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ⓘ Attaccamento




Attaccamento
                                     

ⓘ Attaccamento

L attaccamento può essere definito come un sistema dinamico di atteggiamenti e comportamenti che contribuiscono alla formazione di un legame specifico fra due persone, un vincolo le cui radici possono essere rintracciate nelle relazioni primarie che si instaurano fra bambino e adulto.

In psicologia, il termine attaccamento è legato alle ricerche sullo sviluppo e sullinfanzia, in relazione ai legami che si creano con le figure di accudimento. Il primo a proporlo come concetto cardine, per spiegare il comportamento dei bambini, fu John Bowlby, un ricercatore britannico originariamente di formazione psicoanalitica. Secondo lautore, il bambino, appena nato, è tendenzialmente portato a sviluppare un forte legame di attaccamento con la madre o con chi si prende cura di lui figura anche definita con il termine inglese di caregiver.

Il più importante assunto della Teoria dellattaccamento è che un bambino necessita di sviluppare una relazione con almeno un caregiver, per la riuscita del suo sviluppo sociale ed emozionale. Tale relazione può essere diadica, come nella relazione madre-bambino tipica della cultura occidentale, o può coinvolgere una comunità di caregivers, come si può osservare nelle culture dellAfrica o del Sudamerica.

                                     

1. Fasi dellattaccamento

Secondo Bowlby, lattaccamento avviene in 5 fasi:

  • 7-8 mesi, angoscia: non avendo ancora sviluppato il concetto di" permanenza delloggetto”, la lontananza dalla figura allevante provoca angoscia nel bambino perché ha paura che il "caregiver" non ritorni;
  • 8-24 mesi, fase di attaccamento vero e proprio;
  • 0-3 mesi, pre-attaccamento: il bambino, pur riconoscendo la figura umana quando compare nel suo campo visivo, non discrimina e non riconosce specificamente le persone;
  • 3-6 mesi, attaccamento in formazione: inizia la formazione di un legame; il bambino discrimina le figure ne riconosce una in particolare, inoltre nell80% dei bambini subentra una reazione di paura nei contatti con gli estranei;
  • dai 3 anni in poi, formazione di legami: la figura allevante viene riconosciuta dal bambino che, oltre ad identificarne le caratteristiche fisiche, diviene consapevole del suo provare sentimenti, emozioni, sensazioni.

In base alle risposte che i genitori daranno al bambino, si produrranno in seguito diverse tipologie di legame.

                                     

2. Strange Situation

Mary Ainsworth, una collaboratrice di Bowlby, elaborò una situazione sperimentale per determinare il tipo di attaccamento tra caregiver e figlio. La situazione, denominata "strange situation", era suddivisa in otto episodi, ciascuno della durata di tre minuti, dove il bambino veniva sottoposto a situazioni potenzialmente generatrici di "stress relazionale".

Nella strange situation i principali stili di comportamento attivati sono:

  • il comportamento esploratorio;
  • il comportamento arrabbiato/resistente.
  • il comportamento di attaccamento;
  • il comportamento socievole;
  • il comportamento prudente o timoroso;

Lesperimento, che si dipana in otto fasi, ha queste caratteristiche:

  • 2º episodio. Nella stanza sono presenti dei giocattoli in un angolo, il bambino ha così la possibilità di esplorare lambiente ed, eventualmente, giocare con lui.
  • 1º episodio. In una stanza apposita vengono fatti entrare, e successivamente lasciati soli, un genitore caregiver con il figlio.
  • 8º episodio. Il genitore rientra nella stanza.
  • 3º episodio. Entra un estraneo che siede prima in silenzio, poi parla con il genitore e successivamente coinvolge il piccolo in qualche gioco.
  • 5º episodio. Successivamente rientra il genitore nella stanza ed esce lo sconosciuto.
  • 4º episodio. Il genitore esce lasciando il bambino con lestraneo.
  • 6º episodio. In questo episodio il genitore lascia di nuovo il bambino; è da notare che questa volta lo lascia solo.
  • 7º episodio. Entra lestraneo e, se necessario, cerca di consolare il bambino.
                                     

