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ⓘ Stato




Stato
                                     

ⓘ Stato

Uno Stato, in diritto, è una istituzione di carattere politico, sociale e culturale: specificatamente svolge una funzione sovrana ed è costituita da un territorio e da una popolazione che lo occupa, da un ordinamento giuridico formato da istituzioni e norme giuridiche.

                                     

1. Storia

Lo stato moderno ha cominciato ad affermarsi in Europa tra il XIII ed il XIV secolo, soprattutto grazie ad alcuni accadimenti come la guerra dei centanni, anche se un primo esempio già possiamo trovarlo in Asia con la nascita dei primi imperi cinesi.

In particolare, lo Stato moderno si afferma in Europa tra il XV e il XIX secolo. La sua formazione avviene attraverso un progressivo accentramento del potere e della territorialità dellobbligazione politica. Infatti scompaiono le frammentazioni del sistema feudale in favore di un potere centrale o omogeneo in un determinato territorio, e anche la Chiesa si subordina allo Stato. In questo periodo si afferma il concetto di Stato come monopolista legittimo delluso della forza tramite la costituzione di forze armate regolari alimentate con il servizio militare coatto, e dotato di un apparato burocratico, di polizia. Fondamentale per la nascita dello Stato moderno fu la statalizzazione del diritto di emettere moneta e la conseguente affermazione di uneconomia monetaria: le retribuzioni lavorative avvenivano con salari pagati con una valuta e non più in natura, come accadeva nel sistema feudale. Questo portò alla nascita di una burocrazia efficiente e legata allo Stato. Esso nacque grazie ai conflitti militari perché nasce da esigenze di carattere militari. Tale esigenza comporta la crescita esponenziale del prelievo fiscale e dellamministrazione statale, laccumulo di debiti e, spesso, lintervento statale nelleconomia dirigismo.

Dopo la rivoluzione francese si assisté invece allaffermarsi dello Stato democratico, che poggia le sue basi originarie sullo Stato di diritto, poiché il bisogno di legittimazione del potere centrale necessita lo sviluppo di un consenso possibile solo trasformando i sudditi in cittadini. Conseguentemente, si affermarono i modelli di Stato del benessere o Stato sociale, un modello che si caratterizza per il concetto di benessere dei cittadini da cui gli deriva il consenso e la legittimazione mediante strumenti di assistenza economica e politiche tese al raggiungimento delleguaglianza formale, se non sostanziale. Le ultime trasformazioni nel mondo occidentale, guidate dal crescente turbo-capitalismo, stanno disgregando i vecchi fondamenti dello Stato sociale, portando alla formazione di uno Stato in cui è il mercato riprendendo la teoria della mano invisibile smithiana a guidarne scelte politiche, economiche, amministrative e militari, con la creazione di cittadini sempre meno tali ma sempre più consumatori nelleconomia globalizzata del XX secolo.

Lo Stato viene rappresentato da un processo storico di accentramento del potere a partire da quella dispersione territoriale dei differenti centri di potere indipendenti che rappresentavano le signorie dellEuropa medievale. Questo processo si accompagna a quello dellemergere della borghesia e delle sue esigenze di sicurezza e protezione commerciale e di proprietà. Una delle dinamiche fondamentali che portarono alla formazione dei moderni stati è certamente quella delle "guerre civili di religione" prodotte dalla perdita di universalità della repubblica cristiana medievale, operata dalla riforma protestante. Il risultato di questi processi fu la visione tecnica e mondana del potere del sovrano, che si serve di un apparato amministrativo professionale per lesercizio concreto del potere secondo procedure sempre più precise. Questa forma del potere rappresenta la garanzia di una maggiore stabilità del potere politico, sempre più svincolato dalla religione processo di secolarizzazione. Tipicamente esso possiede un ordinamento giuridico che definisce i limiti dellagire dei componenti dello Stato stesso nonché dei suoi cittadini, e dispone di un proprio governo, forze armate e polizia. Alla parola Stato afferiscono due concetti teoretici distinti:

  • Stato-comunità è formato dal popolo, stanziato su un territorio definito, che è organizzato attorno a un potere centrale comunemente chiamato "Stato-nazione"; questo concetto è largamente impiegato nel campo delle Relazioni Internazionali;
  • Stato-apparato o Stato-organizzazione: ovvero quel potere centrale sovrano, stabile nel tempo e impersonale poiché esiste indipendentemente dalle singole persone che lo fanno funzionare, organizzato in possibili differenti modi, che detiene il monopolio della forza e impone il rispetto di determinate norme nellambito di un territorio ben definito; il termine è usato soprattutto nellambito del diritto internazionale.
  • Stato sovrano: dal latino superanus, colui che sta al di sopra; lo Stato è superiore a ogni altro soggetto entro i suoi confini. Per essere tale, la sovranità deve manifestarsi come "indipendenza" nei rapporti reciproci; per tale ragione, allora, lo Stato è indipendente e sovrano; sovrano al suo interno, indipendente nei confronti degli altri stati.

