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ⓘ Centro storico di Vicenza




Centro storico di Vicenza
                                     

ⓘ Centro storico di Vicenza

Secondo la definizione corrente data dal Comune di Vicenza e dai progetti urbanistici connessi, il Centro storico è costituito:

  • da Borgo Porta Nova, delimitato dalla seconda cinta di mura scaligere, anchesso nella seconda metà del XIV secolo
  • dalla parte a sud-ovest della città il Borgo suburbano di San Felice, i Giardini Salvi e Campo Marzo circoscritta dalla ferrovia, da viale Milano e dal primo tratto di viale Mazzini.
  • dal nucleo centrale della città, delimitato tra il X e il XIII secolo dalla prima cinta muraria
  • da Borgo San Pietro, racchiuso dalle mura scaligere costruite intorno al 1370
  • da Borgo Berga, racchiuso dalle mura veneziane del secondo decennio del Quattrocento
  • da Borgo Pusterla, anchesso delimitato da fortificazioni veneziane nella prima metà del XV secolo

Il Centro storico è quindi sostanzialmente delimitato dallanello della circonvallazione interna: viale Giuseppe Mazzini, viale Bartolomeo DAlviano, viale Fratelli Bandiera, viale Ferdinando Rodolfi, via Legione Gallieno, viale Margherita, viale Risorgimento Nazionale, viale Venezia, viale Milano.

Sotto laspetto amministrativo appartiene alla Circoscrizione 1.

                                     

1. Storia

Il nucleo centrale della città esisteva in gran parte già in epoca romana sulla parte sinistra del fiume Retrone fino alla confluenza con il Bacchiglione. Nel I secolo d.C., quando Vicenza aveva acquisito una certa importanza, sulla sponda destra del Retrone fu costruito il grandioso Teatro Berga, in cui si svolgevano i ludi scenici e di cui si può riconoscere ancora il perimetro.

Tra il X e il XIII secolo il nucleo fu racchiuso dalla cinta muraria altomedievale. Larea, quasi circolare, è ancora chiaramente identificabile dalle diverse tracce di mura rimaste, da una delle antiche porte il Porton del Luzo e dalle strade interne "pedemura" che costeggiavano la cinta.

Nel XIII e nel XIV secolo la città si popolò di signori feudali che lasciavano la campagna circostante, di nuovi aristocratici e di ricchi mercanti, che vi costruirono le proprie abitazioni. Dopo la dedizione alla Serenissima del 1404, e soprattutto nel Cinquecento e nel Seicento, Vicenza visse il suo periodo di maggior splendore. Le mura le fortificazioni edificate in questepoca fornivano nei disegni e nelle mappe laspetto di una città signorile.

Questimportanza contraddistinse Vicenza sino alla fine del Settecento quando, negli ultimi decenni del dominio veneziano e soprattutto durante loccupazione napoleonica, vennero in breve tempo attuate radicali riforme come la soppressione degli ordini religiosi i cui conventi e proprietà occupavano il 30% del centro storico, la creazione dei dipartimenti e poi delle province con lequiparazione amministrativa della città e dei comuni del territorio, il notevole cambiamento della classe sociale dominante sotto laspetto politico e quello amministrativo.

NellOttocento e nel Novecento la popolazione cittadina aumentò considerevolmente e la città dovette espandersi oltre le mura con la creazione, soprattutto dopo il secondo dopoguerra, di una miriade di nuovi quartieri; le porte le mura secolari furono in gran parte abbattute e il Centro storico rimase la parte più importante della città non tanto per i residenti, quanto piuttosto per la parte artistica - Vicenza è spesso denominata la "Città del Palladio" e numerosi tra i suoi monumenti sono stati inseriti dal 1994 nellelenco dei patrimoni dellumanità dellUNESCO - e perché sede dei principali uffici amministrativi

                                     

2. Toponomastica

La maggior parte dei luoghi del centro storico sono definiti da toponimi caratteristici come contrà toponimo che deriva dalla contrazione della parola contrada, mure o pedemure via che correva allinterno della cinta muraria, mottòn strada rialzata su terrapieno, busa luogo basso che si allagava facilmente, piarda.

                                     

3. Monumenti e luoghi dinteresse

Quasi tutti i monumenti più importanti di Vicenza sono presenti nel nucleo centrale - e più antico - del Centro storico.

I due edifici al centro della città - sedi rispettivamente del potere civile e di quello ecclesiastico - intorno ai quali da un millennio ruota la vita cittadina sono la Basilica Palladiana con il Palazzo del Podestà e la Torre Bissara e, a meno di 200 metri a ovest, la Cattedrale di Santa Maria Annunciata.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Le piazze centrali

La Basilica Palladiana è da secoli circondata dalle piazze dei mercati, ancor oggi ricche di negozi e dove si svolgono molto spesso mercatini settimanali, mensili o specifici.

