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ⓘ Futbol'nyj Klub Dynamo Kyïv




Futbolnyj Klub Dynamo Kyïv
                                     

ⓘ Futbolnyj Klub Dynamo Kyïv

Il Futbolnyj Klub Dynamo Kyïv, nota come Dinamo Kiev, è una società calcistica ucraina di Kiev. Milita nella massima divisione del campionato ucraino dalla fondazione di questultimo e disputa le partite interne nello Stadio Olimpico di Kiev.

Fondata nel 1927 come squadra della locale polizia sovietica di Kiev, la Dinamo è la squadra più titolata dellex URSS. Dopo lo scioglimento di tale Paese nel 1991 e lindipendenza dellUcraina, ha dominato il campionato nazionale nel suo primo decennio di vita. Dal 1936 ha sempre militato nella massima serie, prima del campionato sovietico, risultando lunico club in grado di contrastare legemonia delle squadre moscovite, e poi di quello ucraino. Nel 1965 divenne il primo club sovietico a partecipare ad una coppa europea.

Nel suo palmarès figurano 13 campionati sovietici, 15 campionati ucraini, 9 Coppe sovietiche, 3 Supercoppe sovietiche, 11 Coppe dUcraina e 7 Supercoppe dUcraina. In ambito internazionale si è aggiudicata 2 Coppe delle Coppe, una Supercoppa europea e 4 Coppe della CSI.

                                     

1.1. Storia Origini

La Dinamo Kiev fu fondata nel 1927 dallNKVD, il ministero dellinterno sovietico, allo scopo di istituire anche in Ucraina, sulla scia di quanto già fatto in Russia e in Georgia dove, per esempio, esistevano già rispettivamente la Dinamo Mosca e la Dinamo Tbilisi, squadre dei reparti di Polizia, cui il termine Dinamo faceva riferimento. I giocatori non erano professionisti, ma dipendenti del ministero, cui il club era subordinato.

Nei suoi primi anni di vita il club era considerato la seconda forza tra quelli della capitale ucraina, dovendo cedere questo titolo al più quotato Lokomotiv Kiev. Contemporaneamente la capitale calcistica ed anche politica del paese era Charkiv, che rappresentava lUcraina nei nascituri tornei dellURSS, dato che non era ancora nato un vero e proprio campionato sovietico.

                                     

1.2. Storia Lesordio nel campionato sovietico

Lentamente la Dinamo Kiev iniziò ad affermarsi come uno dei migliori club ucraini e, complice lo spostamento della capitale Ucraina da Charkiv a Kiev, fu scelta come rappresentante dellUcraina nel primo campionato sovietico di calcio nella primavera del 1936. Il primo campionato vide la Dinamo classificarsi al secondo posto e, nella seconda edizione dello stesso anno, al sesto; nel 1937 si classificò al terzo, mentre nel 1938 al quarto.

In questi anni la squadra di Kiev si impose anche sulla selezione francese Red Star di Parigi per 6 a 1 e per 9 a 1 sulla nazionale turca venendo successivamente sconfitti 3 a 1 da una selezione basca. Numerosi giocatori della Dinamo rappresentavano quanto di meglio lUnione Sovietica potesse offrire e, allenati dal leggendario allenatore Mikhail Tovarovskiy contavano su giocatori quali Nikolai Trusevich, Anton Idzkovskiy, Mikhail Sviridovskiy, V. Shilovskiy, K. Schegodskiy, K. Piontkovskiy, V. Prokofiev, M. Volin, I. Lifshits, Nikolay Makhinya.

                                     

1.3. Storia La gara contro i tedeschi

Durante la seconda guerra mondiale molti giocatori della Dinamo non riuscirono a mettersi in salvo dagli occupanti tedeschi e vennero impiegati come prigionieri di guerra nel locale panificio; venuti a conoscenza della presenza di questi calciatori i tedeschi decisero di mostrare la loro superiorità formando una selezione mista di tedeschi e ungheresi, sfidando una selezione formata da otto giocatori della Dinamo: Nikolaj Trusevič, Mikhail Sviridovskiy, Nikolai Korotkikh, Aleksey Klimenko, Fedor Tyutchev, Mikhail Putistin, Ivan Kuzmenko, Makar Hončarenko e tre giocatori della Lokomotyv Kiev, anchessi rimasti a Kiev: Vladimir Balakin, Vasilij Sucharev, e Michail Melnik.

