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ⓘ Alessano




Alessano
                                     

ⓘ Alessano

Alessano è un comune italiano di 6 350 abitanti della provincia di Lecce in Puglia.

Situato nel basso Salento, a 57 km dal capoluogo, comprende anche la frazione di Montesardo e la località costiera di Marina di Novaglie. In passato ricoprì un ruolo preminente su tutto il Capo di Leuca; fu sede di diocesi fino al 1818 e capoluogo di contea.

                                     

1.1. Geografia fisica Territorio

Il territorio del comune di Alessano, che si estende per 28.48 km², sorge ai piedi dei modesti rilievi della Serra dei Cianci, nel basso Salento. Il centro abitato è situato a 134 m s.l.m.; il punto più alto raggiunge i 185 metri s.l.m. Confina a nord con i comuni di Tricase e Specchia, a est con i comuni di Tiggiano, Corsano e con il Mar Ionio, su cui si affaccia per 1 km con la località Marina di Novaglie, a sud con i comuni di Gagliano del Capo e Castrignano del Capo, a ovest con i comuni di Morciano di Leuca, Salve e Presicce-Acquarica.

Dallottobre 2006 parte del suo territorio rientra nel Parco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

  • Classificazione sismica: zona 4 sismicità molto bassa, Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003
                                     

1.2. Geografia fisica Clima

Dal punto di vista meteorologico Alessano rientra nel territorio del basso Salento che presenta un clima prettamente mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +25.1 °C. Le precipitazioni medie annue, che si aggirano intorno ai 676 mm, presentano un minimo in primavera-estate ed un picco in autunno-inverno. Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del basso Salento risentono debolmente delle correnti occidentali grazie alla protezione determinata dalle serre salentine che creano un sistema a scudo. Al contrario le correnti autunnali e invernali da Sud-Est, favoriscono in parte lincremento delle precipitazioni, in questo periodo, rispetto al resto della penisola.

  • Zona climatica: C
  • Gradi giorno: 1204
  • Classificazione climatica di Alessano
                                     

2. Origini del nome

Diverse sono le ipotesi riguardanti le origini del nome. La leggenda vuole che Dedalo, atterrato nella zona dopo il suo famoso volo, abbia esclamato "Alae Sanae!" in riferimento alle sue ali artificiali ancora intatte, e da questa locuzione deriverebbe il nome del paese. In realtà il toponimo deriverebbe dal nome greco di persona Alexis o Alexus con laggiunta del suffisso dappartenenza -anos. Secondo una radicata tradizione, infatti, il fondatore della città fu limperatore bizantino Alessio I Comneno, ma manca la documentazione che confermi tale origine del paese. Altre ipotesi ritengono che il nome si riferisca al fiume Ales, ad Alessia di Bretagna o al termine greco alexo, che significa difendere, respingere i nemici.

                                     

3. Storia

Il territorio di Alessano fu abitato sin dai tempi più remoti come testimoniato da diversi rinvenimenti rupestri. Sotto il dominio normanno, la città assunse un ruolo preminente su tutto il Capo di Leuca, ruolo che conserverà per lungo tempo. Proprio in quel periodo la città divenne sede vescovile; tale rimarrà fino al 1818. Nel corso della dominazione angioina fu capoluogo di Contea che includeva i territori di Arigliano, Caprarica del Capo, Giuliano di Lecce, Matino, Miggiano, Montesardo, Patù, Presicce, Ruggiano, San Dana, Specchia. Furono i secoli XV e XVI in cui Alessano visse la sua stagione di massimo splendore. Durante la signoria di importanti famiglie nobiliari, quali i Della Ratta, i Del Balzo, i De Capua, i Gonzaga di Guastalla, i Guarini, i Trani, i Brayda, gli Ayerbo dAragona e gli Zunica-Sforza, che si succedettero nel corso dei secoli, la città divenne un importante centro commerciale, attraendo anche alcune famiglie di ricchi commercianti veneziani ed una piccola comunità ebraica, che possedeva una propria Sinagoga nellodierna Via della Giudecca. Il centro urbano si arricchì così di pregevoli palazzi in puro stile rinascimentale che ancora oggi si possono ammirare. Attorno alla corte ducale fiorì un notevole movimento letterario. In seguito, il centro decadde e con la soppressione della Diocesi perse gradualmente la posizione di preminenza.



