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ⓘ Mazda



                                               

Mazda 3

La Mazda 3 è unautovettura di classe media prodotta a partire dal 2003 dal costruttore giapponese Mazda. Giunta alla terza generazione la vettura ha sostituito la Mazda 323. In molti paesi asiatici la vettura viene venduta come Mazda Axela.

                                               

Mazda CX-3

La Mazda CX-3 è un Crossover SUV compatto prodotto dal 2015 dalla casa giapponese Mazda. Basata sulla stessa piattaforma della terza generazione dellutilitaria Mazda 2, è stata svelata al pubblico tramite una galleria fotografica il 19 novembre 2014 e successivamente svelata in anteprima ufficiale al Salone dellautomobile di Los Angeles del medesimo anno; la presentazione in Europa è avvenuta al Salone di Ginevra del marzo 2015.

                                               

Mazda 323

La Mazda 323 è una berlina compatta prodotta dal costruttore giapponese Mazda in 8 generazioni dal 1963 al 2003 quando è stata sostituita dalla Mazda 3.

                                               

Mazda MX-5

La Mazda MX-5, anche nota come Miata, Eunos Roadster o Roadster, è una autovettura spider prodotta dalla casa automobilistica Mazda a partire dal 1989. Concepita alla fine degli anni settanta dal giornalista statunitense Bob Hall, che ne propose lidea ai manager del settore Ricerca e Sviluppo della Mazda, e messa in produzione alla fine degli anni ottanta, la MX-5 è una vettura convertibile a due posti secchi leggera e molto equilibrata, fortemente ispirata alla tradizione delle spider inglesi e italiane degli anni sessanta e settanta, in particolare alla Lotus Elan, alla Triumph Spitfire ...

                                               

Mazda CX-9

La Mazda CX-9 è unautovettura prodotta dalla casa automobilistica giapponese Mazda a partire dal 2007 classificata come Suv. Utilizza il telaio e numerosi componenti della sorella minore CX-7 e sul mercato statunitense ha sostituito il modello MPV. Il CX-9 è stato mostrato per la prima volta al pubblico il 13 aprile 2006 al New York International Auto Show ed è stata posta in vendita solo nel febbraio 2007. La trazione è disponibile per le ruote motrici anteriori con la possibilità di inserire la posteriore schema integrale inseribile.

                                               

Mazda Premacy

La Premacy è una autovettura monovolume prodotta dal costruttore giapponese Mazda dal 1999 al 2005 quando, perlomeno sui mercati europei, fu sostituita dalla Mazda 5.

Mazda
                                     

ⓘ Mazda

La Mazda Motor Corporation, nota semplicemente come Mazda, è una casa automobilistica giapponese con sede a Fuchū, Aki, Prefettura di Hiroshima.

Nonostante sia una compagnia relativamente piccola, Mazda ha messo in commercio nel 2007 circa 1.3 milioni di veicoli per il mercato mondiale, gran parte dei quali circa 1 milione sono stati prodotti negli storici impianti di Hiroshima, mentre la restante cifra in impianti minori nel resto del mondo. Nel 2011, Mazda era il diciottesimo produttore di automobili al mondo per dimensioni.

Tratti distintivi della casa di Hiroshima sono sempre stati ladozione di soluzioni originali ed in controtendenza rispetto al resto del mercato automobilistico, come ad esempio limpiego sulle proprie vetture dei motori rotativi, la fortunata riproposizione delle roadster in un periodo dove erano considerate automobili anacronistiche o, più recentemente, la produzione dei motori SkyActiv in controtendenza per cilindrata e impostazione a quelli della concorrenza. Questa mentalità è stata poi trasformata nello slogan principale della casa per rafforzare il brand a livello di marketing, Defy Convention "sfida le convenzioni".

                                     

1.1. Storia Dalla nascita alla guerra

Lazienda nacque nel 1920 con il nome Toyo Cork Kogyo Co., Ltd. Nel 1921 Jujiro Matsuda divenne presidente e nel 1927 lazienda prese il nome Toyo Kogyo Co., Ltd. Produce per alcuni anni utensili e nel 1931 viene prodotto il primo veicolo, un motocarro a tre ruote chiamato Mazdago che dal 1933 viene esportato anche allestero. Fino al 1936, i veicoli della Mazda sono messi in commercio dalla rete di vendita della Mitsubishi Corporation, che impone su di essi il proprio marchio fino a tale anno. Il nome Mazda deriva, per assonanza col cognome Matsuda del fondatore, da Ahura Mazdā, la divinità creatrice dello zoroastrismo. Continua anche la produzione di altri manufatti e durante la seconda guerra mondiale la Toyo Kogyo produce armi per lesercito giapponese, in particolare i fucili Type 99.

