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ⓘ Giochi olimpici




                                               

Giochi olimpici invernali

I Giochi olimpici invernali, o Olimpiadi invernali, sono un evento sportivo che raccoglie gare di sport invernali, ovvero che si svolgono su ghiaccio o neve: si disputano ogni quattro anni e fino al 1992 si disputavano nello stesso anno di quelle estive, mentre dal 1994 si disputano negli anni pari non divisibili per quattro.

                                               

Giochi olimpici estivi

I Giochi olimpici estivi, o Olimpiadi estive, sono una manifestazione sportiva multidisciplinare, internazionale, prevista negli anni bisestili, organizzata dal Comitato Olimpico Internazionale. Le Olimpiadi sono il più prestigioso al mondo tra gli eventi di questo tipo, e presentano una varietà di sport superiore a quella di altre manifestazioni simili. La vittoria olimpica viene generalmente considerata come il risultato più prestigioso conseguibile in qualsiasi sport, ad eccezione del calcio e di pochi altri sport prevalentemente di squadra, per i quali vengono disputati anche campionat ...

                                               

Giochi olimpici giovanili

I Giochi olimpici giovanili, o Olimpiadi giovanili, sono una manifestazione sportiva multidisciplinare, ispirata ai Giochi olimpici e patrocinata dal Comitato Olimpico Internazionale, che vede protagonisti i ragazzi tra i 13 e i 18 anni. La creazione di questa nuova manifestazione è avvenuta il 5 luglio 2007 durante la 119ª sessione del CIO a Città del Guatemala. Ne esiste una versione estiva e una dedicata agli sport invernali, proprio come per le Olimpiadi, ed entrambe si svolgono ogni quattro anni. La prima edizione dei Giochi estivi si è svolta nel 2010 a Singapore, mentre la prima edi ...

                                               

Giochi olimpici antichi

I Giochi olimpici antichi furono delle celebrazioni atletiche e religiose, svolte ogni quattro anni nella città dellantica Grecia, Olimpia, storicamente dal 776 a.C. al 393 d.C. Nellantichità, si tennero in tutto 292 edizioni dei Giochi olimpici. Durante queste olimpiadi le guerre erano sospese da una tregua e inoltre furono usate da vari storici di lingua greca come riferimento cronologico per datare gli eventi.

                                               

Isole Vergini americane ai Giochi olimpici

Le Isole Vergini americane hanno partecipato per la prima volta alle Olimpiadi nel 1968. Hanno vinto una medaglia ai Giochi olimpici estivi, mentre non ne hanno mai vinta alcuna ai Giochi olimpici invernali. Il Comitato Olimpico delle Isole Vergini americane venne creato e riconosciuto dal CIO nel 1967.

                                               

Bielorussia ai Giochi olimpici

La Bielorussia partecipa ai Giochi olimpici dalledizione invernale del 1994; il debutto ai Giochi estivi è avvenuto due anni dopo, e da allora i suoi atleti hanno partecipato a tutte le edizioni. In precedenza i bielorussi gareggiavano sotto le bandiere dellUnione Sovietica; nel 1992 hanno fatto parte della Squadra Unificata. La Bielorussia ha vinto un totale di 87 medaglie, 78 delle quali nelle edizioni estive e 9 in quelle invernali. Il Comitato Olimpico Nazionale Bielorusso, fondato nel 1991, venne riconosciuto dal CIO nel 1993.

                                               

Australia ai Giochi olimpici

L Australia ha partecipato per la prima volta ai Giochi olimpici nel 1896. Gli atleti australiani hanno vinto un totale di 432 medaglie ai Giochi olimpici estivi e 9 ai Giochi olimpici invernali. Il Comitato Olimpico Australiano fu creato e riconosciuto nel 1895.

Giochi olimpici
                                     

ⓘ Giochi olimpici

I Giochi olimpici dellera moderna sono un evento sportivo quadriennale che prevede la competizione tra i migliori atleti del mondo in quasi tutte le discipline sportive praticate nei cinque continenti.

Essi, pur essendo comunemente chiamati anche Olimpiadi, non sono da confondere con lOlimpiade: questultima indica lintervallo di tempo di quattro anni che intercorre tra unedizione dei Giochi olimpici e la successiva. Per questo, anche se i Giochi del 1916, del 1940 e 1944 non sono stati disputati, si è continuato a conteggiare le Olimpiadi, cosicché i Giochi di Rio de Janeiro 2016 sono stati quelli della trentunesima edizione.

Il nome Giochi olimpici è stato scelto per ricordare gli antichi Giochi olimpici che si svolgevano nella Grecia antica presso la città di Olimpia, nei quali si confrontavano i migliori atleti greci. Il barone Pierre de Coubertin alla fine del XIX secolo ebbe lidea di organizzare dei giochi simili a quelli dellantica Grecia, e quindi preclusi al sesso femminile, ma su questo punto non venne ascoltato. Le prime Olimpiadi dellera moderna si svolsero ad Atene nel 1896. A partire dal 1924, vennero istituiti anche dei Giochi Olimpici specifici per gli sport invernali. In più, esistono anche le Paralimpiadi, competizioni fra persone disabili. A partire dal 1994 ledizione invernale non si tiene più nello stesso anno delledizione estiva, ma sfasata di due anni.