                                     

3.1. Storia Simboli

Profilo araldico dello stemma:

Profilo araldico del gonfalone:

                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa madre di San Salvatore

La chiesa collegiata di San Salvatore risale alla seconda metà del Settecento e fu edificata in sostituzione dellantica cattedrale romanica costruita tra il 1150 e il 1200. In tutta la prima metà del XVIII secolo lantico edificio subì continui interventi di restauro e ripristino. Il vescovo Dionisio Latomo Massa nel 1755 decise di erigere una nuova cattedrale. Il progetto, redatto dal locale architetto Felice De Palma, prevedeva la completa demolizione della vecchia struttura ad eccezione del campanile. I lavori di costruzione della chiesa durarono più di ottanta anni e venne riaperta solo nel 1845. Nel frattempo con la soppressione della diocesi alessanese nel 1818 avvenne la conseguente declassazione al rango di chiesa collegiata. La facciata risulta incompleta ed è in stile neoclassico, opera dellingegnere Benedetto Torsello. Presenta tre portali dingresso; quello centrale è sormontato da una lapide in marmo e dallo stemma della città di Alessano. Linterno, a tre navate, è a croce latina. Conserva alcuni altari barocchi, fra cui quello maggiore finemente decorato con stucchi e intagli. Lopera di maggior rilievo e importanza è Tobiolo e langelo, tela di Paolo Finoglio, uno dei più noti esponenti della scuola caravaggesca.



                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa di SantAntonio

La chiesa di SantAntonio da Padova fu costruita tra la fine del XVI e linizio del XVII secolo. Unepigrafe interna del 1671 la annovera tra le costruzioni più antiche di Alessano e la vuole costruita dallo stesso San Francesco dAssisi Propriis manibus. Adiacenti alla chiesa permangono ancora alcuni ambienti del Convento dei Frati Minori Conventuali, del quale la chiesa faceva parte, soppresso nel 1809. Attualmente è sede della Congregazione del Rosario. La facciata, semplice e a doppio spiovente, con un motivo a piccoli archetti ciechi, presenta un solo portale sormontato da un piccolo frontone triangolare. Al centro della facciata, campeggia una successione di quattro ampie finestre con archi a sesto acuto. Sulla destra sorge il campanile. Linterno è ad aula unica, nella quale si aprono sei cappelle laterali con altrettanti altari. Quelli dedicati a SantAntonio da Padova e al Crocifisso sono tipici esempi di altari barocchi con colonne tortili e formelle scolpite. È conservata una tela seicentesca raffigurante lAnnunciazione. Lattuale forma è quella assunta dalledificio tra XVII e XVIII secolo; Della decorazione a fresco originaria permangono oggi solo pochi frammenti, tra i quali il più grande è unicona di SantAntonio in prossimità del Presbiterio.

                                     

4.3. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa e convento dei Frati Cappuccini

La chiesa e il convento ad essa adiacente furono edificati nel 1628, voluti dal vescovo Nicol Antonio Spinelli. Il convento fu soppresso due volte, nel 1809 e nel 1866; i Cappuccini tornarono ad abitarlo solo nel 1929. La chiesa fu consacrata dal vescovo Giovanni Granafei nel 1658, come risulta da unincisione. Ledificio custodisce un altare monumentale in legno, finissimamente intarsiato ed intagliato, che copre tutta la parete di fondo. Fu eseguito nel XVIII secolo ad opera di maestranze locali. La pala è costituita da una grande tela del XVII secolo, raffigurante Il perdono di Assisi, donata da Laura Guarini come si evince dallo stemma della casata riprodotto nella parte inferiore del dipinto. Nelle due tele laterali sono raffigurati: a destra il Profeta Isaia e a sinistra SantAnna con Maria bambina. Nel tondo collocato sul fastigio dellaltare è effigiato San Giuseppe titolare della chiesa. Queste tre tele sono coeve allaltare e sono attribuibili al pittore alessanese Aniello Letizia.