Mazda ebbe un ruolo fondamentale dopo lattacco nucleare avvenuto ad Hiroshima nel 1945: gli stabilimenti di produzione e molti veicoli allinterno scamparono la distruzione grazie ad una montagna frapposta davanti al punto dellesplosione, subendo danneggiamenti molto limitati rispetto alla città. Non a caso limpianto divenne uno dei principali punti logistici per i soccorsi e la successiva ricostruzione di Hiroshima.

                                     

1.2. Storia Dalle prime produzioni ai motori rotativi

Il primo veicolo a quattro ruote della Toyo Kogyo è il camioncino Romper, lanciato sul mercato nel 1958. Lutilitaria a due porte R360 è stata la prima vera autovettura dellazienda giapponese, che la presenta nel 1960. Nel 1962 esce la Carol 600, la prima utilitaria quattro porte della casa di Hiroshima, mentre la sua prima vettura compact è la Familia del 1963.

Un punto distintivo della produzione di questa casa risiede nelluso del motore Wankel, o motore rotativo, adottato in seguito alla cooperazione iniziata nel 1961 con la tedesca NSU. La prima automobile giapponese prodotta con questo motore è, nel 1967, la Cosmo Sports 110S; il motore sarebbe stato montato successivamente anche dalla Mazda RX-7 sovralimentata da due turbocompressori in tandem 1978 e Mazda RX-8 ad aspirazione atmosferica e modifica alla posizione delle luci di aspirazione e scarico, chiamato "Renesis" 2004. Il motore rotativo si rivelò particolarmente adatto alle auto sportive, per il regime elevato le dimensioni compatte e riuscì nellintento di dare unimmagine di produttore alternativo a Mazda, che in breve tempo conobbe fama anche allestero.

Fu un periodo favorevole per la casa giapponese, che fondamentalmente cominciò ad esportare le proprie vetture in maniera significativa anche allestero. Le automobili vennero dotate sia di motori a pistoni che rotativi, cercando di incontrare le esigenze del mercato mondiale. I modelli con motore rotativo conobbero presto popolarità tra gli acquirenti, risultando vetture potenti e leggere rispetto alle altre con motori tradizionali, che richiedevano dei V6 o V8 molto più pesanti per garantire la stessa potenza. La R100 e la serie RX RX-2, RX-3 e RX-4 furono dei prodotti di successo.

Nel 1968 Mazda iniziò esportazioni formali in Canada MazdaCanada sebbene circolassero sulle strade canadesi delle Mazda già dal 1959 almeno. Nel 1970, Mazda entrò formalmente anche nel mercato statunitense Mazda North American Operations ottenendo immediato successo. La casa progettò e produsse in breve tempo il Mazda Rotary Pickup basato sul più convenzionale Mazda B con motore a pistoni esclusivamente per il mercato nordamericano. Al giorno doggi, Mazda resta lunica casa automobilistica ad aver prodotto un camion con motore rotativo, così come un bus the Mazda Parkway, disponibile solo in Giappone o una station wagon una versione della RX-3 e della RX-4 per alcuni paesi. Dopo nove anni di sviluppo Mazda finalmente lanciò il suo nuovo modello negli Stati Uniti nel 1970.

Nel 1968, la Toyo Kogyo diventa lo sponsor principale della maggiore squadra di baseball di Hiroshima, i Carp, che da allora hanno preso il nome Hiroshima Toyo Carp. Tra le altre apparizioni in campo sportivo, la Mazda sarebbe divenuta in seguito sponsor nel calcio della Roma, dal 2002 al 2004, e della Fiorentina, dal 2011 al 2014.

                                     

1.3. Storia La crisi finanziaria degli anni 70

La crisi energetica del 1973 porta gli automobilisti statunitensi ad abbandonare i motori rotativi Mazda, dal consumo particolarmente elevato di carburante. Il mercato dellautomobile stava infatti evolvendo, con i consumatori particolarmente preoccupati ormai anche ai consumi delle vetture che acquistavano. Mazda si ritrovò ad essere la compagnia giapponese con la produttività più bassa e la Toyo Kogo si trovò nel 1975 sullorlo del lastrico. Lazienda venne salvata dallintervento di banche giapponesi, in particolare la Sumitomo Ginkō.

