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ⓘ Intermediate eXperimental Vehicle




Intermediate eXperimental Vehicle
                                     

ⓘ Intermediate eXperimental Vehicle

L Intermediate eXperimental Vehicle è un programma dellAgenzia Spaziale Europea finalizzato alla costruzione di un veicolo spaziale sperimentale in grado di compiere un rientro atmosferico controllato da orbita terrestre bassa. Il veicolo ha effettuato il primo test di volo senza equipaggio nel febbraio 2015, superando i test principali di manovra di rientro in atmosfera e protezione termica.

                                     

1. Storia del progetto

IXV è un progetto ESA che mira a convalidare le tecnologie di rientro atmosferico nellambito del programma FLPP. Questo programma di ricerca tecnologica si concentra sullo sviluppo di tecnologie per i futuri lanciatori europei. Il PPBM è allorigine del dimostratore rientro atmosferico atmosferica Rientro Demonstrator ARD lanciato nel 1998. LIXV, attrezzato come un laboratorio volante assolve rientr, controllato aerodinamicamente in cui saranno salvati diversi dati.

Gli obiettivi dellIXV sono sviluppare strumenti e processi implementati durante un rientro atmosferico:

  • modellizzazione dei fenomeni aerodinamici e termici che si verificano durante il rientro atmosferico il cui controllo ridurrebbe i margini di sicurezza incorporati nel progetto di questo tipo di veicolo.
  • protezioni termiche e strutture calde; lIXV è dotato di una vasta gamma di sistemi di protezione termica materiali, concetti come compositi ceramici e materiali ablativi per misurare le loro prestazioni in condizioni di volo reali;
  • strumentazione aerodinamica e aerotermodinamica;
  • controllo di volo ipersonico: guida, navigazione e controllo, motori di controllo di assetto e superfici di controllo aerodinamico; lIXV è il primo veicolo spaziale europeo controllato da una combinazione di flap e propulsori implementati utilizzando algoritmi di guida avanzati basati su dati inerziali e ricevitori GPS;

Lo sviluppo di IXV prende le mosse da precedenti studi, come quello della CNES lagenzia spaziale francese chiamato Pre-X e lo stesso dellESA chiamato AREV Atmospheric Reentry Experimental Vehicle. Le prime fasi dello sviluppo del veicolo sono state gestite dalla compagnia NGL Prime SpA, una joint venture di EADS SPACE 70% e Finmeccanica 30%. La fase C finalizzazione del design è stata assegnate a Thales Alenia Space, nella sua sede di Torino.

                                     

2. Caratteristiche tecniche

LIXV è un corpo portante senza ali ma con due Flap fissati nellestensione della fusoliera per controllarne il volo durante il rientro atmosferico. Il rientro è condotto mantenendo il muso alto, esattamente come per lo Space Shuttle, mentre la fase finale della discesa è compiuta con una catena di paracadute espulsi dalla parte alta del veicolo. Il veicolo spaziale è lungo 5 m, alto 1.5 m e largo 2.2 m con una massa di 2 ton. Per controllare il profilo di volo, lIXV utilizza i suoi due flap e quattro motori a razzo da 400 N di spinta posizionati nella parte posteriore del corpo di trasporto. Questi propulsori sono già stati implementati ai piani superiori del lanciatore Ariane 5 e sono a propellente liquido idrazina. Per soddisfare il suo scopo di dimostratore tecnologico, lIXV è equipaggiato con quasi 250 sensori posizionati in diversi punti della superficie dello scafo: 37 sensori di pressione, 194 sensori di temperatura, 12 sensori di spostamento e 48 sensori che misurano le forze subite dallo scafo o altri dati come la telecamera a infrarossi posizionata sul retro. Questi sensori sono suddivisi in due sottoinsiemi: quelli utilizzati per analizzare laerodinamica del veicolo e quelli interessati a sforzi termici.

                                     

3. Volo di test

Il lancio, che è avvenuto utilizzando il nuovo lanciatore leggero europeo Vega, era stato inizialmente previsto entro il 2013 per essere poi stato eseguito con successo l11 febbraio del 2015. È partito da Korou alle 13:40, a 320 km di altezza la navicella si è staccata dal lanciarore e ha volato fino a 450 km ad una velocità di circa 7.5 km/s e ha iniziato a scendere verso lOceano Pacifico ad unaltezza di 120 km. Tutto il volo è durato 1 ora e 39 minuti, durante il quale sono stati raccolti numerosi dati sul volo e discesa.

                                     

4. Progetti collegati

Parallelamente lAgenzia Spaziale Europea sta portando avanti il progetto PRIDE, che prevede la costruzione di uno spazioplano sperimentale, lISV, che adotterà molte delle scelte tecniche usate nellIXV e basato sui risultati ottenuti dal suo volo sperimentale.

Il Centro italiano ricerche aerospaziali e Thales Alenia Space stanno sviluppando il progetto Space Rider, un velivolo spaziale riutilizzabile, evoluzione dellIXV, in grado di effettuare un rientro atmosferico a Terra.