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ⓘ Ricerche filosofiche sull'essenza della libertà umana




Ricerche filosofiche sullessenza della libertà umana
                                     

ⓘ Ricerche filosofiche sullessenza della libertà umana

In essa Schelling vede la libertà umana come non incompatibile con il panteismo, ossia il Deus sive Natura spinoziano.

Nel sistema panteistico la libertà non è sacrificata in nome di una ineluttabile necessità né ha un valore meramente formale.

Solo nelluomo si scontrano i principi del bene e del male, dove il male non viene giudicato in maniera negativa, ma possiede una natura attiva e spirituale al pari del bene.

Il male consiste nellinversione del rapporto oggettivo tra principio oscuro come volontà particolare e principio luminoso in quanto volontà universale che si dà originariamente in Dio stesso.

La ricongiunzione dei due principi può avvenire soltanto attraverso lAmore e in questa ricongiunzione si esaurisce la spiegazione della Creazione e lessenza della Rivelazione.

                                     

1. Prima e seconda parte

Il fatalismo è una delle possibili connotazioni del panteismo ma non lunica possibile. Ci sono diversi modi dintendere il panteismo: come lessere delluomo non al di fuori di Dio ma in Dio e la libertà delluomo testimonia lunità con Dio, come totale identificazione di Dio con le cose, teoria della quale Spinoza è considerato il massimo esponente. Però, Dio può essere concepito solamente a partire da sé e il finito a partire da ciò da cui deriva: ne consegue che le cose sono diverse da Dio in tutto e, qualora si assommassero tutti i derivati, non potrebbero mai trasformarsi nelloriginario. Spinoza stesso non ha mai negato la differenza tra le cose e Dio. Schelling sostiene che si è arrivati a queste incomprensioni per il modo dintendere la copula nel giudizio nella legge didentità. Dire che "Il corpo è azzurro" equivale ad affermare che quel qualcosa che come soggetto è definito corpo è anche, sotto un altro aspetto, azzurro. Così "Dio è tutte le cose" vuol dire che le cose sono in virtù di Dio e che non cè nessuna identità. Il panteismo si può intendere anche come Dio che esaurisce lintera realtà le cose, di conseguenza, non sono nulla. Però se le cose non sono, non sono neppure immanenti in Dio. Neanche questa teoria è applicabile a Spinoza poiché secondo lui le affezioni sono in quanto conseguenza della sostanza ma comunque sono.

Quello di Spinoza non è lunico sistema coerente della ragione. Il suo limite sta nellassenza di vita; il principio di identità deve essere inteso come unità creativa, produttiva. Il procedere delle cose da Dio è unautorivelazione di Dio e ciò accade solo in esseri liberi, simili a lui, non in cose.

Il panteismo non è la negazione dellautonomia e della libertà del finito ma è lunico orizzonte teorico che permette di fondare la libertà e la consistenza del finito. Spinoza è sfociato nel fatalismo a causa di una concezione non vivente di Dio.

Fino alla scoperta della libertà, il concetto di libertà manca in tutti i sistemi, tanto in Spinoza quanto in Leibniz. Lidealismo deve partire dalla libertà e dalla volontà poiché non cè altro essere che il volere ", deve dimostrare che la realtà ha come principio la libertà e occorre considerare questultima come concreta possibilità delluomo di scegliere tra il bene e il male.

                                     

2. Ricezione critica

Lopera fu accolta freddamente da Hegel, per il quale "Schelling ha pubblicato un trattato sulla libertà: esso è di natura profonda, speculativa; ma sta a sè, isolato, mentre in filosofia nulla di isolato può essere sviluppato".

Heidegger ne diede invece un giudizio entusiasta, giudicandolo "il trattato che scuote la Logica di Hegel prima ancora della sua apparizione!". Ad esso dechicherà, nel 1936, il corso accademico Schelling. Il trattato del 1809 sullessenza della libertà umana.