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ⓘ Farnace I del Ponto




Farnace I del Ponto
                                     

ⓘ Farnace I del Ponto

Farnace I quinto re del Ponto, era il figlio di Mitridate III, al quale succedette al trono nel 190 a.C.

                                     

1.1. Biografia I tentativi di espansione

La data dellascesa al trono non può essere fissata con sicurezza; ma è certo che avesse regnato prima del 183 a.C., nel quale anno conseguì la presa dellimportante città di Sinope le sue colonie sul Ponto Eusino, lungo oggetto di desiderio per lambizioso re del Ponto. Metteva così in atto una politica di espansione che lo portava ad occupare anche Amiso e Amastri, e successivamente anche Tio. I rodiesi spedirono unambasciata a Roma per lamentarsi di questa aggressione, ma senza nessun risultato.

                                     

1.2. Biografia Guerra contro Pergamo

Nello stesso periodo Farnace venne coinvolto in controversie con il suo vicino, Eumene II, re di Pergamo, i quali finirono per condurre, entrambi i monarchi, ripetute ambascerie a Roma, come pure a parziali ostilità. Ma nellaprile del 181 a.C., senza aspettare il ritorno dei suoi ambasciatori, Farnace attaccò improvvisamente sia Eumene II che Ariarate IV, invadendo la Galazia con grandi forze. Eumene vi si oppose alla testa del suo esercito, ma le ostilità furono presto sospese dallarrivo di deputati romani, designati dal senato per chiedere spiegazioni riguardo alla materia della disputa.

Farnace aveva contro una coalizione di forze delle quali, oltre a Eumene II, re di Pergamo, e Ariarate IV, re di Cappadocia faceva parte anche Prusia I, re di Bitinia. Furono aperte trattative a Pergamo, senza che conducessero a nessun risultato, essendo le richieste di Farnace rigettate dai romani come irragionevoli; e la guerra venne di conseguenza ripresa, continuando, apparentemente con varie interruzioni, fino allestate del 179 a.C., quando Farnace, trovandosi incapace di tener testa alle forze combinate di Eumene e Ariarate, fu costretto a comprare la pace tramite la cessione di tutte le sue conquiste nella Galazia e Paflagonia, ad eccezione di Sinope, compresa la città greca di Tios. Quanto a lungo continuò a regnare dopo questo evento, non si sa; ma sembra, da una notizia fortuita, che fosse ancora sul trono nel 170 a.C., mentre era certamente morto nel 154 a.C., quando suo fratello Mitridate IV viene menzionato come re.

Polibio lo descrive con un carattere violento ed arrogante, daccordo con lopinione di Eumene e dei romani.

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