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ⓘ Parco statale del deserto di Anza-Borrego




Parco statale del deserto di Anza-Borrego
                                     

ⓘ Parco statale del deserto di Anza-Borrego

Il parco statale del deserto di Anza-Borrego è unarea desertica protetta della California meridionale, qualificata parco statale, localizzata principalmente nella parte orientale della contea di San Diego, con parti nelle contee di Imperial e Riverside.

                                     

1. Storia del parco

Il parco ha preso il nome dallesploratore spagnolo Juan Bautista de Anza e dalla parola spagnola borrego, che indica un agnello di età compresa tra uno e due anni. Alcune fonti ritengono che il termine si riferisca alla pecora selvatica, in inglese bighorn, mentre altre fonti ritengono che il termine indicasse le pecore domestiche che usavano le sorgenti della zona come abbeveratoi. Il termine borrego nella forma di borego appare su una carta della contea per la prima volta nel 1883.

                                     

1.1. Storia del parco Cronologia

  • 1775 - Lesploratore Juan Bautista de Anza stabilisce il suo campo nei pressi di Borrego Springs
  • 1979 - inaugurazione del Centro Visitatori
  • 1933 - il primo custode del parco viene assegnato al deserto Anza-Borrego
  • 1927 - creazione della California State Park Commission
  • 1949 - si termina la costruzione del campo di Palm Canyon
  • 1941 - si completa lacquisizione delle aree a sud della Highway 78
  • 1933 - tutti i terreni di proprietà del governo federale a nord della Highway 78 sono acquisiti dallo Stato della California come area a parco
  • 1957 - il Borrego State Park e lAnza Desert State Park vengono fusi per formare lAnza-Borrego Desert State Park
  • 1682 - Marinai spagnoli naufragati sulla costa scavano una miniera doro vicino ai monti della Superstizione a sud del deserto di Anza-Borrego
  • 1928 - primi progetti per il parco
                                     

1.2. Storia del parco Popolazioni native

Ricerche archeologiche hanno rilevato tracce di attività umana risalenti a 300.000 anni fa. Sono stati inoltre ritrovati petroglifi risalenti a periodi molto più recenti, intorno al 1500.

In passato la zona era suddivisa tra le nazioni Cahuilla a nord e Kumeyaay a sud; attualmente queste popolazioni vivono in piccole riserve sparse nei dintorni del parco.

                                     

1.3. Storia del parco Controversie

La destinazione del deserto di Anza-Borrego ad area protetta è stata inizialmente oggetto di numerose controversie, principalmente per unapparente minaccia allo sviluppo agricolo della zona.

                                     

2. Geografia

Con una superficie di 2.420 km² ed un quinto della contea di San Diego entro i suoi confini, lAnza-Borrego Desert State Park è il più grande parco statale in California ed il secondo negli Stati Uniti continentali dopo lAdirondack Park nello Stato di New York. Il parco comprende oltre 800 km di strade sterrate, 12 oasi di protezione naturalistica e 180 km di sentieri escursionistici. Il deserto di Anza-Borrego è una propaggine del complesso formato dai deserti Mojave e Sonora, ed è delimitato a est dal Lago Salton e sui rimanenti tre lati dai Monti Santa Rosa. La parte occidentale del parco è costituita da un grande bacino pianeggiante, chiamato Borrego Sink, ad una quota di circa 180 m, nel quale confluiscono le scarse precipitazioni della zona, per poi defluire verso il lago Salton. Il Borrego Sink è separato dalla valle del lago Salton dalle Borrego Badlands.

                                     

2.1. Geografia Centri abitati

Nel Borrego Sink si è sviluppata la comunità di Borrego Springs, 3 429 abitanti al 2010, formalmente non incorporata nel territorio del parco, che ospita il centro visitatori.

                                     

3. Flora

Al termine delle stagioni piovose il deserto presenta unabbondante fioritura di numerose varietà di erbe selvatiche, di breve durata, che richiama appassionati naturalisti da tutti gli Stati Uniti, a tal punto che l Anza Borrego Foundation & Institute ha creato unapposita hot-line telefonica dalla quale avere informazioni sullo stato vegetazionale. La vegetazione endemica di maggior risalto è composta da larrea, alberi degli elefanti Bursera microphylla, ocotillo Fouquieria splendens, palme californiane Washingtonia filifera raggruppate in piccole oasi e Cactaceae; tra queste ultime sono da segnalare:

  • Opuntia ganderi
  • Cylindropuntia bigelovii
  • Opuntia basilaris
  • Echinocereus spp.
  • Ferocactus spp.

Lantropizzazione dellarea, specie nei dintorni di Borrego Springs, ha portato alla crescita di altre piante non appartenenti allhabitat desertico originario, mentre le piante native sono molto spesso oggetto di furto.



