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ⓘ Disegno tecnico




Disegno tecnico
                                     

ⓘ Disegno tecnico

Il disegno tecnico è una forma di apprendimento visiva tra addetti ai lavori e si occupa di fornire, attraverso i metodi di rappresentazione, dati di misura e di forma utili per la sezione di manufatti fisici di vario genere.

Si tratta di una rappresentazione grafica di elementi geometrici presenti nello spazio, le cui regole base sono dettate dalla geometria descrittiva, secondo la quale ad ogni singolo segno è associato un significato spaziale. I disegni meccanici che escono da un ufficio tecnico devono contenere tutte le indicazioni necessarie alla fabbricazioni del pezzo o del complessivo rappresentato.

Quando si debba progettare un meccanismo o quando, terminata la lavorazione delle sue varie e spesso numerosissime parti, si debba montare il meccanismo stesso, si fa uso dei disegni dinsieme. Questi rappresentano il complessivo, servendosi del numero di viste, unitamente, quando occorra, ad una o più sezioni. Si differenzia dagli altri in quanto ha norme e simbologie definite a livello italiano dallUNI, che fa capo allISO.

Il compito di fornire tutti gli elementi cui si è accennato è svolto dai disegni di particolari. Questi danno tutte le viste e sezioni necessarie per la completa individuazione della loro esatta forma e misura, corredate perciò dalle quote e tolleranze, dei segni di lavorazione delle varie parti di ogni pezzo, delle indicazioni dei materiali, compresi gli eventuali trattamenti o finiture superficiali cui i materiali devono essere sottoposti.

                                     

1. Quotatura

Costituisce linsieme di tutte le informazioni grafiche ed alfanumeriche necessarie a definire quantitativamente gli elementi e il loro posizionamento. Ogni quota è linsieme della linea di misura, dei relativi riferimenti e del valore numerico che definisce quantitativamente una dimensione del disegno, generalmente espressa in millimetri. Le quote possono essere distinte in tre categorie:

  • Quotatura non funzionale
  • Quotatura funzionale
  • Quotatura ausiliare
  • Quotatura tecnologica
                                     

2. Supporto

I disegni tecnici sono tradizionalmente realizzati su supporto cartaceo, opaco o traslucido carta da lucidi. Il supporto foglio da disegno viene normalmente utilizzato in formati standardizzati contrassegnati con la sigla An, dove n è il numero delle piegature a partire dal formato di base A0. I formati comuni hanno le seguenti dimensioni in millimetri:

  • A3: 420 × 297
  • A0: 1189 × 841
  • A2: 594 × 420
  • A1: 841 × 594
  • A4: 297 × 210
  • A5: 210 × 148.5

I formati più piccoli A4 e A3 sono normalmente forniti in fogli in risme, mentre i formati più grandi sono forniti in rotoli.

                                     

3. Strumenti di scrittura

Lo strumento classico per la realizzazione di disegni tecnici è la matita. Normalmente si usano matite di gradazione medio-dura 2H per le linee fini e medie HB per le linee più spesse. Si possono utilizzare sia le tradizionali matite in legno, sia le matite formate da mina e portamina in metallo o plastica. I disegni vengono fatti solo a matita. Per il disegno si utilizzano speciali matite dotate di mine calibrate per le diverse dimensioni delle linee da tracciare. Le matite per la finitura dei disegni o per il trasporto su carta da lucidi lucidatura possono essere sia ricaricabili sia di tipo "usa e getta". In entrambi i casi devono essere di tipo adatto al disegno tecnico sia per quanto riguarda il diametro della matita. Per la cancellazione degli errori e delle linee di costruzioni si usano gomme da matita, o eventualmente lamette o graffietti per i tratti di mina più resistenti.

                                     

3.1. Strumenti di scrittura Compasso

Il compasso per il disegno tecnico può essere in forma classica o in forma di balaustrone, con classica rotellina per regolare lampiezza del cerchio da tracciare.

                                     

3.2. Strumenti di scrittura Riga

Le righe per il disegno tecnico sono in genere di misura compresa tra i 50 e i 100 cm, hanno un lato millimetrato e sullaltro lato portano scanalature o scalini per facilitare la scrittura con le penne a china. Il materiale costruttivo delle righe è normalmente sintetico, ma si possono trovare anche in lega leggera o ancora in legno.