La bandiera olimpica, uno dei simboli più riconosciuti al mondo, raffigura cinque anelli intrecciati in campo bianco, che simboleggiano i cinque continenti. I colori scelti sono presenti nelle bandiere di tutte le nazioni, quindi la loro combinazione simboleggia tutti i Paesi, mentre lintreccio degli anelli rappresenta luniversalità dello spirito olimpico.

Le regole le linee guida per lorganizzazione dei giochi olimpici sia quelli estivi che quelli invernali, compreso come deve essere il simbolo delle Olimpiadi, quale deve essere la bandiera e il motto, sono contenuti nella Carta Olimpica, un documento ufficiale composto da 6 capitoli e 61 paragrafi, nei quali si spiegano i valori del Movimento olimpico, come si celebrano, si organizzano e si amministrano i giochi olimpici.

                                     

1. Storia

I primi giochi olimpici si svolsero nel 776 a.C. ad Olimpia, in Grecia. Allinizio era essenzialmente una manifestazione locale e veniva disputata unicamente unantica gara di corsa. Successivamente si aggiunsero altri sport e i Giochi arrivarono a comprendere corsa, pugilato, lotta e pentathlon. Da quel momento in poi, i Giochi divennero lentamente sempre più importanti in tutta la Grecia antica, raggiungendo lapice nel VI secolo a.C. e nel V secolo a.C. Le Olimpiadi avevano anche unimportanza religiosa, in quanto si svolgevano in onore di Zeus, una statua del quale si trovava ad Olimpia. Il numero di gare crebbe a venti, le celebrazioni si estendevano su più giorni. I vincitori delle gare erano ammirati e immortalati. I Giochi si tenevano ogni quattro anni e il periodo della celebrazione divenne noto come Olimpiade. Per tutta la durata dei giochi cinque giorni venivano sospese le guerre in tutta la Grecia: questa era chiamata tregua olimpica. I Greci usavano le Olimpiadi anche come metodo per contare gli anni. Anche oggi si svolgono ogni 4 anni.

La partecipazione era riservata a greci liberi che potessero vantare antenati greci. La necessità di dedicare molto tempo agli allenamenti comportava che solo i membri delle classi più facoltose potessero prendere in considerazione di partecipare. Venivano esclusi dalla partecipazione gli schiavi, i barbari, gli assassini, i sacrileghi le donne.

I Giochi persero gradualmente importanza con laumentare del potere Romano in Grecia. Sorsero problemi legati alla corruzione allinterno delle competizioni sportive, nonché problemi legati alla sicurezza delle manifestazioni.

Lavvento del cristianesimo ebbe uninfluenza determinante sul declino dei Giochi e la loro estinzione. Quando il cristianesimo divenne la religione ufficiale dellImpero Romano, i vescovi e scrittori cristiani, palesarono la loro avversione per le celebrazioni e i riti pagani e la loro repulsione nei confronti dellagonismo. I Padri della Chiesa in numerosi scritti esortano i cristiani a resistere alle infatuazioni dei ludi agonali: santAgostino deprecò con toni aspri gli spettacoli atletici. Fu così che nel 393 d.C., sulla scia della strage di Tessalonica avvenuta tre anni prima, dietro linfluenza del vescovo di Milano Ambrogio, limperatore Teodosio li vietò, ponendo fine a una storia durata più di 1000 anni.

                                     

1.1. Storia La rinascita dei Giochi olimpici

I Giochi Olimpici non morirono: già nel XVII secolo, si teneva in Inghilterra un festival sportivo che prendeva proprio il nome dalle Olimpiadi. Nei secoli seguenti eventi simili vennero organizzati in Francia e in Grecia, ma si trattava di manifestazioni su piccola scala e sicuramente non internazionali. Questo era il caso al tempo della Rivoluzione francese quando si svolsero le Olimpiadi della Repubblica nel 1796, 1797 e 1798. Linteresse nella rinascita dei Giochi Olimpici crebbe quando le rovine dellantica Olimpia vennero scoperte dagli archeologi tedeschi alla metà del XIX secolo.

Contemporaneamente un barone francese, Pierre de Coubertin, cercava una spiegazione alla sconfitta francese nella guerra franco-prussiana 1870-1871. Giunse alla conclusione che i francesi non avevano ricevuto uneducazione fisica adeguata, e si impegnò per migliorarla. De Coubertin voleva anche trovare un modo di avvicinare le nazioni, di permettere ai giovani del mondo di confrontarsi in una competizione sportiva, piuttosto che in guerra. La rinascita dei Giochi Olimpici avrebbe permesso di raggiungere entrambi gli obiettivi.

Nel 1892, durante il quinto anniversario dellUnione delle società francesi degli sport atletici, De Coubertin chiede il rilancio dei Giochi olimpici, ma senza molto successo. De Coubertin presentò ancora una volta in pubblico le sue idee nel giugno 1894 durante un congresso presso luniversità della Sorbona a Parigi. Il 23 giugno, ultimo giorno del congresso, venne deciso che i primi Giochi Olimpici dellera moderna si sarebbero svolti nel 1896 ad Atene, in Grecia, la terra dove erano nati in antichità. Fu fondato il Comitato Olimpico Internazionale CIO per organizzare levento, sotto la presidenza del greco Demétrios Vikélas.

Le prime Olimpiadi dellera moderna furono un successo. Con quasi 250 partecipanti, fu per lepoca il più grande evento sportivo internazionale mai organizzato. La Grecia chiese di diventare sede permanente di tutti i futuri Giochi Olimpici, ma il CIO decise che le Olimpiadi avrebbero dovuto essere organizzate di volta in volta in una nazione diversa. Le seconde Olimpiadi furono assegnate a Parigi, Francia.