Attualmente una parte del convento è occupato dai Frati e unaltra è destinata ad ospitare la Casa Francescana di spiritualità dedicata a Don Tonino Bello, nato ad Alessano il 18 marzo 1935. In passato, il convento disponeva di una ricchissima biblioteca: nel 1884, su disposizione ministeriale ed a seguito della soppressione del 1861, i libri furono trasferiti nella Biblioteca Piccinno di Maglie. Tuttavia, caso unico nei conventi cappuccini pugliesi, permane ancora larredo originale della sala adibita a biblioteca, con infissi e suppellettili in legno.

                                     

4.4. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa della Madonna del Riposo

Situata su unaltura che domina il paese un tempo extra moenia, oggi in periferia, la piccola Chiesa della Madonna del Riposo segna insieme al Calvario il confine dellabitato alessanese con quello di Presicce. Una leggenda vuole che intorno al XVI secolo un pellegrino diretto a Santa Maria di Leuca si fermò a riposare in una piccola grotta tufacea alle porte di Alessano; durante la notte la stessa Madonna gli venne in sogno; al risveglio luomo decise di trasformare il luogo del suo riposo in un tempio dedicato alla Madonna, così fece ampliare e affrescare la grotticella, che diventò ben presto un luogo di riferimento per gli alessanesi. Nel 1822 un incendio danneggiò gravemente la cappella rupestre; in seguito a tale avvenimento si decise di costruirvi sopra lattuale edificio, che risale a quegli anni. Dellantica grotticella rimane una piccola nicchia a metà della scalinata che sale alla cappella; vi si trova un affresco, molto danneggiato, raffigurante una Pietà e dipinto su unimmagine preesistente nel XIX secolo. La cappella è ad ambiente unico con volta a doppia stella affrescata con i simboli dei Quattro Evangelisti; allinterno sono presenti un altare in marmo policromo sovrastato da una pregevole pala raffigurante la Madonna di Leuca XIX secolo; vi è inoltre una statua in cartapesta della Madonna di Leuca, tradizionalmente chiamata "la Madonna del Riposo". La giornata dell8 settembre è dedicata alla Madonna del Riposo e la statua risiedente nella cappella viene portata in processione.

                                     

4.5. Monumenti e luoghi dinteresse Cappella e oratorio dello Spirito Santo

In una traversa della strada che conduce a Specchia sorge una piccolissima cappella intitolata allo Spirito Santo. Essa risale alla prima metà del XVI secolo e presenta un unico ambiente molto piccolo con volta a vela, un semplice altare in pietra leccese e una statua in cartapesta raffigurante la Trinità. Laltare ha la particolarità di recare uniscrizione con i nomi dei costruttori della cappella scritti in alfabeto greco, elemento praticamente unico di retaggi bizantini ad Alessano. Date le ristrettissime dimensioni della cappella nel 1977 fu costruito, nello spiazzo immediatamente di fronte a essa, un ampio e moderno oratorio.

                                     

4.6. Monumenti e luoghi dinteresse Chiesa del Crocefisso

La chiesa del Crocefisso risale al 1651 come riporta la data sulla volta di copertura. Ledificio, isolato nelle campagne ai piedi del Bosco Boceto in prossimità delle alture della Serra dei Cianci, presenta una sobria facciata a doppio spiovente inquadrata fra due poderose paraste. Lateralmente è posizionato un piccolo campanile a vela. Linterno, a navata unica divisa in due campate con volta a stella, custodisce un pregevole altare barocco del 1670 data incisa dello scultore alessanese Placido Buffelli, decorato con stucchi policromi e contenente un dipinto del volto di Cristo. La chiesa custodisce un antico Crocifisso e una statua del Cristo morto.

