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ⓘ Zhao Ziyang




Zhao Ziyang
                                     

ⓘ Zhao Ziyang

Zhao Ziyang è stato un politico cinese. Fu primo ministro dal 1980 al 1987 e segretario generale dal 1987 al 1989.

Fu un riformista che contribuì a riforme che introdussero leconomia di mercato in Cina, nonché oppositore di burocrazia e corruzione, diffuse nellapparato statale del paese. Zhao è tuttavia ben più conosciuto a livello internazionale per essere stato lunico oppositore tra le alte sfere politiche cinesi alla strage di piazza Tienanmen del 1989. Ciò gli costò la purga da parte del regime cinese, che lo confinò agli arresti domiciliari fino alla sua morte, avvenuta alletà di 85 anni nel 2005.

                                     

1. Carriera politica

Zhao, figlio di un ricco latifondista, aderì alla Lega della Gioventù Comunista cinese nel 1932 e partecipò alla resistenza clandestina contro loccupazione giapponese della Cina, che durò dal 1937 sino alla fine della seconda guerra mondiale. Il padre venne ucciso intorno alla fine degli anni quaranta, durante le violenze generate dalla riforma agraria dellepoca. Negli anni cinquanta, come membro prominente del partito nella provincia del Guangdong, introdusse con successo varie riforme agricole, e divenne nel 1965 segretario generale del partito nella provincia.

In quanto sostenitore delle riforme di Liu Shaoqi, con lavviarsi della Rivoluzione culturale, nel gennaio 1967 Zhao perse il posto di capo provinciale del partito e venne confinato nella Mongolia interna. Nel 1971 fu richiamato dal confino da Zhou Enlai, Primo ministro cinese esponente dellala moderata Partito. Zhao divenne quindi capo del Partito Comunista Cinese nella provincia di Sichuan, in cui, nel 1977, lancia la riforma rurale.

In seguito allarrivo al potere dei moderati di Deng Xiaoping nel 1978, Zhao entrò nellUfficio politico e in seguito nel suo Comitato permanente. Nellaprile 1980 fu nominato Primo ministro al posto di Hua Guofeng; quindi, nel contesto di riforma della Cina, Zhao svolse un ruolo di primo piano. È importante sottolineare come il suo potere derivasse unicamente da Deng Xiaoping, che lo aveva incluso nel gruppo dirigente con Hu Yaobang in quanto riformista.

                                     

1.1. Carriera politica Segretario generale del PCC

Nel gennaio 1987, con lallontanamento di Hu Yaobang, venne nominato Segretario generale del Partito Comunista Cinese ad interim. Nonostante si trovasse a cumulare le due cariche principali del Partito e dello Stato, il suo potere fu fortemente condizionato dallala conservatrice del PCC. Egli era il naturale continuatore della riforma economica, e proprio per difendere questa dagli attacchi dei conservatori e per darne una copertura ideologica, durante il XIII Congresso del PCC tenutosi nellottobre 1987 introdusse il concetto di "stadio iniziale del socialismo": la Cina, avendo compiuto la rivoluzione comunista prima di aver portato a termine lindustrializzazione, si trovava ancora nello stadio iniziale del socialismo, in cui doveva favorire lo sviluppo economico tramite la coesistenza di diverse forme di proprietà anche quella privata.

Sul piano della riforma politica, Zhao ribadì il ruolo dirigente del PCC e respinse il pluripartitismo, ma esortò ad una ripartizione più netta dei ruoli del Partito rispetto a quelli del Governo: il primo doveva limitarsi a fissare la linea politica generale; solo al secondo spettava la sua implementazione. In pratica mirava a limitare il ruolo spesso eccessivo del Partito nelle istituzioni statali ed economiche. In quello stesso Congresso, per la prima volta nella storia della Repubblica popolare, concesse una relativa libertà di voto ai delegati per lelezione del Comitato centrale.

Zhao venne quindi riconfermato nella carica di Segretario generale, ma lasciò il Governo. La continuazione della riforma economica nel 1988 provocò forti squilibri e malcontento soprattutto tra i cittadini e gli operai, compromettendo la sua immagine. Ma tutto cambiò con linizio della Protesta di piazza Tienanmen del 1989, una delle crisi più gravi del regime. In questo contesto, si sottolineò il riformismo di Zhao, che era favorevole al dialogo e ad una soluzione pacifica. Per sua sfortuna lala conservatrice del partito questa volta era ispirata dallo stesso Deng Xiaoping, massima autorità di fatto, che accusava i manifestanti di essere dei "controrivoluzionari al soldo delle potenze estere".

La notte del 19 maggio, per porre fine alla protesta, fu approvata la legge marziale: Zhao fu lunico dirigente a votare contro. Poche ore dopo, sfidò apertamente il Partito quando si presentò tra gli studenti di piazza Tienanmen, cercando di convincerli a terminare loccupazione della piazza al più presto possibile. Tale atto fu il motivo finale che portò Zhao ad essere rimosso da qualsiasi carica politica.

In seguito fu condannato agli arresti domiciliari a vita. Zhao è morto il 17 gennaio 2005, alletà di 85 anni. Il regime gli ha concesso i funerali nel "cimitero degli eroi" della rivoluzione, ma continua ad ignorarne il nome nelle celebrazioni pubbliche.