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ⓘ Rhetorica ad Herennium




                                     

ⓘ Rhetorica ad Herennium

Rhetorica ad Herennium è il titolo con cui è noto il più antico trattato di retorica in latino a noi pervenuto, databile attorno al 90 a.C., nonché una delle più importanti opere sulla struttura e gli usi dellarte della persuasione. Attribuito talvolta a Cicerone, non è però di mano ciceroniana, e lautore è sconosciuto. Alcuni studiosi lo hanno identificato con un certo Cornificio di cui parla Quintiliano, ma senza alcuna certezza; sembra invece sicura lappartenenza, o comunque la simpatia, dellautore per il partito popolare. Anche sullidentità del destinatario non vi è certezza, poiché il nome Gaio Erennio, presumibilmente amico e allievo dellautore, era ampiamente diffuso in tutta la penisola italica. Per quanto riguarda i contenuti, infine, è ravvisabile linfluenza delle dottrine aristoteliche e stoiche, e in particolare di Crisippo.

                                     

1. Struttura

Lopera è divisa in 4 libri; nella parte iniziale sono trattate le tre tipologie di discorsi che loratore deve conoscere, quello giudiziario, quello deliberativo e quello elogiativo; segue quindi la trattazione degli ambiti in cui loratore deve acquisire competenza: inventio Libri I e II, dispositio, memoria, elocutio e actio Libro III.

Il Libro IV è dedicato interamente all elocutio stile: è la più antica trattazione sistematica dello stile latino, e molti esempi riportati sono tratti da eventi contemporanei alla sua stesura. Questo nuovo stile, che fiorì nel secolo seguente alla stesura di questopera, promuoveva progressi rivoluzionari nella letteratura e nellarte oratoria romana: contiene la prima descrizione conosciuta della tecnica dei loci e una tecnica mnemonica che lo stesso Cicerone esalta ripetutamente nel De oratore ; inoltre, vengono illustrate 64 figure di parola e di pensiero.

                                     

2. Fortuna dellopera

Fu il libro di retorica più popolare durante il Medioevo ed il Rinascimento, comunemente usato per linsegnamento in concomitanza con il De inventione di Cicerone; questa sua popolarità è evidente dal numero di copie pervenuteci: ben più dun centinaio di manoscritti. Fu anche tradotto nei più importanti linguaggi vernacolari europei, divenendo una lettura obbligata nel modello distruzione rinascimentale.