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ⓘ Partito di Unità Socialista di Germania




Partito di Unità Socialista di Germania
                                     

ⓘ Partito di Unità Socialista di Germania

English version: Socialist Unity Party of Germany

Il Partito di Unità Socialista di Germania è stato un partito politico tedesco-orientale, partito egemone al potere nella Repubblica Democratica Tedesca. Governò dal 1949, anno nel quale venne fondata la Repubblica, fino alle elezioni politiche del 1990.

                                     

1. Fondazione

Nellaprile 1946, i membri del Partito Socialdemocratico di Germania SPD e del Partito Comunista di Germania KPD attivi nella zona di occupazione sovietica firmarono un trattato per unirsi in un partito unico dispirazione marxista-leninista, denominato Partito di Unità Socialista di Germania, che rispecchiava lorganizzazione del Partito Comunista dellUnione Sovietica Il comunista Wilhelm Pieck e il socialdemocratico Otto Grotewohl furono nominati come primi dirigenti. Gli storici ufficiali sovietici e della RDT descrissero questa fusione come una scelta volontaria per unire gli sforzi dei partiti socialisti, tuttavia le autorità sovietiche esercitarono una forte pressione sul ramo orientale del SPD per fondersi con il KPD.

Il nuovo partito, con laiuto delle autorità sovietiche, raggiunse la vittoria nelle elezioni del 1946 per le assemblee locali e regionali tenutesi nella zona sovietica. In tale concorso, il SED ha ricevuto meno della metà dei voti dellSPD. La maggior parte dellSPD di Berlino rimase distaccato dalla fusione, anche se Berlino era completamente inglobata nella zona sovietica.

LAmministrazione militare sovietica in Germania abbreviata in tedesco: SMAD governò direttamente le aree orientali della Germania dopo la seconda guerra mondiale e i servizi segreti monitorarono attentamente tutte le attività politiche. Un primo rapporto dellintelligence del direttore dellAmministrazione della propaganda della SMAD, il tenente colonnello Sergej Tjul’panov, indicò che i precedenti membri del KPD e del SPD crearono diverse fazioni allinterno del SED rimaste antagoniste tra loro per qualche tempo dopo la formazione del nuovo partito. Inoltre fu riportata una grande difficoltà nel convincere le masse del fatto che il SED fosse un partito politico tedesco e non uno strumento della forza di occupazione sovietica.

Secondo Tjul’panov, molti ex membri del KPD espressero il sentimento di aver "rinunciato alle da solo avrebbe avuto più successo se non ci fosse stato un SED, e che non ci si poteva più fidare dei socialdemocratici". Inoltre, Tjulpanov indicò che cera stata una marcata "passività politica" tra i membri del SPD, che si sentivano di essere trattati ingiustamente come membri di un partito di seconda classe dalla nuova amministrazione del SED. Di conseguenza, il primo apparato del SED è stato spesso efficacemente immobilizzato in quanto gli ex membri del KPD iniziarono a mettere in discussione qualsiasi proposta, per quanto piccola, con gli ex membri del SPD, in modo da raggiungere un consenso ed evitare di offenderli. Lintelligence sovietica affermò di avere un elenco di nomi di un gruppo SPD allinterno del SED che stava segretamente creando collegamenti con lSPD in occidente e persino con le autorità di occupazione occidentali.

Un problema che identificarono i sovietici nei primi anni del SED era la sua possibilità di trasformarsi in un partito nazionalista: alle prime grandi riunioni di partito, i membri avevano applaudito di più coloro che avevano parlato del nazionalismo rispetto alle tematiche per risolvere problemi sociali le uguaglianza di genere. Alcuni avevano proposto persino lidea di creare uno stato socialista tedesco indipendente, libero dallinfluenza sovietica e occidentale, e di riacquistare al più presto i territori che la Conferenza di Jalta, e in definitiva quella di Potsdam, aveva ri-assegnato alla Polonia, allURSS e alla Cecoslovacchia.

