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ⓘ Gran Premio del Sudafrica 1974




Gran Premio del Sudafrica 1974
                                     

ⓘ Gran Premio del Sudafrica 1974

Il Gran Premio del Sudafrica 1974 è stata la terza prova della stagione 1974 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa sabato 30 marzo 1974 sul Circuito di Kyalami. La gara è stata vinta dallargentino Carlos Reutemann su Brabham-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del primo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il francese Jean-Pierre Beltoise su BRM e il britannico Mike Hailwood su McLaren-Ford Cosworth.

Quello di Beltoise fu il sessantunesimo, e ultimo, podio in una gara valida per il mondiale di F1, per la BRM quale costruttore, e il sessantacinquesimo, e ancora ultimo, quale motorista.

                                     

1.1. Vigilia Aspetti tecnici

La Lotus presentò una nuova vettura, il modello 76 denominata per ragioni di sponsor anche JPS MkI, disegnato da Colin Chapman e Ralph Bellamy; più leggera della precedente 72, ed era dotata di frizione automatica elettronica. Il solo Peterson utilizzò questo sistema per questa gara. Anche la BRM fece esordire una nuova monoposto, la P201, disegnata da Mike Pilbeam. In questa gara venne impiegata dal solo Jean-Pierre Beltoise.

La Hesketh partecipò, per la volta in una gara valida per il mondiale, quale costruttore, abbandonando così luso di vetture costruite da altre case. La vettura, denominata, 308, era stata concepita da Harvey Postlethwaite, aveva già esordito nella Race of Champions. Era ispirata alla McLaren M23 e alla Brabham BT44.

                                     

1.2. Vigilia Aspetti sportivi

La tenuta della gara fu in dubbio, per la crisi petrolifera che sconvolse i prezzi del greggio nel 1973, tanto che inizialmente era stata cancellata dal calendario.

Il circuito di Kyalami ospitò una seduta di test, nella settimana prima della gara. A causa della rottura di una sospensione della sua Shadow, il pilota statunitense Peter Revson uscì di pista alla Barbecue, alla velocità di circa 200 km/h. La monoposto di infranse contro le barriere e prese fuoco; malgrado lintervento di Graham Hill, Emerson Fittipaldi, Eddie Keizan e Denny Hulme, poté essere estratto dallabitacolo solo dopo qualche minuto, e dopo larrivo di un mezzo antincendio. Estratto ancora vivo dalla fiamme, ma in gravi condizioni, morì poco prima dellarrivo in ospedale. Revson aveva disputato 30 gran premi validi per il campionato mondiale di F1, in cui aveva colto due vittorie e una pole position. Revson era il primo pilota a morire in F1, dopo il decesso di François Cevert, avvenuto nelle qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti dAmerica 1973. La Shadow decise di non partecipare alla gara, in segno di lutto.

Non partecipò alla gara nemmeno lEnsign, che aveva già saltato i primi due appuntamenti iridati stagionali, per problemi tecnici, ma aveva affrontato la Race of Champions, gara non valida per il campionato.

La gara vide la solita presenza di una pattuglia di scuderie e piloti locali. La Scribante Lucky Strike Racing utilizzò una McLaren M23 per Dave Charlton e una Lotus 72A per lesordiente John McNicol questultimo non parteciperà alle prove in quanto la scuderia preferì concentrarsi sul solo Charlton. Il team Gunston impiegò, invece, due Lotus72E per Paddy Driver già presente nelledizione del 1963, anche se non partito e Ian Scheckter, allesordio nel campionato, fratello più anziano di Jody, pilota della Tyrrell. Il team Blignaut, sostenuto dallEmbassy, sponsor anche della scuderia di Graham Hill, iscrisse Eddie Keizan, su una Tyrrell 004. A sua volta il team di Hill impiegò una sola vettura, per il solo titolare, lasciando così a piedi Guy Edwards. In compenso la Iso-Williams iscrisse una seconda macchina, guidata dal pilota danese Tom Belso. Belso era già stato iscritto a un paio di gare dalla stessa scuderia inglese, nel 1973, senza prendere però parte a nessun gran premio.

La March ottenne il sostegno della azienda italiana Beta Utensili, che portò allesordio in F1 il pilota brianzolo trentaseienne Vittorio Brambilla. Il monzese aveva corso in F2, e aveva anche disputato una gara del Motomondiale 1969, nella classe 500. Brambilla sostituì Howden Ganley.

Denny Hulme festeggiò il suo centesimo gran premio valido per il mondiale di F1 quinto pilota a raggiungere questo traguardo, mentre Ronnie Peterson arrivò a quota 50.

                                     

2.1. Qualifiche Resoconto

Nella prima giornata di prove, prevista per mercoledì, i piloti inscenarono una protesta, per lassenza di reti di protezioni lungo il tracciato. Dopo un ritardo di quarantacinque minuti, i piloti scesero in pista, ma la sessione venne subito interrotta per larrivo della pioggia. La sessione venne recuperata al giovedì, inizialmente previsto quale giorno di riposo. Il più veloce fu Carlos Pace, su Surtees, che ottenne 116"63, con una media di 192.80 km/h. Il brasiliano precedette il suo connazionale Emerson Fittipaldi, poi Niki Lauda. I tempi risultarono più elevati di quelli ottenuti nella stagione precedente. Ronnie Peterson fu vittima dellesplosione di uno pneumatico. Lo svedese però fu capace di mantenere il controllo della sua Lotus, senza così subire conseguenze per laccaduto. Vittorio Brambilla fu autore, invece di un testacoda, con uscita di pista conseguente.

