Indietro

ⓘ Danzaterapia




                                     

ⓘ Danzaterapia

La danzaterapia è unarteterapia nella quale il terapista utilizza il corpo e il movimento come mezzo primario per raggiungere gli scopi terapeutici. È quindi una tecnica di riabilitazione che utilizza lespressività corporea per regolare le emozioni e regolare il sé psicofisico dellindividuo.

                                     

1. Cenni storici

La danzaterapia ha radici che vanno indietro nei tempi: nelle danze di celebrazione e di crisi, nelle danze che definiscono identità di gruppo o individuali, per esempio la Santeria. Prima che negli USA i primi dati risalgono al 1940 la danzaterapia era già impiegata nel Regno Unito agli inizi del XX secolo. Marian Chace, seguace degli insegnamenti di Mary Wigman, è considerata una tra i fondatori in America della danzaterapia. Possiamo affermare che la danza intesa come terapia deriva dalla nascita della Danza Moderna in contrapposizione alla Danza Accademica nel senso della Danza Espressiva, cioè fin dai primi anni del Novecento. Si parla quindi allinizio di danzatori e coreografi come Isadora Duncan, Ted Shawn, Ruth S. Denis, il pedagogo Ḗmile Jaques-Dalcroze, Rudolf Laban, Mary Wigman, Martha Graham, Doris Humphrey e José Limón. Lultima, che è poi venuta in Italia, è stata María Fux. Se si danza seguendo un brano musicale tra il fondamenti della danzaterapia bisogna citare anche la musicoterapia nelle vesti di Rolando Benenzon. La musica viene scelta in modo accurato come forza vibrazionale induttiva allesperienza e come traduzione di quella precisa qualità di energia che si desidera sviluppare anche a livello corporeo. E loperatore coinvolgendo i partecipanti del gruppo su tutti i piani fino ad arrivare ai canoni della cantoterapia, ai mantra, ovvero al cantare insieme in una coreografia di corpi che si fondono in una armonia rigenerativa sul piano energetico e spirituale, passando per le tecniche di rebirthing e di meditazione desterà ogni movimento che mostrerà nel tempo un miglioramento funzionale a cui corrisponderà anche un cambiamento del suo aspetto esistenziale nel metodo Trasmuda ideato e sperimentato dalla ricercatrice Renata Righetti, dopo anni di lavoro in diversi ambiti clinici, e dalla sua scuola di formazione per operatore di Trasmuda biopsicospirituale. Diverso è lapproccio che si può riassumere in "Ciò che non potete trovare nel corpo, non potrete trovarlo da nessunaltra parte", così G.I. Gurdjeff ha fatto della scienza dei Movimenti una delle basi del suo insegnamento, riconoscendo che è il corpo a ricevere e trasformare le energie e ricercando quindi lequilibrio, la misura, ed il perfezionamento della sua stessa sostanza. La Danza Sacra è la testimonianza più vitale del lavoro di un maestro come Gurdjeff.

                                     

2. Principi

Lidea di base è che il corpo e la mente siano inseparabili e dunque:

  • attraverso la relazione tra il terapeuta e il paziente, o tra loperatore e il praticante che si instaura grazie innanzitutto ad un rapporto di fiducia, alla purezza del suono oloquantico appartenente ad un genere musicale meditativo come la campana tibetana, ai mantra, alla terapia della respirazione e poi al movimento e al dinamismo della gestualità come espressione e rivelazione, associando dei contenuti ad una serie di gesti arcaici in una accezione antropologica, più comunemente codificati come Mudra, oltre che ad un ambiente appropriato e confortevole, in termini di abbigliamento senza scarpe e calze, comodo e idoneo per la danza, di spaziosità rapportata al numero di partecipanti, di silenziosità, di luminosità, di temperatura ambiente idonea, di una pavimentazione adatta, per esempio in legno come parquet e per lassenza di ostacoli in cui inciampare o sbattere nelle varie evoluzioni della danza come espressione della volontà di cambiamento, insomma la danzaterapia può stimolare e favorire il cambiamento emotivo del comportamento, oppure può indurre il rilassamento rigenerativo contro lo stress metropolitano, ma può fare emergere i blocchi latenti nella nostra psiche che impediscono di affermare la nostra realizzazione nella vita quotidiana come persona, con regressioni che vanno gestite da un terapeuta qualificato;
  • i movimenti del corpo nello spazio, i movimenti degli arti e linterazione con il gruppo riflettono la personalità, lo stato emotivo dei soggetti, nonché la situazione ambientale in cui si trovano per esempio a disagio piuttosto che sentirsi al sicuro in un ambiente protetto;
  • i cambiamenti che avvengono impiegando varie articolazioni del movimento possono avere un effetto globale sul benessere psicofisico della persona.