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ⓘ Chiesa spagnola riformata episcopale




Chiesa spagnola riformata episcopale
                                     

ⓘ Chiesa spagnola riformata episcopale

La Chiesa spagnola riformata episcopale Iglesia Española Reformada Episcopal o IERE) è la branca spagnola della Comunione Anglicana. Questa Chiesa si considera una parte piena della Chiesa una, santa, cattolica ed apostolica, stabilita da Cristo ed i suoi apostoli; conserva la successione apostolica, il triplo ministero di vescovi, presbiteri e diaconi e i tre credi della Chiesa Primitiva.

Si sente moralmente continuatrice dellantica Chiesa Ispanica; utilizza una sua propria liturgia: Liturgia Ispanica, Rito mozarabico o visigota, e conserva il sistema sacramentale. A causa della sua tradizione riformata la Chiesa Spagnola Riformata Episcopale, IERE, è una chiesa evangelica; e per la sua tradizione anglicana ha piena appartenenza nella Comunione Anglicana mondiale. È parte attiva della Federazione di Entità Religiose Evangeliche di Spagna FEREDE e del Consiglio Mondiale delle Chiese. È in piena comunione con le chiese vetero-cattoliche e con le chiese luterane scandinave nella Comunione di Porvoo.

È stata organizzata nella seconda metà del XIX secolo dai membri dissidenti della Chiesa cattolica in Spagna che desideravano riformare il cattolicesimo sulla base dei principi della Riforma, e creare una genuina Chiesa Spagnola con successione apostolica.

                                     

1. Liturgia

La Chiesa spagnola riformata episcopale utilizza una variante del Rito mozarabico. È questa una liturgia nata nel IV secolo nella Penisola iberica più precisamente nelle regioni appartenenti allantico regno visigoto di Toledo, che è stata praticata fino allXI secolo nei territori ispanici, tanto in quelli cristiani, quanto in quelli musulmani. Ad esso si associa un tipo di canto, impropriamente chiamato canto mozarabico. Questo rito è stato promulgato nel IV Concilio di Toledo, presieduto da SantIsidoro di Siviglia, nel 633.Dottore della Chiesa Cattolica

                                     

2. Struttura

La Chiesa spagnola riformata episcopale ha un governo democratico di tipo sinodale. Il sinodo è la massima autorità della Chiesa, ed è integrato da rappresentanti del laicato e del clero. Le parrocchie sono rappresentate da un chierico e da un laico. Il sinodo sceglie la commissione permanente, organo che governa tra un sinodo ed un altro. Non è una chiesa con governo episcopale, come la cattolica romana, bensì una chiesa sinodale governata da un vescovo in sinodo. Cioè, il sinodo senza il vescovo non può fare niente, e così anche il vescovo senza il sinodo.

La sede della chiesa è a Madrid, presso la Cattedrale del Redentore, edificio in stile neogotico risalente al 1880 e prima cattedrale edificata a Madrid.

La Chiesa spagnola riformata episcopale è divisa in tre zone: Catalogna, Levante ed Isole Baleari, Andalusia e Canarie, Centro e Nord. Ci sono parrocchie appartenenti alla Chiesa spagnola riformata episcopale a Salamanca, Valencia, Barcellona, Valladolid, Siviglia, Oviedo, Tarragona, Murcia, Alicante e Madrid. Ci sono 22 parrocchie e 20 chierici tra cui una donna.

                                     

3. Vescovi

  • Ramón Taibo Sienes 1967-1983
  • Juan Bautista Cabrera Ibarz 1896-1916
  • Carlos López Lozano dal 1995
  • Arturo Sánchez Galán 1983-1995
  • Santos Molina Zurita 1954-1966

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