La più ampia e importante di esse è la piazza dei Signori, sulla quale si affacciano a nord la Loggia del Capitanio e il palazzo del Monte di Pietà che ingloba la chiesa di San Vincenzo.

A est di essa, dietro le due colonne con il leone di San Marco e la statua del Redentore, si apre la piazza delle Biade, con la chiesa dei Servi, con al centro il monumento dedicato al grande architetto.

Proseguendo dalla Basilica verso la Cattedrale si trovano ancora brevi contrade con tradizione di mercato, come contrà Muschieria, contrà delle Pescherie Vecchie e contrà Garibaldi a suo tempo delle Beccarie, o delle carni.

Il fianco meridionale della Cattedrale è delimitato dalla piazza del Duomo, racchiusa dal Palazzo delle Opere sociali dove fino al Settecento vi era lospedale di SantAntonio abate sovrastato dalla più antica torre medievale che resta a Vicenza. Sulla piazza si affacciano lOratorio del Gonfalone, i palazzetti sotto i quali è stata ritrovato il criptoportico di unantica casa romana e il Palazzo vescovile.



                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Le vie principali, i palazzi aristocratici le chiese del centro

La principale strada che attraversa la città, il corso Andrea Palladio, si stacca a ovest da piazza del Castello, sulla quale si affacciano il torrione scaligero, i palazzi da Porto Breganze e Piovini Beltrame.

In questa e nelle vie trasversali si trova la maggior parte dei palazzi, fatti costruire dalle più importanti famiglie aristocratiche vicentine tra il XV e il XVII secolo.

                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Il lato settentrionale di corso Palladio

Il corso inizia con lo scamozziano palazzo Thiene Bonin Longare e continua, dopo la chiesa dei Filippini, con i quattrocenteschi palazzi Capra Clementi e Thiene. Al canton del pozzo rosso incrocia corso Antonio Fogazzaro laltra via principale della città in cui si trovano i palazzi della famiglia Valmarana e i fastosi palazzi Caldogno Tecchio e Repeta, questultimo che si affaccia sulla piazza di San Lorenzo, di fronte al tempio francescano con annesso monastero.

Continuando verso ovest, dopo una serie di altri palazzi contigui, corso Palladio incrocia contrà Porti, completamente racchiusa dai palazzi delle famiglie Thiene e da Porto. Subito dopo incrocia contrà San Gaetano Thiene, da cui si accede alla piazzetta Santo Stefano in cui si trova la omonima chiesa settecentesca.

Ancora, dopo aver superato la gotica Ca dOro e la chiesa di San Gaetano, il corso incrocia contrà Santa Corona che, oltre a questo tempio duecentesco, è ricca di altri palazzi, tra cui il Leoni Montanari, uno dei pochi edifici barocchi di Vicenza.

Corso Palladio sbocca a est in piazza Matteotti o dellIsola, dove si trova il Teatro Olimpico, allinterno del palazzo del Territorio.



                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Il lato meridionale di corso Palladio

Partendo da piazza del Castello subito si trova il palazzetto Capra, progettato dal Palladio e ora inglobato nel fianco di palazzo Piovini; poco dopo, tra altri palazzi nobiliari, il maestoso palazzo Loschi Zileri Dal Verme; dopo qualche decina di metri si arriva allincrocio con via Cesare Battisti, che porta alla Cattedrale e sulla quale si trova palazzo Trissino al Duomo.

Continuando per il corso, dopo palazzo Pojana, anchesso attribuito al Palladio e al di sotto del quale si apre contrà Do Rode, si arriva allincrocio con la prima delle cinque trasversali che portano alla piazza dei Signori. Tra contrà Cavour e contrà del Monte - che si ritiene essere lantico cardo maximus dellepoca romana e così denominata perché, quando sbocca in piazza dei Signori, sul suo lato sinistro si trova il palazzo del Monte di Pietà - vi è palazzo Trissino Baston, sede del Comune di Vicenza, cui è annesso palazzo Alidosio Conti.

Dopo gli incroci con le contrade delle Morette, Daniele Manin e Santa Barbara, lultimo tratto di corso Palladio - un tempo chiamato contrà Portici di Santa Corona, in ragione della fila ininterrotta dei portici di fronte al giardino di questa chiesa - sbocca in piazza Matteotti, dominata dal palazzo Chiericati.

