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ⓘ Suolo




Suolo
                                     

ⓘ Suolo

Per suolo si hanno due diverse accezioni: geograficamente, è lo strato superficiale che ricopre la crosta terrestre, derivante dallalterazione di un substrato roccioso, chiamato roccia madre, per azione chimica, fisica e biologica esercitata da tutti gli agenti superficiali e dagli organismi presenti su di esso, può comprendere sia sedimenti sia regolite.

La seconda accezione considera il suolo dal punto di vista pedologico ovvero non solo come una superficie ma come il composto di quella miscela estremamente variabile di sostanza organica e sostanza minerale che permette la vita di piante ed animali, in mancanza di queste due componenti non si parla quindi di suolo. Sotto questo aspetto il suolo è presente esclusivamente sul pianeta Terra.

La pedologia è la scienza che studia la composizione, la genesi le modificazioni del suolo dovute sia ai fattori biotici che abiotici; la chimica del suolo è invece la disciplina che si occupa dello studio e caratterizzazione chimica e chimico-fisica del suolo.

Si possono identificare tre funzioni principali del suolo:

  • funzione naturalistica, la capacità di ospitare e mantenere riserve biotiche e di trasmettere i segni della storia ecosistemica e umana.
  • funzione produttiva, la capacità dei suoli di massimizzare la trasformazione di energia radiante in energia chimica;
  • funzione protettiva, dovuta agli effetti di regolazione, assorbimento e distribuzione dei flussi idrici, dalla funzione di stoccaggio del carbonio organico, e anche filtro e tampone degli agenti inquinanti;
                                     

1.1. Descrizione pedologica Orizzonti

Durante la sua evoluzione, il suolo differenzia lungo il suo profilo linsieme degli strati che formano il profilo una serie di orizzonti. I più comuni orizzonti identificabili, ad esempio, sono un orizzonte superficiale organico sovrastato talvolta da uno strato di lettiera indecomposta, in cui il contenuto di sostanza organica insieme alle particelle minerali raggiunge una percentuale notevole es: 5%-10%, un sottostante orizzonte di eluviazione, in cui il processo di percolazione delle acque meteoriche ha eluviato una parte delle particelle minerali fini lasciando come prevalente la componente limosa o sabbiosa, e al fondo lorizzonte di illuviazione corrispondente, dove le suddette particelle fini argillose si sono accumulate.

I processi che originano un suolo sono comunque disparati, ed è possibile una caratterizzazione dei suoli in stretta correlazione ai regimi climatici. Questo non è lunico tipo di classificazione operabile.

Allinterno di un suolo, in funzione delle rocce da cui si origina e del clima dellarea, sono distinguibili dei livelli, indicati come orizzonti pedologici, in cui ciascuno è uno strato ben identificabile distinguibile dagli altri sopra- e sottostanti. Il celebre pedologo russo Vasilij Dokučaev, il primo a fornire una analisi della natura dei suoli, distinse tre orizzonti più il substrato roccioso:

  • l orizzonte R, lo strato più profondo, composto da roccia madre, viene anche chiamato substrato roccioso.
  • l orizzonte A, presente sotto la lettiera, è scuro per via della presenza di composti organici decomposti, che formano lhumus. Dentro questo orizzonte sono numerosi i piccoli animali le radici delle piante. Proprio perché è presente sotto la lettiera, quando non è presente un orizzonte O, lorizzonte A si trova a contatto con latmosfera. Può manifestare turbazioni di origine antropica;
  • l orizzonte B, dove sono presenti le radici più profonde e vengono effettuate le lavorazioni per far divenire il terreno adatto allagricoltura; solitamente si trova al disotto di un orizzonte A, ma non sempre. Tutti gli orizzonti B sono, o erano in origine, orizzonti del sottosuolo e sono orizzonti minerali differenziati da diversi processi pedogenetici come per esempio lilluviazione, che consiste nel trasporto di materia dallalto;
  • l orizzonte C, costituito da sabbia, ghiaia e sassi. La sua composizione determina le caratteristiche rispetto allacqua. Gli orizzonti C sono orizzonti debolmente alterati da processi pedogenetici e sono orizzonti quasi totalmente minerali; per questo, non sono visibili i segni dellalterazione biologica da parte di microrganismi;

Classificazioni più moderne possono distinguere ulteriori orizzonti, la FAO nel 2014 ha proposto come riferimento:

  • M: orizzonti sub-superficiali che limitano lo sviluppo radicale composti unicamente da materiali antropogenici.
  • B: orizzonti minerali, differenziatisi attraverso processi pedogenetici,
  • R: roccia madre situata alla base del suolo,
  • E: orizzonti che hanno subito eluviazione perdita di minerali per traslocazione verso il basso,
  • A: orizzonti evolutisi dalla superficie e composti sia da frazione minerale che organica,
  • O: orizzonti organici che diventano L, F o H a seconda del grado di decomposizione della sostanza organica,
  • C: orizzonti minerali debolmente alterati in cui mancano i segni dellalterazione biologica,

Esistono anche orizzonti che manifestano simultaneamente caratteristiche di due orizzonti, chiamati orizzonti di transizione e indicati con le due lettere, es. AB, AC, BC.

Altre classificazioni e suddivisioni più complesse si sono succedute nel tempo.

                                     

2. La degradazione dei suoli

Con il termine di degradazione dei suoli si intendono dei processi degenerativi che si traducono nella scomparsa di un suolo o nella perdita della sua capacità di fungere da substrato per le comunità biologiche che normalmente vi si sviluppano. La degradazione dei suoli è generalmente accostata a errati utilizzi da parte delluomo; tuttavia, esistono dei casi di degradazione del suolo anche in condizioni perfettamente naturali.

Le modalità di degradazione dei suoli possono ricondursi a vari tipi, tra cui i più importanti sono:

  • desertificazione
  • urbanizzazione
  • inquinamento
  • erosione
  • salinizzazione

Il suolo può essere degradato anche dalla pioggia che porta via tutti i nutrienti che il suolo necessita per poter essere fertile lisciviazione, gli alberi quindi non possono crescere e può prodursi una deforestazione che a sua volta potrà portare ad una desertificazione.

Il degrado del suolo costa almeno 80 euro ogni anno a ciascun abitante dellUnione Europea. La stessa Unione Europea nella relazione del 13.02.2012 al Parlamento Europeo illustra le allarmanti tendenze di degradazione del suolo in Europa.