                                     

4.7. Monumenti e luoghi dinteresse Cappella di San Giuseppe

Ubicata nel cuore del centro storico, questa cappella fu costruita agli inizi del XVII secolo per ordine della confraternita devota al santo titolare, che vi ebbe sede fino al XX secolo. Recentemente restaurata e riaperta al pubblico dopo molti anni di abbandono, la cappella è di modeste dimensioni, a unico ambiente con copertura a volta a stella e conserva tre grandi tele risalenti al XVII o XVIII secolo: una Natività posta come pala daltare, una Santa Lucia e una Santa Caterina dAlessandria di autori ignoti. Presente inoltre una statua di San Michele Arcangelo datata 1773. In questa cappella fino al XIX secolo nel giorno della festa di San Giuseppe venivano sorteggiate sei fanciulle orfane, a cui unistituzione denominata Azienda delle Orfane provvedeva a donare una dote di sei ducati.

                                     

4.8. Monumenti e luoghi dinteresse Cappella di Santo Stefano in Macurano

Costruita nel 1585, è un edificio di piccole dimensioni situato presso la masseria Santa Lucia in località Macurano. La chiesa presenta un campanile a vela sulla facciata e un affresco molto rovinato di Santo Stefano sulla parete di fondo. Sullo spiazzale adiacente alla chiesa ogni Lunedì dellAngelo per tradizione si radunano i fedeli alessanesi.

                                     

4.9. Monumenti e luoghi dinteresse Calvario

Ubicato a poca distanza dalla cappella della Madonna del Riposo, al limite estremo della città sulla strada che conduce a Presicce. Il Calvario fu eretto a opera di una coppia di devoti alessanesi nel 1927; si presenta come unampia nicchia pentagonale sormontata da una calotta emisferica. Sui raggi della calotta sono raffigurati cinque angeli recanti gli strumenti della Passione di Cristo, mentre sui lati del pentagono sono affrescate scene della Passione. Ogni Venerdì Santo al termine della Via Crucis per le vie cittadine la croce lignea portata in processione viene deposta al centro del Calvario e vi rimane fino alla Veglia Pasquale.

                                     

4.10. Monumenti e luoghi dinteresse Altre chiese

  • Chiesa di San Francesco di Paola, edificio rurale tra Alessano e Presicce vicino allantica masseria denominata Cavalcatore, recentemente riaperta dopo anni di abbandono.
  • Chiesa di Santa Maria della Scala, ubicata in zona Serra dei Cianci e risalente al XIII secolo, apparteneva un tempo al Monastero di San Nicola di Casole; oggi versa in completo stato dabbandono.
                                     

4.11. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale, importante centro di cultura durante il governo dei Gonzaga, è un edificio fortificato con eleganti decorazioni che ne ingentiliscono laspetto. Fu realizzato alla fine del Quattrocento, sotto il governo dei feudatari Del Balzo, di cui resta memoria nella stella a sedici punte simbolo della casata.

                                     

4.12. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzo Legari

Ledificio fu costruito nel 1536 in stile rinascimentale dal commerciante Donato Legari, originario di Tricase, come si evince da una scritta in latino sul prospetto principale. Questa residenza venne usata principalmente come luogo di ritrovo per amici e conoscenti. La facciata presenta un portale con arco a tutto sesto con unelegante cornice che poggia su due pilastri con capitelli. Al piano terra, si aprono quattro finestre con arco, mentre il piano nobile è animato da una successione di finestre architravate. Il coronamento è costituito da un cornicione leggermente aggettante con archetti pensili su peducci. Il Palazzo divenne luogo di ritrovo della nobiltà e della ricca borghesia del tempo: al suo interno si svolgevano banchetti, feste e giochi dazzardo. Dal 1986 ledificio è di proprietà del Comune ed è sede della biblioteca comunale e dellarchivio storico.