3. Gli stili di attaccamento

La sequenza osservativa di tutte le fasi della strange situation, permette di definire quattro tipologie di attaccamento che legano il caregiver al bambino:

  • stile "insicuro-ambivalente": il bambino ha comportamenti contraddittori nei confronti del caregiver, a tratti la ignora, a tratti cerca il contatto. Quando il caregiver se ne va e poi ritorna risulta inconsolabile.
  • stile "disorganizzato": il bambino mette in atto dei comportamenti stereotipici, ed è sorpreso/stupefatto quando il caregiver si allontana.
  • stile "insicuro-evitante": il bambino esplora lambiente ignorando il caregiver, è indifferente alla sua uscita e non si lascia avvicinare al suo ritorno.
  • stile "sicuro": il bambino esplora lambiente e gioca sotto lo sguardo vigile del caregiver con cui interagisce. Quando il caregiver esce e rimane con lo sconosciuto il bambino è visibilmente turbato. Al ritorno del caregiver si tranquillizza e si lascia consolare.

Attraverso una serie di sperimentazioni con la strange situation, Mary Ainsworth e John Bowlby hanno potuto notare come il comportamento di attaccamento sicuro, osservato nelle osservazioni di Ainsworth e Bowlby tra la madre e il suo bambino, oltre a fornire protezione al piccolo, serviva a costituire una base sicura a cui il bambino potesse ritornare nelle fasi di esplorazione dellambiente circostante. Questa "base sicura" permette così di promuovere nel bambino un senso di fiducia in se stesso, favorendone progressivamente lautonomia.



                                     

4. La separazione dal caregiver

Le ricerche di Bowlby e gli esperimenti della Ainsworth hanno dimostrato che ogni esperienza di separazione dal caregiver, o anche di semplice minaccia di separazione, determinano nel bambino una reazione di protesta ansiosa e una riduzione del comportamento di esplorazione autonomo. A parere di Bowlby, diversi disturbi infantili e alcune psicopatologie adulte sono imputabili allo stress provocato da queste ripetute esperienze traumatiche. Separazione e minaccia di separazione costituiscono forme di deficit parentale e contribuiscono ad accrescere la dipendenza del bambino dal caregiver.

                                     

5. Modelli operativi interni

I modelli operativi interni sono rappresentazioni mentali del legame costruito con lattaccamento, che hanno lo scopo di guidare il bambino nelle sue interazioni con lambiente. Il termine fu introdotto dal filosofo scozzese Kenneth Craik. Craik aveva notato la capacità del pensiero di prevedere gli eventi, e sottolineò il valore di sopravvivenza nella selezione naturale per questa abilità. Tale modello operativo interno consente a una persona di testare le alternative mentalmente, usando la conoscenza del passato mentre risponde al presente e al futuro. Bowlby applicò le idee di Craik allattaccamento, mentre altri psicologi applicavano questi concetti alla percezione e alla cognizione degli adulti.

Il modello operativo interno dei bambini si sviluppa in risposta allesperienza e ai risultati dei loro comportamenti di ricerca di prossimità. Se il caregiver accetta questi comportamenti e concede la vicinanza e laffetto, il bambino sviluppa un attaccamento sicuro; se il caregiver nega costantemente la vicinanza al bambino, si sviluppa un attaccamento evitante; se il caregiver concede la vicinanza in modo incoerente, si sviluppa un attaccamento ambivalente.

È importante notare come i modelli operativi interni si mantengano sostanzialmente stabili nel tempo, e il modello interiorizzato dal bambino si mantiene fino alletà adulta. Il modello operativo interno di un genitore, che si attua a sua volta nella relazione di attaccamento con il suo bambino, può essere indagato esaminando le rappresentazioni mentali del genitore.

