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ⓘ Moneglia




Moneglia
                                     

ⓘ Moneglia

Il clima è tipico mediterraneo, privo, salvo rare occasioni, di eccessi termici in estate e di episodi di gelo in inverno. Tuttavia, le precipitazioni possono essere abbondanti, specialmente durante lautunno e la primavera, a causa dellorografia della riviera di Levante.

Dal punto di vista legislativo Moneglia ricade nella Classificazione climatica D in quanto i Gradi giorno della città sono 1547, dunque il limite massimo consentito per laccensione dei riscaldamenti è di 12 ore giornaliere dal 1º novembre al 15 aprile.

                                     

1. Storia

Lantico toponimo di Moneglia ad Monilia appare nella Tavola Peutingeriana, copia della carta militare dellImpero romano XI - XII secolo conservata presso la biblioteca nazionale austriaca di Vienna, scoperto dallantiquario di Augusta, Corrado Peutinger, nel Cinquecento.

Il borgo, già abitato dalla popolazione dei Liguri Lapicini, fu un centro molto importante in epoca romana grazie alla sua posizione strategica sullantica Via Aurelia. Menzionata in una carta dellImpero dellanno 14 e nella "tabula alimentaria" del 117 in questultimo documento si cita espressamente la zona di Lemmelius, lattuale frazione di Lemeglio, limportanza storica del territorio monegliese viene ulteriormente testimoniata e risaltata dallo storico Agostino Giustiniani nei Castigatissimi Annali della Repubblica di Genova del 1537.

Nel corso del VII secolo, in epoca longobarda, la Liguria venne conquistata dal re Rotari e successivamente il re longobardo Liutprando favorì la diffusione del monachesimo con i monaci di Bobbio che scesero fino alla zona di Moneglia e nel levante ligure dai possedimenti della val dAveto, Sturla e Fontanabuona. Essi svilupparono il territorio con numerose aziende agricole e celle monastiche.

Carlo Magno con il diploma imperiale del 5 giugno 774 donò il territorio ed il porto ai monaci colombaniani ed allabbazia di San Colombano di Bobbio, fondata da san Colombano nel 614; assieme agli altri possedimenti liguri favorirono il commercio e lagricoltura con i collegamenti verso la pianura Padana. Lordine monastico possedeva direttamente il porto, lAlpe Adra, con tutta la val Petronio, il monte San Nicolao, la costa fra Sestri Levante, la cittadina e la punta di Moneglia e Deiva Marina e lentroterra fra Casarza Ligure e Castiglione Chiavarese ed inoltre tutto il territorio fino alla selva di Montelungo di Pontremoli. Il porto navale come per Porto Venere, erano i porti navali del monastero di Bobbio, che commercializzava con loriente fin dal VII secolo portando le spezie che con il sale garantivano la conservazione degli alimenti, specie delle proteine, e la gomma arabica per i codici miniati dello scriptorium.

Nel medioevo subì come altri paesi costieri del levante ligure linvasione dei pirati saraceni che saccheggiarono la cittadina; nel particolare, una diffusa leggenda locale, afferma che lodierno abitato collinare di Lemeglio fu preso dassalto nellXI secolo dai pirati con luccisione di quasi tutti gli abitanti e il rapimento di oltre venti tra fanciulle e donne.

Il feudo monegliese fu amministrato fino al 1153 dai conti Fieschi di Lavagna e a partire da tale periodo divenne territorio della Repubblica di Genova. La repubblica eresse, nel 1173, la fortificazione di Monleone, i cui resti sono ancora presenti; già nel 1174 o nel 1176 questultima venne assediata dai circa 3000 fanti e 150 cavalieri dellalleanza militare tra Obizzo Malaspina con i Fieschi e i conti locali Da Passano.

Moneglia, così come gli altri feudi fedeli a Genova, partecipò a fianco di essa nel 1284, con proprie navi, alla celebre e vittoriosa battaglia della Meloria e a quella di Porto Pisano contro la rivale Pisa per il dominio commerciale sui mari; secondo la tradizione Genova, in gesto di riconoscenza, donò alla comunità del piccolo borgo alcuni anelli della catena che serviva a chiudere le bocche del Porto Pisano, questi ultimi ancora oggi incastonati nella parete esterna della chiesa di Santa Croce.