                                     

4.13. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzo Sangiovanni

Palazzo Sangiovanni è un edificio rinascimentale edificato sul finire del XV secolo durante la signoria dei Del Balzo. Il palazzo diviene proprietà della famiglia Sangiovanni nel 1643, dopo esserlo stato di Pompeo Almotrino ed in precedenza del vescovo di Monopoli Francesco Surgente. La facciata presenta un elegante motivo bugnato a punta di diamante con un unico portale di ingresso, con arco a tutto sesto e cornice arricchita da eleganti motivi fitomorfi. Costruito su due piani, entrambi sono movimentati da una successione di finestre con arco a tutto sesto. Le finestre del piano nobile presentano una decorazione costituita da ritratti in bassorilievo e da stemmi. Parte del piano nobile ha subito alcune demolizioni resesi necessarie per porre rimedio a problemi statici.

                                     

4.14. Monumenti e luoghi dinteresse Altre architetture civili

  • Rivellino, XVI secolo
  • Torre dellOrologio, 1893. Sorge sui resti dello scomparso ospizio, cui era annessa la Cappella di San Giuliano.
                                     

4.15. Monumenti e luoghi dinteresse Insediamento rupestre di Macurano

Macurano è un villaggio rupestre posto lungo la direttrice che collega Alessano a Marina di Novaglie ed è considerato il simbolo della cultura dellolio per la presenza di due frantoi ancora utilizzati: trappeto Sauli e trappeto Santa Lucia. Macurano fu anche una zona interessata dallimportante insediamento di monaci basiliani che vi si stanziarono per nascondersi e per rifugiarsi, dopo il loro approdo sulla costa salentina distante meno di 4 km. I monaci provenivano dal vicino Oriente da cui scapparono in seguito alla lotta iconoclasta. Trovato rifugio a Macurano, si dedicarono allagricoltura, attività garantita dalla fertilità della terra ricca di acque di scolo provenienti dalla collina e che venivano raccolte in cisterne tramite un sistema di canalizzazioni, in parte ancora visibile. Larea del villaggio rupestre fu sfruttata successivamente e nel Cinquecento venne edificato il complesso masserizio, denominato Macurano, consistente nella Masseria Santa Lucia e nella cappella di Santo Stefano. Il complesso masserizio è dominato dal nucleo originario, ovvero dalla torre cinquecentesca coronata da beccatelli a sostegno del parapetto aggettante del terrazzo sommitale e da caditoie in corrispondenza delle finestre e delle porte di accesso. Gli altri ambienti furono aggiunti successivamente e già alla fine del XVII secolo il complesso masserizio consisteva della struttura oggi visibile.



                                     

4.16. Monumenti e luoghi dinteresse Serra dei Cianci

La Serra dei Cianci è la maggiore altura della provincia di Lecce e fa parte delle cosiddette serre salentine. La serra è caratterizzata da terrazzamenti coltivati ad ulivi secolari, con tronchi contorti e rugosi, dominata da muretti a secco, da pajare, e dalla vegetazione sempreverde della macchia mediterranea.

                                     

4.17. Monumenti e luoghi dinteresse Bosco Boceto

Il bosco Boceto occupa parte della scarpata della Serra dei Cianci. Si tratta di tipica vegetazione mediterranea nella quale si può distinguere il sottobosco, la macchia bassa e la macchia alta. La macchia bassa è costituita da arbusti mentre quella alta da alberi come il leccio, la quercia coccifera, il corbezzolo, lalloro, lolivastro, ecc.

                                     

5. Società

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2017 ad Alessano risultano residenti 119 cittadini stranieri.

Lingue e dialetti

Il dialetto parlato ad Alessano è il dialetto salentino nella sua variante meridionale. Il dialetto salentino si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguite nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

Religione

Alessano fu sede dellomonima diocesi fondata con molta probabilità dai Normanni nel X-XI secolo. Il 28 giugno 1818 la diocesi di Alessano, in seguito al Concordato tra papa Pio VII e Ferdinando I fu soppressa e aggregata alla diocesi di Ugento in forza della bolla De utiliori dominicae dello stesso Pio VII.

