Indietro

ⓘ Asiago Hockey 1935




Asiago Hockey 1935
                                     

ⓘ Asiago Hockey 1935

L Asiago Hockey 1935, già Hockey Club Asiago e Asiago Hockey Associazione Sportiva, è una squadra di hockey su ghiaccio di Asiago. Asiago, per numero di scudetti vinti, è il quarto centro hockeystico dItalia ed è la terza squadra per numero di presenze in serie A. È inoltre tra le più antiche società di hockey su ghiaccio italiane ed è la seconda squadra per numero di finali playoff disputate.

Nella sua storia lAsiago ha disputato 14 finali scudetto considerando anche il girone finale della stagione 1951-52, vincendone sei. Otto i terzi posti. Vanta anche due finali playoff di Alps Hockey League con la vittoria di un titolo nella competizione internazionale. Nella bacheca stellata anche 3 coppe Italia e 3 supercoppe italiane. Le partecipazioni ai gironi di Continental Cup sono invece 7 record per le squadre di club italiane, con la Super Final raggiunta per tre volte.

Tra le squadre della Serie A è poi la formazione che vanta il maggior numero di presenze consecutive recenti nel massimo livello del campionato italiano.

                                     

1.1. Storia La fondazione

La società fu fondata su iniziativa di Edoardo Carli nel 1935 che già lanno precedente si era mosso con lidea di costituirla come Asiago Hockey Club, compagine inglobata sotto legida dellUnione Sportiva Asiaghese, una società nata nel 1924 in pieno periodo di ricostruzione, dopo la devastazione di Asiago della Grande guerra dalla fusione dello Sci Club Asiago con la Pro Asiago con lobiettivo di curare sia gli sport invernali che latletica leggera. Primo allenatore sarà Giuseppe Timpano, ex atleta dei Diavoli Rossoneri.

                                     

1.2. Storia Gli esordi e la prima finale

La prima partita si giocò già nel febbraio 1935 mentre il primo incontro ufficiale ebbe luogo nel gennaio 1936, quando lAsiago sfidò la compagine del GUF Padova, formata da studenti universitari.

Lesordio in un campionato avverrà nella stagione 1938, quando disputò le eliminatorie per la serie B, venendo eliminata per mano del Nord Torino, con la squadra che giocava con uninedita casacca color nero con una grande A disegnata sul petto. Lincontro contro i torinesi, giocato il 6 febbraio 1938 dalla squadra che allora era denominata per imposizione fascista Associazione Disco Asiago, fu la partita inaugurale della nuova pista di Asiago che si trovava dove ora sorge il campo da calcio "Zotti", ma che comunque venne dopo poco abbandonata a causa delleccessivo irraggiamento solare. LAsiago riuscì poi ad accedere alla serie B nella stagione 1940, e colse un sorprendente terzo posto.

Complici anche gli eventi bellici dal 1939 al 1946 il campionato maggiore non viene disputato, salvo la stagione 1941, la prima volta dellAsiago in Serie A è del 1947 prima di quel campionato la A era disputata generalmente da poche squadre e vi rimarrà per 7 anni, disputando, tra laltro, nella stagione 1951/52 la prima finale scudetto della sua storia, persa nel girone finale giocato contro Milano-Inter, Diavoli Rosso-Neri ed Auronzo. Retrocederà in serie B nella stagione 1953/54 dopo aver perso lo spareggio col Torino.

                                     

1.3. Storia Il ritorno in serie A

Il ritorno nella massima serie sfuggirà agli stellati in più occasioni: dopo la retrocessione lAsiago vincerà per due volte consecutive la serie B, ma avrà la peggio negli spareggi promozione e in seguito scenderà addirittura in serie C allora chiamato Torneo di Promozione, mancando la risalita nel campionato cadetto più volte, sempre a causa degli spareggi promozione.

Il ritorno in A avverrà dopo 16 anni, nel 1970: da allora la squadra ha sempre militato nella massima divisione del campionato nazionale, eccezion fatta per la stagione 1976/77 quando venne retrocessa dufficio in serie B -in seguito denominata anche serie A2- per la mancanza di una pista artificiale il pala Hodegart venne costruito proprio in quellanno. Nella stagione precedente 1968/69 merita menzione larrivo ad Asiago del primo straniero in assoluto con la maglia giallorossa, il canadese Jerry Hudson, mentre in quella stagione è da ricordare che lAsiago, in testa alla classifica del campionato di B, si fece raggiungere, anche a causa di un 5-0 inflitto a tavolino durante il campionato, proprio allultima giornata del girone finale dal Turbine Milano vittorioso sui giallorossi per 3-2. Venne così inizialmente programmato uno spareggio da disputarsi a Bolzano, ma successivamente la Federazione, intenzionata ad incrementare il numero di squadre nella massima serie, decise di assegnare il titolo di serie B ex aequo e di promuovere entrambe le squadre in serie A. Durante lestate tuttavia il Turbine cedette i diritti sportivi ai Diavoli Milano, compagine che ritornò così nella massima serie assieme allAsiago.

In concomitanza con la promozione dellAsiago, unaltra squadra dellAltopiano, l Hockey Trok Camporovere, ritornerà in serie B dopo aver vinto a sua volta il campionato di serie C, dopo la retrocessione patita lanno precedente mancando così il derby con lAsiago. Allepoca esistevano infatti sullAltopiano 4 distinte squadre di hockey su ghiaccio: oltre allAsiago Hockey e allHockey Trok Camporovere dellomonima frazione di Roana, Trok era invece il nome del laghetto dove si disputavano le partite, vi erano anche l HC Gallio di Gallio società dove hockeysticamente crebbe Lucio Topatigh e l HC Canove, altra squadra del Comune di Roana frazione Canove. Tutte queste società poi uniranno le forze per confluire proprio nellAsiago.



                                     

1.4. Storia Gli anni ottanta e novanta

Dopo due terzi posti nelle stagioni 1981/82 e 1982/83, la seconda finale scudetto la prima dallintroduzione dei playoff, persa contro il milionario Merano, è del 1985/86. È lanno dellarrivo tra gli asiaghesi dei talenti di Dale Derkatch, Santino Pellegrino e Mario Simioni con oltre 300 punti segnati complessivamente: i meranesi sono vittoriosi in casa allandata 7 a 3, risposta dellAsiago che allHodegart vinse per 5 a 2 e spareggio a Merano il 20 febbraio 1986: al 14 del secondo tempo Topatigh segna la rete del 4 a 2 per lAsiago, poi però la svolta con gli altoatesini che chiudono la frazione avanti per 6 a 4 ed alla fine si aggiudicano la gara per 10 a 6 e vincono il loro primo scudetto.

A seguito degli ottimi risultati ottenuti, nel 1987 il CONI insignì lAsiago di unimportante riconoscenza concessa a poche altre realtà sportive: la Stella doro al Merito Sportivo. Tre anni dopo stagione 1988/89 contro ogni pronostico lAsiago esce in semifinale a causa del Fassa, mentre la terza finale anchessa persa, che lAsiago conquista trascinato dalle stelle Ken Yaremchuk, Cliff Ronning, Santino Pellegrino e Mario Simioni, è della stagione successiva 1989/90, aggiudicatasi dal Bolzano dopo uninterminabile serie di rigori ben 27 nella decisiva gara-3 gol decisivo di Bruno Zarrillo. Yaremchuk, Ronning, Pellegrino e Simioni in quella stagione misero a segno qualcosa come 494 punti. Lanno successivo, nel 1991, la compagine settecomunigiana si aggiudicherà il suo primo trofeo, ai danni dei cugini dellAlleghe: la coppa Italia, competizione che fino ad allora era stata proposta solamente altre 2 volte. Nel 1991/92 ai playoff scudetto lAsiago si sbarazza del Bolzano nei quarti, mentre in semifinale ha la peggio con i Devils Milano ma solo dopo la decisiva gara-5; terminerà il campionato al terzo posto battendo lAlleghe 2-1 nella serie.