Nel 1397 lalleanza tra le famiglie Bertolotti del borgo di Levanto, i Malaspina e i ghibellini del feudo portarono ad un nuovo assalto alla fortezza di Monleone che, dopo un estenuante assedio, dovette cedere ai conquistatori. Stessa sorte subì il borgo tra assalti e incendi, nonostante una coraggiosa rivolta popolare costrinse gli assalitori ad asserragliarsi nel neo conquistato castello. Durante la dedizione di Genova verso il Ducato di Milano, nel 1425, lex doge repubblicano Tomaso Fregoso, signore di Sarzana, assoggettò Moneglia nel proprio dominio feudale. Negli scontri che ne seguirono fu distrutto il campanile della pieve monegliese. Una presunta alleanza o patteggiamento della comunità monegliese verso la famiglia Fieschi portò, nel 1477, ad una sorta di "spedizione punitiva" genovese, dominata in quel periodo dagli Sforza di Milano, con saccheggi e lo sborsamento di unammenda di duemila scudi.

Con lassestamento dei poteri autonomi della repubblica, intorno al XVI secolo, Genova elesse Moneglia come capoluogo della locale podesteria con giurisdizione sullintero territorio circostante, sulle odierne frazioni e località del comune e sulla confinante Deiva Marina. Risale al 1549 la richiesta al senato genovese per la costruzione di una nuova torre di difesa e avvistamento nella fortezza di Villafranca. Nel 1637 con lelezione di Levanto a locale capitaneato della repubblica, le fu sottoposta anche la giurisdizione della podesteria monegliese fino alla dominazione napoleonica di fine Settecento. Durante la guerra di successione austriaca del 1747 è testimoniata nel borgo di Moneglia la presenza degli Spagnoli: risale infatti al 1745 un atto di morte di un soldato ispanico depositato nellarchivio parrocchiale di Santa Croce; al 1748 risale invece la successiva occupazione dei Francesi.

Con la dominazione francese la municipalità rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento dellEntella, con capoluogo Chiavari, allinterno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 la municipalità di Moneglia le frazioni di Lemeglio e San Saturnino rientrarono nel VII cantone, come capoluogo, della Giurisdizione del Gromolo e Vara e dal 1803 centro principale del VII cantone del Gromolo nella Giurisdizione dellEntella. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini. L11 luglio 1809 è documentato il passaggio per il passo del Bracco del pontefice Pio VII, prigioniero dei soldati francesi, in viaggio da Roma diretto in terra doltralpe.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, che sottopose la municipalità di Moneglia nella provincia di Chiavari sotto la divisione di Genova. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel III mandamento di Sestri Levante del circondario di Chiavari dellallora provincia di Genova, nel Regno dItalia.

Dopo la perdita di 37 cittadini nella Grande Guerra del 1915-1918, la comunità monegliese ebbe da subire diversi e luttuosi bombardamenti aerei 14 giugno, 29 giugno e 1º novembre 1944 durante le fasi cruciali e finali della seconda guerra mondiale, mirati alla distruzione del sovrastante ponte ferroviario lungo la linea Genova-La Spezia spostata, nel 1924, più a monte delloriginale tracciato a ridosso della scogliera. Furono proprio le ex gallerie della precedente linea ferrata a fare da rifugio alla popolazione, oggi convertita in strada di collegamento tra Sestri Levante e Moneglia.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Val Petronio.

Il 10 agosto 2012 un gruppo di subacquei genovesi, a circa 150 m di profondità, ha avvistato il relitto del piroscafo Enrichetta, unimbarcazione carica di materiale ferroviario e che fu affondata da un sommergibile della Marina imperiale tedesca il 30 giugno del 1917. Risulta ancora non ritrovato e disperso, invece, il relitto del cacciatorpediniere Gioberti affondato il 9 agosto del 1943 dal sommergibile Simoom della Marina militare britannica nei pressi di punta Mesco.