                                     

4. Fauna

Nel parco si possono incontrare numerose specie animali, tra cui:

  • Canis latrans coyote
  • Aquila chrysaetos aquila dorata
  • Ovis canadensis bighorn
  • Odocoileus hemionus cervo mulo
  • Vulpes macrotis volpe pigmea americana
  • Sauromalus ater lucertola chuckwalla
  • Dipsosaurus dorsalis iguana del deserto
  • Crotalus ruber serpente a sonagli Red Diamond
  • Lepus californicus lepre californiana
  • Geococcyx californianus corridore della strada roadrunner
                                     

5. Geologia

Il deserto di Anza-Borrego si trova sul margine occidentale della depressione di Salton, limite settentrionale di una fossa tettonica attiva al limite tra le placche Pacifica e nordamericana. La depressione si estende verso nord dal Mare di Cortez Golfo di California al Passo di San Gorgonio, tra i Monti San Bernardino e i Monti San Jacinto, e verso ovest dalla Faglia di SantAndrea alla catena costiera Peninsular Ranges. Altre faglie, tra le quali la Faglia di San Jacinto e la Faglia Elsinore, attraversano il territorio del parco.

La depressione Salton, profonda fino a 60 metri sotto il livello del mare, alla fine del Miocene circa 6.000.000 di anni fa era sommersa dal mare, e il Golfo di California raggiungeva la città di Palm Springs. Queste acque tropicali erano molto ricche di fauna, come testimoniano i sedimenti. Con il passare del tempo laccumulo dei detriti conseguenti alla formazione del Grand Canyon ha parzialmente colmato la depressione, ed il fiume Colorado ha formato un massiccio delta ostruendo lo sbocco al mare. Legni fossili trovati nelle sabbie del delta e depositi del piano costiero suggeriscono che la regione ricevesse tre volte più precipitazioni di oggi. Il territorio di Anza-Borrego è quindi cambiato gradualmente da un ambiente prevalentemente marino a un sistema di habitat terrestri interconnessi. A nord del delta una sequenza di laghi e lagune è stata intermittentemente alimentata dal fiume Colorado per oltre 3 milioni di anni. Nello stesso tempo, i sedimenti erosi dalla catena costiera e dai Monti Santa Rosa si sono depositati nella depressione. Questi sedimenti contengono una sequenza quasi ininterrotta di fossili terrestri, che termina solo mezzo milione di anni fa. Qui i depositi di antichi fiumi e torrenti hanno intrappolato i resti degli animali che abitavano una vasta savana circondata da boscaglie.



                                     

6. Paleontologia

Negli ultimi 7 milioni di anni uno strato sedimentario di oltre 4.000 metri di spessore si è depositato nel parco, sul margine occidentale della depressione Salton. Questi sedimenti includono oltre 550 tipi di fossili di piante e animali, da pollini microscopici e spore di alghe a gusci di molluschi, ossa di balena e scheletri di mammut. Combinati con una lunga e completa sequenza sedimentaria, questi fossili costituiscono unimportante risorsa paleontologica. Sia il limite Pliocene-Pleistocene che quello Piacenziano-Irvingtoniano medio Pleistocene ricadono nel lungo resoconto geologico del deserto di Anza-Borrego. Cambiamenti ambientali associati con queste divisioni cronologiche sono molto più evidenti dai fossili di Anza-Borrego che da quelli di qualsiasi altro strato continentale nordamericano. Questi cambiamenti annunciano linizio dellEra Glaciale, e gli strati contengono testimonianze fossili sullorigine e sullo sviluppo dei moderni paesaggi desertici del sudovest statunitense.

I primi fossili, conchiglie marine dal vecchio Mare di Cortez e conchiglie di acqua dolce dal preistorico Lago Cahuilla, precursore del lago Salton, sono stati raccolti e descritti dal geologo William Blake nel 1853. Blake faceva parte della spedizione esplorativa richiesta dal presidente Franklin Pierce per trovare un tracciato adatto ad una ferrovia verso il Pacifico. Fu Blake a chiamare questa regione Deserto Colorado. Già dalla fine del 1800 numerosi studi scientifici e pubblicazioni sono state centrate sugli organismi marini che avevano abitato lantico Mare di Cortez. Assemblaggi di fossili della classica Imperial Formation includono nanoplancton calcareo e dinoflagellati, foraminifere, coralli, policheti, bivalvi, gasteropodi, ricci di mare, rotule, granchi e gamberi. I depositi contengono anche resti di vertebrati marini come Istiophoridae, Cheloniidae, Dugongidae, Odontoceti, e Pinnipedia, Odontaspis, Squalus. Di particolare interesse è una specie potenzialmente nuova di Valenictus, pinnipede affine al tricheco. Tutti gli ambienti marini sono rappresentati nella Imperial Formation. Al calare del livello del mare hanno prevalso condizioni da estuario e salmastre, caratterizzate da spessi depositi canalizzati di ostriche e pecten che oggi costituiscono la formazione sedimentaria chiamata Elephant Knees ginocchia di elefante lungo il Fish Creek.