Nello stesso anno nasce lAlpenliga, torneo cui prendono parte squadre di club italiane, austriache e slovene e che si svolge contemporaneamente al campionato nazionale. LAsiago si qualifica secondo nel rispettivo girone, dietro ai fortissimi Devils Milano di Silvio Berlusconi, a pari punti col Bolzano, ma accederanno alle semifinali gli altoatesini grazie ad una migliore differenza reti. Tuttavia, ben tre giocatori dellAsiago si distingueranno nel corso del torneo per essersi piazzati nei primi 4 posti dei migliori marcatori: al primo e al secondo posto Mario Simioni e John Tucker, rispettivamente con 55 26+29 e 51 punti 17+34 ed al quarto posto Patrick Micheletti con 46 punti 23+23. LAlpenliga si disputò ancora per qualche anno prima di scomparire e dar luogo allInterliga. Lultima edizione ebbe luogo nella stagione 1998-1999, al termine della quale le squadre italiane che già avevano saltato ledizione 1997-1998 si ritirarono definitivamente. In quella edizione lAsiago per un solo punto non riuscì a qualificarsi al girone finale.

In campionato invece, la stagione 1997/98 sembra indirizzata verso una finale Bolzano-Asiago, ma nei playoff il Vipiteno, finito nel relegation round e che nei quarti deve sfidare lAsiago piazzatosi invece secondo in classifica, rompe il patto di gentlemen agreement violando laccordo tra le società e gioca con dieci transfer-card anziché quattro rinforzando di molto la squadra e battendo così lAsiago arriverà poi sino alla finale.

                                     

1.5. Storia Gli anni 2000 e il primo scudetto

Nella stagione 1999/00 lAsiago, partito coi favori del pronostico, si deve nuovamente arrendere al Bolzano in finale nonostante il dominio assoluto del campionato. La striscia di vittorie consecutive si protrasse dall8 ottobre 1999 al 30 marzo 2000. Vinse anche con una schiacciante vittoria per 10-0 nella serie di finale scudetto record nella storia dei playoff ma il Bolzano riuscì a spuntarla vincendo di misura le prime due partite della serie la seconda solo allovertime e battendo lAsiago 5-2 nella decisiva gara-4. Lo scudetto il primo della storia altopianese verrà comunque conquistato lanno venturo 2000/01 contro il Milano, stessa compagine alla quale strappa, nello stesso anno, la seconda coppa Italia ancora una volta rete decisiva ai rigori del bielorusso Alexandr Galchenyuk. Si aprirà proprio in questi anni un acceso confronto agonistico tra la squadra dellAltopiano e la formazione meneghina che si contenderanno il dominio del campionato nei successivi 5 anni.

Nella stagione seguente lAsiago gioca la Continental Cup, mancando per un solo gol la finale di Zurigo che sembrava ormai conquistata: lAsiago nellultima partita del girone doveva battere con almeno due reti di scarto gli svizzeri del Lugano, in vantaggio per 3-1 si fece rimontare negli ultimi 15 secondi di gioco del secondo tempo, tornò in vantaggio nel terzo drittel, ma per tentare di raggiungere il 5-3 Laporte, allenatore stellato, tolse il portiere e lAsiago subì la rete a porta vuota. François Gravel ed Eric Houde vennero comunque nominati rispettivamente miglior portiere e miglior attaccante del torneo. La regular season viene invece vinta, ma il Milano ha la meglio sugli stellati nella semifinale dei playoff scudetto. Conquisterà comunque la terza coppa Italia.

Nelle stagioni 2002/03 e 2003/04 lAsiago giunge altre due volte in finale disputando quindi ben 4 finali scudetto in cinque anni, ma viene sconfitto in entrambe le occasioni, in 6 gare, dal Milano. Parteciperà anche in queste due occasioni alla Continental Cup con François Gravel nominato nuovamente miglior portiere nelledizione 2002/03. Sempre nel 2003 perde ai rigori, nuovamente contro i Vipers di Milano, anche la finale della coppa Italia errore di Richard Laplante per lAsiago e gol decisivo del milanese Patrice Lefebvre. Terminerà ancora una volta la terza consecutiva il campionato regolare in testa alla classifica, stabilendo tra laltro, nella partita disputata contro il Renon il 22 gennaio del 2002 un record per lhockey su ghiaccio europeo: ben 3 reti in inferiorità numerica segnate in appena 45" di gioco. Nel 2003 vince a Milano la prima Supercoppa italiana, ottenendo così la rivincita delle sconfitte patite il biennio precedente per la conquista del trofeo. Nella successiva stagione 2004/05 invece, complice il lockout in NHL, la squadra si rinforza ulteriormente grazie agli ingaggi di giocatori del calibro di Rico Fata, Mathieu Dandenault tre Stanley Cup vinte, Stephane Quintal più di 1000 partite in NHL e Fernando Pisani, ma esce in semifinale contro il Cortina trascinato da Matt Cullen e si piazza al terzo posto. La stagione 2007/08 si apre tragicamente per lAsiago: il 27 settembre 2007, durante la prima partita di campionato, il giocatore italo-canadese Darcy Robinson, difensore di stecca destra, muore sul ghiaccio per un improvviso attacco di cuore. Per decisione di Lega e Federazione vengono immediatamente sospese tutte le partite della serie A e, dopo il suo decesso, la società asiaghese ha deciso di ritirare il suo numero, il 5. Nel corso dello stesso campionato, il 19 febbraio 2008, giocando il match Pontebba-Asiago, lhockeysta italiano più rappresentativo di sempre, il falco Lucio Topatigh, che ha iniziato e poi concluso la sua carriera proprio con gli Stellati, alletà di quasi 43 anni ha raggiunto un record mai battuto prima disputando la partita numero 1000 nella massima serie. Le sue presenze nel massimo campionato con la maglia dellAsiago ammontano a 405.

                                     

1.6. Storia I due scudetti consecutivi e la prima SuperFinal di Continental Cup

Nella stagione 2009/10, dopo un periodo di 4 anni dove la squadra ha attraversato una fase di transizione nella quale si è preferito dar maggior visibilità ai giovani provenienti dal vivaio societario dovuto anche al fatto che la Lega impose lo schieramento di un massimo di 8 giocatori stranieri, mentre negli anni precedenti non vi era alcun limite di tesseramento, lHC Asiago è tornato, senza i favori del pronostico, a disputarsi una nuova finale scudetto, questa volta contro lSV Renon, vincendo il titolo senza perdere nessuna partita della serie best of seven. Lo scudetto conquistato dallHC Asiago bissa il successo ottenuto 3 giorni prima dalla squadra giovanile, lAmatori Asiago ora HC Roana, vittorioso sui Black Angels Milano nella finale disputata a Roma. Pochi giorni dopo altri successi arrivano anche dalla squadra di in-line della città, gli Asiago Vipers, che conquistano il settimo scudetto consecutivo e si affermano a livello nazionale con le squadre giovanili.