                                     

3.5. Monumenti e luoghi dinteresse Al di là del Retrone

Fa parte del nucleo centrale anche larea al di là del fiume Retrone - racchiusa dalla prima cinta di mura medievali - cui si accede attraversando gli antichi ponte Furo, ponte San Paolo, ponte San Michele e ponte delle Barche.

Le due vie principali, ricche di palazzi prevalentemente gotici, sono contrà Santi Apostoli e contrà Paolo Lioy che contornano il perimetro del teatro romano; la seconda si apre in piazzetta Gualdi, dove si trovano i due omonimi palazzi.

Vicino a ponte San Michele vi è loratorio di San Nicola da Tolentino. Tutta la zona più a est, racchiusa nellansa del Retrone, fa parte del Borgo Berga, che nel Quattrocento fu fortificato con mura veneziane.

                                     

3.6. Monumenti e luoghi dinteresse Le difese della città antica

Come mostrano le mappe della città fino a tutto lOttocento, il centro storico di Vicenza era difeso da varie cinte murarie costruite durante il Medioevo. A differenza di molte altre città storiche, però, nel corso del Novecento quasi tutte le fortificazioni - mura, porte, torri - sono state demolite per diversi motivi: il degrado, lespansione della città, le esigenze del traffico.

Delle mura altomedievali, che racchiudevano il nucleo centrale, restano solo poche tracce, ad esempio in contrà Porton del Luzzo dove resta anche lantica Porta e in contrà Motton San Lorenzo. Molto più evidenti tratti e torrette delle mura scaligere orientali - anche se utilizzate come pareti esterne delle abitazioni - in via Giovanni Ceccarini con ancora la Porta di Santa Lucia e in via Legione Gallieno.

Ben restaurati sono Porta Santa Croce e il tratto di mura scaligere occidentali lungo viale Giuseppe Mazzini. Praticamente nulla resta invece delle fortificazioni veneziane, a parte due torrioni lungo viale Bartolomeo dAlviano.

Nonostante la distruzione, i percorsi delle mura sono chiaramente evidenziati dalle contrade che le costeggiavano allinterno, in buona parte contraddistinte dalla toponomastica con i nomi di "pedemure", "mure" o "motton".

Poche e rimaneggiate restano anche le fortificazioni le case-torri allinterno del centro storico che, secondo il cronista Giambattista Pagliarino durante il Medioevo sarebbero state più di cento. Ora vi sono ancora vicine alla Basilica la Torre dei Bissari e quella del Tormento e, più allesterno, la Torre Coxina e i torrioni di Porta Castello e di Porta Santa Croce, costruiti a difesa degli ingressi della città.

                                     

3.7. Monumenti e luoghi dinteresse I parchi e i giardini

Fino al Novecento lunica area verde pubblica era quella di Campo Marzo, dal 1909 furono aperti anche i Giardini Salvi e dal 1971 il Parco Querini. Sono tutti al limite esterno del nucleo centrale del Centro storico.

                                     

3.8. Monumenti e luoghi dinteresse Borgo San Pietro

Borgo San Pietro nellOtto-Novecento chiamato anche "Quartiere di Trastevere" è la parte del centro storico sviluppatasi fin dallepoca romana al di là del Bacchiglione lungo le antiche strade che uscivano a est della città. È larea compresa tra il fiume e la cinta fortificata scaligera costruita intorno al 1370.

Larea fu caratterizzata dalla presenza dellabbazia delle monache benedettine di San Pietro; a partire dal Basso Medioevo la posizione del Borgo sulla riva sinistra del Bacchiglione favorì la creazione e luso dei mulini e alcune attività come le concerie, la filatura della lana e della seta, così come laumento consistente della popolazione operaia.

Delloperosità e della ricchezza del Borgo dopo il XV secolo sono testimonianza alcuni edifici, come i palazzi Angaran, Regaù e Franco. Attualmente nel Borgo hanno sede importanti Istituzioni, come il Conservatorio musicale "A. Pedrollo", la Casa Madre delle Suore Dorotee con lIstituto Farina, varie Istituzioni di carattere sanitario e sociale.



                                     

3.9. Monumenti e luoghi dinteresse Borgo Porta Nova

Il vasto borgo è delimitato a ovest dalle mura scaligere di viale Mazzini, a sud dalle stesse mura e dai Giardini Salvi, a est da Motton San Lorenzo, a nord dal Bacchiglione.

Durante il Basso Medioevo il borgo di Santa Croce - che da quella che allora era chiamata Porta Nova a fianco della chiesa di San Lorenzo andava fino alla chiesa di Santa Croce - continuò a svilupparsi.

Nella seconda metà del Trecento gli Scaligeri fortificarono con un nuovo tratto di mura unampia area non ancora abitata che, per volontà di Antonio della Scala, fu dotata di un tracciato viario ad assi ortogonali, con isolati regolari di notevoli dimensioni.

