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ⓘ Eboli




Eboli
                                     

ⓘ Eboli

La città è sorta sulle pendici del Montedoro, un contrafforte del gruppo montuoso Monte Raione - Monte Ripalta. Il territorio è per il 90% pianeggiante composto dalla pianura alluvionale del fiume Sele, che ne delimita il territorio a sud. La restante parte, collinare-montuosa, ricade nel parco regionale Monti Picentini. Oltre al Montedoro comprende la zona collinare Monti di Eboli suddivisa fra il comune di Olevano sul Tusciano e quello di Battipaglia.

  • Classificazione climatica: zona C, 1134 GR/G
  • Classificazione sismica: zona 2 sismicità medio-alta, Ordinanza PCM. 3274 del 20/03/2003
                                     

1. Origini del nome

Il nome Eboli potrebbe derivare da Eu bòlos ευ βώλος, "buona zolla", o da un mitico fondatore: Ebalo, figlio della ninfa Sebeti e di Telone, re di Capri, menzionato da Virgilio alla fine del settimo libro dellEneide, dove dice: Oebale quem generasse Telon Sebetide Nympha. Si tratta, tuttavia, di ipotesi non documentate da fonti scritte. Quando i Greci arrivarono ad Ebhura trascrizione indoeuropea, trovando il nome simile a quello di numerose località pelasgiche della Grecia, la indicarono come "Ephýra katà Kampánian" Εφύρα κατὰ Καμπάνιαν. Difatti, il nome "Ephýra" Εφύρα, è lantico nome di Corinto. Unulteriore origine del nome potrebbe derivare da "Ευ πόλις", ossia "buona città": la π, tramite un processo linguistico di labiovelarizzazione seconda, si sarebbe trasformata nella labiovelare β, dando origine a "Ευ βόλις", che sarebbe sfociato poi nella variante del latino medievale "Ebolus", dunque "Evoli" e poi, infine, "Eboli".

                                     

2. Storia

Il territorio fu frequentato sin dalla preistoria, come testimonia il ritrovamento di una mummia neolitica in località Corno dOro.

Ricca di reperti archeologici rinvenuti in diversi siti dislocati sulle colline numerosi sono i ritrovamenti corredi funerari risalenti alleneolitico e alletà del bronzo, ritrovati su Montedoro, in Eboli risulta consolidata nei secoli successivi la presenza della civiltà villanoviana. A partire dalla fine del V secolo a.C. fiorenti saranno i rapporti commerciali tra le popolazioni etrusche a nord e quelle greche a sud, tanto che Eboli divenne un centro di riferimento importante per le tribù lucane dellentroterra, come testimoniato dalle numerose necropoli sparse lungo il perimetro del centro storico. Con larrivo dei romani e la costruzione della via Popilia che congiungeva Capua a Reggio Calabria Eburum divenne un importante e fiorente centro artigianale e commerciale, come dimostrano i resti di un antico quartiere artigianale datato III-II secolo a.C. dedito alla produzione di ceramica, grazie alla presenza di tre fornaci romane uno piccola, una media e una grande ubicate a pochi passi dal santuario dei SS. Cosma e Damiano." …Terra antiqua, potens armis atque ubere glebae,…” così ne parla Virgilio nellEneide. Del IV secolo d.C. è la villa romana rinvenuta in località Fontanelle, distante meno di un chilometro dal centro. A testimonianza della grande vitalità di questo centro i romani concessero ad Eburum lo status giuridico di Municipium, ossia i suoi cittadini erano a tutti gli effetti cives romani ma mantenevano il diritto a governarsi con leggi proprie, come dimostra la stele eburina oggi conservata presso il museo archeologico della media valle del Sele. Il piedistallo di una statua al tempo dedicata al console Tito Flavio Silvano, ritrovata nel basamento dellantica chiesa di Sancta Maria ad Intra nel centro storico, riporta in calce uniscrizione in latino un latino non perfetto, o forse già frammisto ad elementi di volgare che definisce "Eburum, municipium romano".

Con la caduta dellImpero romano Eboli fu distrutta una prima volta da Alarico nel 410 d.C. e successivamente saccheggiata e devastata dai saraceni nel IX e X secolo. Ma gli insediamenti su Montedoro sopravvissero fino a quando giunsero in queste terre i Longobardi. Nel Medioevo fu identificata con il nome Evoli nel dialetto locale ancora oggi persiste la forma Jévule, evidente eredità del nome medievale. La città in questo periodo storico diventa un caposaldo del sistema difensivo del Principato di Salerno con il suo imponente castello, eretto da Roberto il Guiscardo, circondato da mura e dalle sue cinque porte. Numerosi furono gli interventi di recupero di antiche chiese e complessi monumentali attuati dai Normanni, ne è un esempio ancora tangibile la badia di San Pietro alli Marmi, oggi sede del convento dei frati Cappuccini.