La stagione successiva 2010/11 si apre con una sconfitta per gli stellati: il Renon si aggiudica infatti la Supercoppa Italiana vincendo allHodegart con il risultato di 0-3, sconfitta dovuta anche ad una preparazione della squadra incentrata soprattutto sulla partecipazione per la quarta volta nella sua storia alla semifinale di Continental Cup. La finale di Minsk sfugge però allAsiago solo dopo i tiri di rigore ad oltranza quattordici serie contro la squadra danese dello SonderjyskE Vojens, allenata dallex Mario Simioni. Dopo questi insuccessi e dopo aver fallito laccesso alla final four di coppa Italia, viene sollevato dallincarico uno dei protagonisti di miracle on ice, lhead coach John Harrington, e al suo posto viene chiamato John Tucker, già sulla panchina asiaghese durante i playoff lanno precedente a causa dellimpegno con la nazionale slovena di cui era allenatore di coach Harrington. La squadra guidata da Tucker riesce a centrare nuovamente la finale che lAsiago vince contro il Val Pusteria, rimontando la serie dallo 0-2 al 4-2 gol decisivo in gara-6 con la rete della sudden death di Ralph Intranuovo dopo ben 31 di overtime e dopo aver anche ribaltato la serie best of seven che la vedeva sotto di 3 gare ad 1 nella semifinale giocata contro il Bolzano, nonostante le numerose assenze durante gara-2 tre giocatori dellAsiago finiscono allospedale di Bolzano. LAsiago vince così il secondo scudetto consecutivo, pochi giorni dopo che anche lunder 18 dellAsiago è riuscita a laurearsi campione dItalia, vincendo per 5-2 a Canazei contro lH.C. Fassa.

La stagione seguente si è aperta con la Supercoppa giocata a Brunico: lAsiago, passato in vantaggio con una rete di Stefano Marchetti, è uscito sconfitto per 3-1. Per la squadra allenata da John Tucker si trattava della quinta partecipazione alla competizione che veniva disputata per la decima volta. La squadra tuttavia, come la stagione precedente puntava tutto sulla Continental Cup: questa volta lAsiago è riuscito a centrare lobiettivo vincendo il girone di semifinale giocato ad Herning, in Danimarca, e per la prima volta nella sua storia è riuscito ad accedere alla fase finale del torneo. La Super Final di Continental Cup si è disputata a Rouen, in Francia, dove lHC Asiago ha affrontato i padroni di casa Dragons de Rouen qualificati di diritto in qualità di squadra ospitante; i bielorussi dello Junost Minsk, detentori del titolo; e gli ucraini del Donbass Donetsk futura squadra di KHL, vincitori del girone E tenutosi proprio a Doneck. Lapproccio alla finale è stato poco convincente da parte degli stellati, che hanno perso tutti e tre gli incontri disputati. Il titolo è andato invece alla squadra di casa che ha vinto la coppa grazie ad un maggior numero di reti segnate rispetto alle altre due avversarie le tre squadre hanno infatti chiuso la Super Final con gli stessi punti, e con la stessa differenza reti per quanto riguarda i vincitori di Rouen e i campioni uscenti di Minsk. A causa di tale rendimento e a seguito dellesclusione dalla final-four di coppa Italia e della mancata qualificazione al primo gruppo nella seconda fase del campionato, il 6 febbraio viene esonerato dallincarico tecnico John Tucker e la panchina viene affidata a John Parco già vice-allenatore, allenatore delle giovanili e membro dello staff tecnico della nazionale. Tuttavia il cambio di gestione tecnica non porta i cambiamenti sperati e lAsiago, accreditato dagli addetti ai lavori come favorito per la conquista del titolo termina la stagione addirittura allottavo posto.



                                     

1.7. Storia Nuova denominazione

Dopo aver cambiato denominazione sul finire degli anni 10 da Asiago Hockey Associazione Sportiva in Hockey Club Asiago pochi anni dopo, il 19 luglio 2012, lHockey Club Asiago assume la nuova denominazione in Asiago Hockey 1935. Nuovo presidente sarà larchitetto Enrico Vescovi che succede allavvocato Piercarlo Mantovani. Mario Lievore già vicepresidente federale verrà invece nominato presidente onorario. Il cambio di denominazione si era reso necessario a seguito delle norme dettate dalla FISG che imponevano lassunzione di una nuova forma giuridica in società di capitali Società a responsabilità limitata o Società per azioni da parte delle squadre italiane. Allacquisto di quote della nuova società, tra gli altri, hanno partecipato anche i cugini dellinline, gli Asiago Vipers.

                                     

1.8. Storia Il quarto scudetto

Nella stagione 2012/13 lAsiago parte, come tre anni prima, con gli sfavori del pronostico. La squadra infatti, complici numerosi problemi difensivi, sembra non convincere, finendo la stagione regolare relegata nel relegation round e non riuscendo a classificarsi per la final four di coppa Italia. Tuttavia, con il roster al completo, lAsiago ingrana ed inizia a collezionare diversi risultati positivi che gli consentono di chiudere al primo posto la classifica nel relegation che vale il sesto posto assoluto. LAsiago deve quindi affrontare nei playoff la terza classificata, i campioni in carica del Bolzano, che vengono sorprendentemente battuti piuttosto agevolmente. Nelle semifinali si ripete invece lo scontro degli ultimi anni, quello contro il Val Pusteria, team favorito in partenza anche per laver vinto la regular season per la terza volta consecutiva. Altrettanto sorprendentemente lAsiago piega gli altoatesini, soprattutto grazie allesplosione della prima linea composta da Bentivoglio, Ulmer e Di Domenico che appare la linea più forte del campionato, tanto da avere in Bentivoglio il top scorer della serie A che allAsiago mancava dai tempi di Lucio Topatigh. Sconfitti nettamente i lupi gialloneri serie conclusasi 4-0 per lAsiago, con 23 gol realizzati e 7 subiti, lAsiago ottiene quindi la sua nona finale playoff, la terza in quattro anni. Dopo aver battuto campioni e vicecampioni dItalia, in finale lAsiago sfida il Valpellice, squadra alla sua prima finale scudetto e che solo 7 anni prima era farm-team proprio dellAsiago ma che comunque aveva vinto, pochi mesi prima della finale, il suo primo trofeo, la coppa Italia. La serie si chiude a gara-5 nel palaghiaccio olimpico di Torre Pellice dove lAsiago batte i padroni di casa per 6-5 allovertime, le quattro vittorie degli stellati contro la sola vittoria del Valpellice ottenuta in gara-3 regalano così allAsiago il suo quarto titolo, terzo in quattro anni. Al termine dei playoff, in sole 15 partite la prima linea dellAsiago metterà a segno ben 110 punti, nonostante la defezione per un paio di partite del centro Layne Ulmer. La stagione trionfale della società giallorossa si è inoltre conclusa con tutte le squadre giovanili dellAsiago piazzatesi entro i primi 4 posti dei rispettivi campionati, con la under-14 che ha anche vinto il titolo battendo nella gara decisiva il Val Pusteria per 8-0 fuori casa. Tali prestazioni hanno confermato la solidità del vivaio asiaghese oltre che lattestare la struttura societaria come una delle migliori del panorama nazionale.