                                     

2.1. Interferenze con le Olimpiadi Guerra

Contrariamente alle speranze del barone De Coubertin, le Olimpiadi non impedirono le guerre. I Giochi del 1916 furono cancellati a causa dello scoppio della prima guerra mondiale, e lo stesso avvenne per i giochi del 1940 e 1944, a causa della seconda guerra mondiale. Inoltre i vincitori della prima guerra mondiale impedirono alle nazioni sconfitte di partecipare alle Olimpiadi del 1920. Lo stesso accadde nel 1948; tutte le nazioni che persero la guerra vennero escluse dai Giochi di Londra. Dal 1992 il CIO in occasione di ogni Olimpiade chiede ufficialmente alla comunità internazionale con il supporto dellONU di osservare la tregua olimpica.

                                     

2.2. Interferenze con le Olimpiadi Politica

La politica interferì sullo svolgimento delle Olimpiadi anche in altre occasioni. Le Olimpiadi estive del 1936 a Berlino furono utilizzate come strumento di propaganda dal Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori. In queste Olimpiadi, Luz Long diede a Jesse Owens un atleta nero consigli utili a vincere il salto in lungo, nonostante fosse un suo avversario; questo gesto viene considerato da molti un esempio di "vero Spirito Olimpico". La Spagna non prese parte a queste Olimpiadi e, come contromanifestazione a queste, il governo spagnolo del Fronte Popolare organizzò a Barcellona una competizione sportiva internazionale chiamata Olimpiade Popolare, che non poté tuttavia avere luogo a causa dello scoppio della guerra civile spagnola.

LURSS non prese parte ai Giochi Olimpici fino alle Olimpiadi di Helsinki del 1952 e dal 1928 al 1956 organizzò una competizione sportiva internazionale chiamata Spartachiadi. Molti atleti comunisti scelsero di non disputare le Olimpiadi e disputarono invece le Spartachiadi.

I Giochi Olimpici del 1956 furono le prime Olimpiadi a venire boicottate. Paesi Bassi, Spagna e Svizzera rifiutarono di parteciparvi in segno di protesta per la repressione da parte sovietica della rivolta ungherese del 1956; inoltre anche Cambogia, Egitto, Iraq e Libano boicottarono i Giochi a causa della Crisi di Suez.

Un incidente politico di scala minore avvenne durante le celebrazioni dei giochi di Città del Messico 1968. Due atleti afroamericani della squadra di atletica leggera, Tommie Smith e John Carlos, durante lesecuzione dellinno statunitense alla cerimonia di premiazione dei 200 metri, eseguirono il saluto delle Pantere Nere, per denunciare il razzismo contro gli afroamericani negli USA.

Negli anni settanta e ottanta furono invece i boicottaggi a segnare i Giochi. Prima furono i paesi africani a boicottare le Olimpiadi del 1976 per protestare contro la tournée in Sudafrica, in pieno regime di apartheid, della nazionale neozelandese di rugby. Ai Giochi di Mosca nel 1980 furono gli USA, assieme ad altri paesi del blocco occidentale, a rifiutarsi di partecipare a causa dellinvasione sovietica dellAfghanistan. Per reazione, i sovietici e i loro partner del blocco orientale boicottarono i successivi Giochi di Los Angeles nel 1984. Inoltre nel 1988 la Corea del Nord boicottò le olimpiadi a Seul e venne appoggiata da Cuba, Madagascar, Etiopia e Nicaragua.



                                     

3. Il CIO e il Movimento Olimpico

Il Comitato Olimpico Internazionale in inglese International Olympic Committee fu fondato il 23 giugno 1894 dal barone francese Pierre de Coubertin, ed era la massima autorità del Movimento Olimpico. Il suo ruolo è quello di promuovere sport, anche di alti livelli, solamente come sport, per tutti, e senza distinzioni. Inoltre garantisce la regolare organizzazione dei Giochi Olimpici, e incoraggia fortemente la promozione dello sport femminile, delletica sportiva e dello sport pulito, senza doping. Le regole le linee guida in base alle quali il CIO opera sono delineate nello Statuto Olimpico.

Il Comitato Olimpico Internazionale è attualmente guidato dal tedesco Thomas Bach.

Tre gruppi di organizzazioni operano ad un livello più specialistico:

  • I Comitati Organizzatori dei Giochi Olimpici, che si occupano dellorganizzazione di una specifica edizione delle Olimpiadi.
  • Le Federazioni Internazionali, i corpi di governo internazionali di uno sport
  • I Comitati Olimpici Nazionali, che regolano il Movimento Olimpico allinterno di una nazione ad esempio il CONI è il Comitato Olimpico dellItalia

Attualmente, 202 Comitati Olimpici Nazionali e 35 Federazioni Internazionali fanno parte del Movimento Olimpico. I Comitati Organizzatori dei Giochi Olimpici vengono disciolti dopo le celebrazioni dei Giochi, quando tutto il lavoro burocratico è stato svolto.

Più in generale, il termine Movimento Olimpico viene talvolta usato per comprendere chiunque e qualsiasi cosa sia coinvolta nelle Olimpiadi, come i corpi di governo sportivo nazionali, gli atleti, i media e gli sponsor dei Giochi Olimpici.

