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ⓘ Epifania




Epifania
                                     

ⓘ Epifania

L Epifania è una festa cristiana celebrata dodici giorni dopo il Natale, ossia per le Chiese occidentali che la considerano la piu grande Pasqua di Luce il 6 gennaio, giorno che per le Chiese orientali che seguono il calendario giuliano corrisponde al 19 gennaio del computo civile.

Il termine deriva dal greco antico, verbo ἐπιφαίνω, epifàino che significa "mi rendo manifesto", dal sostantivo femminile ἐπιφάνεια, epifàneia. Sin dai tempi di San Giovanni Crisostomo il termine assunse una valenza ulteriore, associata alla Natività di Gesù Cristo.

Nelle Chiese cattolica, ortodossa e anglicana è una delle massime solennità celebrate, assieme, per esempio, alla Pasqua, al Natale e alla Pentecoste, ed è quindi istituita come festa di precetto; nei Paesi in cui non è festività civile, viene spostata alla domenica tra il 2 e l8 gennaio. È lultima delle solennità del tempo di Natale.

                                     

1. Cenni storici

Il termine ἐπιφάνεια veniva già utilizzato dagli antichi greci per indicare lazione o la manifestazione di una qualsiasi divinità. È la manifestazione della luce, della Luce più grande di Dio che si manifesta attraverso una stella. È usuale in molte parti del mondo augurarsi Buona Pasqua Epifania.

Tito Flavio Clemente dAlessandria, un padre della chiesa, che scrive alla fine del II secolo, attesta che le comunità cristiane dAlessandria dEgitto formate dallo gnostico Basilide i" Basilidiani” celebravano il battesimo di Gesù Cristo, e con esso anche lEpifania come la "manifestazione del Signore al mondo", il 15º giorno del mese di Tybi dellantico calendario alessandrino, che corrisponderebbe al nostro 6 gennaio. A partire dal III secolo circa, le comunità cristiane del Vicino Oriente associarono il termine Epifania ai tre segni rivelatori di Gesù Cristo, e cioè: ladorazione dei Magi, il battesimo di Gesù adulto nel fiume Giordano, e il primo miracolo di Gesù avvenuto a Cana.

Tuttavia, i primi cristiani di Gerusalemme non festeggiavano il Natale il giorno 25 dicembre: un documento chiamato Itinerarium, opera della pellegrina Egeria, narrerebbe la suggestiva presenza di vescovi cristiani in visita a Betlemme la sola notte del 6 gennaio, più otto giorni di celebrazioni liturgiche successive a questa stessa data, e una festa della Resurrezione di Cristo in primavera. Tuttavia la separazione tra la ricorrenza della adorazione dei Magi nella Natività e la ricorrenza del Battesimo di Gesù fu probabilmente fatta per non accavallare le date dei pellegrinaggi che partivano per il fiume Giordano e contemporaneamente presso Betlemme. Comunque, le considerazioni di Giovanni di Nikiu influenzarono Cirillo di Alessandria dEgitto, per cui anche le prime comunità Copte cominciarono a celebrare la Natività il giorno 25 dicembre.

                                     

1.1. Cenni storici Giovanni Crisostomo

Nel 386 Giovanni Crisostomo, in contrasto alle ricorrenze giudaiche, sostenne fermamente la celebrazione del Natale al 25 dicembre. Pertanto, sia le comunità cristiane di Antiochia, quindi della Tracia e dellAnatolia, si adeguarono a tale data. La convinzione, forse forzata, dello stesso Crisostomo fu quella che, a sua interpretazione arbitraria dei Vangeli, il Battista fu concepito in settembre, pertanto Gesù, di sei mesi più giovane, fu concepito a marzo, e quindi nacque in dicembre. Tuttavia, alcuni storici come Erbes, darebbero le date liturgiche separate del Natale e dellEpifania già come tacitamente pre-accordate già durante il Concilio di Nicea del 325. Certo è che, sia il Crisostomo, che un altro famoso Padre della Chiesa, San Girolamo, sostennero che, se il Signore si manifestò in Gesù bambino a Betlemme, Egli si rese veramente pubblico trentanni dopo, nel Gesù adulto del Giordano. Pertanto, già sul finire del IV secolo, adorazione dei Magi e Battesimo di Gesù divennero due ricorrenze separate.