                                     

1.9. Storia Verso il quinto titolo e la conquista della AHL

La stagione 2013/14 la cinquantesima nel massimo livello del campionato italiano per lAsiago ha visto gli stellati partire in quarta, andando a conquistare subito la vetta della classifica e andando anche a vincere dapprima la supercoppa italiana nel match disputato contro il Valpellice e poco dopo il girone di semifinale di Continental Cup giocato in casa, dove lAsiago ha battuto agevolmente i campioni britannici in carica, quelli kazaki e i vincitori del secondo livello del campionato russo. In coppa Italia è uscito invece in semifinale. Successivamente ha giocato, per la seconda volta nella sua storia, la SuperFinal di Continental Cup giocata ancora una volta a Rouen, dove, dopo un ottimo esordio 6-0 ai padroni di casa dei Dragons de Rouen, niente ha potuto contro i campioni norvegesi dello Stavanger Oilers in procinto di iscriversi in KHL e i fortissimi ucraini del Donbass Donetsk già incontrati due anni prima e che si trovavano al momento terzi in classifica in Kontinental Hockey League. Dopo la finale europea, anche a causa di numerosi infortuni e delle molte partite da recuperare, la squadra ha perso la testa della classifica e nel mese di febbraio anche il suo giocatore più rappresentativo, il fuoriclasse Chris DiDomenico che si trovava in testa alla classifica dei top scorer, intenzionato a giocare in un campionato di maggior visibilità come quello svizzero. LAsiago termina quindi la stagione regolare al secondo posto, e dopo aver perso la sfida col Val Pusteria nel primo turno dei playoff, in questa stagione rivoluzionati, passa il secondo turno contro il Vipiteno ed accede così alla semifinale, dove incontra il Renon che però ha la meglio sugli stellati, che, oltre alla stanchezza per le numerose gare in più disputate rispetto agli avversari, si deve scontrare con il goalie della squadra altoatesina, lex NHL Chris Mason, barriera insuperabile che permette alla squadra di Collalbo di giocarsi la sua quinta finale scudetto. LAsiago termina quindi il campionato al 3º posto.

                                     

1.10. Storia Il quinto titolo

Nella stagione 2014/15 lAsiago, dopo aver disputato unottima prima parte del campionato raggiungendo il primo posto in classifica, ma non vincendo la regular season a causa della classifica avulsa e dopo aver dominato la seconda fase del torneo, chiusa al primo posto dopo aver vinto quasi tutte le partite disputate contro le più forti squadre del torneo inserite nel master round, incrociò ai quarti di finale lHC Eppan, che aveva eliminato nello spareggio per laccesso ai playoff il Cortina, e che si trovava così a disputare, per la prima volta nella propria storia, i playoff scudetto. La squadra altoatesina raggiunse i quarti allenata da Patrice Lefebvre, ex giocatore dei Milano Vipers che aveva affrontato più volte lAsiago nelle finali scudetto di tre lustri prima. Dopo una tiratissima serie, arrivata addirittura a gara-7, lAsiago riuscì ad avere la meglio e ad accedere alla sedicesima semifinale playoff della sua storia, dove affrontò i meneghini del Milano Rossoblu, eredi diretti proprio dei Vipers, tornati da poco in serie A. Al contrario dei pirati gialloblu, i milanesi vennero liquidati in sole 4 gare e lAsiago tornò quindi, dopo un solo anno, a disputarsi una nuova finale scudetto, la decima della propria storia nei playoff. In finale lAsiago incontrerà il Renon già incontrato nella finale del 2010 campione dItalia in carica e detentore anche dellultima coppa Italia. La serie è tiratissima, tanto che si deve andare a gara-7, dopo che lAsiago spreca la possibilità di vincere il titolo a Collalbo, essendosi portato in vantaggio 3-2 nella serie. Il 9 aprile 2015, vincendo per 4 a 2 la settima partita di finale, i vicentini scuciono lo scudetto dalle maglie del Renon e si laureano per la quinta volta campioni dItalia.



                                     

1.11. Storia Iscrizione in AHL

La stagione 2015-16 si è aperta con la conquista della terza supercoppa. Successivamente lAsiago ha disputato in casa il girone di semifinale di Continental Cup, arrivando a qualificarsi assieme al team danese dellHerning Blue Fox, allenato dallex Mario Simioni per la terza volta nella propria storia alla finale che, per lennesima volta, lIIHF assegnò alla città francese di Rouen nonostante la candidatura delle altre finaliste tra cui anche Asiago. Subito dopo lAsiago andò a disputare il turno preliminare di coppa Italia, giocando contro il Vipiteno che, nel draft, aveva scelto di sfidare proprio lAsiago: grazie ad una schiacciante superiorità punteggio totale di 12 reti a 5 per i giallorossi la squadra di Lefebvre si qualificò per la FinalFour, uscendo però di misura nel match di semifinale giocato a Brunico contro i padroni di casa. Nei primi giorni di gennaio lAsiago volò quindi in Francia per disputare la SuperFinal continentale, dove però scese sul ghiaccio poco aggressivo, atteggiamento che costò ai giallorossi due sconfitte nelle prime due partite di finale, a nulla valse la vittoria nellultima partita in programma: nonostante lo stesso punteggio finale di altre due compagini, il team altopianese nella competizione europea obiettivo stagionale della dirigenza si qualificò al quarto ed ultimo posto a seguito della classifica avulsa. In campionato, dopo aver superato solo alla settima gara il Valpellice sesta classificata nei quarti di finale, lAsiago sfida il ValPusteria alle semifinali, dove però perde per ben 3 turni per squalifica il suo centravanti più pericoloso, Sean Bentivoglio. Dovrà inoltre giocare tutti i playoff prima col terzo portiere e poi con il secondo: Chris Carrozzi salterà infatti tutta la serie per motivi mai specificati. In semifinale gli stellati non decollano tranne in gara 2 dove però la squadra altopianese perde allovertime, complici alcune sviste arbitrali e devono cedere il passo al team di Brunico che vince 4 partite su 4. LAsiago si classifica quindi al terzo posto finale.

Al termine della stagione, nuove nubi si addensano attorno allhockey italiano, sempre più in difficoltà: sarà lincentivo per istituire, assieme ad alcune compagini straniere, un nuovo campionato, denominato Alps Hockey League che sostituisce quindi la massima serie del campionato italiano pur continuando ad assegnare il titolo di Campione dItalia. Inizialmente lAsiago assieme allaltra storica formazione veneta, il Cortina si oppone allistituzione della nuova Lega, ma, ricevute garanzie sul livello del campionato e sullassegnazione dello scudetto, anche la dirigenza stellata si iscrive al nuovo torneo dove confluisce la quasi totalità delle compagini uscenti dalla vecchia Serie A. Il debutto nel campionato di AHL è negativo per gli stellati che, pur partiti coi favore dei pronostici anche i media austriaci davano infatti la squadra allenata da Tom Barrasso favorita per la vittoria finale non riescono a fare buon gioco e si ritrovano nella parte bassa della classifica. A metà campionato vi è però una svolta e lAsiago colleziona 13 vittorie consecutive che gli permetteranno di rientrare nelle prime sei posizioni della graduatoria che garantiscono lentrata nei playoff. LAsiago rientra anche tra le prime formazioni italiane in classifica e ciò gli consentirà di potersi giocare la final four per lassegnazione del titolo di campione dItalia la Federazione decise di utilizzare questa nuova formula per assegnare lo scudetto proprio a seguito della nascita della AHL. Viene scelta come sede di finale proprio la pista dellHodegart ancora prima che lAsiago fosse sicuro di potersi giocare la final four: in semifinale gli stellati se la devono vedere con la seconda classificata, ossia il Val Pusteria, formazione contro cui lAsiago gioca a gran ritmo e che batte per 3-1. Nella finalissima lAsiago si scontra con laltro quotato team altoatesino, i campioni in carica del Renon. Passato in vantaggio per 2-0, lAsiago si fa prima rimontare e poi va sotto per 2-3. Non basta il forcing finale e, complice anche la sfortuna palo interno di Casetti, la partita termina con questo punteggio laureando per la seconda volta consecutiva campione dItalia la formazione del Renon.