                                     

2.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa parrocchiale di San Saturnino nella frazione omonima.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Croce nella parte est del centro abitato. La chiesa fu ricostruita nel 1726 sui resti della preesistente e antica pieve del XII secolo. Nella parete esterna delledificio sono esposte alcuni anelli della catena che chiudeva lingresso del porto di Pisa, trofeo preso dal concittadino Trancheo Stanco dopo la vittoria genovese nella battaglia della Meloria del 1284. Allinterno opere del locale pittore Luca Cambiaso e dello scultore genovese Anton Maria Maragliano.
  • Chiesa parrocchiale di San Giorgio nella parte ovest del centro abitato, nei pressi della sovrastante fortezza di Monleone. Risalente al 1396 ad opera dei monaci Benedettini con annesso chiostro francescano del XV secolo, conserva al suo interno pregiate opere pittoriche e scultoree databili tra il Seicento e il Settecento.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta nella frazione di Lemeglio. Parrocchia dal 1413, così come afferma un atto notarile dellepoca, conserva al suo interno un dipinto del pittore Domenico Piola raffigurante la Madonna col Bambino e santi.
  • Chiesa di San Lorenzo nella frazione omonima.
  • Oratorio dei Disciplinanti presso la parrocchiale di Santa Croce. Di aspetto barocco, la sua costruzione originaria è risalente allXI secolo.
  • Chiesa di San Rocco nella frazione di Bracco, del Seicento.
                                     

2.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture militari

  • Fortezza di Monleone, ad ovest dellabitato monegliese, fu eretto dalla repubblica genovese nel 1173. Subì un primo assedio già nel 1174 dai soldati del conte Obizzo Malaspina, alleato questultimo con le famiglie Da Passano e Fieschi.
  • Fortezza e torre di Villafranca, ad est dellabitato odierno di Moneglia, fu eretto dalla Repubblica di Genova intorno al 1130 per la difesa e avvistamento della costa. Bombardata durante la seconda guerra mondiale, è stata recentemente messa in sicurezza dallente comunale che ha permesso lapertura al pubblico delladiacente parco.
                                     

3.1. Società Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Moneglia sono 199, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative:

  • Albania, 21
  • Repubblica Dominicana, 22
  • Romania, 36
  • Ecuador, 40
                                     

3.2. Società Qualità della vita

Il 29 novembre del 2005 il Comune di Moneglia ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001. Il 30 dicembre 2011 lente ha ottenuto la certificazione ISO 50001 relativa alla gestione energetica del patrimonio immobiliare comunale, della pubblica illuminazione e della pianificazione e regolamentazione del territorio; il riconoscimento, rilasciato dal Registro Italiano Navale RINA, è uno dei primi attestati e certificati concessi in tutto il territorio nazionale.

Nel giugno 2008 è stata conferita alla cittadina la Green Key, il marchio ambientale internazionale promosso da FEE International con lo scopo di promuovere lo sviluppo di un turismo eco-sostenibile. Il comune è stato inserito nel 2012 nella lista dei borghi più belli dItalia.

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge nel 2017. Assieme al comune friulano di Grado detiene il record Italiano di aggiudicazione delle Bandiere Blu ininterrottamente dal 1990, ben 28 in 31 edizioni.



                                     

4. Cultura

Cucina

Principale prodotto di questo lembo di terra ligure è lolio doliva, che ha ottenuto negli anni scorsi la DOP "Riviera Ligure di Levante". Lolio di Moneglia si accompagna bene con piatti di pesce e della dieta mediterranea, di cui la cucina ligure è una delle più alte espressioni.

                                     

5. Geografia antropica

Il territorio comunale comprende, oltre al nucleo principale, le frazioni di Bracco, Casale, Camposoprano, Comeglio, Crova, Facciù, Lemeglio, Littorno, San Lorenzo, San Saturnino e Tessi per un totale di 15.61 km 2.

Confina a nord con il comune di Castiglione Chiavarese, a sud è bagnato dal mar Ligure, ad ovest con Casarza Ligure e Sestri Levante e ad est con Deiva Marina SP.

                                     

6. Economia

Turismo

Molto importante è il turismo, Moneglia offre ai propri turisti una molteplicità di attrattive. È dotata di ampie spiagge sabbiose libere, a pagamento e attrezzate, di numerose spiaggette rocciose e di un gran numero di calette raggiungibili esclusivamente via mare. Numerosissimi sono gli itinerari naturalistici sulle colline intorno al paese. La costa rocciosa di Moneglia è famosa per la presenza, in determinate zone, di pareti attrezzate per arrampicate. I fondali marini offrono inoltre molteplici attrattive agli appassionati di subacquea, specie lungo le coste rocciose.

