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ⓘ Tenda (Francia)




Tenda (Francia)
                                     

ⓘ Tenda (Francia)

Tenda è un comune francese di 2.102 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Nei pressi di Tenda si trova il sito preistorico, conosciuto come "Valle delle Meraviglie" Vallée des Merveilles, di primaria importanza per le numerose incisioni rupestri risalenti con ogni probabilità alletà del bronzo.

Il comune fa parte della regione geografica italiana, trovandosi allinterno del bacino idrografico del fiume Roia.

                                     

1. Storia

La storia del comune è intimamente legata a quella dellomonima contea, della quale Tenda fu per secoli il capoluogo.

Il territorio ha fatto da sempre parte della Liguria sotto lImpero Romano, nel Regno longobardo e nel Regno dItalia 781-1014 formatosi con Carlo Magno.

Fin dallepoca longobarda vi operarono i monaci della potente abbazia di San Colombano di Bobbio ed al suo ricco feudo reale ed imperiale monastico, cui dipese labbazia di San Dalmazzo di Pedona, che gestiva anche ampi territori anche nelle valli del nizzardo e che nel VIII secolo a Nizza fondarono il monastero di Cimiez.

Citata a partire dallXI secolo con il suo nome italiano attuale, Tenda era al tempo dipendente dalla contea di Ventimiglia. Nel 1261 Guglielmo Pietro di Ventimiglia, signore di Tenda, sposò Eudossia Lascaris, sorella dellimperatore bizantino, Giovanni Lascaris. I figli presero il nome di Lascaris di Ventimiglia.

Dal XIII al XVI secolo Tenda appartenne alla famiglia Lascaris di Ventimiglia. Nel 1509 passò, per matrimonio, ad un principe di Savoia, Renato di Savoia-Villars, il cui ramo si estinse nel 1754. La Contea passò pertanto ai Savoia del ramo principale, ai quali rimase sino al 1946, fatto salvo il periodo della rivoluzione francese e quello napoleonico, durante i quali fu soggetta alla Francia.

A seguito dellalleanza franco-piemontese del 1858 dopo gli accordi di Plombières tra Napoleone III e Cavour per la seconda guerra di indipendenza, ne fu prevista la cessione alla Francia, assieme allex Contea di Nizza e a Briga Marittima. Dopo la guerra, vittoriosa per le armate franco-piemontesi, vi fu tenuto un plebiscito che confermasse gli accordi e che risultò favorevole alla Francia. Tuttavia, le alte gerarchie dellesercito piemontese, per motivi strategici, fecero pressioni contro la cessione, e Napoleone III finì per rinunciare allannessione di Tenda e di Briga. Per giustificare pubblicamente la rinuncia si disse che i territori interessati facevano parte dei "territori di caccia" della corona sabauda, mentre in realtà questi si trovavano molto più a nord Mollières e nelle valli Tinea e Vesubia.

Il comune di Tenda, fino ad allora parte della provincia di Nizza, venne assegnato a quella di Cuneo.

Dopo la seconda guerra mondiale la Francia, vincitrice, chiese lannessione dei territori di Tenda e Briga, ottenendola come disposto nel trattato di pace firmato dallItalia il 10 febbraio 1947, entrato in vigore il 15 settembre 1947.

Poiché la Costituzione della Quarta Repubblica francese imponeva che non vi fossero acquisizioni territoriali senza il consenso delle popolazioni interessate, anche se Tenda era già controllata militarmente e amministrativamente dalla Francia, che ne aveva ottenuta la cessione dallItalia a seguito della firma del Trattato di pace, le autorità francesi diedero corso a una consultazione referendaria fra la popolazione per la scelta tra Francia ed Italia, che si svolse il 12 ottobre 1947. Al voto furono ammessi solo i cittadini residenti nella zona al momento del referendum, quelli con almeno un genitore nato nei paesi interessati e quelli che potevano dimostrare di aver avuto un domicilio precedente alla presa del potere del fascismo in Italia nel 1922. Vennero così esclusi dal voto una parte degli abitanti che si erano rifugiati in Italia, circa 340 elettori facendo confronto col voto per la Costituente dell’anno prima.Nonostante ciò il numero dei votanti non cambiò: questo perché furono ammesse al voto persone nate a Tenda ma che non erano più ivi residenti.Il risultato fu unadesione quasi unanime 93.95% alla Francia: su 1538 votanti, 1445 voti andarono alla scelta "francese" e 76 a quella "italiana", mentre vi furono 78 astensioni.La consultazione referendaria fu quindi di dubbia validità, anche perché vi era solo la possibilità di votare a favore dellannessione alla Francia.