I negoziatori sovietici affermarono che i politici del SED avevano superato spesso i limiti delle dichiarazioni politiche approvate dagli osservatori sovietici e che ci furono delle difficoltà per far capire ai funzionari regionali del partito dovevano riflettere molto attentamente prima di opporsi alle decisioni politiche per dal Comitato centrale di Berlino.

                                     

1.1. Fondazione Monopolio del potere

Fin dallinizio il SED fu dominato dal gruppo dei comunisti e verso la fine degli anni quaranta, iniziò a eliminare dai suoi ranghi molti socialdemocratici recalcitranti. Al momento dellistituzione formale della Repubblica Democratica Tedesca nel 1949, il SED era un partito comunista a tutti gli effetti che cominciò a svilupparsi seguendo linee simili ad altri partiti comunisti del blocco sovietico.

Pur continuando a esistere, gli altri partiti furono costretti dalle autorità sovietiche a unirsi al Fronte Nazionale della Germania Democratica, una coalizione posta a tutti gli effetti sotto il controllo del SED. Assicurando la maggioranza dei comunisti nella lista dei candidati proposti dal Fronte nazionale, il SED predeterminò la composizione degli organi legislativi nella zona sovietica e, dal 1949, nella RDT.

Nel corso degli anni, il SED aveva guadagnato la reputazione di uno dei partiti più intransigenti del blocco sovietico. Quando negli anni ottanta Michail Gorbačev avviò il processo di riforma nellUnione Sovietica, il SED continuò a mantenere una linea ortodossa.

                                     

2. Il SED nella DDR

Al momento della sua fondazione, il SED contava circa 1.3 milioni di iscritti, quasi quanto il KPD e lSPD. Il programma del partito era inizialmente basato su principi democratici e antifascisti.

Nelle elezioni dei Landtag del 1946, i partiti operai uniti non raggiunsero lobiettivo elettorale: nonostante il grande appoggio delle autorità doccupazione, il SED non raggiunse la maggioranza assoluta in nessun Länder. Ancora più deludente è stato il risultato nella Grande Berlino dove nellelezione del consiglio comunale dellottobre 1946, dove lSPD vinse con il 48.7% contro il SED con il 19.8% Unione Cristiano-democratica 22.2% e Partito Liberal-Democratico 9.3%.

Il primo programma del SED era basato su quello di Erfurt del SPD del 1891, in modo da ottenere facilmente lapprovazione degli ex socialdemocratici. Pertanto, il programma originale del SED evitava ogni riferimento al leninismo e parlava della via democratica al socialismo. Lo statuto del partito non ha sollevato alcuna restrizione ideologica ma anzi permetteva liscrizione al SED a chiunque rifiutasse il nazionalsocialismo. Gli uffici erano divisi equamente tra comunisti e socialdemocratici. Tuttavia, subito dopo lunificazione, iniziò la "marginalizzazione dei socialdemocratici", la "strisciante stalinizzazione" e la centralizzazione del partito. Già nel maggio del 1946 furono istituiti dei corsi di formazione comune per tutti i membri del partito, in modo da rendere più omogenea la composizione ideologica del partito.

Sempre più apertamente, il SED iniziò a prendere le distanze dai principi fondanti dellunione. La riorganizzazione del SED, iniziata nellautunno del 1946, mirava deliberatamente a frenare linfluenza socialdemocratica, indebolire i membri del partito inferiore e concentrare il potere nelle mani della dirigenza del partito. Al II Congresso del SED, nel settembre 1947, fu presa la decisione di creare un nuovo programma. I socialdemocratici nel 1949 ebbero a malapena un ruolo nel partito e il numero uguale di commissioni per ogni parte fu abolito. Ufficialmente, questa azione venne giustificata da un lato dalla "unione ideologica dei membri del partito" e dallaltro dal gran numero di giovani quadri che non appartenevano né al SPD né al KPD, che avrebbero rischiato di non poter essere eletti nelle cariche direttive se la parità fosse stata mantenuta. Al III Congresso nel luglio 1950, fu superato il programma di unificazione "Principi e obiettivi del SED" e la formulazione di un nuovo programma duro fino al VI Congresso nel 1963. In questo programma, il SED dichiarò lobiettivo del comunismo, definito come "una società in cui ogni lavoratore applica le sue capacità con il massimo beneficio del popolo" secondo il principio marxista di "da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo il proprio bisogno." Il SED aderì a questo obiettivo riformulando il suo programma nel 1976, in cui il partito si definì come una "alleanza volontaria di combattenti comunisti con idee simili".