Nel tempo, allinterno della recinzione si sviluppò unedilizia privata non molto intensiva allineata lungo le strade, che lasciava larghi spazi interni di orti e giardini, intervallata da frequenti e imponenti complessi di ordini religiosi.

Luoghi interessanti del Borgo sono, oltre alle mura e alla Porta Santa Croce, le chiese dei santi Ambrogio e Bellino, di San Rocco, di Santa Maria Nova e dei Carmini.

                                     

3.10. Monumenti e luoghi dinteresse Borgo Berga

È il borgo ubicato nella parte meridionale del centro storico, formatosi dopo il Duecento al di là delle mura altomedievali e che fu racchiuso da quelle veneziane nel secondo decennio del Quattrocento.

Modesto per la popolazione che vi abitava e con pochi palazzi di famiglie aristocratiche, nel corso dei secoli fu sempre caratterizzato dallessere porta daccesso alla città per via terra e per via dacqua, punto di confluenza di fiumi, di strade e di ferrovie.

In esso si trovano alcuni edifici religiosi di interesse storico e artistico: il complesso monumentale di San Silvestro che dipendeva dallabbazia benedettina di Nonantola, lex convento di Ognissanti e la chiesa di Santa Caterina, lex convento e la chiesa di San Tommaso ora sede della Guardia di Finanza, la chiesa e il convento di Santa Chiara ora sede delle Suore Poverelle che gestiscono servizi sociali, loratorio delle Zitelle.

                                     

3.11. Monumenti e luoghi dinteresse Borgo Pusterla San Marco

Situato nella zona settentrionale del centro storico, è delimitato a ovest dal fiume Bacchiglione, a est dallAstichello e dal grande polmone verde di Parco Querini, a nord da viale Bartolomeo DAlviano sul quale si possono osservare i resti delle fortificazioni veneziane del XV secolo.

È percorso in tutta la sua lunghezza - da Ponte Pusterla a Porta San Bortolo - dalla via principale sulla quale si affacciano vari palazzi nobiliari: il settecentesco Franceschini Folco, palazzo Capra Querini, il palladiano palazzo Schio, il seicentesco palazzo Barbieri Vajenti Piovene Cicogna, palazzo Giustiniani Baggio e palazzo Pagello.

Il più importante edificio religioso è la chiesa di San Marco in San Girolamo, sede della parrocchia, ma un tempo la zona era occupata da numerosi conventi o monasteri, il più importante dei quali era quello di San Bortolo, dove nel 1775 furono spostati gli ospedali cittadini. Nellomonima contrà esiste ancora la chiesa della Misericordia, concessa ai fedeli di rito serbo ortodosso.

Nella prima metà del Novecento nella parte nord-est del Borgo, fino ad allora zona di orti e giardini, fu creato un nuovo quartiere di case popolari.

                                     

3.12. Monumenti e luoghi dinteresse Borgo suburbano dei Santi Felice e Fortunato

Fanno parte del Centro storico gli aggregati di edifici posti, su entrambi i lati del tratto di corso dei Santi Felice e Fortunato che da Porta Castello arriva allincrocio con viale Milano e viale Mazzini. Si tratta di un quartiere molto abitato, con stabili nuovi o rinnovati nel Novecento.

Fanno parte del borgo i Giardini Salvi, subito al di fuori di Porta Castello, e lex chiesetta di San Bovo, lunica rimasta delle tre che, in questo borgo, dipendevano dallabbazia benedettina di San Felice.

                                     

3.13. Monumenti e luoghi dinteresse I borghi suburbani

Anche dopo la creazione delle mura della città, lungo le principali strade che uscivano dal centro storico vi erano file o complessi di antiche abitazioni, spesso vicine a un luogo di culto che comunque, per secoli, non aumentarono di molto. Una pianta di Vicenza nellAtlante Vallardi del 1880 li rappresenta e da essa si può vedere come, fino alla fine dellOttocento, la città si era ben poco espansa:

Questi abitati erano anchessi chiamati borghi, ma "borghi suburbani", per distinguerli da quelli allinterno della città. Eccezion fatta per la parte orientale di borgo San Felice, ufficialmente non appartengono al Centro storico.

Attualmente è difficile riconoscerli, perché sono stati quasi completamente fagocitati dai quartieri novecenteschi, specialmente in seguito allabbattimento delle mura. In alcuni casi la moderna toponomastica ha attribuito la denominazione "borgo" ad alcune vie, in altri casi ho sostituito il termine con quello di "corso" San Felice, Padova quando si tratta di strade principali.