                                     

1.12. Storia La vittoria della Alps Hockey League

Il secondo anno di AHL - Serie A vede lAsiago dominare in lungo e in largo il campionato sovranazionale stabilendo anche il record di 17 vittorie consecutive che chiude matematicamente al primo posto con una giornata di anticipo e si classifica senza problemi alla Final Four Scudetto verrà sorteggiata ancora una volta la pista dellHodegart ma questa volta, nuovamente contro il Val Pusteria, i brunicensi avranno la meglio nonostante il divario in classifica di 20 punti e lAsiago, incapace di reagire, uscirà così di scena dalla finale scudetto. Nel torneo europeo lAsiago sceglierà, contro i pronostici, di sfidare nei quarti di finale lostico Vipiteno classificatosi ottavo ma che nella final four scudetto aveva dato filo da torcere al Renon, anziché la seconda squadra di Salisburgo considerata dagli addetti ai lavori più abbordabile, ma che avrebbe costretto la squadra a una trasferta più lunga. LAsiago supererà tuttavia il turno senza difficoltà dove però perderà lassistente capitano Matteo Tessari sino al termine della stagione, andandosi quindi a scontrare in semifinale, ancora una volta, col Val Pusteria: il team vicentino avrà la meglio, vincendo tutte le partite della serie che risulteranno comunque combattute in particolare grazie alle rimonte sul finale di tempo degli avversari. LAsiago quindi, senza perdere nemmeno un incontro nei primi due turni dei playoff, approderà per il secondo anno consecutivo in finale di AHL, dove si ripeterà la sfida della prima edizione contro il Renon. Gara-1 di finale è dominata dagli stellati che vincono 3-0 ed ottengono lundicesima vittoria consecutiva mentre gara-2 lAsiago la recupera solo a 40 secondi dalla sirena finale segnando con Nigro il gol del 2-2 con sei uomini di movimento ma poi, complice linferiorità numerica fischiata nellovertime e un contestatissimo fallo sul portiere, i giallorossi subiranno il gol della sudden death che porterà la serie in pareggio. Gara-3 verrà nuovamente vinta, come il precedente turno fra le mura amiche, in maniera autoritaria 5-1 dagli stellati, capaci di passare velocemente sul 2-0 grazie a un doppio power play di 5 contro 3. Nonostante il match incanalato già prima di metà gara sulla vittoria giallorossa, la partita sarà fino allultimo istante molto tesa si conteranno in totale 58 minuti di penalità fischiati. Gara-4 è giocata sullequilibrio, nel secondo drittel il Renon non riesce a sfruttare 4 minuti consecutivi di power play di cui 2 pieni in 5 contro 3 ed il risultato resterà sempre di reti bianche, sarà un nuovo power play tuttavia a sbloccare, nel terzo periodo, la partita, col Renon che dopo aver segnato si porterà poi sul 2-0 con luomo lanciato solo verso Cloutier a causa di un cambio stellato errato. LAsiago giocherà già dai 5 minuti dalla fine con luomo di movimento in più ma il risultato non cambierà più e la sirena decreterà il nuovo pareggio nella serie. Gara-5 si gioca in sostanziale equilibrio, è comunque lAsiago a segnare per primo e a chiudere il primo tempo in vantaggio, nel secondo tempo pareggiano gli ospiti poi in avvio di terzo drittel ancora in gol lAsiago in power play col risultato che non cambierà più: 2-1 il punteggio finale e 3-2 la serie. In gara-6 lAsiago ha quindi la possibilità di conquistare il titolo: a Collalbo la partita si gioca come sempre sullequilibrio, ma a metà del primo tempo i padroni di casa passano con Thomas Spinell, lAsiago non riesce a reagire e il risultato resta fermo sull1-0. Nel periodo centrale però gli stellati trovano quasi subito la rete del pareggio con Anthony Bardaro votato miglior giocatore della Lega e subito dopo il 2-1 con Anthony Nigro in 5 vs 3. LAsiago gioca meglio ma poi incappa in 4 minuti di penalità fischiati a Simone Olivero: il Renon preme ma Cloutier è insuperabile, poi è lAsiago a tornare sotto e trova pure la rete dell1-3 che però viene inspiegabilmente annullata dopo aver visto le immagini tv da parte degli arbitri. Il terzo tempo si apre con lassenza di Fabrizio Pace a causa di una ferita e a seguito anche dellassenza dai quarti di finale di Matteo Tessari, gli stellati sono costretti a giocare lultimo tempo senza 4 linee dattacco. I primi minuti scorrono via veloci, poi a 13:16" dalla fine i gemelli Ahlströhm confezionano il pareggio. Subito dopo viene fischiata una dubbia penalità a Scandella stecca alta e poi unaltra penalità a Bardaro consegnando 40" di 5 vs 3 per i bolzanini che non lo riescono però a sfruttare anche grazie alla solita reattività di Cloutier, non viene poi fischiato un fallo sullo stesso Scandella in zona offensiva e in contropiede il Renon segna in power play semplice con lex Andreas Lutz tornando a condurre. Sul finale lAsiago preme tantissimo ma il pareggio non arriva, a un minuto dal termine viene schierato anche il sesto uomo di movimento ma senza successo e la serie viene riportata in pareggio. Serve la settima partita quindi per decidere chi si aggiudicherà la seconda edizione della AHL. LAsiago parte velocissimo e dopo pochi secondi è già in vantaggio con una rete di Stevan, il 2-0 arriva invece con una gran giocata di Nigro. Il Renon prova a reagire e Borgatello accorcia quasi subito con un tiro che nel traffico sorprende Cloutier sul primo palo. Il Renon cerca il pari ma è invece lAsiago ad allungare ancora grazie a un tiro sporco di Scandella deviato da Marco Rosa. Il primo drittel termina così sul 3-1. Nel secondo periodo il Ritten accorcia con Lutz ma gli arbitri controllano le immagini per evidente stecca alta di Edoardo Caletti ma i capi arbitri, non potendo vedere le immagini che da sopra la porta, assegnano il gol. LAsiago non ci sta e trova subito il 4-2 con Marco Magnabosco, il doppio vantaggio dura però poco in quanto, complice la difesa stellata distratta, il Renon segna una dopo laltra Thomas Spinell in power play e poi Tommaso Traversa due reti pareggiando il match. Il pareggio non dura a lungo che ancora Magnabosco conferma lottima prestazione della terza linea riportando avanti i suoi: 5-4. In seguito un brutto fallo di Traversa costa 4 minuti di penalità al giocatore ospite e a 6" dallo scadere della stessa Stevan in rebound allunga ancora e la seconda frazione di gioco si chiude con un pirotecnico 6-4. Il terzo tempo scorre sino ai 3:32 dalla fine quando il Renon segna ancora con evidente stecca alta: gli arbitri osservano anche questa volta le immagini e non potendo rivedere lazione dal basso assegnano nuovamente la rete. Si riprendere tra le proteste ma dopo dieci secondi, direttamente dallingaggio, Conci fa secco Killeen: 7-5. Gli ospiti tolgono il portiere ma oramai non cè più tempo e lAsiago vince la Alps Hockey League tra i festeggiamenti dellHodegart.