Il CIO ritiene tutti i diritti relativi alla organizzazione, marketing, trasmissione, e riproduzione attraverso qualunque mezzo dei Giochi Olimpici. È titolare di tutti i diritti riguardanti i giochi olimpici estivi e invernali: simboli, bandiera, immagine, motto, inno, compreso il simbolo dei 5 cerchi.

Il Movimento Olimpico riceve la maggior parte dei suoi finanziamenti dai diritti dei Giochi Olimpici comprati dalle televisioni di tutto il mondo. Inoltre beneficia dei Partner Olimpici, attraverso un programma di sponsorizzazione, che comprende molte società multinazionali.

La sede del CIO è a Losanna, Svizzera.

                                     

3.1. Il CIO e il Movimento Olimpico Contestazioni al CIO

Il CIO è stato più volte oggetto di contestazione da parte di associazioni e della società civile. Fra i tanti aspetti che vengono contestati il fatto che alcuni membri del CIO stesso fossero uomini politicamente legati a dittatori.

Emblematici i casi di Juan Antonio Samaranch, ex presidente del CIO e elemento di spicco della dittatura di Francisco Franco, e di Mohamad Bob Hasan, ex membro del CIO e ministro del dittatore Suharto. Particolari contestazioni suscitarono lassegnazione dell"Ordine Olimpico" a personalità dittatoriali e sanguinarie come Nicolae Ceaușescu e a personalità discusse come Henry Kissinger.

Un elemento di critica è la riproposizione del rito della marcia della fiamma olimpica introdotto dal regime nazista di Adolf Hitler durante le olimpiadi di Berlino nel 1936.

Altre perplessità nascono dalle ragioni dellassegnazione della sede di svolgimento dei giochi olimpici. Tale aspetto è balzato agli onori della cronaca durante i giochi invernali di Salt Lake City, dove la magistratura inquirente ha ipotizzato reati di corruzione nei confronti di alcuni membri per avvantaggiare alcune candidature piuttosto di altre. La procedura di assegnazione prevede che a circa 10 anni dalla data delle competizioni si presentino davanti al CIO le città candidate, rappresentate dai comitati promotori, sottoponendo il loro programma sportivo e infrastrutturale e ponendolo al vaglio e allo studio del CIO.

Dopo la votazione si passa alla firma di un contratto piuttosto complesso, in cui è previsto, tra laltro, che i governi nazionali firmatari garantiscano che una percentuale degli incassi per esempio i proventi del marketing andranno al CIO e che questi non sarà coinvolto in eventuali passivi dellorganizzazione, che ovviamente saranno accollati al settore pubblico nazionale, visto che i comitati organizzatori sono de facto "casse vuote".

Anche lingresso nel CIO ha spesso destato dubbi, in quanto non avviene attraverso elezione dei membri o nomina da parte di qualche ente governativo, ma tramite un meccanismo di cooptazione del presidente, e i membri non hanno la facoltà di esprimere opinioni ufficiali discordi dalla versione CIO. Lamministrazione del CIO si svolge attraverso lassemblea plenaria, ma il potere vero è in mano al comitato esecutivo, composto da 15 membri tra cui il presidente del CIO, quattro vicepresidenti e altri dieci che durano in carica quattro anni e sono scelti dallassemblea con voto segreto.



                                     

4. Simboli olimpici

Il movimento olimpico utilizza diversi simboli, principalmente ispirati alle idee e agli ideali espressi da De Coubertin.

Probabilmente il simbolo più noto sono i cinque cerchi della bandiera olimpica, che viene issata ad ogni edizione dei Giochi a partire dal 1920. Essa raffigura cinque anelli, di diverso colore, intrecciati in campo bianco. Gli anelli sono cinque come i continenti: Oceania, Asia, Africa, Europa e America. Lintreccio degli anelli rappresenta luniversalità dello spirito olimpico.

I colori scelti per i cinque cerchi sono rispettivamente, secondo lordine sopra, e da sinistra a destra secondo lordine sulla bandiera: blu, giallo, nero, verde e rosso. Insieme al bianco dello sfondo, questi colori erano presenti nelle bandiere di tutte le nazioni del mondo nel momento in cui furono scelti. La combinazione dei colori simboleggia quindi tutti i Paesi, ma esiste anche la credenza comune che il colore di ogni cerchio stia a rappresentare un determinato continente, cosa che però fu realmente codificata per un certo periodo dal CIO.

Il motto olimpico ufficiale è "Citius, Altius, Fortius", unespressione latina che significa "più veloce, più alto, più forte". La frase fu usata per la prima volta in occasione delle Olimpiadi del 1924 a Parigi. Un altro motto, non ufficiale ma non meno importante fu la famosa frase di De Coubertin "Limportante non è vincere ma partecipare".

La fiamma olimpica viene accesa ad Olimpia e poi portata da una staffetta di tedofori, fino alla città che ospita i Giochi dove sarà spenta una volta terminato levento.

                                     

4.1. Simboli olimpici Cerimonia di apertura

La cerimonia di apertura di unOlimpiade comprende diversi elementi.