                                     

6.1. Gli stili di attaccamento nelladulto La Adult Attachment Interview

Un importante strumento clinico per valutare lo stile di attaccamento negli adulti è la Adult Attachment Interview AAI, messa a punto da Mary Main e collaboratori. Si tratta di unintervista semi-strutturata, della durata di circa unora, nella quale vengono poste 20 domande allintervistato. Lintervista indaga la rappresentazione delladulto sullattaccamento cioè i modelli operativi interni valutando i ricordi generali e specifici della sua infanzia. Le risposte sono codificate in base alla qualità del discorso in particolare la coerenza e il contenuto. LAAI permette di classificare lattaccamento degli adulti in base a quattro categorie:

  • Distanziante Ds, dismissing: mostrano lacune di memoria. Riducono al minimo gli aspetti negativi e negano limpatto personale sulle relazioni. Le loro descrizioni positive sono spesso contraddittorie o non supportate. Il discorso è difensivo.
  • Non risolto U, unresolved: evidenziano traumi derivanti da perdite o abusi non risolti.
  • Sicuro F, free: valorizzano le relazioni di attaccamento, le descrivono in modo equilibrato e influente. Il loro discorso è coerente e di natura non difensiva.
  • Preoccupato E, entangled: mostrano continue preoccupazioni rispetto alla relazione con i propri genitori. Discorso incoerente. Hanno rappresentazioni conflittuali o ambivalenti del passato.


                                     

6.2. Gli stili di attaccamento nelladulto Lattaccamento nelle relazioni di coppia

Sulla base dellipotesi della stabilità nel tempo dei modelli operativi interni, la ricerca sullattaccamento è stata estesa alle relazioni di coppia. Bartolomew e Horowitz hanno definito quattro stili di attaccamento nelladulto, basati sullimmagine che lindividuo ha di sè e dellaltro:

  • Stile ansioso-preoccupato: modello di sé negativo e dell’altro positivo. Gli adulti ansiosi-preoccupati cercano alti livelli di intimità, approvazione e risposte dai partner, diventando eccessivamente dipendenti. Tendono a essere meno fiduciosi, hanno opinioni meno positive su se stessi e sui loro partner e possono mostrare alti livelli di espressività emotiva, preoccupazione e impulsività nelle loro relazioni.
  • Stile sicuro: modello di sé positivo e dell’altro positivo. Gli adulti con un attaccamento sicuro tendono ad avere opinioni positive su se stessi, sui loro partner e sulle loro relazioni. Si sentono a proprio agio con lintimità e lindipendenza, bilanciando le due.
  • Stile distanziante-evitante: modello di sé positivo, dell’altro negativo. Gli adulti che ricadono in questa categoria desiderano un alto livello di indipendenza, e spesso sembrano evitare del tutto lattaccamento. Si considerano autosufficienti, invulnerabili ai sentimenti di attaccamento e non necessitano di relazioni strette. Tendono a sopprimere i loro sentimenti, affrontando il conflitto prendendo le distanze dai partner di cui spesso hanno una scarsa opinione.
  • Stile timoroso-evitante: modello di sé negativo, dell’altro negativo. Gli adulti timoroso-evitanti hanno sentimenti contrastanti sulle relazioni intime, desiderando e al tempo stesso sentendosi a disagio nella vicinanza emotiva. Tendono a diffidare dei loro partner e si considerano non degni di attenzione. Come nello stile distanziante, gli adulti timorosi tendono a cercare meno intimità, sopprimendo i loro sentimenti.
                                     

7. Lattaccamento nei primati

Il legame di attaccamento tra genitori e figli venne studiato e sperimentato su piccoli primati dai coniugi Harlow Harry Frederick e Clara Mears Harlow tra il 1958 e il 1965.

Gli Harlow allevarono cuccioli di macaco privandoli della madre; le scimmie disponevano solo di due sostituti materni: uno era un peluche di morbida stoffa e laltro di metallo; questultimo era fornito di biberon al quale le scimmiette affamate si attaccavano per succhiare il latte. I coniugi, dopo ripetute osservazioni, notarono che le scimmiette trascorrevano la maggior parte del tempo avvinte al pupazzo di stoffa, anche se era privo di biberon, e si attaccavano alla sagoma metallica solo per poppare. Dopo qualche settimana le scimmie divennero tristi e spaurite a causa della mancanza del contatto fisico e di sguardi. Quando le scimmie divennero adulte si comportarono come "cattive madri": mostravano indifferenza verso i loro piccoli, non li allattavano, non si ribellavano se succedeva qualche cosa ai piccoli e arrivavano ad aggredirli e rifiutarli.