                                     

1.13. Storia Ultime stagioni

Lanno successivo lAsiago si concentra solo sul campionato, non concedendo la vittoria del campionato di AHL alcuna partecipazione ad altre coppe o trofei. La partenza non è delle migliori, in quanto vede, a stagione in corso, il coach Tom Barrasso decidere di avvalersi di una clausola contrattuale che gli consentiva di lasciare gli stellati in caso di offerte più vantaggiose, Barasso decide infatti di andare nel Regno Unito, allo Sheffield Steelers lasciando così la squadra, con una lettera daddio, improvvisamente senza allenatore. Poco dopo arriverà sulla panchina Scott Beattie, che però a sua volta lascerà Asiago dopo appena 17 giorni dal suo arrivo, creando malumori in casa giallorossa. Sarà quindi lallenatore di lunga data Ron Ivany a prendere in mano il team vicentino, team che si troverà ad inizio gennaio al quarto posto in classifica tra le squadre italiane iscritte in AHL: ciò garantirà allAsiago laccesso alle semifinali scudetto, titolo che in questa stagione non viene più attribuito mediante la disputa di una Final Four, ma con un meccanismo diverso. LAsiago sfida quindi in semifinale la prima in classifica, che sono ancora una volta i rivali del Val Pusteria. Laccesso alla finale prevede una doppia sfida, con landata da giocarsi ad Asiago ed il ritorno a Brunico, sono altresì possibili i pareggi tra le due squadre, infatti laccesso alla finale è determinato con un sistema a punteggi che non prevede comunque la possibilità di un doppio pareggio. Gara-1 termina proprio in parità, venendo giocata molto bene dallAsiago sconfitto sia allandata che al ritorno dal ValPusteria nel torneo di AHL: lAsiago si porta in vantaggio nel secondo drittel, poi nel terzo periodo subisce il pari ed il sorpasso dagli ospiti che colpiscono in ambedue le occasioni in superiorità numerica. Gli stellati soffrono le troppe penalità, ma appena rientrato Matteo Tessari dai due minuti fischiategli per cross-checking a pochi minuti dal termine, coach Ivany tenta la carta del sesto uomo di movimento, e a 17 secondi dalla sirena Marco Rosa trova il gol con un tiro dalla distanza, portando nel definitivo pareggio la gara. Asiago e ValPusteria conquistano quindi 1 punto a testa nella prima sfida. Tutto si decide in gara-2, da giocarsi al Lungo Rienza di Brunico. La sfida si apre con un buon equilibrio ed il primo tempo termina sullo 0-0 senza il predominio da parte di alcuna squadra. Nel secondo drittel lAsiago riesce a superare 4 minuti consecutivi di inferiorità, poi la svolta del match: segna in mischia prima Alex Gellert, subito dopo lo 0-2 è messo a segno da Marco Rosa che raddoppia in powerplay con una grande azione personale. Nel terzo drittel il ValPusteria prova inutilmente a impensierire Cloutier e la marcatura dei padroni di casa arriva solo a 3 minuti dal termine, quando Phil Pietroniro lascia, per la terza volta nella serata, la squadra in inferiorità numerica. La difesa stellata non lascerà però altri spazi e i due punti conquistati portano lAsiago in finale scudetto, superando ancora una volta i brunicensi in una sfida dove i favoriti erano proprio i gialloneri, che stavano dominando il campionato di AHL. In finale lAsiago ritrova quindi il Renon: gara-1 viene giocata in casa, e sono gli ospiti ad andare immediatamente in vantaggio, risultato sul quale si chiude anche il primo tempo. Nel secondo drittel gli stellati premono trovando sia la via del pareggio che quella del vantaggio e la partita viene così ribaltata. Sul 2-1 inizia il terzo drittel, il Renon pareggia e subito dopo torna nuovamente a condurre, complice un Cloutier ex della partita non molto reattivo. Ma lAsiago non demorde e pareggia ancora i conti, ma in seguito con un altro tiro dalla distanza i Rittner Buam colgono anche la quarta rete. A nulla serve il forcing finale dellAsiago, e la partita termina sul 3-4. In gara-2, disputata il giorno successivo la quarta partita in 5 giorni, ci si gioca il titolo: lAsiago a Collalbo è costretto a vincere ma parte male, cadendo in due penalità ravvicinate, poi però al primo tiro in porta i giallorossi trovano il vantaggio con Naclerio ma dopo tre minuti Markus Spinell pareggia. LAsiago non ci sta e dopo 22 secondi torna a condurre gol di Bardaro. Il primo tempo termina con un palo dei padroni di casa ma con lAsiago avanti 1-2. Nel secondo periodo lAsiago mostra la suo maggiore cinismo e sigla immediatamente l1-3 con Tessari dopo 35". Nei minuti successivi lAsiago schiaccia i padroni di casa che però vanno in rete in powerplay, ma il gol viene annullato per stecca alta. Al giro di boa però Cloutier regala il disco al Renon che con Dan Tudin accorcia, pochissimo dopo però Bardaro in powerplay segna ancora. Sul finale di frazione il Renon coglie un palo e una traversa mentre lAsiago sbaglia un gol a porta vuota con Michele Marchetti. Il secondo tempo termina quindi sul 2-4. In avvio di terzo drittel il Renon prova a partire in pressing ma un bel tiro di Eriksson viene neutralizzato da Cloutier, dallaltra parte è Tragust ad evitare per due volte la capitolazione. Nel proseguo lAsiago vince tutti gli ingaggi e Magnabosco con una bella azione personale sigla il 2-5 a 9 minuti dalla fine, due minuti dopo è Rosa in pp ad allungare ancora. Il match termina a ritmi più lenti sul 2-6, ma a seguito del nuovo regolamento serve lovertime per assegnare l85º scudetto. Il tempo supplementare corre via veloce, a 4 minuti dal termine Naclerio coglie il palo per lAsiago mentre un minuto dopo, al 17:06 dellovertime, il lettone Oleg Sislannikovs riesce a segnare il gol della sudden death. Per il macchiavellico regolamento il Renon perde la partita 3-6 ma si aggiudica lo scudetto.

Nel campionato di Alps Hockey League 2018-2019 lAsiago sul finire di stagione agguanta il quarto posto, scavalcando in classifica proprio il Renon e permettendosi così la possibilità di saltare il turno preliminare dei playoff. Nei quarti di finale, a sorpresa sia lOlimpija che il Salisburgo jr. decidono di non scegliere lo Jesenice peggio classificato rispetto le sfidanti scelte dal team sloveno e da quello della seconda squadra di Salisburgo, allAsiago tocca così lo Jesenice, ottavo in classifica e che aveva superato nel turno preliminare dei playoff il Vipiteno. La serie viene sorprendentemente vinta per 4-0 dalla compagine slovena: lAsiago perde di misura il primo match in casa, e con esso il top scorer Bardaro per tre giornate, complice anche tale assenza, gli stellati non riusciranno più a risollevarsi nella serie, dando così addio al torneo già dai quarti di finale, dopo aver disputato la finale nei due anni precedenti.

