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ⓘ La meravigliosa, stupenda storia di Carlotta e del porcellino Wilbur




La meravigliosa, stupenda storia di Carlotta e del porcellino Wilbur
                                     

ⓘ La meravigliosa, stupenda storia di Carlotta e del porcellino Wilbur

La meravigliosa, stupenda storia di Carlotta e del porcellino Wilbur è un film danimazione del 1973. È ladattamento cinematografico del romanzo La tela di Carlotta di E. B. White.

                                     

1. Trama

Sono nati dei maialini nella fattoria Arable, ma uno è proprio un "nanerottolo" perciò John Arable decide di amazzarlo,ma, quando sua figlia Fern viene a sapere del destino del maialino lo salva, e dice a suo padre che è assurdo ucciderlo solo perché è più piccolo degli altri. Raccoglie il porcellino e lo chiama Wilbur. Tuttavia, dopo solo sei settimane, John Arable dice a Fern che è tempo per Wilbur di essere venduto. Il giorno dopo la stessa voce canta una canzone che parla di non scoraggiarsi, e si rivela essere un ragno di nome Charlotte. Diventati amici, è lei che salva Wilbur scrivendo messaggi sulla sua tela da qui il titolo del film che elogiano il maialino, e lo fanno diventare unattrazione locale. Ma alla fine Charlotte muore, non prima però di aver deposto le uova per i suoi cuccioli che lascia in eredità a Wilbur. Di questi 514 ragnetti, 511 lasceranno la stalla ma tre di loro Joy, Aranea, e Nellie rimangono con Wilbur, e non faranno mai perdere la memoria di Charlotte.

                                     

2. Sequel

Il film ha avuto un sequel, nel 2003, realizzato con il film danimazione La grande avventura di Wilbur - La tela di Carlotta 2, con David Berón come protagonista.

                                     

3. Remake

Nel 2006 viene realizzato una coproduzione con Paramount Pictures, Walden Media, The Kerner Entertainment Company, e Nickelodeon Movies. Personaggi in carne e ossa: Julia Roberts nella parte di Charlotte, Dakota Fanning nella parte di Fern, e Steve Buscemi nella parte di Templeton. Il film, diretto da Gary Winick, ha avuto un discreto successo.