Scampata la bancarotta, Mazda cercò di rimettersi in carreggiata: fortunatamente la casa non aveva mai del tutto voltato le spalle ai motori a pistoni e poté comunque continuare la produzione di modelli che montavano un quattro cilindri per il resto degli anni 70. La linea della piccola Familia registrò comunque un buon numero di vendite e di fatto divenne cruciale per le vendite internazionali di Mazda, assieme alla più grande Capella.

A seguito degli sviluppi avvenuti, Mazda fece la scelta strategica di utilizzare per le future vetture motori a pistoni tradizionali, senza mai abbandonare definitivamente i motori Wankel che sarebbero stati destinati agli automobilisti che cercavano auto più sportive. Montava il motore rotativo ad esempio la leggera RX-7 del 1978, montato poi anche in futuro dalla RX-8.



                                     

1.4. Storia Lingresso della Ford

A partire dal 1979, la casa automobilistica Ford decise di acquistare una consistente quota azionaria della Mazda, inizialmente 7%. Nonostante la ripresa, infatti, Mazda ancora non era riuscita ad uscire totalmente dalla crisi degli anni precedenti e aveva bisogno di liquidità e investimenti, mentre Ford ottenne nella casa giapponese un valido partner. Fu così che vennero prodotti molti progetti comuni, essenzialmente pickup e furgoni rimarchiati dalluna o laltra casa a seconda dei mercati: prodotti tipici furono i primi Ford Courier basati sulle Mazda B e la Mazda Bongo e Mazda Titan rivenduti nel sud-est asiatico con marchio Ford. Al contrario in Giappone vetture come la Ford Festiva, Laser e Telstar venivano venduti con marchio Mazda.

Negli anni Ford ha aumentato la propria partecipazione, specialmente negli anni 90 a seguito della crisi finanziaria asiatica che ha raggiunto anche un terzo del capitale sociale. Alla fine del 2008 è stata sempre più ridotta negli ultimi anni e al 31 marzo 2009 è del 14.9%, quota con cui la Ford rimane ancora lazionista più importante. Il nome Mazda, ampiamente utilizzato sino ad allora, diventa il nome ufficiale dellazienda nel 1984.

Pur in progetti con chiara impronta Ford, Mazda non rinunciò mai alla propria filosofia: la Mazda Millenia del 1995 ad esempio montava un motore a ciclo Miller.

                                     

1.5. Storia I successi degli anni 90

Oltre ai modelli condivisi con Ford, Mazda successivamente ha il merito di produrre la MX-5, che diverrà la roadster più venduta nel mondo, la cui prima versione risale al 1989. Questa scelta vincente si rivelò particolarmente audace ed in linea con la storica filosofia della casa automobilistica, dato che le roadster non erano state più progettate e prodotte dalla fine degli anni 60 e sembravano ormai delle tipologie di vettura anacronistiche e poco appetibili. Concepita alla fine degli anni settanta dal giornalista statunitense Bob Hall, che ne propose lidea ai manager del settore Ricerca e Sviluppo della Mazda, e messa in produzione alla fine degli anni ottanta, la MX-5 era una vettura convertibile a due posti secchi leggera e molto equilibrata, fortemente ispirata alla tradizione delle spider inglesi e italiane degli anni sessanta e settanta, in particolare alla Lotus Elan, alla Triumph Spitfire e alla Alfa Romeo Duetto. Automobile di enorme successo, è accreditata nel Guinness dei primati come la sportiva a due posti più venduta del mondo. Ad aprile 2014, la produzione totale è contata in 940.000 esemplari, mentre il 25 aprile 2016 viene raggiunto il traguardo storico di un milione di esemplari. Da allora la MX-5, nelle sue varie generazioni, è stata sempre presente nei listini Mazda.

Nello stesso anno, il 1989 lazienda introduce nel mercato due linee satelliti di autovetture: le Autozam, che continuano la tradizione delle utilitarie Mazda, le più elaborate e spaziose Eunos, destinate al mercato americano. Lanno successivo viene lanciata la linea satellite delle lussuose Anfini. Queste tre linee subiscono la crisi della bolla speculativa giapponese del 1991, e vengono soppresse dalla casa madre a metà degli anni novanta.