                                     

1.14. Storia Il sesto scudetto

Lanno successivo gli stellati partono bene in campionato, ma nel proseguo subiscono un calo che portano la società a decidere per un cambio di allenatore: a gennaio subentra a Barry Smith sulla panchina giallorossa il coach finlandese Petri Mattila, che riesce a dare una svolta al gioco dellAsiago. Contestualmente lAsiago perde per infortunio il portiere titolare, Gianluca Vallini, e la società opta per richiamare in altopiano Frédéric Cloutier che nel frattempo si era ritirato dallattività agonistica facendogli firmare un contratto di un mese. Grazie al cambio di rotta imposto dal nuovo coach, gli stellati riescono a ribaltare le sorti del pronostico nei playoff scudetto e a battere il Renon primo in classifica andando a vincere la decisiva gara-3 a Collalbo, riuscendo quindi a centrare nuovamente la finale. Mattila in finale trova il Val Pusteria, squadra di cui era stato allenatore fino a Natale le due stagioni precedenti il tecnico era stato appena esonerato in quanto i giocatori pusteresi non lo seguivano più. Parallelamente la squadra riesce anche a centrare il 5º posto in regular season di AHL solo grazie alle vittorie nelle ultime partite della stagione regolare, che vale lautomatica entrata nei playoff. Nella finale scudetto lAsiago si deve arrendere in gara-1 ai padroni di casa, a causa di un gol fortuito e del successivo 2-0 subito sul finale a porta vuota nel tentativo di pareggiare la partita. Ad Asiago i giallorossi impongono però il proprio gioco, e superano il ValPusteria con un netto 4-1. Alla bella, giocata già il giorno seguente la gara-2, lAsiago parte fortissimo e conclude il primo drittel sull1-3. Il ValPusteria segna nel secondo tempo unaltra rete, ma successivamente il risultato non si sblocca più se non grazie allemptynet gol del definitivo 2-4 che sancisce il successo stellato sulla pista di Brunico. LAsiago conquista così il sesto scudetto della propria storia.

Nel proseguo di stagione di AHL lAsiago perde per infortunio anche Cloutier. Complici anche altri infortuni, la squadra termina la seconda fase al sesto posto. Poco prima dellinizio dei playoff tuttavia, il campionato viene definitivamente interrotto a causa della Pandemia di COVID-19 del 2019-2020 nel mondo che obbliga a sospendere pressoché tutte le discipline sportive in programma a livello internazionale.

                                     

2. Colori e simboli

Nonostante la casacca abbia subito nel corso degli anni numerose variazioni, luniforme di gioco tradizionale dellHC Asiago, introdotta nel 1985, è una maglia gialla blu o rossa in trasferta costellata di stelle bianche da qui il soprannome di stellati. I pantaloni sono normalmente in tinta con la maglia stessa oppure neri. La prima maglia dellAsiago fu invece una divisa rossonera acquistata dai Diavoli Milano. Oltre alla maglia stellata, in passato lAsiago ha giocato anche con maglia granata periodo sponsorizzazione Despar; nera con inserti giallo-rossi periodo sponsorizzazione Velo Dalbrenta; maglia arancio-nera epoca sponsor Laverda ed anche con casacca bianco-verde. Più di recente anni 2000 lAsiago ha giocato anche alcune stagioni con una maglia in prevalenza bianca.

Lemblema storico che rappresenta la squadra è la spatola di una stecca da hockey con la scritta dellanno di fondazione 1935, simbolo ripreso dalla stagione 2012-13 quando lAsiago assunse la nuova denominazione in precedenza lemblema usato era leffigie di un leone.

                                     

3. Denominazioni e sponsorizzazioni

La squadra nel corso degli anni ha cambiato più volte la denominazione ufficiale, legandola di volta in volta ai diversi sponsor. Negli anni 70 lAsiago fu sponsorizzato dalla Laverda, azienda vicentina produttrice di macchine agricole e delle omonime motociclette e in seguito dalla Despar società olandese della grande distribuzione mentre negli anni 80 si ricordano le sponsorizzazioni Velo Dalbrenta e Finestre Schüco e poi la collaborazione con EuroTv Telepadova in seguito Italia 7, nata nel campionato 1985/86, che fu anche lanno della prima finale playoff giocata dallAsiago. Successivamente il main sponsor sarà la Caoduro col quale vinse il primo trofeo della propria storia, la coppa Italia nel 1991, altra azienda vicentina, leader nella produzione di coperture trasparenti, mentre, dalla stagione 1993/94 e per i successivi 16 anni, sino al campionato 2008/09, la squadra fu sponsorizzata dal gruppo Unicomm della famiglia scledense Cestaro, prima col marchio A&O e poi nelle ultime due stagioni e mezzo Emisfero. Dal torneo 2009/10 al 2013/14 lo sponsor è stato invece la Migross, altra azienda questa volta veronese operante nel settore della grande distribuzione, tranne la parentesi della Continental Cup giocata nel 2013-14 allorquando lAsiago fu sponsorizzato dalla Gran Moravia azienda vicentina produttrice di prodotti caseari appositamente per questa manifestazione. Nella stagione 2014-2015, dopo aver giocato di fatto la prima parte della stagione senza sponsor usando le maglie dellanno precedente, lo sponsor principale divenne per una sola giornata la locale Rigoni di Asiago che in precedenza aveva già sponsorizzato anche la maglia della Nazionale e per il prosieguo della stagione il Consorzio fra i Caseifici dellAltopiano di Asiago. Entrambi gli sponsor tuttavia non legarono ufficialmente il proprio nome alla squadra. Lanno successivo gli stellati giocarono ancora senza main sponsor, eccezion fatta per le partite di Continental Cup e di playoff, dove la squadra, nella competizione europea, come nellultima edizione da essa disputata, quella del 2013/14, giocò con sponsorizzazione Gran Moravia mentre nei playoff con sponsorizzazione Brazzale azienda dello stesso marchio Gran Moravia. Nelle ultime stagioni lo sponsor principale dellAsiago è tornato ad essere quello della Migross supermercati.

                                     

4. Squadre affiliate

Il 19 settembre 2009 nasce da una costola dellHC Asiago l Asiago Hockey 1935, società che si stacca dalla prima squadra per occuparsi esclusivamente del settore giovanile, della serie C e del settore femminile. Dal luglio 2012, il nome della nuova società sarà assunto anche dalla società principale.

La squadra giovanile dellAsiago, lAmatori Asiago, dalla stagione 2010/11 assume invece la nuova denominazione in HC Roana. In passato l Amatori Asiago ha disputato anche alcuni campionati di serie A2.

                                     

4.1. Squadre affiliate Giovanili

LAsiago partecipa ai campionati giovanili con le rappresentative che vanno dalla under-8 alla under-20.

                                     

4.2. Squadre affiliate Farm Team

Nella stagione 2005/06 il farm team dellAsiago fu il Valpellice mentre, dopo alcuni anni di collaborazione ad opera dellA.S. Hockey Pergine di Pergine Valsugana, nel 2010 e nel 2011 il farm team dellHC Asiago è stato lHC Feltreghiaccio di Feltre. Nella stagione 2011/2012 il farm-team è stato invece lEV Bozen 84, la seconda squadra di Bolzano. Dopo un anno senza farm team vi fu soltanto un accordo col Merano -farm team del Val Pusteria- per la cessione in prestito del giovane portiere Marozzi dalla stagione 2013/14 è stato siglato un nuovo accordo di collaborazione con lASH Pergine.