I cambiamenti significativi iniziarono subito dopo la prima conferenza del partito nel gennaio 1949. Senza convocare un congresso e in attesa dellapprovazione dei delegati, fu avviato il processo di riorientamento staliniano del partito, compresa la criminalizzazione delle posizioni socialdemocratiche. Il SED si dichiarò come un partito basato sul marxismo-leninismo e sul centralismo democratico, con la concezione del partito come fulcro dellorganizzazione e come avanguardia del proletariato. In precedenza, nella tredicesima sessione del Comitato esecutivo del partito nellautunno del 1948, fu decisa listituzione di una Commissione centrale di controllo del partito e, nel gennaio 1949, lintroduzione del periodo di candidatura e la trasformazione del Segretariato centrale nel Politbüro; questultimo prese le redini del partito e del processo di formazione del governo e una decisione della Segreteria del Politbüro del 17 ottobre 1949 illustrò:

Il SED si concentrò nei primi anni soprattutto sullopzione di una riunificazione della Germania sotto il socialismo, obiettivi proposti che non furono mai raggiunti. Il fatto che il SED sia stato così infruttuoso nella sua politica sulla Germania è dovuto principalmente alla sua leadership, contraria alla collaborazione con le altre zone di occupazione, e al non aver trovato degli interlocutori nemmeno con il SPD. Persino il KPD nelle zone occidentali non era nelle condizioni di esprimersi e si dissociò dal SED nel gennaio 1949 e continuò ad agire come un partito formalmente indipendente. Fallirono anche i tentativi di collaborazione con la Germania occidentale.

Nel dicembre del 1947, il I Congresso del popolo tedesco per lunità e la pace si riunì a Berlino per la prima volta su iniziativa del SED, e fu visto come un organo contro la "politica divisionista delle potenze occidentali imperialiste". Tuttavia, solamente 664 delegati e ospiti presero parte nelle zone di occupazione occidentali, inclusi i quadri di partito del KPD 242 delegati e del SPD 91 delegati. Nonostante la forte pressione, il CDU decise di non partecipare, ma inviò in maniera informale alcuni suoi membri.



                                     

2.1. Il SED nella DDR Situazione politica

Come partito di massa, il SED rifletteva tutte le correnti della società, ma le idee non corrispondevano a quelle della parte influente dellex KPD e della potenza occupante sovietica. Pertanto, a causa della crescente leadership degli ex membri comunisti, fu impedita la formulazione di una nuova fondamentale concezione della democrazia e non furono abbandonate le repressioni staliniste, delle quali gli antifascisti tedeschi furono vittime. Qualsiasi tentativo di critica alla politica del SED veniva impedito anche grazie alla presenza della potenza occupante. Il forte attaccamento dei comunisti tedeschi al PCUS e linfluenza associata dellUnione Sovietica su tutti i settori dellattività del partito si rivelarono disastrosi, culminando nellincondizionata subordinazione degli interessi nazionali alle aspirazioni sovietiche. La preferenza della potenza occupante per gli ex funzionari comunisti, assieme alla diffamazione politica, aveva portato a tensioni e divisioni allinterno del SED.