                                     

1.1. Storia Benedetto Croce e Tenda

Nel suo discorso del 24 luglio 1947 allAssemblea Costituente contro la ratifica del Trattato di pace, Benedetto Croce affermò: "E perfino le avete come ad obbrobrio strappati pezzi di terra del suo fronte occidentale da secoli a lei congiunti e carichi di ricordi della sua storia".

                                     

1.2. Storia Simboli

Secondo le fonti più antiche il Comune di Tenda porterebbe: "di rosso al capo doro", stemma della famiglia Ventimiglia feudataria del luogo in seguito divenuta Lascaris di Ventimiglia, di questo stemma timbrato da corona da conte, fu richiesta la concessione alla Consulta araldica negli anni 30 allora Tenda apparteneva al Regno dItalia; la richiesta fu respinta in seguito al parere negativo della Commissione araldica piemontese, competente per territorio, in quanto "… non può un comune come pure una famiglia portare stemma di un casato, sia pure estinto; né presenta documento che chiaramente dimostrino che i Lascaris antichi signori di Tenda abbiano concesso ex-privilegio a quel luogo di portare il loro stemma". In alternativa fu proposto uno stemma: "di rosso; al capo doro, con la lettera maiuscola T, di nero attraversante sul tutto" e con ornamenti da Comune, arme concessa al Comune di Tenda con Regio decreto del 2 marzo 1931 e lettere patenti del 15 ottobre 1931.

Dopo il passaggio di Tenda alla Francia lo stemma concesso venne abbandonato ma sulle fonti non vi è unanimità su quale è lemblema usato, se il semplice stemma dei Ventimiglia oppure larme" matrimoniale” di Anna Lascaris-Ventimiglia e Renato di Savoia: "Inquartato: al 1º e al 4º di rosso alla croce dargento alla cotissa di nero sul tutto Renato di Savoia; al 2º e al 3º controinquartato, al 1º e al 4º doro allaquila di nero coronata dello stesso, al 2º e al 3º di rosso al capo doro Lascaris-Ventimiglia" ; questultimo risulta però presente allingresso dell Hotel de Ville.



                                     

2.1. Monumenti e luoghi dinteresse Castello dei Lascaris

Costruito nel XIII secolo dai Lascaris, conti di Tenda, poi venne abbattuto nel 1692 dal maresciallo Catinat durante la Guerra della Grande Alleanza e mai più ricostruito. Tuttora la torre rimasta funziona da orologio.

                                     

2.2. Monumenti e luoghi dinteresse Collegiata di Nostra Signora dellAssunzione

Ordinata dal conte di Tenda Onorato Lascaris verso la fine del XV secolo sulle vestigia di un edificio preesistente distrutto da un incendio appiccato dal mercenario catalano Juàn Lopez. Consacrata da monsignor Fregoso, vescovo di Ventimiglia, nel 1518. Il portale è in stile rinascimentale in pietra verde di Tenda e fu costruito solo nel 1562. Allinterno si trova un organo tuttora utilizzato costruito da Carlo Serassi.

                                     

2.3. Monumenti e luoghi dinteresse Cappella della Misericordia

Piccola cappella dei Penitenti Neri edificata nel 1675 e dedicata alla Misericordia e alla decollazione di San Giovanni Battista, presenta allinterno un organo Valoncini offero nel 1902 dal canonico Antonio Guidi, curato di Nizza. Un orologio a bulbo barocco domina ledificio.

                                     

2.4. Monumenti e luoghi dinteresse Cappella dellAnnunciazione

Proprietà della Confraternita dei Penitenti Bianchi e classificata Monumento Storico. Consacrata nel 1621 e dedicata allAnnunciazione e allAscensione del Signore, è un vero gioiello dellarchittetura barocca.

                                     

3. Geografia antropica

Località

  • Merlo
  • Vievola già Viève, ora Viévola
  • Granile
  • La miniera di Vallauria La minière-de-Vallaure
  • San Dalmazzo di Tenda Saint-Dalmas-de-Tende
  • La Pia Granges de la Pie
  • Casterino