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ⓘ Nazionale di rugby a 15 dell'Unione Sovietica




Nazionale di rugby a 15 dellUnione Sovietica
                                     

ⓘ Nazionale di rugby a 15 dellUnione Sovietica

La nazionale di rugby a 15 dellURSS fu la selezione nazionale di rugby a 15 che fino al 1991 rappresentò lUnione Sovietica in ambito internazionale.

                                     

1. Cenni storici

Il rugby esisteva nellImpero russo già dagli inizi del XX secolo, lì importato dagli studenti che lo avevano conosciuto nellEuropa occidentale e dalle maestranze che stavano lavorando alla ferrovia Transiberiana; trovò terreno fertile a Krasnojarsk, in Siberia, dove tuttora ha il suo nucleo forte di appassionati e dove la attuale Nazionale russa spesso disputa i suoi incontri interni; il rugby russo sopportò il tentativo di bando zarista e rifiorì nel secondo dopoguerra sotto le insegne dellUnione Sovietica: nacque una Federazione a metà anni cinquanta e fu istituito un campionato, ma singolarmente non fu mai messa in campo una Nazionale fino al 1º luglio 1974, quando lURSS incontrò un XV della Romania. Il primo test match fu invece un mese più tardi, a Praga, contro la Cecoslovacchia. Attiva dal 1976 nella Coppa FIRA, il campionato europeo di rugby, lURSS ebbe buoni risultati negli anni ottanta, piazzandosi seconda assoluta in quattro edizioni del torneo e con una vittoria a pari merito con Francia e Romania nella edizione del 1989-90, più due terzi posti.

In tale periodo era lURSS, più dellItalia, a essere vista come la vera sfidante emergente delle quattro nazioni britanniche e della Francia; tra i risultati di rilievo conseguiti dai sovietici figurano una sconfitta 10-18 contro lInghilterra e, a livello giovanile, un quarto posto ai Mondiali studenteschi, ottenuti per di più battendo nella fase a gironi i pari categoria della Nuova Zelanda. Tra i giocatori messisi in luce in quel periodo figuravano il terza linea Aleksej Tichonov e lala Igor Mironov, gli unici due sovietici ad aver mai vestito la maglia dei Barbarians.

Nel 1987 lURSS fu invitata a prendere parte alla prima edizione della Coppa del Mondo, ma su ordine del governo sovietico la Federazione declinò linvito, con la motivazione ufficiale che, pur essendo il Sudafrica - allepoca ancora in regime di apartheid - bandito dalla competizione, esso ancora era presente nellInternational Rugby Board.

Con lo scioglimento dellURSS nel 1991, tuttavia, la squadra perse un importante nucleo di rugbisti della Georgia, altra roccaforte del rugby in seno allUnione, più altri talenti individuali provenienti da altre repubbliche; alla Russia rimase una base di 15.000 praticanti, dai 35.000 di cui disponeva in precedenza lURSS. Lultima volta che la squadra unita fu insieme fu in occasione della Coppa FIRA 1990-92, iniziata come URSS e terminata sotto la bandiera della Comunità degli Stati Indipendenti. Lultimo incontro come URSS è del 17 novembre 1991 a Siviglia contro la Spagna vittoria 19-16 nel citato torneo.

                                     

2. Nazionali sorte dopo lo scioglimento dellURSS

Il titolo sportivo e leredità storica della Nazionale sovietica sono passate, come in tutti gli altri sport, alla Russia. Tuttavia esistevano già realtà locali consolidate, quali per esempio la Georgia, che aveva una propria Federazione già dal 1964, sebbene non ufficialmente riconosciuta fino al 1991, quando essa divenne espressione di uno Stato indipendente. Oggi la Georgia è una delle squadre che, insieme alla stessa Russia, fa parte delle prime 20 del ranking International Rugby Board. La Georgia è stata la prima selezione post-sovietica a guadagnare la qualificazione alla fase finale della Coppa del Mondo di rugby, nel 2003; in seguito ha partecipato anche alla Coppa del Mondo di rugby 2007. La Russia, invece, è riuscita a qualificarsi alla Coppa del Mondo di rugby 2011.

Le nazionali nate dopo lo scioglimento dellURSS, e attive nelle competizioni internazionali ufficiali, sono:

                                     

2.1. Nazionali sorte dopo lo scioglimento dellURSS Nazionali Rugby Europe

  • Russia
  • Moldavia
  • Azerbaigian
  • Ucraina
  • Lituania
  • Georgia
  • Lettonia
  • Armenia
  • Estonia

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