

Con riferimento allinsegnamento di Keynes, George Akerlof e Robert Shiller hanno scritto, nel 2009, il saggio Spiriti animali.

                                     

3. Altri usi

Con diverso significato, e in altri ambiti soprattutto animistici, il termine spirito animale è usato come sinonimo di "animale totemico", cioè per identificare uno spirito-guida dalle sembianze di un animale, che guida, aiuta, e protegge una persona o un gruppo di persone, quale è ad esempio lalebrije messicano.