                                     

8. Bibliografia italiana

  • Mary Ainsworth, Modelli di attaccamento e sviluppo della personalità, Raffaello Cortina, Milano 2006
  • Jeremy Holmes, La teoria dellattaccamento, John Bowlby e la sua scuola, Raffaello Cortina, Milano 2004
  • Peter Fonagy, Mary Target, Attaccamento e funzione riflessiva, Raffaello Cortina, Milano 2001
  • John Bowlby, Attaccamento e perdita 2, Bollati Boringhieri, Torino 2000
  • Giorgio Caviglia, Teoria della mente attaccamento disorganizzato psicopatologia, Carocci, Firenze 2005
  • Angela Balzotti, Attaccamento e biologia. La regolazione affettiva in una prospettiva psicobiologica, Franco Angeli, Milano 2010
  • Blaise Pierrehumbert, LAttaccamento. Dalla teoria alla pratica, Edizioni Magi, Roma 2007
  • Grazia Attili, "Attaccamento e Costruzione Evoluzionistica della Mente:Normalità, Patologia, Terapia", Raffaello Cortina, Milano, 2007
  • Horst Petri, Non troppo amore per carità! Genitori e figli tra attaccamento e libertà, Koiné, Roma 2009
  • Peter Fonagy, Psicoanalisi e teoria dellattaccamento, Raffaello Cortina, Milano 2002
  • Niels Peter Rygaard, Il bambino abbandonato. Guida al trattamento dei disturbi dellattaccamento, Giovanni Fioriti, Roma 2007
  • Jude Cassidy, Phillip R. Shaver, "Manuale dellattaccamento.Teoria, ricerca e applicazioni cliniche",Giovanni Fioriti Editore, Roma 2010
  • John Bowlby, Attaccamento e perdita 1, Bollati Boringhieri, Torino 1999
  • Manfred Endres, Susanne Hauser a cura di, La teoria dellattaccamento in psicoterapia, Zephyro Edizioni, Milano 2006
                                     
  • diventarono i volumi della trilogia Attaccamento e Perdita Il primo volume Attaccamento e Perdita. L attaccamento alla madre pubblicato nel 1969, tratta
  • giorni. Gli stili di attaccamento si creano durante l infanzia, ma possono adattarsi ed evolversi per diventare uno stile di attaccamento diverso, basato su
  • di attaccamento nel bambino, derivati dalla teorizzazione di Bowlby. Le tipologie di attaccamento studiate nella Strange Situation sono: attaccamento sicuro
  • cognitivo e verbale. Quando ciò non avviene, quando l attaccamento non è stabile e sicuro attaccamento ansioso il bambino avrà difficoltà ad affrontare
  • in bambini con una storia di trascuratezza che non hanno attaccamenti o il cui attaccamento ai propri caregiver varia da disturbato a sicuro. Prevalenza
  • ruolo centrale nell esperienza umana. Esse rispondono a un bisogno di attaccamento di vicinanza e intimità e possono fornire sostegno reciproco. Lo studio
  • agli stili di attaccamento delineati da Mary Ainsworth attraverso il protocollo della Strange Situation, un quarto stile di attaccamento dei bambini, che
  • PMID 16470710. Attaccamento Funzione del Sé riflessivo Teoria della mente Trattamento basato sulla mentalizzazione Peter Fonagy, Attaccamento sviluppo del
  • correlazione fra sadismo, masochismo e devianza, traumi, autolesionismo, attaccamento e abusi. Dalla letteratura psicologica e psichiatrica si evince come
  • godette il successo che aveva sperato, in gran parte a causa del suo attaccamento alle influenze straniere, e alla fine è stato sostituito dalla Guardia
  • फ र ज न प ह Ėṯ mohi fir jūnī pāhi. Non attaccamento non è la risposta L antidoto al moh non è attaccamento Questo non è facile, perché i Guru predicano
  • studi sulla teoria dell attaccamento di John Bowlby, ed agli studi sulla trasmissione intergenerazionale dei modelli di attaccamento soprattutto del cosiddetto