Molti dei fossili marini sono strettamente imparentati con forme provenienti dal Mar dei Caraibi. Essi documentano unepoca anteriore alla formazione dellistmo di Panama, quando la tiepida Corrente del Golfo dallOceano Atlantico raggiungeva le acque del Pacifico.

3 milioni di anni fa lunione tra America settentrionale e America meridionale ha portato al Grande scambio americano, come evidenziato dai fossili di Anza-Borrego. Animali come il bradipo gigante e gli istricomorfi hanno fatto la loro prima comparsa in America settentrionale in questo periodo. I più vecchi fossili di vertebrati terrestri del Colorado Desert sono anteriori allinvasione dellarea da parte del Mare di Cortez, avvenuta nel tardo Miocene. Questi rari fossili includono gonfoteriidi, Rodentia, Felidae e piccoli Camelidae.

I più abbondanti e significativi fossili di vertebrati sono stati trovati nei depositi alluvionali delle badlands. Questi insiemi di fossili formano una sequenza stratigrafica ininterrotta che abbraccia 3.5 milioni di anni, datata usando gli orizzonti di ceneri vulcaniche e metodi paleomagnetici.

Altre specie significative sono: Geochelone, una testuggine gigante; Aiolornis incredibilis, il più grande uccello volante dellemisfero settentrionale, con unapertura alare di oltre 5 metri; Paramylodon, Megalonyx and Nothrotheriops, bradipi terricoli giganti, alcuni dei quali con piastre ossee allinterno della pelle; Pewelagus, un coniglio nano; Borophagus, un canide simile a una iena; Arctodus, un orso gigante dalla faccia corta; Smilodon, la tigre dai denti a sciabola; Miracinonyx, il ghepardo nordamericano; Mammuthus imperator, il più grande mammut conosciuto; Tapirus, tapiri di genere estinto; Gigantocamelus, il cammello gigante; Capromeryx, lantilope nana.



                                     

7. Archeologia

Nel parco si trovano centinaia di siti archeologici, nei quali sono stati rinvenuti numerosi reperti, sia preistorici che di epoche più recenti, in particolare attrezzi per la lavorazione del cibo macine e mortai, principalmente yucca e agave. A Borrego Springs è localizzato il Begole Archaeological Research Center, che ospita una vasta collezione di manufatti rinvenuti nel deserto di Anza-Borrego e nelle aree circostanti. Di un certo interesse sono i mortai ricavati direttamente nelle rocce affioranti dal terreno, di origine Cahuilla. I siti archeologici di Anza-Borrego sono anche stati utilizzati come terreno di prova da parte dellUniversità della California, San Diego per testare nuovi metodi di ricerca archeologica digitale basata principalmente sul Lidar.

                                     

8. Monumenti

Nel parco, oltre ai numerosi reperti di Anza e del Butterfield Stage, esiste un insolito monumento SRL 750 in onore di Thomas L. "Peg Leg" Smith, che si crede abbia scoperto loro nelle vicinanze verso il 1850, ma la sua miniera "perduta" è stata cercata invano. La leggenda dice che chiunque aggiunga una pietra al monumento avrà fortuna, mentre la rimozione di una pietra avrà risultati opposti. Il monumento è posto 7 miglia a nordest di Borrego Springs, via Palm Canyon Drive e Peg Leg Road. Il primo sabato di ogni mese di aprile, a Borrego Springs, si tiene una gara di "bugie" in onore della fama di Peg Leg Smith.

                                     

9. Cinema

Nel parco e nelle sue vicinanze sono state girate scene di questi film:

  • 1977 - Black Dawn
  • 1998 - From_the_Earth_to_the_Moon episodio 10
  • 1977 - Damnation Alley
  • 1928 - Beggars of life
  • 2002 - Il Re Scorpione
  • 1953 - The Desert Rats film
  • 2001 - Frost: Portrait of a Vampire
  • 2002 - X Files - finale della serie
  • 1973 - Dying Room Only
  • 1988 - Never on tuesday
  • 1951 - Rommel, la volpe del deserto
  • 2007 - Into the Wild
  • 2005 - Serenity
  • 1943 - Sahara
  • 1958 - I giovani leoni
  • 1999 - El lobo loco
  • 2002 - The Trip
  • 1942 - Lisola della gloria
  • 1995 - Beastmaster - Locchio di Braxus
  • 1971 - Andromeda
  • 1998 - Small time
  • 1995 - Scorpion Spring
  • 1991 - Bugsy
                                     

10. Sunrise Powerlink

Il Sunrise Powerlink è un elettrodotto in progetto, della lunghezza di 240 km, che dovrebbe collegare larea di San Diego con una centrale solare nella contea di Imperial. Il tracciato originario dellelettrodotto, che avrebbe dovuto attraversare lAnza-Borrego Desert Park, è stato in seguito spostato verso sud, lungo il confine con il Messico, dal Federal Bureau of Land Management, sia pur attraversando altre aree protette.