La selezione ucraina dapprima affrontò la partita sapendo che doveva assolutamente perdere, ma entrata nello stadio e vedendosi accolta da numerosissimi tifosi ucraini, i giocatori decisero di giocare seriamente per far vedere al proprio popolo uno spiraglio di luce in quel buio periodo. Gli ucraini travolsero i nazisti battendoli per 5 a 1. Allora i nazisti programmarono una nuova partita un mese dopo, conosciuta come partita della morte, con lobbligo agli ucraini di perdere. Lo Start FC la squadra ucraina domina e vince 5-3. Ma quello che umiliò di più i tedeschi fu la "sesta rete". Quella non segnata. Klimenko, come Maradona contro lInghilterra, saltò come birilli mezza squadra avversaria, portiere compreso, ed invece di depositare la palla in rete, si fermò sulla linea di porta, si girò su se stesso e calciò il pallone verso il centro del campo. La rappresaglia arrivò poco dopo. A farne le spese furono diversi giocatori, alcuni torturati ed uccisi, alcuni fucilati e gettati dal burrone di Babij Jar e altri deportati nei lager.



                                     

1.4. Storia La rinascita e il primo titolo

Tra il 1937 e il 1948, pur giocando sia il campionato che la coppa nazionale, la Dinamo disputò anche la Coppa statale della RSS Ucraina: in tale periodo vinse ben sei edizioni, divenendo la squadra più titolata anche se con un numero limitato di partecipazioni.

La Dinamo venne distrutta ed occorrerà molto tempo prima che torni ad occupare il ruolo che ricopriva nel calcio sovietico negli anni antecedenti la guerra. Difatti la Dinamo tornò ai vertici solo nel 1952 finendo seconda in campionato e vincendo la Coppa dellUnione Sovietica del 1954; i principali giocatori di quellepoca erano Oleg Makarov, A. Lerman, B. Golubev, N. Golyakov, P. Tischenko, T. Popovich, A. Larionov, M. Mikhalina, Edward Yust, A. Koltsov, Alexander Zazroev, Mikhail Koman, Z. Sengetovskiy, V. Zhilin, P. Vinkovatov, V. Bogdanovich, V. Zhuravlev, V. Fomin, V Terentiev.

Nel 1955 Golubev, Fomin e Makarov vennero convocati nella nazionale sovietica e, unitamente ai giocatori sopracitati, costituirono lossatura per la squadra che vinse per la prima volta il campionato sovietico del 1961 portando per la prima volta il trofeo fuori da Mosca dove era rimasto sino ad allora; i giocatori fautori di questa vittoria epocale furono Valeri Lobanovski, Viktor Kanevskiy, Oleg Bazilevich, Andrei Biba, Valentin Troyanovskiy, Vladimir Anufrienko, Yuriy Voinov, Vassiliy Turyanchik, Joseph Sabo, Viktor Serebryannikov, V. Schegolkov, Anatoliy Suchkov e Nikolai Koltsov.

                                     

1.5. Storia Da Maslov a Lobanovskyj

La fama della Dinamo venne ulteriormente rafforzata dallarrivo del nuovo allenatore Viktor Maslov nel 1963. Nel 1964 la Dinamo vinse la sua seconda Coppa dellUnione Sovietica e negli anni tra 1966 e il 1968 conquistò tre titoli consecutivi. Nel 1966 furono convocati dalla nazionale sovietica Leonīds Ostrovskis, Yozhef Sabo, Valeriy Porkuyan e Viktor Serebryanikov per i Mondiali inglesi del 1966 in cui la nazionale arrivò quarta, Anatoliy Byshovets, Volodymyr Muntyan, Evgeni Rudakov e Vladimir Levchenko per gli europei del 1968 in Italia esperienza chiusa nuovamente al quarto posto, mentre Viktor Serebryanikov, Volodymyr Muntyan, Anatoliy Puzach, Anatoliy Byshovets, Vitaliy Khmelnytskyi parteciparono ai Mondiali messicani del 1970.