Esso è spesso considerato dalla scienza politica originario poiché i suoi poteri derivano solo da sé stesso e da nessunaltra entità statuale. Con ciò si sostiene che esso non è subordinato ad altri soggetti e quindi è indipendente e sovrano in un ambito definito. Esso si organizza e si gerarchizza ai fini del miglior esercizio del potere.

Tuttavia questa concezione entra in crisi sia in tutti quei casi di stati solo formali o comunque fortemente dipendenti da altri stati, sia soprattutto più in generale tenendo conto delleconomia globalizzata che lega economicamente in modo indissolubile tutti gli stati non solo tra loro, ma anche a organismi sovrastatali quali il Fondo monetario internazionale, la Banca centrale europea, ecc. Pertanto, in un tale contesto, la pretesa "indipendenza" degli stati è, anche se non sempre totalmente, solo formale e teoretica.

                                     

2.1. Descrizione Elementi fondamentali

Lo Stato si compone di tre elementi caratterizzanti:

  • Il territorio, cioè unarea geografica ben definita, su cui si diffonde la sovranità;
  • I cittadini, su cui si esercita la sovranità;
  • Un ordinamento politico e un ordinamento giuridico, che sono linsieme delle norme giuridiche che regolano la vita dei cittadini allinterno del territorio.
                                     

2.2. Descrizione Visioni politiche

Numerosi studiosi di politica hanno cercato di dare definizioni più precise del concetto di Stato, cercando di enunciare anche le condizioni necessarie affinché esso possa essere considerato tale.

Per Max Weber per Stato si deve intendere "unimpresa istituzionale di carattere politico in cui lapparato amministrativo avanza con successo una pretesa di monopolio della coercizione della forza legittima in vista dellattuazione degli ordinamenti".

Unaltra definizione è tentata da Charles Tilly: "unorganizzazione che controlla la popolazione occupante un determinato territorio costituisce uno Stato se e in quanto:

  • si differenzia rispetto ad altre organizzazioni che operino sul medesimo territorio;
  • le sue parti componenti sono formalmente coordinate le une con le altre".
  • è centralizzata;
  • è autonoma;

Secondo Hobbes, "lo Stato rappresenta listanza unitaria e sovrana di neutralizzazione dei conflitti sociali e religiosi attraverso lesercizio di una summa potestas, espressa attraverso la forma astratta e universale della legge che si legittima in base al mandato di autorizzazione degli individui, in cui si realizza il meccanismo della rappresentanza politica; i cittadini si trovano infatti in quella fase pre-politica che è definita come "Stato di natura" e il sovrano svolge un ruolo "rappresentativo" unificando in sé la "moltitudine dispersa".

I tratti dello Stato moderno che sono venuti affermandosi, secondo alcuni autori italiani sono:

  • sovranità: concentrazione di tutti i rapporti politici in ununica istanza indipendente e sovrana su un determinato territorio;
  • costituzione e utilizzo di un apparato burocratico dunque professionale centralizzato.
  • spersonalizzazione del comando politico;

Secondo la dottrina marxista-leninista, lo Stato consiste in unistituzione che, riflettendo gli interessi economici e politici di una determinata classe sociale, serve a questultima per affermare il suo dominio nella società.



                                     

2.3. Descrizione Classificazione in base al processo di formazione

Stein Rokkan e Urwin indicano quattro modalità di Stato in base alla formazione:

  • Stato di unione: nasce sulla base di incorporazione di territori partendo da diverse dinastie come i matrimoni, eredità o veri e propri trattati, unendo così anche i loro regni, dando vita ad una nuova entità statale vedi Spagna e Regno Unito. Questo tipo di formazione prevedeva che una serie di competenze rimanesse nelle mani delle entità che componevano lo Stato rilevante quando parleremo di federalismo;
  • Federalismo meccanico: esiste un centro aggregatore che tramite conquista o aggregazione di parti che costituivano le precedenti entità statali dà vita al nuovo Stato come lItalia, con lo Stato Pontificio e regno delle due Sicilie;
  • Stato unitario: si basa su un centro molto forte che detiene il potere politico, amministrandolo in maniera omogenea e indifferenziata su tutto il territorio statale;
  • Federalismo organico: esiste un centro aggregatore che non obbliga le parti ad entrare nella nuova entità statale, ma fa un accordo paritario con quelle che vogliono farne parte come il caso della Svizzera e dei cantoni.

Stato unitario e federalismo meccanico sono frutto di un processo che "parte dallalto", e che si realizza in un centro aggregatore; Stato di unione e federalismo organico, invece, sono frutto di un processo che "parte dal basso". Se a questi uniamo il processo di disgregazione, abbiamo un quadro completo della nascita degli Stati.

Uno Stato, in definitiva, può formarsi in tre modi:

  • Unione ad opera di diverse entità separate come nel caso dello Stato di unione e del federalismo organico;
  • Disgregazione di precedenti entità politiche come lo sfaldamento di un impero.
  • Unificazione ed espansionismo ad opera di un centro caso tipico dello Stato unitario e del federalismo meccanico;
                                     
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