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ⓘ Matteo Vinzoni




                                     

ⓘ Matteo Vinzoni

Nativo del borgo di Montaretto, attuale frazione del comune di Bonassola in provincia della Spezia, seguì già nelladolescenza le attività artistiche del padre Panfilio Vinzoni, questultimo affermato cartografo e topografo della Repubblica di Genova nel XVII secolo. Insieme collaborarono nella realizzazione di pregiate mappe geografiche e topografiche per la repubblica genovese, grazie anche ai numerosi studi sulla geografia e geologia del territorio che il figlio Matteo preferiva svolgere prima di elaborare una mappa su una determinata area.

Proprio questa sua particolarità di recarsi "in loco" e quindi approfondirne tutti gli aspetti geografici, contribuì alla fama di Matteo Vinzoni che divenne cartografo "ufficiale" della Repubblica di Genova nonché servitore-funzionario dello stesso stato genovese; lo spontaneo servizio che prestò al governo ligure non fu però, secondo alcune fonti, ricambiato con grandi ricompense economiche adeguate dal senato genovese.

                                     

1. Larte

La sua arte nel "riprodurre" è considerata dagli storici come innovativa per lepoca e alla base della cartografia moderna. Realizzò per la repubblica unimportante raccolta cartografica, l Atlante dei Domini della Serenissima Repubblica di Genova e Terraferma, per la quale si valse della collaborazione del figlio Panfilo.

Nellatlante sono raccolte quarantaquattro mappe sui territori dominati dalla Superba, dalla Contea di Nizza a Sarzana, elaborando cartografie accurate sui vari borghi e paesi della Liguria, della Costa Azzurra, del Basso Piemonte, della Lunigiana e dei vari marchesati e principati inglobati nel territorio ligure.

Latlante è diviso in due volumi, Riviera ligure di ponente e Riviera ligure di levante, e fu presentato al Senato di Genova il 2 agosto del 1773; pochi giorni dopo Matteo Vinzoni morirà a Levanto lasciando in eredità un importante patrimonio culturale della repubblica genovese del XVIII secolo.

Ancora oggi numerose sono le testimonianze visive dei suoi lavori negli archivi storici di Genova e dei vari comuni liguri.

Le cartografie settecentesche colpiscono per la cura e i dettagli che Matteo Vinzoni solitamente aggiungeva nella realizzazione grafica, disegnate dapprima a matita e in seguito colorate e ricalcate ad acquerello, usando come scala per la lettura la misurazione a palmi; nelle varie mappe frequenti sono le raffigurazioni della rosa dei venti o personali elaborati artistici dei vari toponimi e simboli del territorio. Le mappe sono inoltre di facile comprensione e con una buona precisione sulle distanze o sulle planimetrie.