Dopo il conto alla rovescia allinizio dellevento, si comincia con le attrazioni preparate dal Paese che ospita levento. Esse, normalmente, prevedono danze, canti e coreografie ispirate al folclore e alla storia del paese ospitante. Si continua con la sfilata dei paesi partecipanti, con gli atleti che marciano nello stadio divisi per nazione. I paesi sfilano secondo lordine alfabetico della lingua del paese ospitante, nel caso della Cina, le nazioni sono state disposte a seconda del numero dei tratti contenenti lideogramma del nome del Paese con due sole eccezioni: la Grecia entra per prima essendo la patria dei Giochi dellantichità e avendo ospitato la prima edizione di quelli moderni, mentre il paese ospitante entra per ultimo nello stadio. Ogni delegazione nazionale è preceduta da un alfiere con la bandiera del paese. Fare il portabandiera della propria nazione alle Olimpiadi è considerato un grande onore, e spesso questo ruolo viene assegnato ad uno degli atleti più rappresentativi. Al termine della sfilata, seguono i discorsi del presidente del Comitato Organizzatore delledizione dei giochi e del Presidente del Comitato Olimpico Internazionale. Quindi il capo di Stato del paese organizzatore apre formalmente lOlimpiade.

Poi viene suonato linno olimpico e viene issata la bandiera olimpica vicino a quella del Paese ospitante. Successivamente, tutti i portabandiera si riuniscono attorno ad un podio, dove un rappresentante degli atleti e uno dei giudici di gara entrambi del paese ospitante pronunciano il giuramento olimpico reggendo il vessillo dei 5 cerchi, impegnandosi a nome di tutti a gareggiare e a giudicare secondo le regole che governano i Giochi Olimpici.

Infine arriva il momento in cui la torcia con la fiamma olimpica entra nello stadio, dopo la lunga staffetta che nei mesi precedenti lha portata da Olimpia alla sede dei Giochi. Allultimo tedoforo spesso un atleta famoso o una personalità del paese ospitante spetta il compito di accendere il braciere, in cui il fuoco olimpico arderà per tutta la durata dei Giochi. Contemporaneamente vengono liberate delle colombe, simbolo di pace.

                                     

4.2. Simboli olimpici Cerimonia di chiusura

La cerimonia di chiusura è più semplice e meno formale di quella di apertura.

Gli atleti entrano nello stadio mescolati tra loro, senza distinzione per nazione. Vengono issate tre bandiere con i rispettivi inni: quella del paese ospitante, quella della Grecia, quella del paese futuro ospitante dei giochi.

Poi seguono i discorsi del presidente del comitato organizzatore e quello del presidente del CIO, il quale dichiara chiusi i giochi e invita i giovani del mondo a raccolta alla prossima edizione delle Olimpiadi tra quattro anni.

La bandiera olimpica viene calata. Una versione speciale di essa è consegnata al sindaco della città che ospiterà la successiva edizione delle Olimpiadi il quale deve sventolarla otto volte.

Anche nella cerimonia di chiusura cè spazio per la parte artistica, con richiami sia al paese che ha appena ospitato i Giochi, sia alla nazione che li ospiterà tra quattro anni, la quale viene presentata in un segmento di breve durata.

Dai Giochi Olimpici Estivi del 2004 la premiazione della Maratona maschile avviene durante la cerimonia di chiusura; dai Giochi Olimpici Invernali del 2006 avviene la stessa cosa con la 50 km di fondo maschile.

Infine, la fiamma olimpica viene spenta.

Lutilizzo dei fuochi spettacolo pirotecnico a conclusione della Cerimonia fa parte integrante del Protocollo Olimpico.

                                     

5. Sport olimpici

Alle Olimpiadi del 2000 erano presenti 28 discipline sportive, secondo la classificazione adottata dal CIO. Bisogna comunque tenere presente che a volte più sport vengono raggruppati sotto lo stesso nome per esempio, nel nuoto sono compresi anche i tuffi. Soltanto 5 sport sono sempre stati presenti alle Olimpiadi sin dal 1896: atletica leggera, ciclismo, scherma, ginnastica artistica, la ritmica fu introdotta solo nel 1984 e nuoto. Allelenco andrebbe aggiunto anche il canottaggio, che era in programma nel 1896, ma le gare furono annullate a causa del maltempo.

Nelle Olimpiadi invernali sono attualmente 7 le discipline sportive. Sci di fondo, bob a quattro, pattinaggio di figura, hockey su ghiaccio, combinata nordica, salto con gli sci e pattinaggio di velocità sono sempre stati presenti nei programmi dei Giochi olimpici invernali. Gare di pattinaggio di figura e hockey su ghiaccio erano già presenti nei Giochi estivi, prima dellintroduzione di Giochi invernali separati. Altre come sci alpino, slittino, curling, snowboard e biathlon sono state aggiunte nel corso degli anni.

Negli ultimi anni il CIO ha inserito nuovi sport nel programma olimpico, tra cui lo snowboard e il beach volley. Dagli anni venti in poi, nessuna disciplina è mai stata tolta dal programma olimpico, ma, viste le dimensioni ormai raggiunte dallevento olimpico, il CIO si è riservato la possibilità di escludere alcuni sport dopo il 2004. Sport con poco seguito di pubblico o molto costosi sono stati destinati quindi a sparire dalle Olimpiadi: il baseball e il softball, ad esempio, non sono stati presenti a Londra nel 2012. Per ledizione del 2016 il CIO ha approvato lallargamento a 28 sport e ha quindi inserito ai 26 previsti per la rassegna precedente il golf ed il rugby a 7 già presente nel 1900, 1908, 1920 e 1924 come versione a 15. Nella 121ª sessione del CIO, tenutasi il 9 ottobre 2009, è stato ufficialmente approvato linserimento del rugby a 7 e del golf tra gli sport olimpici in programma, oltre che per i giochi del 2016, anche per quelli del 2020; nella stessa sessione è stata decisa la città ospitante i Giochi olimpici del 2016: Rio de Janeiro.