Agricoltura

La coltivazione dellulivo è molto diffusa sulle colline del paese e ha permesso, nel corso degli ultimi decenni, la nascita di diversi frantoi dove la produzione, soprattutto a carattere familiare, è ormai ampiamente diffusa. Molto coltivata è anche la vite, in particolare sulle colline fra San Saturnino e Lemeglio, da cui si ottiene il vino "Bianco di Moneglia".



                                     

7.1. Infrastrutture e trasporti Strade

Il centro di Moneglia è attraversato dalla strada litoranea detta "delle Gallerie", che permette il collegamento stradale del paese ad ovest con Sestri Levante, passando per Riva Trigoso, e ad est con Deiva Marina, in provincia della Spezia.

Da Moneglia hanno inizio le strade provinciali 55 di Moneglia e 68 del Facciù. Entrambe si collegano poi sulle colline retrostanti il paese con la strada statale 1 Via Aurelia.

Le gallerie della strada litoranea sono a senso unico alternato e laccesso è regolato da semafori a tempo con orari cadenzati, poiché la larghezza molto ridotta dei tunnel non consente il passaggio di due mezzi in ambo i sensi contemporaneamente. Particolarmente suggestive, anche se non molto comode, le gallerie fino al 1932 erano utilizzate come gallerie ferroviarie motivo della larghezza ridotta, prima che la ferrovia venisse spostata più a monte, dove si trova attualmente. A causa della loro conformazione, il transito nelle gallerie è vietato alle biciclette e ai pedoni, mentre i caravan possono transitare solo nel tratto tra Riva Trigoso e Moneglia, che non possono percorrere per intero ma solo dalle estremità fino alla deviazione per un campeggio posto circa a metà del tracciato.

Gli orari dei semafori sono i seguenti:

  • Moneglia - Deiva Marina: semaforo verde ai minuti 05, 15, 25, 35, 45 e 55 di ogni ora
  • Riva Trigoso - Moneglia: semaforo verde ai minuti 15, 35 e 55 di ogni ora
  • Moneglia - Riva Trigoso: semaforo verde ai minuti 05, 25 e 45 di ogni ora
  • Deiva Marina - Moneglia: semaforo verde ai minuti 00, 10, 20, 30, 40, 50 di ogni ora
                                     

7.2. Infrastrutture e trasporti Ferrovie

La fermata di Moneglia è situata sulla linea Genova-Pisa ed è servita dai collegamenti ferroviari regionali in servizio tra Sestri Levante, le Cinque Terre e La Spezia, svolti da Trenitalia nellambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Liguria.

                                     

7.3. Infrastrutture e trasporti Linee marittime

Durante la stagione estiva è attivo un servizio di battelli turistici che, partendo dal molo del paese, collega Moneglia con Portofino, San Fruttuoso di Camogli, Porto Venere le Cinque Terre.

                                     

7.4. Infrastrutture e trasporti Porti

È presente un centro di rimessaggio ed alaggio per barche di piccole dimensioni, ricavato da una porzione di spiaggia ad esso dedicata e dallo specchio acqueo antistante, allinterno della diga frangiflutti.

                                     

7.5. Infrastrutture e trasporti Mobilità urbana

I servizi di trasporto pubblico locale gestiti dallATP Esercizio garantiscono quotidiani collegamenti via autobus tra Moneglia le altre località del territorio comunale; alcuni autobus collegano il comune anche alle vicine località di Deiva Marina, Framura, Riva Trigoso e Sestri Levante.

                                     

8. Sport

Il 29 settembre 2002 Gianluca Genoni, apneista italiano, stabilisce nelle acque di Moneglia il record mondiale -132 m in Assetto Variabile Regolamentato.

Nel calcio lunica squadra di Moneglia è attualmente lA.C.D. Moneglia calcio 1988 Seconda Categoria, laltra era lA.S.D Monilia Calcio 1991. LA.C.D. Moneglia calcio 1988 disputa le proprie partite casalinghe presso il campo sportivo "Fratelli Cevenini" di Deiva Marina, mentre lA.S.D. Monilia Calcio 1991 dal 1º luglio 2019 si è fusa con la Società SS.Segesta Special Service di Sestri Levante.

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