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ⓘ Accordo europeo relativo al trasporto internazionale su strada delle merci pericolose




Accordo europeo relativo al trasporto internazionale su strada delle merci pericolose
                                     

ⓘ Accordo europeo relativo al trasporto internazionale su strada delle merci pericolose

L Accordo europeo relativo al trasporto internazionale su strada delle merci pericolose, detto ADR dal francese A ccord européen relatif au transport international des marchandises D angereuses par R oute, è laccordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada, firmato a Ginevra il 30 settembre 1957 e ratificato in Italia con legge 12 agosto 1962 n. 1839.

La maggior parte delle disposizioni sono indicate negli allegati A disposizioni generali sulle materie e oggetti pericolosi e B disposizioni sullequipaggiamento di trasporto. Le norme riguardano:

  • requisiti per i mezzi di trasporto e per il trasporto, compresi i documenti di viaggio;
  • determinazione e classificazione come pericolose delle singole sostanze;
  • esenzioni dal rispetto delle norme dellAccordo.
  • abilitazione dei conducenti i mezzi trasportanti merci pericolose;
  • caratteristiche degli imballaggi e dei contenitori;
  • condizioni di imballaggio delle merci,
  • classificazione delle sostanze pericolose in riferimento al trasporto su strada;
  • modalità costruttive dei veicoli e delle cisterne;

Con il recepimento in Italia dellultimo accordo ADR 2015, sono state introdotte, a scopo antiterrorismo, nuove responsabilità per i trasportatori: piani di sicurezza, segretezza dei dati, carichi sempre sorvegliati, sistemi antifurto.

Esiste un progetto internazionale International Chemical Safety Card che raccoglie molte schede di sicurezza per i prodotti pericolosi.

                                     

1. Classificazione delle sostanze pericolose

La pericolosità dei vari materiali viene definita in base ai rischi che le sostanze rivestono nei confronti delle persone e dellambiente; la suddivisione iniziale è in classi:

  • Classe 4.1 Materie solide infiammabili
  • Classe 6.2 Prodotti infettivi
  • Classe 9 Materiali con pericolosità varia e pericolosi per lambiente
  • Classe 1 Materiali e sostanze esplosive
  • Classe 3 Liquidi infiammabili
  • Classe 6.1 Sostanze tossiche
  • Classe 4.3 Sostanze che, a contatto con lacqua, sprigionano gas infiammabili
  • Classe 7 Materiali radioattivi
  • Classe 5.1 Materie comburenti
  • Classe 4.2 Sostanze soggette ad auto combustione
  • Classe 5.2 Perossidi organici
  • Classe 8 Materiali corrosivi
  • Classe 2 Gas
                                     

2. Riconoscimento dei materiali pericolosi

Al fine di consentire un riconoscimento immediato delle merci pericolose indipendentemente dal termine tecnico utilizzato nella descrizione o della lingua utilizzata, ad ogni sostanza è stato abbinato un codice univoco UN che la identifica senza ombra di dubbio. Ad esempio, in tutto il mondo il codice UN1333 identificherà il Cerio e lo classificherà tra le sostanze della classe 4.1.

                                     

3.1. Esenzioni Esenzione totale merci pericolose imballate in quantità limitate

Ad ogni numero ONU, e quindi ad ogni merce pericolosa, è associato un codice LQX dove X è un numero da 0 a 28. A tale codice sono associate, in una tabella specifica al capitolo 3.4 della normativa, alcune modalità di imballaggio della merce stessa sia come tipologia di imballaggio che come quantitativi massimi che, se rispettate ed integrate dalletichettatura conforme su ogni collo, permettono di considerare la merce così imballata come merce non pericolosa. In questo caso il trasporto può avvenire senza osservare tutte le prescrizioni della normativa. Tale tipo di esenzione viene spesso chiamato "esenzione totale"

                                     

3.2. Esenzioni Esenzione totale merci imballate in quantità esenti

Nel capitolo 3.5.1.1 e relativa tabella, ad ogni numero ONU è associato un codice EX, dove X è un numero da 0 a 5. A ogni codice corrispondono delle quantità espresse in grammi o millilitri entro i quali la merce pericolosa può viaggiare in esenzione. Tale esenzione prevede alcuni obblighi: la formazione per i soggetti del trasporto e lapplicazione dellapposito marchio per le quantità esenti.

                                     

3.3. Esenzioni Esenzione parziale

Lesenzione di questo tipo, detta anche "secondo 1.1.3.6" dal relativo capitolo dellADR, "parziale", o "dei 1000 kg virtuali", è usufruibile solo in determinate condizioni. Si applica al solo trasporto di colli. Ad ogni numero ONU, e quindi ad ogni merce pericolosa, è associata una "categoria di trasporto", rappresentata con un numero da 0 a 4. Ad ognuna di queste categorie è associata la quantità massima di merce trasportabile per poter usufruire dellesenzione secondo questo elenco:

  • Categoria di trasporto 0: 0
  • Categoria di trasporto 1: 20 o 50 a seconda del numero ONU
  • Categoria di trasporto 4: illimitata
  • Categoria di trasporto 3: 1000
  • Categoria di trasporto 2: 333

Nel caso di trasporti di merci pericolose aventi categorie di trasporto differenti, si dovrà moltiplicare per un coefficiente correttivo, variabile a seconda della categoria di trasporto, il quantitativo trasportato delle singole merci, ed infine sommare i vari contributi. Il totale dovrà essere inferiore o uguale a 1000. Le unità di misura saranno:

  • per le materie solide, i gas liquefatti, i gas liquefatti refrigerati e i gas disciolti, la massa netta in kg
  • per gli oggetti, la massa lorda in kg per gli oggetti della classe 1, la massa netta in kg della materia esplodente
  • per le materie liquide, la quantità totale delle merci pericolose contenute, in litri
  • per i gas compressi, gas adsorbiti e i prodotti chimici sotto pressione, la capacità in acqua del recipiente in litri

Non superando questi quantitativi di merce caricata nella stessa unità di trasporto è possibile usufruire dellesenzione da alcune prescrizioni, quali:

  • obbligo dello speditore di fornire al trasportatore le istruzioni scritte per lemergenza
  • obbligo di segnalazione del veicolo
  • obbligo di conducente in possesso di certificato di formazione professionale ADR
  • obbligo del trasportatore di avere a bordo dellunità di trasporto gli equipaggiamenti specifici richiesti dallADR e dalle istruzioni di sicurezza, con lesclusione di un estintore da 2 kg di polvere A, B, C

Permangono gli obblighi relativi allidoneità degli "imballaggi omologati", alla loro etichettatura e segnalazione e al documento di trasporto, che deve essere compilato secondo quanto previsto dalla norma per trasporti non in esenzione con laggiunta dellindicazione "Quantità non superiori ai limiti di esenzione previsti al 1.1.3.6"