Fino al 1992 alle Olimpiadi trovavano posto anche i cosiddetti "sport dimostrativi". Le gare di queste discipline si svolgevano contestualmente agli altri eventi olimpici, ma le medaglie assegnate non facevano parte del medagliere ufficiale. Spesso si trattava di sport molto popolari nel paese ospitante, ma poco noti a livello mondiale per esempio, la palla basca alle Olimpiadi di Barcellona. In alcuni casi, come il baseball, il taekwondo e il curling, gli sport dimostrativi sono stati successivamente inclusi a pieno titolo nel programma olimpico.



                                     

5.1. Sport olimpici Competizioni artistiche

Linserimento delle competizioni darte nei giochi olimpici, desiderio primario del barone De Coubertin, che voleva mantenere limpostazione originale dei giochi panellenici della Grecia antica, impose al Comitato Olimpico Internazionale di dare enfasi anche allaspetto culturale e intellettuale, oltre che a quello fisico e sportivo, nella organizzazione delle competizioni. Fu comunque necessario un certo periodo di tempo prima che gli artisti di tutto il mondo si convincessero a partecipare ai Giochi, trovando necessariamente la fonte di ispirazione per le loro creazioni nelle discipline sportive. A partire dalledizione di Stoccolma, del 1912, fino a quella di Berlino, nel 1936, i Giochi si svolsero regolarmente con la sola eccezione del 1916, per la guerra in corso, comprendendo diverse discipline artistiche. Dalle arti figurative scultura e pittura, alla musica canto e orchestra, allarchitettura progettazione e urbanistica, alla letteratura epica e poesia. La seconda guerra mondiale interruppe il ciclo olimpico 1940, 1944, che riprese, comprendendo lArte soltanto per unedizione, con le Olimpiadi di Londra del 1948. Nelle successive edizioni, senza apparenti giustificazioni, se non la maggiore difficoltà a dimostrare la condizione dilettantistica dei concorrenti, i Giochi Olimpici si svolsero senza il contributo culturale e intellettuale delle discipline artistiche, proseguendo fino ai giorni nostri nella veste attuale, pur aggiornandosi con lesclusione o linserimento di discipline sportive sorpassate, ovvero di nuovo interesse. Oggi le discipline artistiche e culturali sono staccate completamente dai giochi, fatta eccezione per le esibizioni, fuori gara, di vari artisti alle cerimonie di apertura e di chiusura.

                                     

5.2. Sport olimpici Dilettanti e professionisti

Secondo De Coubertin gli atleti non dovevano gareggiare per denaro, e quindi fu deciso di non ammettere i professionisti ai Giochi Olimpici. Nella storia delle Olimpiadi moderne questa regola ha generato diverse controversie.

Ai Giochi della I Olimpiade di Atene liscrizione di Carlo Airoldi, maratoneta italiano che si era recato nella capitale greca a piedi impiegando 28 giorni, non venne accettata perché Airoldi fu ritenuto dalla giuria un atleta "professionista" in quanto aveva ricevuto una cifra aggirantesi fra le 2000 le 2500 pesetas come premio ad una competizione di qualche anno prima.

Ai Giochi della V Olimpiade, Jim Thorpe vinse la medaglia doro nel pentathlon e nel decathlon, ma venne poi squalificato perché si scoprì che in precedenza aveva giocato a baseball a livello semi-professionistico. Le medaglie gli furono restituite dal CIO solo nel 1983.

In unaltra occasione, alle Olimpiadi invernali del 1936, gli sciatori svizzeri e austriaci boicottarono i Giochi per protesta contro lesclusione dei maestri di sci dalle gare, ritenuti professionisti perché guadagnavano denaro dallo sci.

Con il tempo molti si resero conto che la distinzione tra dilettanti e professionisti non aveva più molto senso. Per esempio, molti atleti dei paesi dellEuropa orientale erano ufficialmente dipendenti statali fenomeno dellAtleta di stato, ma in realtà erano stipendiati per allenarsi quotidianamente, quindi erano dilettanti di nome, ma non di fatto. Ciò nonostante, il CIO continuò ancora per anni a sostenere nominalmente lo sport dilettantistico.

Negli anni ottanta le regole sul dilettantismo vennero allentate, e praticamente eliminate negli anni novanta. Questo permise, tra laltro, agli USA di schierare per la prima volta alle Olimpiadi di Barcellona 1992 una squadra di pallacanestro costituita dai migliori giocatori del campionato professionistico americano, il cosiddetto "Dream Team" "la squadra dei sogni".

Lunica disciplina olimpica in cui non sono stati ammessi professionisti è la boxe, prima dellolimpiade di Rio 2016, dove hanno potuto partecipare a seguito della decisione dellAIBA di ammetterli in gara.

Per quanto riguarda il calcio, altro sport dove il professionismo è molto diffuso, nella versione maschile lunico vincolo riguarda letà: per ogni squadra sono ammessi al massimo 3 "fuoriquota" che abbiano superato i 23 anni e non cè obbligo di convocarli. Per un certo periodo invece fu in vigore una particolare regola che consentiva alle squadre UEFA e CONMEBOL di convocare giocatori mai presenti alla Coppa del mondo, limite che non avevano le altre confederazioni per ovvi motivi di competitività.