                                     

2.2. Il SED nella DDR Situazione sociale

In Germania, si verificò la formazione di due stati che, sotto linfluenza del blocco occidentale Repubblica Federale Tedesca e di quello orientale Repubblica Democratica Tedesca, divenne un teatro di contrapposizione tra i due blocchi durante la guerra fredda. Gli scontri tra LDPD, CDU e SED per quanto riguarda lo sviluppo delleconomia, la resistenza contro la riforma agraria e la nazionalizzazione, nonché le contraddizioni tra il mercato e leconomia pianificata caratterizzarono la situazione politica allinterno della zona di occupazione sovietica. A ciò si aggiunsero inoltre varie forme di criminalità tra i colletti bianchi e numerosi casi di sabotaggio. Non bisogna trascurare il fatto che il SED utilizzò deliberatamente i cosiddetti "reati economici" come strumento per criminalizzare il settore privato. A tal fine, fu istituita nel maggio 1948 la Commissione centrale per il controllo statale Zentrale Kommission für Staatliche Kontrolle, ZKK:

                                     

2.3. Il SED nella DDR Riforma del partito

Al fine di stabilizzare il potere politico influenzato dallURSS, il SED vide necessaria una riforma del partito. Alla prima conferenza del gennaio 1949, fu riformato in maniera rigorosa secondo il modello del PCUS il principio del "centralismo democratico" in chiave stalinista con labbandono della neutralità ideologica in favore di un rigoroso materialismo, lunico orientamento stalinista ad una "visione scientifica del mondo", e al controllo di tutte le tendenze socialdemocratiche. Furono esclusi dal SED circa 150 000 membri.

Questi processi furono accompagnati da persecuzioni, arresti, incriminazioni e condanne di ex socialdemocratici, funzionari operai, ex membri del KPO gruppo dopposizione del Partito Comunista e del SAP Partito Socialista dei Lavoratori della Germania ed emigrati occidentali del partito comunista sotto la diretta supervisione della Commissione di controllo del partito e successivamente dagli organi della RDT Stasi, Volkspolizei e la magistratura e dalle forze staliniste del SED. Così, il Partito di Unità Socialista divenne il partito unico di stato della RDT mentre le altre parti del Fronte Nazionale ebbero soltanto un ruolo marginale.

Dopo che la nota di Stalin del marzo 1952 venne respinta dalle potenze occidentali rimandando quindi una possibile riunificazione della Germania, il II Congresso del SED, riunitosi dal 9 al 12 luglio 1952, decise la struttura del socialismo nella RDT comprendente:

  • Listituzione di una nuova forza armata
  • Laumento della collettivizzazione agricola
  • Una riorganizzazione della struttura statale tramite la dissoluzione dei Länder e la creazione di 14 distretti


                                     

3. Collasso del SED

Nel giorno del 40º anniversario della fondazione della RDT, il 7 ottobre 1989, fu rifondato illegalmente il vecchio Partito Socialista Democratico. Per tutto il restante mese di ottobre le proteste si diffusero per tutto il paese, inclusi Berlino Est e Lipsia. In uno speciale incontro del Politbüro del 18 ottobre, Honecker fu votato come segretario generale e fu sostituito da Egon Krenz, il leader numero due del partito. Krenz tentò di ritrarre se stesso come riformatore, ma pochi credettero in lui. Egli fu maggiormente detestato, come lo stesso Honecker, dalla stragrande maggioranza della popolazione che ricordava che, solamente quattro mesi prima, egli si era recato in Cina a ringraziare il regime per la repressione in piazza Tienanmen. Krenz fece alcuni tentativi per adeguare la politica statale. Tuttavia, egli non poteva o non voleva soddisfare le crescenti richiesta del popolo per una maggiore libertà.