Nel 1971 la Dinamo vinse un altro campionato, mentre dal 1973 si affermavano i metodi del nuovo allenatore Valerij Lobanovskyj, metodologie basate su una preparazione fisica sconosciuta sino ad allora e sul concetto di squadra, al cospetto del quale tutte le individualità perdevano dimportanza. Saranno queste innovazioni a portare la Dinamo a realizzare laccoppiata campionato-coppa nel 1974 prima squadra dellUnione Sovietica a riuscire nellimpresa. A quei tempi nelle sue file militavano Oleg Blochin, Leonid Buryak, Volodymyr Onyščenko, Vladimir Veremeev, Viktor Kolotov e dieci undicesimi dei titolari lo erano anche della nazionale sovietica allenata in quel periodo dallo stesso Lobanovski. Nel 1975 la Dinamo vince un altro campionato dellURSS il settimo, e la Coppa delle Coppe 1974-1975 battendo in finale gli ungheresi del Ferencvaros con un netto 3-0 divenendo la prima squadra dellUnione Sovietica a vincere un trofeo europeo, conquistandosi in tal modo il diritto di contendere al Bayern Monaco la Supercoppa europea del 1975, vinta poi per 1-0. In quello stesso anno Oleg Blochin vinse il Pallone doro 1975 come miglior giocatore europeo di quellanno.

La Dinamo continuò ad inserire giovani talenti su di un telaio collaudato continuando a mietere successi in patria continuando a formare lossatura 8 giocatori su 11 della nazionale sovietica che partecipò al Mondiale spagnolo del 1982. Nel 1985 la Dinamo ritorna a vincere laccoppiata campionato-coppa. Lanno seguente vinse il campionato e la Coppa delle Coppe 1985-1986 battendo per 3-0 in finale lAtletico Madrid, nello stesso anno vinse il Pallone doro nuovamente un giocatore della Dinamo lattaccante Igor Belanov. Perse 1-0 la Supercoppa europea del 1986 contro la Steaua Bucarest del giovane Gheorghe Hagi autore del goal decisivo. Negli anni seguenti il processo di democratizzazione dellURSS consentì a molti giocatori di lasciare la Dinamo e andare a giocare allestero venendo rimpiazzati da numerosi giovani talenti che consentirono alla Dinamo di vincere la coppa del URSS 1989-90 e il suo tredicesimo titolo nel 1990 mentre, dopo laddio dellallenatore Valeri Lobanovski, non riuscirono a ripetersi nel 1991, anno dellultimo campionato sovietico della storia.

La Dinamo chiuse quindi lera del campionato sovietico come detentrice del record di scudetti vinti 13, come seconda per numero di coppe nazionali vinte dietro lo Spartak Mosca e prima per supercoppe vinte.

                                     

1.6. Storia Dominio nel neonato campionato ucraino

Dopo la dissoluzione dellUnione Sovietica e lavvio del campionato ucraino, la Dinamo esordì nel nuovo torneo lasciando inaspettatamente il titolo del 1992 al Tavrija. Dopo questo primo "passo falso", la squadra inanellò una striscia di 9 titoli vinti consecutivamente di cui gli ultimi 5 vinti sotto la guida del tecnico Valeri Lobanovski, vincitore anche di tre coppe dUcraina fino alledizione 2001-2002, quando si affacciò alla ribalta nazionale lo Šachtar, ancora oggi lunica squadra capace di contrastare la Dinamo per il predominio calcistico dellUcraina.

Già nellestate del 1993, però, il club attraversò una prima fase di crisi: il presidente Viktor Bezverkhy avviò le procedure per la liquidazione del club. Il 19 luglio 1993, in unassemblea straordinaria di dirigenti e calciatori del club, il presidente fu destituito e fu fondato il Football Club Dinamo Kiev. Come presidente della neonata società fu eletto Hryhoriy Surkis. Il comune di Kiev, che insieme al centro Slavutych e alla inglese Newport Management aveva partecipato come socio alla fondazione del club, concesse al club due centri di allenamento e lo Stadio Dinamo.