                                     

1.2. Cenni storici San Epifanio di Salamina

L" Epifania” intesa come solo Battesimo di Gesù fu riconfermata dal teologo San Epifanio Salamina di Costanza di Cipro dOriente, uno dei Padri della Chiesa Cattolica. Essa doveva ricadere 12 giorni dopo la ricorrenza del Natale, questo probabilmente per assorbire gli antichi simbolismi del numero 12 nei precedenti riti pagani del Sol Invictus. Il problema delle date si restrinse solo più nelladattamento ai vari tipi di calendari; un antico documento, il Cronografo del 354 di Furio Dionisio Filocalo, citava tutte le ricorrenze romano-cristiane dopo il Concilio di Nicea del 325 d.C., compresa lEpifania; nel 46 però, Giulio Cesare aveva introdotto il calendario giuliano e, a causa di complessi calcoli, quello giuliano risultava sfasato di esattamente 13 giorni più avanti rispetto a quello più recente gregoriano, adottato nel mondo occidentale cattolico dallanno 1582. Invece, gli Ortodossi della Chiesa dOriente di rito Bizantino, chiamati anche" Cristiani Ortodossi di Vecchio Calendario o di Calendario Giuliano”, celebrano lEpifania il 19 gennaio del nostro calendario, e la chiamano Teofania =manifestazione di Dio, mentre il "loro" Natale cade il 7 gennaio. Inoltre, la suddetta Teofania di Calendario Giuliano viene celebrata come la sola Commemorazione del Battesimo di Gesù nel Fiume Giordano. Per la Chiesa di rito romano, madre dellattuale Cattolicesimo, lEpifania doveva cadere il 6 gennaio del calendario gregoriano, commemorando la "manifestazione" del Signore attraverso il segno rivelatore delladorazione dei Magi a Betlemme, mentre il Battesimo di Gesù, invece, doveva essere separato, e cadere quindi nella domenica immediatamente successiva al 6 gennaio. Fu sempre nello stesso periodo che, per le sole Chiese romane, ladorazione dei Magi fu fatta coincidere col 6 gennaio piuttosto che col 25 dicembre, sebbene le due ricorrenze commemorino sempre la stessa manifestazione di Betlemme.

Per alcuni paesi cristiani in cui lEpifania non era istituita come festa di precetto, questa veniva celebrata il lunedì coincidente o successivo al 6 gennaio; nella forma straordinaria, invece, il Battesimo di Gesù viene celebrato in un giorno fisso, detto l" ottava di Epifania” 13 gennaio e cioè 8 giorni dopo lEpifania.

La ricorrenza del Battesimo di Gesù conclude tutto il periodo natalizio dellanno liturgico cattolico romano.



                                     

2. Teologia

Epifanio di Salamina racconta il Battesimo di Gesù come la manifestazione della divinità:

Riguardo alla nascita di Gesù il testo dei Vangeli, come quello di tutte le altre opere di scrittori antichi, è il frutto di un lavoro storico, filologico e dottrinale che richiede delle scelte tra alternative differenti. Ad esempio Epifanio cita un passo del vangelo di Luca 3.22 diverso da quello riportato dalle attuali traduzioni della Bibbia; questa discrepanza è presente in vari codici, tra cui il codice Bezæ: le parole di Dio sono rese Σὺ εἶ ὁ υἱός μου ὁ ἀγαπητό, εγὼ σήμερον γεγέννηκά σε al posto di ἐν σοὶ εὐδόκησα en soi eudokesa, in te mi sono compiaciuto.

I Magi sono stati interpretati come Re Magi per linflusso di Isaia 60.3, e sono stati attribuiti loro i loro nomi di Melchiorre semitico, Gaspare camitico e Baldassarre iafetico.

Secondo il Vangelo di Matteo 2.2 i Magi non precisati nel numero, guidati in Giudea da una stella, portano in dono a Gesù bambino, riconosciuto come "re dei Giudei" Mt 2.2: βασιλεὺς τῶν Ἰουδαίων, oro omaggio alla sua regalità, incenso omaggio alla sua divinità e mirra anticipazione della sua futura sofferenza redentrice e lo adorano.

Con lEpifania si celebra la prima manifestazione della divinità di Gesù allintera umanità, con la visita solenne, lofferta di doni altamente significativi e ladorazione dei Magi, autorevoli esponenti di un popolo totalmente estraneo al mondo ebraico e mediterraneo. Avvenimento di fondamentale importanza per la tradizione cristiana, che ha trovato riscontro in numerosissime opere darte.