Uno dei tentativi del regime di arginare la marea divenne una campana a morto. Il 9 novembre, il Politbüro del SED elaborò nuove regolamentazioni di viaggio, permettendo a chiunque volesse visitare la Germania Ovest di attraversare i confini della Germania Est con un permesso ufficiale. Tuttavia, nessuno disse al portavoce non ufficiale e capo del partito di Berlino Est Günter Schabowski, che le regolamentazioni sarebbero entrate in vigore al pomeriggio seguente. Quando un giornalista domandò da quando le norme sarebbero entrate in vigore, Schabowski presupponendo che fossero già in vigore, rispose: "Per quanto ne so - con effetto immediato, senza ritardi.". Questo fu interpretato come una decisione di aprire il muro di Berlino. Migliaia di Berlinesi dellEst si recarono al Muro, chiedendo di essere lasciati passare. Le guardie di confine, impreparati e decidendo non voler utilizzare la forza, li lasciarono transitare.

                                     

3.1. Collasso del SED La caduta del muro di Berlino e la fine del partito

Il 18 ottobre 1989 il segretario generale del SED Erich Honecker si dimise sotto la pressione delle proteste per i diritti civili e della base del partito stesso. Fu sostituito da Egon Krenz, il quale non riuscì ad arrestare lormai inevitabile collasso dello Stato e del partito. Il 9 novembre, sotto la segreteria di Krenz, iniziò lo smantellamento del muro di Berlino. Il 1º dicembre la Volkskammer il parlamento della Germania Est votò labrogazione della norma costituzionale che sanciva il ruolo guida della SED, mentre negli ultimi mesi del 1989 circa 900.000 membri lasciarono il partito. Lintero Politbüro del partito diede le dimissioni il 3 dicembre e i suoi membri furono espulsi dal comitato centrale, il quale a sua volta si dissolse, sostituito da un "gruppo di lavoro".

In un congresso straordinario tenutosi l8 e il 9 dicembre lavvocato Gregor Gysi fu eletto nuovo leader, affiancato dai vicesegretari Hans Modrow e Wolfgang Berghofer.

In una seconda sessione straordinaria del congresso tenutasi il 16-17 dicembre 1989, i delegati decisero di non dissolvere il partito, ma di riformarlo: da un lato non si intendeva abiurare completamente lesperienza della Repubblica Democratica Tedesca, dallaltro si ammettevano per la prima volta gli errori e i crimini commessi durante il precedente regime, rifiutando in particolare lo stalinismo. Sotto la guida di Gysi il partito attraversò un periodo di radicale riforma, decentralizzandosi e democratizzandosi al suo interno, per poi rinominarsi, il 4 febbraio 1990, Partito del Socialismo Democratico PDS, in tedesco Partei des Demokratischen Sozialismus. Alcuni membri, in contrasto con la scelta di fondare il PDS, il 31 gennaio 1990 fondarono il Partito Comunista di Germania KPD.

                                     

4. Segretari generali del partito

La SED fu fondata nel 1946 in seguito alla fusione, forzata dallUnione Sovietica, fra i comunisti del KPD di Wilhelm Pieck e i socialisti dellSPD di Otto Grotewohl. I due uomini politici divennero per statuto i due co-presidenti del partito, per assurgere poi rispettivamente alla carica di Presidente della Repubblica e di Primo Ministro alla fondazione della RDT il 7 ottobre 1949. Con Pieck e Grotewohl impegnati negli incarichi istituzionali, per guidare il partito venne istituita la carica di Segretario Generale del Comitato Centrale Erster Sekretär des Zentralkomitees, o Generalsekretär des ZK. Costruendo il nuovo Stato intorno al SED, il suo Segretario divenne il detentore delleffettivo potere politico supremo, mentre la carica di presidente del partito fu abolita nel 1954. A confermare anche a livello legale lassoluto predominio del Segretario, gli fu sempre riservata la presidenza del Consiglio Nazionale della Difesa.

Per traghettare il SED dopo lo scioglimento del Comitato Centrale fu nominato Gregor Gysi come presidente del partito, ma questultimo diede le dimissioni già il 17 dicembre, avviando una gestione transitoria sfociata nella trasformazione del partito nel PDS il 4 febbraio.

                                     
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