Dagli anni 90 club partecipò a varie edizioni della UEFA Champions League e in ambito nazionale vinse 9 titoli di fila, rivaleggiando solo con lo Šachtar, squadra che si classificò per varie stagioni seconda prima di interrompere il dominio della Dinamo vincendo il primo campionato nel 2001-2002. Facevano parte di quella squadra elementi di talento quali Andrij Ševčenko, Serhij Rebrov, Andrij Husin e Oleh Lužnyj.

Particolarmente fruttuose furono le campagne europee del biennio 1997-1999. Nella Champions League 1997-1998 la Dinamo vinse il proprio girone mettendosi alle spalle Newcastle Utd, PSV e Barcellona, riuscendo anche nellimpresa di vincere per 3-0 al Camp Nou. Ai quarti di finale fu poi eliminata dalla Juventus di Marcello Lippi, poi finalista. Nella Champions League 1998-1999 la squadra di Kiev fece di meglio, raggiungendo la semifinale, dove fu eliminata dal Bayern Monaco.



                                     

1.7. Storia Anni duemila

Nel 2007, in occasione degli 80 anni del club, lemblema della squadra fu impreziosito da due stelle, ciascuna delle quali indica la vittoria di 10 campionati sovietici e di 10 campionati ucraini.

Nel dicembre 2007 il club nominò il primo allenatore non ucraino della propria storia, il russo Jurij Semin, che nel 2007-2008 fallì la conquista del campionato e della Coppa dUcraina. Nella Coppa UEFA 2008-2009 ottenne la migliore prestazione nelle coppe europee dal 1999: eliminò Valencia e Paris Saint-Germain e approdò in semifinale, dove fu eliminata nel derby ucraino dallo Šachtar, poi vincitore del trofeo. In quella stagione la Dinamo si rifece in campionato, conquistando il suo 13º titolo.

Nel 2010-2011, una stagione segnata dalla vittoria da record 9-0 in campionato contro lIlličivec, concluse seconda, piazzamento ripetuto nella stagione seguente, lultima di Ševčenko.

Nel 2011-2012 la Dinamo concluse al secondo posto in campionato e fu eliminata dal Rubin Kazan nel turno preliminare di Champions League. Retrocessa in Europa League, eliminò il Liteks Loveč e si qualificò per la fase a gironi del torneo, dove si piazzò terza nel proprio raggruppamento.

Nellaprile 2013 fu condannata a disputare due partite interne nelle coppe europee a porte chiuse a causa di episodi di razzismo di cui si resero responsabili suoi sostenitori. Eliminando Feyenoord e Borussia Mgladbach approdò alla fase a gironi della Champions League, dove giunse terza qualificandosi per lEuropa League, da cui fu estromessa dal Bordeaux. In campionato giunse terza e in Coppa dUcraina fu eliminata già nei sedicesimi di finale, a conclusione di unannata amara.

Nel 2013-2014 non andò meglio: il club si piazzò quarto in campionato peggior piazzamento dopo la dissoluzione dellURSS e fu eliminata ai sedicesimi di Europa League dal Valencia. Oleh Blochin fu esonerato e sostituito con Serhij Rebrov, con cui la squadra vinse per la prima volta dopo 11 anni la Coppa dUcraina.

La svolta arrivò nella stagione 2014-2015, quando la Dinamo si rinforzò con lingaggio di Aleksandar Dragović, Jeremain Lens, Łukasz Teodorczyk e Vitorino Antunes. Guidata da Rebrov, vinse il titolo nazionale senza subire sconfitte e anche la Coppa dUcraina. Nella stessa annata superò il girone di Europa League ed eliminò il Guingamp ai sedicesimi di finale e lEverton agli ottavi, prima di cadere ai quarti contro la Fiorentina.

Nella stagione 2015-2016 la Dinamo, puntellata dallarrivo del talentuoso Derlis González, tornò a disputare la Champions League, dove si piazzò seconda nel suo girone dietro il Chelsea e davanti al Porto grazie alla vittoria per 2-0 in Portogallo. Agli ottavi di finale, dove approdò per la prima volta dal 1999, fu eliminata dal Manchester City. In ambito nazionale arrivò il secondo double di fila.

