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ⓘ Cultura popolare




Cultura popolare
                                     

ⓘ Cultura popolare

La cultura popolare denota quellinsieme di tradizioni, saperi, idee, usanze, e altri aspetti magico-religiosi che rientrano nelle tendenze dominanti di una vasta comunità, e sono caratterizzati da un determinato modello o paradigma socio-culturale.

                                     

1. Evoluzione concettuale

La cultura popolare è diventata oggetto di studio sin dallepoca romantica, a partire dalla quale essa connotava soprattutto il mondo contadino e rurale, che veniva contrapposto alla cultura ufficiale dei ceti borghesi e più elevati. Questaccezione è passata a indicare in ambito marxista, in particolare nella concezione di Gramsci, il tratto distintivo delle classi subalterne rispetto a quelle dominanti.

Nel secondo dopoguerra diversi antropologi, come Ernesto De Martino, Alberto Cirese, Alfonso Maria di Nola, hanno sostenuto lestraneità della cultura popolare anche nei confronti della cosiddetta cultura di massa, o mediatica, in cui prevarrebbe conformismo e adeguamento ai modelli dettati dai mass media.

Dopo gli anni Settanta, tuttavia, la differenza con la cultura massificata si è fatta sempre più sfumata, così come si è esaurito il carattere di una contrapposizione di classe. La "cultura popolare" si è identificata pertanto con una sorta di controcultura con sue forme peculiari di consumismo e di fruizione dei mezzi di comunicazione di massa, vissute tuttavia non necessariamente in maniera passiva.

Ultimamente si fa riferimento con questa espressione a quella legata alla cultura occidentale del XX secolo e alla globalizzazione che ha caratterizzato la fine del XX e linizio del XXI secolo, su cui sono state proposte nuove teorie dai cultural studies anglosassoni.

Fortemente influenzato da strumenti come internet, televisione, editoria e altro, questo insieme di concetti, idee e opinioni permea la vita quotidiana della società e si inserisce in moltissime categorie legate allintrattenimento, allo sport, allinformazione, alla politica, alla tecnologia e al linguaggio, comprendendo al suo interno anche diverse subculture come quella giovanile.

In tal senso lespressione "cultura popolare" può differire dal termine "folclore", con cui almeno in origine si intendeva linsieme di conoscenze, fiabe, usi e costumi tramandatasi da una certa popolazione preindustriale o da ceti popolari in quanto poveri.

La trasposizione meccanica dalla lingua inglese dellespressione "popular culture" può quindi corrispondere alternativamente, a seconda dei contesti, al termine in italiano "cultura di massa", oppure appunto viceversa a "folclore", che in quanto composto di folk + lore significa più propriamente "sapere popolare".

                                     

2. Utilizzo con accezione negativa

La cultura popolare può essere vista alle volte con unaccezione negativa, ossia come termine che indica un ridimensionamento, in negativo, del livello intellettuale e di istruzione di un soggetto o anche del tema, o in generale una banalizzazione dello stesso tema o concetto. Lespressione inglese che indica questo concetto è dumbing down letteralmente "buttato giù". Come conseguenza di ciò, vi è un forte senso critico nei confronti di essa da parte di fonti non-mainstream, come gruppi controculturali o religiosi, ma non solo, che la indicano come forma di accettazione sociologica da parte dei mass media sulluomo, quindi come fenomeno che implica superficialità, consumismo e sensazionalismo.