                                     

3.3. Strumenti di scrittura Normografo

Per la quotatura le scritte del disegno eseguito a mano viene solitamente utilizzato un normografo, utilizzando caratteri la cui dimensione non sia eccessiva rispetto al resto del progetto. Resta comunque possibile, se il disegnatore è abile, effettuare tutte le scritture a mano libera o con laiuto di una riga guida. Esistono anche normografi adatti alla riproduzione di simboli ricorrenti quali valvole idrauliche e pneumatiche, componenti di impianti ecc.

                                     

3.4. Strumenti di scrittura Tecnigrafo

Il tecnigrafo è uno strumento di assistenza al disegno tecnico composto da una squadra o coppia di righelli vincolati in maniera ortogonale montata su di un goniometro che ne consente la rotazione angolare. Si veda la voce "tecnigrafo" nellindice generale

                                     

3.5. Strumenti di scrittura Curvilineo

Utilizzato per disegnare curve non realizzabili con il compasso. Può essere rigido o flessibile.

                                     

3.6. Strumenti di scrittura Tavolo da disegno

Il tavolo da disegno è un tavolo regolabile che consente la corretta posizione operativa al disegnatore.

                                     

3.7. Strumenti di scrittura Software

Nella professione attuale del disegnatore tecnico, ci si avvale di appositi software di disegno ad esempio AutoCAD e per la realizzazione di disegni meccanici Inventor.

Tali software vengono denominati CAD Computer Aided Design, cioè "Progettazione Assistita da Elaboratore".

                                     

4. Disegno tecnico 2D e 3D

Il disegno tecnico può essere bidimensionale 2D e tridimensionale 3D.

I metodi di rappresentazione bidimensionali rappresentano un oggetto nelle sue diverse viste, dette anche proiezioni ortogonali.

I metodi di rappresentazione tridimensionali permettono invece la visualizzazione completa e in un unico momento delloggetto nella sua forma e massa.

Da non confondersi sono la modellazione tridimensionale strumento di progettazione e il disegno bidimensionale strumento di documentazione di prodotto. Questultimo è un mezzo di comunicazione di concetti, dati e informazioni tecniche fruibili da chiunque abbia minime basi di disegno tecnico come ad esempio il tecnico di officina che deve costruire fisicamente il pezzo, i tecnici progettisti che devono modificarlo o lufficio acquisti che deve ordinare i semilavorati.

Profondamente diversa, la modellazione tridimensionale è un ottimo strumento di lavoro ma non di comunicazione come dimostra il fatto che non esistono unificazioni sullindicazione di quote, tolleranze di lavorazione, finiture superficiali, sezioni e altre prescrizioni su un modello solido tridimensionale mentre esistono da sempre per i disegni bidimensionali.

Tra i metodi di rappresentazione 3D si annoverano:

  • la proiezione centrale
  • le rappresentazioni prospettiche.
  • le assonometrie


                                     

4.1. Disegno tecnico 2D e 3D Metodi proiettivi

Un altro metodo per dividere i diversi tipi di proiezioni è distinguerli in parallele o centrali secondo lo schema che segue:

  • Assonometrie isometrica, dimetrica e trimetrica
  • Proiezioni ortogonali
  • Parallele cilindriche
  • Ortogonali
  • Oblique
  • Assonometrie cavaliera e monometrica
  • Centrali coniche
  • Prospettive centrale, accidentale e razionale

Le tecniche di rappresentazione grafica si basano sul concetto di proiezione delloggetto su immaginari piani riceventi, i quali, a seconda della posizione e della rotazione dei loro angoli dintersezione, restituiscono limmagine finale.

                                     

5. Campi di applicazione

Il disegno tecnico è impiegato in architettura e in ingegneria, per la rappresentazione delle creazioni progettuali.

Nellambito dellarchitettura è rivolto alla rappresentazione degli elementi costitutivi di un edificio, quali ad esempio:

  • disposizione fondamenta
  • disposizione arredi e progettazione di ambienti esterni, recinzioni e giardini.
  • murature e disposizione dei tramezzi allinterno di spazi interni
  • strutture dimensionate secondo calcoli statici

Allinterno della progettazione ingegneristica, il disegno tecnico è rivolto alla rappresentazione grafica di strutture e impianti tecnologici dimensionati sulla base dei calcoli di progetto eseguiti.

Il disegno tecnico per scopi ingegneristici si suddivide in quattro tipologie: preliminare, definitivo, esecutivo e as-built.