Rimangono comunque in vigore norme molto restrittive sulla pubblicità, almeno sui campi di gara, anche se ci sono molti "sponsor ufficiali olimpici". Sulle divise degli atleti può comparire solo il marchio della ditta produttrice, e anche questo non deve comunque superare delle dimensioni stabilite.

                                     

5.3. Sport olimpici Film ufficiali dei Giochi olimpici

Nel maggio 2000 il CIO ha annunciato di avere acquisito i diritti di oltre 20.000 ore di materiale video realizzate fra Londra 1908 e Nagano 1998 sui Giochi olimpici. Il Comitato ha altresì comunicato la notizia dellattivazione di un sito internet ufficiale, nonché di aver comprato i diritti dei precedenti film ufficiali dei Giochi, da Olympia di Leni Riefenstahl del 1936 ai film di Bud Greenspan.

I telespettatori italiani potevano vedere la maggior parte di questi film sulla rete televisiva satellitare ESPN Classic Sports che li ha nel proprio palinsesto e li ripropone periodicamente. Inoltre i DVD dei film sono disponibili sul mercato anglosassone in lingua originale e reperibili al pubblico italiano anche su siti come Amazon.com.

                                     

5.4. Sport olimpici Giochi olimpici estivi

  • Rendez-vous à Melbourne idem, 1957 di René Lucot 110 min
  • La grande olimpiade idem, 1961, di Romolo Marcellini 142 min - Sulle Olimpiadi di Roma 1960
  • The Everlasting Flame: Beijing 2008 The Everlasting Flame: Beijing 2008, 2009, della regista cinese Gu Jun - Film presentato il 7 settembre 2009 al Montréal World Film Festival
  • Seoul 88: 16 Days of Glory idem, 1989, di Bud Greenspan 157 min
  • Le olimpiadi di Tokyo Tôkyô orimpikku, 1965, di Kon Ichikawa 170 min
  • 16 giorni di gloria 16 Days of Glory, 1986, di Bud Greenspan 145 min - Sulle Olimpiadi di Los Angeles 1984
  • Sydney 2000 Olympics: Bud Greenspans Gold from Down Under idem, 2001, di Bud Greenspan 120 min
  • XIV Olympiad: The Glory of Sport idem, 1948 di Castleton Knight 136 min - Sulle Olimpiadi di Londra 1948
  • Bud Greenspans Athens 2004: Stories of Olympic Glory idem, 2005 di Bud Greenspan 90 min - Distribuito dalla rete televisiva Showtime
  • Ciò che locchio non vede Visions of Eight, 1973 di registi vari 110 min - sulle Olimpiadi di Monaco 1972
  • Atlantas Olympic Glory idem, 1997, di Bud Greenspan 210 min
  • Giochi olimpici Olimpiada en México, 1969 di Alberto Isaac 240 min - Sulle Olimpiadi di Messico 1968
  • Jeux de la XXIème olympiade idem, 1977 di registi vari 118 min - Sulle Olimpiadi di Montréal 1976
  • O sport, ty - mir! di Jurij Nikolaevič Ozerov 120 min - Sulle Olimpiadi di Mosca 1980
  • Olympia Olympia: Fest der Völker & Olympia Fest der Schönheit, 1938, di Leni Riefenstahl 217 min - Sulle Olimpiadi di Berlino 1936
  • Les Jeux olympiques, Paris 1924 idem, 1925 di Jean de Rovera 162 minuti
  • Olympia 52 idem, 1952 di Chris Marker 82 min - Sulle Olimpiadi di Helsinki 1952
  • Barcelona 92: 16 Days of Glory idem, 1993, di Bud Greenspan 132 min
                                     

6. Doping e Olimpiadi

Uno dei principali problemi delle Olimpiadi è il doping. Agli inizi del XX secolo, si iniziarono a usare droghe al fine di ottenere prestazioni sportive migliori.

Lunica morte per doping avvenuta durante le Olimpiadi fu ai Giochi di Roma 1960, nella corsa di bici su strada. Il danese Knud Enemark Jensen cadde dalla sua bici e più tardi morì. Lautopsia rivelò che latleta era sotto linfluenza di anfetamine.

I test anti-doping furono introdotti dal CIO a partire dai Giochi del 1968. Il primo atleta ad essere trovato positivo fu lo svedese pentatleta Hans-Gunnar Liljenwall, durante le Olimpiadi proprio di quellanno, e perse la medaglia di bronzo. Settantatré atleti seguirono Liljenwall nei successivi 38 anni, tra cui molti medagliati. La squalifica per doping più nota è quella del velocista canadese Ben Johnson, che vinse i 100 metri a Seul 1988. Fu trovato positivo agli steroidi anabolizzanti.

Nonostante i controlli, gli atleti hanno continuato ad utilizzare sostanze dopanti nel corso degli anni. Nel 1990, la rilevazione di alcuni documenti denunciò il fatto che molte atlete della Germania Est erano costrette dai propri allenatori e preparatori ad assumere sostanze dopanti.

Nel caso in cui un atleta risulti dopato e questi faceva parte di una squadra, automaticamente vengono squalificati anche gli altri membri. Clamorosa fu la squalifica della staffetta 4x100 giamaicana, composta da Usain Bolt, Asafa Powell, Michael Frater e Nesta Carter. Fu questultimo ad essere trovato positivo ben 9 anni dopo la gara, causando di conseguenza la squalifica dellintera squadra e la perdita della medaglia doro conquistata.