                                     

5. Palaghiaccio

Il palaghiaccio di Asiago, noto come Pala Hodegart spesso erroneamente chiamato Odegar, è lo stadio del ghiaccio di Asiago nel quale vengono disputate le partite dellAsiago Hockey a partire dalla stagione 1977/78. Proprio a causa della mancanza di un palazzetto lAsiago nel 1976 venne retrocesso dufficio in serie B, campionato che comunque verrà subito vinto, con lAsiago pronto per disputare nuovamente la serie A allHodegart costruito a tempo record. Prima della costruzione del palaghiaccio, a partire dalla fine degli anni 40, le partite venivano infatti disputate sui campi da tennis ghiacciati della località "Millepini", mentre dal 1935 al 1950 si disputavano sul Lago Lumera, su una pista di metri 55x25. Le partite al Lumera venivano giocate tuttavia solo quando lo strato di ghiaccio era sufficientemente spesso, in alternativa infatti i giocatori si ritrovavano in altre località dove il ghiaccio era sufficientemente solido da permettere di giocare Nel 1980 iniziano i lavori per la palazzina dingresso mentre nel 1985 quelli per la copertura in legno lamellare, ultimata lanno seguente. Nel 1991 vengono costruite le attuali tribune e gli spogliatoi mentre nel 1996 hanno inizio i lavori di costruzione dell11° capriata del tetto e per la chiusura perimetrale dellimpianto. Negli anni Duemila vengono costruite le nuove balaustre con i cristalli e quindi una serie di completamenti ed abbellimenti della palazzina dingresso come la "sala VIP", molto frequentata da personaggi illustri come Roberto Baggio. Il palaghiaccio, che consta di una capacità di circa 3.000 posti di cui 2.200 a sedere, sorge sul piazzale della ex stazione di Asiago della soppressa Ferrovia Rocchette-Asiago, a pochi passi dal centro cittadino, pressappoco nel luogo nel quale vi era la rimessa locomotive. LHodegart sorge sullomonima località, e lo stesso termine Hodegart deriva dal cimbro Hodegart, cioè orto gart di Hödr Hoder, spirito della mitologia norrena la presenza di toponimi di origine norrenica non è rara sullAltopiano dei Sette Comuni.

                                     

6. Palmarès

Competizioni nazionali

  • Scudetti: 6
2000-01, 2009-10, 2010-11, 2012-13, 2014-15 e 2019-20
  • Coppe Italia: 3
1991, 2000-01 e 2001-02
  • Supercoppe italiane: 3
2003, 2013 e 2015
  • Serie B: 2
1954-55 e 1976-77
  • Serie C: 1
1967-68
                                     

7. Cronistoria

Dalla stagione 1983/84 anno di introduzione dei playoff nel campionato italiano i piazzamenti in campionato tengono conto della posizione al termine degli stessi e non della posizione in regular season.

Campionati nazionali

Partecipazioni nelle diverse serie del campionato italiano su 74 delle 85 edizioni cui lAsiago ha preso parte. Vengono conteggiate anche le presenze in AHL campionato transfrontaliero istituito nel 2016/17 ma valevole anche per lassegnazione del titolo di Campione dItalia. Dati aggiornati alla stagione 2018/19

                                     

8. Competizioni europee

Tabella riassuntiva degli incontri nelle coppe europee disputati dallHC Asiago. La tabella tien conto delle sfide nelle coppe europee e non considera gli incontri in altre competizioni internazionali a carattere di campionato come ad esempio lAlpenliga, il Torneo Sei Nazioni o la Alps Hockey League.

                                     

9. Roster stagione 2019/2020

Roster aggiornato al 15/03/2020

  • Allenatore dei portieri: Jorma Valtonen
  • Capo allenatore: Barry Smith fino al 14/01/2020 - Petri Mattila dal 15/01/2020
  • Sport Manager: Renato Tessari

← fino al 29/11/2019 ←← fino al 09/01/2020 → dal 02/12/2019 →→ dal 27/12/2019 contratto mensile causa infortunio di Gianluca Vallini

                                     

10.1. Giocatori Maglie ritirate

  • Lattaccante Lucio Topatigh, cresciuto nellAsiago, nel 2015 è stato inserito nella Hall of Fame della IIHF prestigiosa onorificenza concessa soltanto ad un altro giocatore di scuola italiana, da qui lintenzione della società di ritirarne il numero con una cerimonia organizzata il 28 dicembre 2014, pochi giorni dopo lannuncio del premio dato dalla Federazione internazionale.
  • Il difensore di stecca destra Darcy Robinson è deceduto il 27 settembre 2007 durante la prima partita di campionato per un improvviso attacco di cuore. La società decise in seguito di ritirarne il numero di maglia e di esporre allentrata dello stadio una grande maglia giallorossa recante il suo numero, il 5.
                                     

10.2. Giocatori Vivaio

Tra i numerosi giocatori usciti dal vivaio asiaghese vanno ricordati:

  • Michele Strazzabosco, primo giocatore di scuola italiana ad essere stato convocato per un training camp da una squadra della National Hockey League.
  • Lucio Topatigh, universalmente considerato il più forte giocatore di scuola italiana di sempre, secondo giocatore della storia dellhockey italiano a venir inserito nella Hall of Fame della IIHF.
                                     

10.3. Giocatori Record di punti

Dati aggiornati al termine della stagione 2015/16.

N.B.: Sono escluse dalle statistiche le presenze durante i playoff scudetto e nelle competizioni sia nazionali che internazionali - in grassetto i giocatori ancora nel roster dellAsiago. I dati non sono completi ma si basano solo sui campionati più recenti.

PG: partite giocate con lAsiago Hockey nel campionato italiano playoff e competizioni nazionali ed internazionali esclusi G: goal A: assist TP: totale punti

                                     

10.4. Giocatori Stranieri dellAsiago

Di seguito lelenco dei 247 giocatori stranieri che sono stati ingaggiati dallAsiago Hockey a partire dalla stagione 1968/69. Dati aggiornati al 27/01/2020

                                     

11. Tifo organizzato

I tifosi dellAsiago vivono unaccesa rivalità soprattutto con le squadre del Cortina, Milano, Bolzano e, più di recente, Val Pusteria, per ragioni storiche e campanilistiche. Infatti per la vicinanza geografica e per un rapporto damicizia con lAlleghe Hockey vi è una rivalità con laltra importante squadra veneta, il Cortina; mentre, soprattutto per le sfide scudetto del passato, vi è una rivalità con il Milano e con le due squadre altoatesine col Val Pusteria dagli ultimi anni.

Il cuore del tifo organizzato della squadra vicentina è la "Curva Sud", ritrovo dei tifosi più accesi. A seguire le partite dellAsiago vi è anche un buon numero di sostenitori stimabile nel 60% degli spettatori che salgono sullAltopiano dalla pianura veneta.

                                     

11.1. Tifo organizzato Gruppi ultras

  • Lusiana Giallorossa: nati nel 2009 da una costola dei Cimbri Armati, costituiti essenzialmente da ragazzi provenienti dalla zona sud dellAltopiano, risiedono in Curva Sud.
  • Inferno Giallorosso: risiedevano in Curva Sud. Fu il primo gruppo di tifo organizzato ad Asiago.
  • Ragazzacce: risiedevano in Curva Sud.
  • Guardoni dellOdegar: nati nel 2015 tra la tribuna stampa dello stadio e Facebook.
  • Valstagna Ultrà: risiedevano in Curva Sud.
  • Cimbri Armati: fondati nel 1999 e sciolti nel 2014. Risiedevano in Curva Sud.
  • Slegar Commando Asiago: fondati nel 1989 e sciolti nel 1999. Risiedevano in Curva Sud.
  • Ignorant Ledis: gruppo di ragazze nato nella primavera del 2016 e ufficiale dal settembre dello stesso anno. Risiedono in Curva Sud.
  • Guardiani dellOdegar: fondati nellestate 2014 a seguito dello scioglimento dei Cimbri Armati. Risiedono in Curva Sud.