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ⓘ Stampa a tampone




Stampa a tampone
                                     

ⓘ Stampa a tampone

La stampa a tampone o stampa tampografica è un procedimento di stampa indiretto, che permette di riprodurre, in modo semplice e con elevata fedeltà e risoluzione, disegni, scritte e decori sia su superfici piane che su superfici concave, convesse o comunque irregolari. Sostanzialmente si potrebbe definire come un sistema che permette di trasferire immagini e grafiche 2D su oggetti e superfici 3D. Per mezzo di un tampone morbido e flessibile una pellicola di inchiostro indelebile viene trasferito da una piastra incisa in acciaio o in fotopolimero sulla superficie del supporto. La superficie di stampa può essere non planare grazie al tampone di stampa morbido che si può adattare facilmente alle diverse forme su cui viene pressato. La tampografia permette di stampare con una definizione superiore alla serigrafia, consentendo la riproduzione dei tratti più sottili con nitidezza, anche a più colori e stampando "bagnato su bagnato". Si possono infatti ottenere ottime stampe anche in quadricromia, utilizzando retinature sui cliche, simili a quelli utilizzati per la litografia. Questo processo di stampa può essere usato anche per depositare materiali funzionali come inchiostri conduttivi, adesivi, lubrificanti.

                                     

1. Principi della stampa a tampone

La stampa a tampone può essere vista come una combinazione di metodi utilizzati nella serigrafia e nella rotocalco che insieme hanno originato un nuovo sistema. Inizialmente esistevano lastre di rame su cui venivano incise immagini, con un metodo molto simile al processo della fotoincisione. Nel corso dei secoli sono cambiati materiali e metodi, ma il principio cardine è sempre lo stesso: su una lastra cliché vengono incise delle cavità con la forma da stampare, le quali vengono poi riempite con linchiostro; quindi viene pressato su queste cavità inchiostrate uno stampo di gomma siliconica il tampone che "preleva" il colore dalle parti incise; a questo punto il tampone viene pressato sulloggetto da stampare e vi trasferisce linchiostro. Per chiarezza si può suddividere in una serie di fasi:

  • Il tampone viene rimosso dalloggetto rilasciando linchiostro sulla superficie di esso.
  • Un tampone oggi in gomma siliconica viene premuto contro il cliché e "raccoglie" linchiostro "sagomato".
  • Su un cliché metallico o polimerico viene incisa unimmagine, ed il cliché viene montato sulla macchina tampografica.
  • La superficie del cliché viene inchiostrata e poi ripulita.
  • Il tampone viene spostato sulloggetto da stampare e viene premuto contro di esso fino ad adattarsi alla superficie.

Il processo è diverso dalla serigrafia, dove si inchiostra un telaio e poi lo si passa con una spatola racla. Nella serigrafia questultima operazione comporta il trasferimento diretto dellimmagine sul supporto. Nella stampa a tampone la grafica viene prima trasferita sul tampone e immediatamente dopo depositata sul supporto da stampare. A differenza della stampa a rotocalco, il tampone non costituisce la fonte dellimmagine, bensì il mezzo di trasferimento della stessa. Tutte le macchine per stampa a tampone si basano su due sistemi operativi fondamentali, comunemente chiamati "aperto" e "chiuso".

Con apparecchiature adeguate, si possono riprodurre simultaneamente più immagini e su diversi lati di un oggetto, anche ad altezze differenti, su superfici inclinate o verticali. Alcune aziende producono tamponi per stampare su superfici a 180°.

                                     

2. Campi di applicazione

La stampa tampografica è conosciuta per essere la tecnica più adatta ed a volte lunica, a stampare su superfici ed oggetti non piani, ma altrettanto bene stampa su superfici piane. Le applicazioni potrebbero essere tantissime, ma viene di fatto impiegata per lo più nella stampa di supporti rigidi e semirigidi di piccole dimensioni. Viene apprezzata dove è richiesta la stampa multicolore in un solo ciclo, dove è necessaria una rapidità di essiccazione su linee automatiche, vicino a presse ad iniezione e dove è ricercata la più alta qualità di stampa, soprattutto su tratti sottili difficilmente raggiunti con la stampa serigrafica. Per lestrema adattabilità a superfici e materiali, trova applicazione in svariati settori merceologici: spazzolini da denti, tazze da caffè, manopole di forni, radio e televisori, telecomandi, telefoni, quadranti di orologi, tastiere, monitor, montature di occhiali, scarponi da sci, flaconi per cosmetica, frontali di lavatrici.