Ad oggi la battaglia del CIO si è fatta sempre più forte. Ne è dimostrazione il fatto che alle olimpiadi invernali di Torino 2006 solamente un atleta è stato trovato positivo al doping.

                                     

7. Campioni olimpici e medagliati

Ai Giochi Olimpici viene stilata una classifica per ogni gara.

Gli atleti, o le squadre, che si piazzano ai primi tre posti ricevono delle medaglie. Ai vincitori va la medaglia doro, che in realtà è di argento placcato, ai secondi classificati va la medaglia dargento, ai terzi la medaglia di bronzo. È usuale sostenere che il quarto classificato sia titolato della medaglia di legno ", in realtà non rappresenta nessun titolo onorifico, ma indica un modo di sottolineare la particolarità di chi per un soffio ha sfiorato lalloro del podio olimpico. Le medaglie contribuiscono a infoltire il medagliere complessivo dei Giochi olimpici delle varie nazioni.

Questa pratica risale a Londra 1908. Ad Atene 1896 le medaglie erano solo per i primi due classificati, mentre a Parigi 1900 e a St. Louis 1904 erano state date coppe e altri premi, anziché medaglie.

Dato che le Olimpiadi si tengono solo una volta ogni quattro anni due se si considerano sia le edizioni estive che quelle invernali, il pubblico e gli atleti di quasi tutti gli sport ad esclusione di alcuni sport di squadra, come il calcio ad esempio, spesso le considerano molto più importanti dei campionati del mondo o di altri eventi internazionali, che si disputano più di frequente. Molti atleti sono diventati eroi nazionali o celebrità internazionali dopo aver vinto le Olimpiadi, in virtù dellunicità dellevento.

È molto difficile stabilire chi sia il più grande atleta olimpico di tutti i tempi, data la diversità degli sport e levoluzione delle Olimpiadi dal 1896 ad oggi.

                                     

8. Atleti a medaglia in due differenti sport

Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa o aggiornata. Sono venti gli atleti che nella storia delle Olimpiadi sia invernali che estive sono riusciti nellimpresa. Quattro atleti: Frank Kugler USA, Carl Schuhmann GER, Edwin Flack AUS e Viggo Jensen DAN, hanno realizzato limpresa in una delle prime tre edizioni dei Giochi olimpici estivi e altri quattro: Thorleif Haug NOR, Johan Grottumsbråten NOR, Thoralf Stromstad NOR, Oddbjorn Hagen NOR, vi sono riusciti invece alle Olimpiadi invernali nello sci di fondo e la combinata nordica, discipline diverse ma troppo simili tra loro e che richiedono quindi una polivalenza limitata. Lelenco che segue è riferito ai restanti dodici atleti.

Ai Giochi olimpici di Pyeongchang 2018 la ceca Ester Ledecka vinse la medaglia doro sia nella prova del super G sci alpino che nello slalom gigante parallelo di snowboard.

Estive e invernali
  • Christa Luding 1959 Germania Est - Pattinaggio su ghiaccio 2/1/1 e ciclismo 0/1/0
  • Eddie Eagan 1897/1967 Stati Uniti - Pugilato 1/0/0 e bob 1/0/0
  • Clara Hughes 1972 Canada - Ciclismo 0/0/2 e pattinaggio su ghiaccio 1/1/2
  • Jacob Tullin Thams 1898/1954 Norvegia - Sci di fondo 1/0/0 e vela 0/1/0

Anche Gillis Grafström conquistò medaglie in due stagioni diverse di Olimpiadi, ma nello stesso sport invernale, poiché ad Anversa 1920 il pattinaggio di figura faceva parte del programma dei Giochi olimpici estivi.

Estive
  • Tim Shaw 1957 Stati Uniti - Pallanuoto 0/1/0 e nuoto 0/1/0
  • Paul Radmilovic 1896/1968 Gran Bretagna - Nuoto 1/0/0 e pallanuoto 3/0/0
  • Rebecca Romero 1980 Gran Bretagna - Canottaggio 0/1/0 e ciclismo 1/0/0
  • Otto Herschmann 1877/1942 Austria - Nuoto 0/1/0 e scherma 0/1/0
  • Roswitha Krause 1949 Germania - Nuoto 0/1/0 e pallamano 1/1/0
  • Johnny Weissmuller 1904/1984 Stati Uniti - Nuoto 5/0/0 e pallanuoto 0/0/1
Invernali
  • Susi Erdmann 1968 Germania Est - Slittino 0/1/1 e bob 0/0/1
  • Gerda Weissensteiner 1969 Italia - Slittino 1/0/0 e bob 0/0/1
                                     

9. Atleti olimpici e paralimpici

Alcuni atleti hanno gareggiato sia ai Giochi olimpici sia ai Giochi paralimpici. In campo femminile la prima è stata la neozelandese Neroli Fairhall e, poco dopo, litaliana Paola Fantato, nel tiro con larco nel 1996 ad Atlanta; ad esse seguirono la polacca Natalia Partyka nel tennistavolo a Pechino 2008 e la sudafricana Natalie du Toit nel nuoto sempre a Pechino 2008 e in precedenza anche lipovedente Marla Runyan aveva disputato la finale dei 1.500 m a Sydney 2000. Alla lista si è aggiunto il velocista sudafricano Oscar Pistorius che ha partecipato ai Giochi della XXX Olimpiade.