Al venerdì solo Niki Lauda fu capace di abbassare il tempo ottenuto il giorno precedente da Pace. Per laustriaco fu la prima pole position nel mondiale. Pace rimase in prima fila, seguito da Arturo Merzario su Iso-Williams, che scalò terzo. Anche Carlos Reutemann fu capace di superare, nella lista dei tempi, Fittipaldi. Quella di Lauda fu la prima partenza al palo per la Scuderia Ferrari dal Gran Premio dItalia 1972, ottenuta da Jacky Ickx. Fu anche la prima pole position per un pilota austriaco dopo quella ottenuta da Jochen Rindt al Gran Premio dAustria 1970.



                                     

3.1. Gara Resoconto

Niki Lauda, Carlos Reutemann e Clay Regazzoni si trovarono quasi appaiati alla Crowthorne, prima curva del gran premio, mentre Carlo Pace e Arturo Merzario vennero risucchiati più dietro. Lauda fu capace di mantenere il comando, davanti allargentino e al compagno di team, che fu costretto anche a mettere due ruote fuori dallasfalto. Jacky Ickx colpì il suo compagno di scuderia, Ronnie Peterson, che finì in testacoda nella sabbia. Lo svedese sfiorò il contatto con Jochen Mass, che a sua volta aveva toccato Pescarolo.

Lauda conduceva davanti a Reutemann, Regazzoni, Scheckter, Hunt, Fittipaldi, Hailwood e Depailler. Hunt, malgrado delle vibrazioni della sua Hesketh, era capace di rintuzzare gli attacchi di Fittipaldi e Hailwood. Al giro dieci cambiò il leader di gara, con Reutemann che passò Lauda sul rettilineo darrivo.

Al quattordicesimo giro James Hunt fu costretto allabbandono a causa della rottura del cardano della trasmissione. Jody Scheckter era messo sotto pressione da Emerson Fittipaldi, che passò il pilota di casa al giro 21. Il sudafricano, a causa di un errore nella cambiata, dovette cedere ancora una posizione, a Mike Hailwood, nel giro successivo. Nei giri successivi le posizioni nei punti restarono congelate, mentre si accese la lotta per lottava piazza, con Merzario passato da Denny Hulme e Jean-Pierre Beltoise.

Al quarantesimo giro Hulme, per degli pneumatici usurati, cedette la posizione, ottava, a Beltoise. Il francese, al giro 44, passò anche Patrick Depailler. La rimonta del pilota della BRM proseguì sorpassando anche Scheckter, anche lui limitato dalle gomme. Al giro 49 Mike Hailwood prese la quarta posizione a Fittipaldi.

Al cinquantacinquesimo passaggio Depailler entrò nella zona punti, superando Scheckter. Il problema della gomme costò poi a Hulme due posizioni, passato da Stuck e Merzario. Al giro 58 Beltoise superò Fittipaldi, per il quinto posto. Il brasiliano, nei giri seguenti, venne messo sotto pressione da Depailler e Scheckter. Fittipaldi dovette cedere a Depailler, al giro 63, mentre, il giro seguente, Beltoise ebbe la meglio su Hailwood. Difficoltà tecniche costarono due posizioni a Scheckter, passato da Stuck e Merzario.

Al giro 65 terminò la gara di Regazzoni, comodo terzo, che, a causa di un problema alla pressione dellolio del motore, fu costretto a rientrare ai box. Beltoise scalò terzo, alle spalle di Carlos Reutemann e Niki Lauda. Tre giri dopo i problemi tecnici di Fittipaldi permisero a Merzario di scalare settimo.

La gara di Lauda finì al giro 75, per un problema alliniezione. Carlos Reutemann riportò il primo successo nel mondiale, seguito da Jean-Pierre Beltoise allultimo podio per la BRM e Mike Hailwood. Completarono la zona dei punti Patrick Depailler, Hans-Joachim Stuck e Arturo Merzario. Quella di Reutemann fu la prima vittoria di un pilota argentino, dal successo di Juan Manuel Fangio nel Gran Premio di Germania 1957, e la prima per la Brabham dal Gran Premio del Sudafrica 1970.

                                     

4. Statistiche

Piloti

  • Ultimo Gran Premio per Paddy Driver
  • 1º giro più veloce per Carlos Reutemann
  • 1° vittoria per Carlos Reutemann
  • 8º e ultimo podio per Jean-Pierre Beltoise
  • 100º Gran Premio per Denny Hulme
  • 1° pole position per Niki Lauda
  • 2º e ultimo podio per Mike Hailwood
  • 50º Gran Premio per Ronnie Peterson
  • 1º Gran Premio per Ian Scheckter e Vittorio Brambilla

Costruttori

  • 61º e ultimo podio per la BRM
  • 14° vittoria per la Brabham
  • 1º Gran Premio per la Hesketh

Motori

  • 65º e ultimo podio per il motore BRM
  • 69° vittoria per il motore Ford Cosworth

Giri al comando

  • Niki Lauda 1-9
  • Carlos Reutemann 10-78