Nellestate del 2016 calciatori quali Miguel Veloso, Dieumerci Mbokani, Radosav Petrović e Łukasz Teodorczyk lasciarono il club. La stagione 2016-2017 si rivelò molto deludente: in campionato la squadra della capitale si piazzò seconda a 17 punti dallo Šachtar capolista e in Champions League ultima nel proprio girone, malgrado una storica vittoria per 6-0 contro il Besiktas a Kiev. Nel gennaio 2017 arrivarono alla Dinamo i difensori Aleksandar Pantić e Tamás Kádár, che si aggiunsero agli emergenti Viktor Cyhankov e Artem Bjesjedin. In Coppa dUcraina la Dinamo fu sconfitta in finale dallo Šachtar per 1-0.

Nel giugno 2017 la panchina fu affidata a Aljaksandr Chackevič, ex calciatore della Dinamo, sotto la cui guida iniziò la stagione perdendo la Supercoppa dUcraina contro lo Šachtar. La squadra ingaggiò Oleg Gusev e Josip Pivarić, mentre cedette, tra gli altri, il capitano Andrij Jarmolenko al Borussia Dortmund. Retrocessa in Europa League dopo leliminazione al terzo turno di Champions League contro lo Young Boys, superò il Marítimo ed ebbe accesso alla fase a gironi, dove vinse il gruppo con Partizan, Skenderbeu e Young Boys. Ai sedicesimi di finale ebbe la meglio sullAEK, ma agli ottavi fu eliminata dalla Lazio. Dopo aver lottato per il titolo nazionale, si piazzò seconda, avendo perso 6 punti nelle ultime due giornate.

La stagione seguente iniziò con la vittoria contro lo Slavia Praga nel terzo turno di Champions League, cui seguì leliminazione nel play-off per mano dellAjax. Retrocessa in Europa League, la squadra vinse il girone con Rennes, Astana e Jablonec ed ebbe accesso ai sedicesimi di finale contro lOlympiakos. Eliminati i greci, gli ucraini furono estromessi dalla competizione agli ottavi di finale dal Chelsea. In campionato si confermò seconda forza, a 7 punti dalla vetta della classifica.

                                     

2. Calciatori

Vincitori di titoli

Campioni dEuropa
  • Jurij Vojnov Francia 1960
  • Jurij Kovalev Francia 1960
Campioni olimpici di calcio
  • Oleksij Mychajlyčenko Seul 1988

Premi individuali

  • Pallone doro: 1
Oleh Blochin 1975 Ihor Bjelanov 1986
                                     

3.1. Palmarès Competizioni nazionali

  • Campionato sovietico: 13 record
1961, 1966, 1967, 1968, 1971, 1974, 1975, 1977, 1980, 1981, 1985, 1986, 1990
  • Coppa dellURSS: 9
1954, 1964, 1965-1966, 1974, 1978, 1982, 1984-1985, 1986-1987, 1989-1990
  • Supercoppa dellUnione Sovietica: 3 record
1981, 1986, 1987
  • Coppa della RSS Ucraina: 6 record
1937, 1938, 1944, 1946, 1947, 1948
  • Campionato ucraino: 15 record
1992-1993, 1993-1994, 1994-1995, 1995-1996, 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001, 2002-2003, 2003-2004, 2006-2007, 2008-2009, 2014-2015, 2015-2016
  • Coppa dUcraina: 11
1992-1993, 1995-1996, 1997-1998, 1998-1999, 1999-2000, 2002-2003, 2004-2005, 2005-2006, 2006-2007, 2013-2014, 2014-2015
  • Supercoppa dUcraina: 8 record
2004, 2006, 2007, 2009, 2011, 2016, 2018, 2019
                                     

3.2. Palmarès Competizioni internazionali

  • Coppa delle Coppe: 2
1974-1975, 1985-1986
  • Supercoppa UEFA: 1
1975
  • Coppa dei Campioni della CSI: 4
1996, 1997, 1998, 2002