                                     

3. Storia e origini

La tampografia potrebbe essere interpretata come unevoluzione industriale del tradizionale ed antichissimo timbro di gomma. Se poi vogliamo andare ancor più indietro possiamo pensare addirittura alla stampa con le patate. Sembra che la nascita della tampografia sia da collocare nell800 e sia da attribuire allesigenza di alcuni orologiai svizzeri, che avevano la necessità di stampare con elevata precisione sui quadranti degli orologi. Il metodo di stampa a tampone fu inizialmente limitato allEuropa, fino ai primi anni settanta, periodo in cui alcuni costruttori cominciarono ad esportare in tutto il mondo i loro prodotti. La tampografia si è sviluppata a livello industriale solo negli ultimi trentanni anche grazie allintroduzione dei tamponi in gomma siliconica, facilmente deformabili e inchiostro-repellenti caratteristica essenziale perché linchiostro non rimanga attaccato al tampone anziché alla superficie cui deve aderire e agli inchiostri a solvente, che per la rapidità di essiccazione permisero la stampa industriale colore su colore. Negli ultimi anni poi la tecnologia laser ha permesso labbandono dellincisione fotochimica dei cliché e la loro evoluzione dal rame allacciaio e ad altri materiali. La stampa a tampone dovette competere direttamente con le tecniche più tradizionali come la stampa a caldo e la serigrafia industriale. Ma non appena i vantaggi cominciarono a rendersi evidenti, la tampografia si estese sempre di più: da tecnica per specifiche applicazioni, fino ad arrivare, oggi, a essere il sistema di stampa su oggetti più utilizzato.

Una possibile cronistoria della stampa a tampone è la seguente:

Oltre 200 anni fa. Le origini della stampa a tampone possono essere rintracciate oltre 200 anni fa quando il primo sistema di trasferimento manuale offset fu realizzato utilizzando un materiale gelatinoso anziché la gomma per trasferire limmagine: i primi cliché per questo sistema di stampa venivano realizzati in rame e incisi a mano. Oggi sono generalmente incisi con sistemi fotochimici su lastre dacciaio.

Prima del 1956. La prima applicazione di un sistema di stampa tampografica primitivamente meccanizzato fu impiegato molto dopo in Svizzera per stampare i quadranti degli orologi.

1965 - I primi tampografi moderni. In Germania il giovane Wilfried Philipp dopo numerosi tentativi realizza il primo prototipo ufficiale di una macchina tampografica moderna per stampare mediante tamponi di gelatina sui quadranti degli orologi.

1968 - Introduzione di tamponi in silicone vulcanizzato a freddo e inchiostri a solvente. Invenzione e sperimentazione erano parte integrante della vita del sig. Philipp e la sua azienda e furono loro ad inventare le macchine tampografiche. Ma lidea che cambiò la vita di Philipp, della sua azienda "Tampoprint" e la storia della tampografia arrivò nel 1968 e fu limpiego, da parte di Tampoprint, della gomma siliconica e degli inchiostri a solvente. Questi ultimi resero possibile la stampa "bagnato su bagnato" e quindi la stampa multicolore. Inoltre questa nuova combinazione silicone-inchiostri a solvente Queste macchine acceleravano molto la produzione rispetto ai sistemi manuali tradizionali. Queste novità furono introdotte nel mercato dei prodotti in plastica: pare che una delle prime applicazioni fu stampare gli occhi multi-colore delle bambole cinesi.

1970-1971 - Diffusione mondiale Presentazione mondiale delle nuove tecniche alla fiera internazionale di Hannover. Nel 1971 la prima macchina da stampa tampografica elettromeccanica brevettata, la TS100, viene presentata alla più grande fiera mondiale della plastica il K71 di Dusseldorf in Germania. La macchina fu un successo e 100 di esse vennero vendute ai fabbricanti svizzeri di orologi.

1990-1995 - Automazione introdotta nella tampografia. Vengono introdotte automazioni speciali per stampare su sfere, siringhe, casette ecc.

1995-2000 - Incisione Laser e progressi tecnologici Viene introdotta nella stampa tampografica, come in altri settori, lincisione Laser, che permette lincisione su qualsiasi tipo di substrato e sostituisce quella chimica. Durante questo periodo la stampa a tampone fa enormi passi avanti grazie allevoluzione generale dei sistemi di stampa.



                                     

4. Approfondimenti e documenti

  • Understanding Pad in Pad Printing Inglese, su padprintmachinery.com. URL consultato il 18 gennaio 2009 archiviato dall url originale il 18 gennaio 2009.
  • History of Pad Printing Inglese, su printag.com.au. URL consultato il 18 gennaio 2009 archiviato dall url originale il 20 settembre 2008.
  • Pad Print -Brief History and Theory Inglese PDF, su screenprintsupply.com.
  • Choosing the correct Cliché in Pad Printing Inglese, su padprintmachinery.com. URL consultato il 18 gennaio 2009 archiviato dall url originale il 18 gennaio 2009.
  • Il processo di incisione dei cliché in fotopolimero e acciaio per tampografia blog
  • Principi della stampa tampografica: sistemi aperto e chiuso, su tosh.it. URL consultato il 18 gennaio 2009 archiviato dall url originale il 25 gennaio 2009.
  • Pad Printing Process Inglese PDF, su tecaprint.ch.
  • A basic Overview of the pad printing process Inglese, su padprintmachinery.com. URL consultato il 18 gennaio 2009 archiviato dall url originale il 20 febbraio 2009.
  • Macchina per Pad Printing Automatizzato PDF, su comec-italia.com.