                                     

3.1. Liturgia Nelle Chiese orientali

Nelle Chiese cristiane ortodosse dove è seguito il calendario giuliano, il 7 gennaio si celebra la Nascita di Gesù, a causa di una differenza di tredici giorni fra calendario gregoriano, in uso in occidente dal 1582, e il calendario giuliano precedente, ancora in uso in certe chiese ortodosse. Di conseguenza lEpifania è celebrata il 19 gennaio.

                                     

3.2. Liturgia Nella Chiesa latina

Nella forma ordinaria del rito romano, successiva alla riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano II, lEpifania è parte del tempo di Natale, cade di norma il 6 gennaio e ha grado di solennità, come lo stesso Natale e il 1º gennaio, giorno di Maria Santissima Madre di Dio. Nei paesi in cui lEpifania non è festa di precetto, essa si celebra nella domenica che cade tra il 2 e l8 gennaio.

Nella forma straordinaria del rito romano lEpifania dà inizio al Tempo dEpifania, un periodo del calendario liturgico della durata di otto giorni, tuttora presente nella chiesa anglicana e in diverse chiese protestanti. Esso consiste nelle seguenti domeniche e festività:

  • 6 gennaio: Epifania del Signore: Ecce, advenit dominator Dominus
  • 13 gennaio: commemorazione del Battesimo di nostro Signore Gesù Cristo: Ecce, advenit dominator Dominus
  • I domenica dopo lEpifania: festa della Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe: Exsultat gaudio pater Iusti


                                     

4. Aspetti folcloristici e culturali dellEpifania

Nelle varie culture la celebrazione dellEpifania si accompagna a simboli e tradizioni diverse di derivazione molto antiche culti solari frammiste a contaminazioni più recenti come:

  • la tradizione nei paesi dellEuropa Orientale di ripescare una croce di legno in acqua gettata da un pope.
  • lo scambio di doni come quelli associati in Italia dalla Befana;
  • laccensione dei falò la sera dellEpifania;
  • le feste popolari;
  • la stella di Betlemme che guida i magi, riproposizione artistica di Giotto nellaffresco della Cappella degli Scrovegni della stella citata nel Vangelo secondo Matteo al capitolo 2;
  • laccensione di fuochi augurali culti solari;
  • la tradizione dei regali ai bambini e alle bambine nella calza dove possibile messa al camino, soprattutto nei paesi di tradizione cattolica. In Italia, i doni sono portati dalla Befana personificata da una vecchia brutta ma buona, legata secondo la tradizione alladorazione dei magi. In Spagna e altre nazioni, i regali sono portati dai Re Magi;
  • luso, nella maggior parte dellEuropa, di preparare un dolce al forno con dentro la figurina di uno dei magi: spesso si nasconde la figurina e la persona cui capiterà il re, diventerà il re della giornata con particolari privilegi e obblighi Galette des rois, Roscón de Reyes;
                                     

5. LEpifania come festività civile

Non in tutti i paesi con una maggioranza della popolazione di religione cristiana, il 6 gennaio è riconosciuto come festività anche agli effetti civili. Oltre che in Italia salvo che nel periodo 1978-1985, lo è in Austria, Croazia, Finlandia, in alcuni Länder della Germania, in Grecia, in Slovacchia, in Spagna, in Svezia, in alcuni cantoni della Svizzera, nella Repubblica Dominicana, in Polonia e nel territorio americano di Porto Rico. Nel Regno Unito è festa religiosa e in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord e anche civile ma non di vacanza dal lavoro nonostante sia inglobata nel Tempo di Natale e nella chiusura delle scuole.

                                     

6. Lepifania nellIslam

La comparsa alla fine dei tempi di persone chiamate da Allah a far nuovamente un preteso "vero" Islam, mettendo fine alle ingiustizie e alle inadeguatezze umane, è un concetto presente sia nel pensiero escatologico sunnita sia in quello sciita.

Nel primo caso si parla del Mahdi secondo la tradizione popolare, assolutamente non fondata su dati sciariatici, nel secondo della manifestazione dellultimo Imam, il dodicesimo per i duodecimani o imamiti, il settimo per i settimani o ismailiti, entrati in "occultamento" ghayba per sfuggire alle persecuzioni degli stessi governanti musulmani ostili alla gestione del potere politico e spirituale dellAhl al-Bayt. Con tutti costoro lingiustizia dei tempi umani cederà il posto a un Islam perfetto, giusto, solidale e devoto in perfetta attuazione dei teorici canoni stabiliti dalla fede islamica.