Nel 1991, la casa ottiene un prestigioso traguardo, vincendo la 24 Ore di Le Mans con la Mazda 787B, una vettura molto particolare dotata di un motore a quattro rotori Wankel. Si tratta dellunica vittoria in questa celebre gara di una macchina con un simile propulsore, e della prima ottenuta da una casa automobilistica giapponese. La 787B è divenuta nel tempo unauto cult, anche per il particolare rumore del suo motore, definito dai giornalisti del tempo come quello di "settemila gatti punti da settemila vespe".

                                     

1.6. Storia La ristrutturazione e la generazione Zoom-Zoom

A seguito della crisi finanziaria asiatica dellautomobile del 1997 Ford è costretta a investire nuovamente in Mazda, arrivando a possedere il 33.4% nel giugno 1996. Contemporaneamente Henry Wallace diviene presidente e comincia ad intraprendere una profonda ristrutturazione dellazienda, a partire dal marchio, dallimmagine e in particolare concentrandosi su come migliorare le sinergie con Ford e velocizzare i processi produttivi. Le novità prevedevano inoltre un controllo più serrato nei confronti dei rivenditori oltremare ed in generale unottimizzazione dei costi di produzione e amministrativi. Mazda torna ad essere velocemente unazienda competitiva e pone le basi per divenire la compagnia attuale. A Wallace succede James Miller nel novembre 1997, seguito nel 1999 dallamministratore Ford Mark Fields, che ha avuto il merito di espandere la linea Mazda fino al nuovo millennio. Laumentata influenza Ford durante gli anni 90 ha permesso a Mazda di stabilire un altro piccolo record: è stata la prima compagnia giapponese ad avere infatti unamministrazione straniera.

A partire dal 2002 Mazda presenta una gamma nuova, inaugurandola con la nuova Mazda 6. Slogan del periodo è la locuzione Zoom-Zoom, che secondo gli uomini Mazda doveva trasmettere lentusiasmo dei bambini per il movimento nel progettare e guidare le automobili della casa. Design "frizzante" e "guida dinamica" sono i principali obiettivi della casa automobilistica, che registra vendite positive. Nel 2003, la 6 è stata seguita oltre che dalla 2 e altre vetture, dalla RX-8, unauto innovativa e poco convenzionale, con portiere apertura "Freestyle" ed equipaggiata da un nuovo tipo di motore rotativo. La vettura ha vinto i" Motore dellanno” e" Miglior nuovo motore”.



                                     

1.7. Storia Lindipendenza da Ford ed i nuovi investimenti

Con linizio dellamministrazione di Alan Mulally, Ford ha gradualmente disinvestito in Mazda a partire dal 2008. Se nel 2009 era ancora lazionista di maggioranza, dal 2010 la compagnia americana ha perso sempre più ogni tipo di controllo sulla società giapponese, al punto che nel 2014 era azionista soltanto di un simbolico 2.1% di Mazda.

La nuova libertà di azione del marchio giapponese si è immediatamente palesata in alcune scelte di produzione e per accordi commerciali di nuovo stampo: alla fine di maggio 2012 Mazda e FIAT, ad esempio, firmano un memorandum dintesa con cui comunicano lintenzione di produrre una spider inizialmente si pensava col marchio Alfa Romeo a due posti, che condivida la base con la futura generazione della Mazda MX-5, poi rivelatasi essere la Fiat 124 Spider. Nello stesso anno, la casa di Hiroshima vende azioni per 150 miliardi di yen per ricapitalizzare e ripianare un forte passivo, il più consistente degli ultimi 11 anni e determinato sia dal graduale disimpegno di Ford che da nuovi investimenti. Parte di tali proventi vengono destinati allapertura di un nuovo stabilimento in Messico.

La più recente gamma in produzione di Mazda, inaugurata con la nuova 3, pone dei punti fermi comuni a tutti i modelli di ogni segmento: motore Skyactiv aspirato e poco pesante votato al rightsizing, carrozzerie leggere e resistenti, allestimenti da categoria premium ed esterni contraddistinti dal noto ed apprezzato Kodo Design.

                                     

1.8. Storia Laccordo di scambio azionario con Toyota

Nellagosto 2017, in conferenza stampa, Mazda si lega a Toyota con uno scambio azionario.

Il 5% di Mazda viene acquistato da Toyota e con lo 0.25% reciprocamente Mazda entra nellazionariato di Toyota. Le due case danno vita ad una collaborazione industriale uno stabilimento comune negli Stati Uniti con capacità produttiva di oltre 300 mila veicoli allanno ma con levidente finalità di dare un segnale forte al mondo dellautomotive in vista dei cambiamenti in atto - lelettrificazione e guida autonoma in primo luogo - e per fronteggiare una concorrenza sempre più accesa.