                                     

6. Cultura

Biblioteche

  • Biblioteca Comunale. La biblioteca ospita una sala lettura e consultazione testi, una sala multimediale ed una sala convegni.

Televisione

Per quanto riguarda i telefilm, Alessano è stato teatro del telefilm Il giudice Mastrangelo andato in onda su Canale 5 tra il 2007/2008.

                                     

6.1. Cultura Biblioteche

  • Biblioteca Comunale. La biblioteca ospita una sala lettura e consultazione testi, una sala multimediale ed una sala convegni.
                                     

6.2. Cultura Scuole

Nel comune di Alessano hanno sede due scuole dellinfanzia di cui una nella frazione di Montesardo, due scuole primarie di cui una nella frazione di Montesardo e una scuola secondaria di I F.Storella grado appartenenti al locale Istituto Comprensivo Statale. Alessano è anche sede di diverse scuole secondarie di II grado: I.S.I.S.S Istituto distruzione secondaria superiore, Istituto Tecnico Commerciale ITC G.Salvemini, Istituto Tecnico Industriale ITIS G.Salvemini, Istituto Professionale Industria e Artigianato, Istituto Professionale per i Servizi Sociali.

                                     

6.3. Cultura Televisione

Per quanto riguarda i telefilm, Alessano è stato teatro del telefilm Il giudice Mastrangelo andato in onda su Canale 5 tra il 2007/2008.

                                     

6.4. Cultura Cinema

Ad Alessano sono state riprese molte scene del film Sangue vivo 2000 di Edoardo Winspeare e del film Italian Sud Est 2003. Nella Marina di Novaglie sono state riprese alcune scene del film del 2008 del regista Edoardo Winspeare Galantuomini presentato nello stesso anno alla Mostra Internazionale del Cinema di Roma.

                                     

7. Geografia antropica

Montesardo

La frazione di Montesardo conta 1.369 abitanti e dista 2 km dal capoluogo comunale. Il paese, situato a 184 m s.l.m., è la località posta più in alto della provincia di Lecce. In epoca medievale, munito del suo castello fortificato e delle numerose torri lungo le mura, si presentava come una fortezza inespugnabile. Fu sede di importanti scuole di matematica, di filosofia e di musica. Tra i monumenti si ricordano la chiesa madre dedicata alla Presentazione di Maria al Tempio, la chiesa bizantina di Santa Barbara e il castello.

Marina di Novaglie

Marina di Novaglie o semplicemente Novaglie è una località balneare collocata sul tratto di costa tra Marina Serra e Santa Maria di Leuca. Nel Medioevo, per contrastare le incursioni saracene, venne costruita la Torre del Porto, ridotta però a un ammasso di detriti.

                                     

8. Economia

Leconomia di Alessano si basa prevalentemente sullagricoltura, in particolare sulla produzione di olio di oliva. Inoltre ben sviluppato è il turismo estivo e la piccola industria manifatturiera.

                                     

9. Infrastrutture e trasporti

Alessano è attraversata dalla strada statale 275 Maglie-Santa Maria di Leuca, che assicura i collegamenti in direzione nord-sud. È inoltre servita dalle strade provinciali SP79 per Presicce, 80 per Corsano, 210 per Marina di Novaglie e 242 per Specchia.

La cittadina è servita dalla stazione ferroviaria di Alessano-Corsano posta sulla linea Maglie-Gagliano del Capo delle Ferrovie del Sud Est.

                                     

10. Sport

La società Pallavolo Azzurra Alessano milita in Serie A-2.

La squadra di calcio locale è lU.S.D. Alessano che disputa il campionato di Seconda Categoria. Il campo di gioco è lo stadio comunale "Antonio Mele" situato lungo la statale SS275 Maglie-Leuca.

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