                                     

2. Gamma attuale

  • Mazda 6 berlina e SW
  • Mazda CX-30 crossover SUV
  • Mazda MX-5 roadster
  • Mazda CX-5 SUV medio
  • Mazda CX-3 SUV compatto
  • Mazda 3 compatta
  • Mazda 2 utilitaria

Vetture per il mercato non europeo:

  • Mazda 5/Premacy, multispazio.
  • Mazda Scrum, furgone keicar.
  • Mazda Carol, keicar.
  • Mazda BT-50, pick-up re-badge della Ford Ranger.
  • Mazda Flair, rebadge della Suzuki Wagon R.
  • Mazda Verisa, citycar.
  • Mazda Biante, grossa MPV.
  • CX-9, SUV di grandi dimensioni.
  • Mazda Titan, veicolo commerciale.
  • Mazda Bongo, veicolo commerciale.
                                     

3. Veicoli fuori produzione

1930-50

  • Mazda Type GA, motocicletta.
  • Mazda Prototype 4 ruote, compatta.
  • Mazda Romper, veicolo commerciale.
  • Mazda Type PB Taxi, veicolo simile ad un Tuk Tuk.
  • Mazda Type DA, motocicletta.
  • Mazda Type CA, pick-up.

1960

  • Mazda Familia, berlina.
  • Mazda Luce, berlina.
  • Mazda Cosmo Sport, piccola coupé antenata della MX-5.
  • Mazda R360, keicar.

1970

  • Mazda RX-7, sportiva.
  • Mazda Capella, berlina.
  • Mazda Familia, compatta cinque porte.
  • Mazda RX-3, berlina.
  • Mazda RX-2, compatta.

1980

  • Mazda Tribute, SUV.
  • Mazda RX-8, sportiva.
  • Mazda MX-3, piccola sportiva.
  • Mazda Eunos Cosmo, berlina sportiveggiante.
  • Mazda Revue, citycar.
  • Mazda Sentia, berlina di grandi dimensioni.
  • Mazda 323, compatta.
  • Mazda MX-6, berlina sportiva.
  • Mazda 929, berlina.
  • Mazda 626, berlina.


                                     

4.1. Concept cars Impegno ambientale

Mazda ha condotto ricerche ed esperimenti sui veicoli ad idrogeno per diversi decenni. Ha inoltro prodotto un versione ibrida della Premacy, un minivan compatto, partendo da uno dei noti motori rotatori che può essere alimentato ad idrogeno ed ossigeno. Nonostante i piani di realizzare un veicolo nel 2008, ad oggi il veicolo è rimasto sperimentale e in prova ristretta.

Nel 2010 Toyota e Mazda hanno annunciato un accordo congiunto per la fornitura della tecnologia ibrida utilizzata nella Toyota Prius.

                                     

4.2. Concept cars Bio-Car

Mazda è continuamente alla ricerca di materiali per le proprie vetture prodotti con sostanze di ogni tipo – dalla plastica al latte – che siano sempre più ecosostenibili. Mazda ha già introdotto alcune di queste innovazione – console interne in bio-plastiche e sedili sostenibili – nella Mazda 5 presentata ad EcoInnovasia nel 2008, al Queen Sirikit National Convention Center di Bangkok. Fino al 30% dei componenti interni della Mazda5 sono di provenienza non biologica, ad esempio il Poti.

                                     

4.3. Concept cars Tecnologia SkyActiv

Con tecnologia SkyActiv si intende una serie di componenti usate nei più recenti veicoli Mazda tra i quali Mazda2/Demio, Mazda6/Atenza, CX-5 e la Mazda 3. Lapplicazione congiunta di queste tecnologia, in primis il motore, incrementano il risparmio di carburante raggiungendo spesso rilevazioni simili a quelle dei veicoli ibridi. La potenza del motore viene aumentata insieme alla cilindrata, mentre le emissioni ridotte. Queste tecnologie aiutano a raggiungere un alto rapporto di compressione, in particolare nei motori diesel, 14.0 a 1, con trasmissione automatica altamente precisa, trasmissione manuale più leggera, carrozzeria in media più leggera delle vetture pari segmento. La casa sostiene che questa filosofia produttiva possa essere abbinata anche a una trazione ibrida, con ulteriore risparmio di carburante, o estesa a sistemi di iniezione alternativi, come lHCCI/SPCCI.

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