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dellomonimo circondario appartenente al distretto di Campagna del regno delle Due Sicilie. In questo periodo, con la creazione di un apposito istituto, fu avviata la bonifica degli acquitrini e delle paludi che ricoprivano vaste aree di territorio coltivabile della piana del Sele.

Per lepoca delle lotte per lUnità dItalia, nel centro storico della città una targa ricorda ancora lospitalità che una famiglia locale concesse a Giuseppe Garibaldi alcuni accenni sparsi raccontano anche che proprio a Eboli trovarono rifugio alcuni membri della spedizione organizzata da Carlo Pisacane, sopravvissuti alleccidio di Sapri.

Dal 1860 al 1927, durante il regno dItalia è stato capoluogo dellomonimo mandamento appartenente al circondario di Campagna.

Eboli è conosciuta principalmente grazie al libro di Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli, benché gli eventi dellopera non siano ambientati nel comune campano, ma in Basilicata durante il regime fascista. La città è stata inoltre sede di un discorso bellicoso di Benito Mussolini poco prima dellinizio della Guerra dEtiopia discorso che il dittatore stesso ricorderà allinizio della campagna italiana di Grecia.

Nel 1980, il terribile terremoto dellIrpinia non risparmiò la città con il crollo di palazzi e il danneggiamento di scuole, la cui ricostruzione è stata completata solo al fine degli anni 90. Durante il sisma due ebolitani persero la vita.

                                     

3.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture civili

  • Palazzo de Consulibus XVI secolo.
  • Palazzo Romano XIX secolo.
  • Palazzo Zuccaro XIX secolo
  • Palazzo Campagna XVI secolo.
  • Palazzo Romano Cesareo XII secolo.
  • Palazzo Martucci - Mauro - Cuomo XV secolo.
  • Palazzo Corcione XV secolo.
  • Palazzo Romano XVII secolo
  • Palazzo Novella XV secolo.
  • Palazzo Paladino La Francesca XV secolo.
  • Palazzo La Francesca XVIII secolo
                                     

3.2. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Cappella di Santa Maria ad Intra X secolo.
  • Cappella di San Berniero XVIII secolo
  • Monastero di SantAntonio Abate XIV secolo.
  • Cappella di Santa Cecilia X secolo
  • Chiesa di San Giuseppe XI secolo
  • Chiesa di San Biagio XIV secolo.
  • Chiesa della S.S. Trinità - Ex Convento di SantAntonio di Padova XII secolo.
  • Ex Chiesa di San Lorenzo XI secolo
  • Chiesa di San Francesco - Ex Convento di San Francesco 1286.
  • Chiesa dei SS. Cosma e Damiano 1771.
  • Chiesa di Santa Maria del Soccorso.
  • Chiesa collegiata di Santa Maria della Pietà XII secolo.
  • Chiesa della Madonna delle Grazie XV secolo.
  • Badia di San Pietro alli Marmi 1076.
  • Cappella di Santa Margherita XII secolo
  • Chiesa di San Vito al Sele X secolo.
  • Chiesa della Madonna della Catena.
  • Santuario dei Santi Cosma e Damiano Eboli XX secolo.
  • Chiesa di San Nicola de Schola Graeca XII secolo.


                                     

3.3. Monumenti e luoghi dinteresse Aree archeologiche

  • Villa romana di epoca imperiale in località Paterno.
  • Fornaci romane
  • Acquedotto medievale sul Montedoro.
  • Due tratti di cinta muraria del IV secolo a.C.
  • Area artigianale del IV-II secolo a.C. in zona SS. Cosma e Damiano.
                                     

3.4. Monumenti e luoghi dinteresse Aree naturali

  • Area Protetta Dunale Legambiente Silaris, comprendente parte della Riserva naturale Foce Sele - Tanagro.
  • Area naturale di San Miele
  • Riserva naturale Foce Sele - Tanagro, sito di Interesse Comunitario IT 8050010 comprendente le fasce litoranee a destra e sinistra del fiume Sele e parte del litorale tirrenico.
  • Parco naturale comunale di San Donato
                                     

3.5. Monumenti e luoghi dinteresse Sentieri naturalistici

  • Percorso dei mulini: percorso naturalistico e archeologico lungo 358 m così chiamato per la presenza di mulini e frantoi.
  • Sentiero San Donato.
                                     

3.6. Monumenti e luoghi dinteresse Grotte

Elenco delle cavità naturali presenti nel territorio comunale:

  • Grottone di Eboli
  • Grotta dei Briganti
  • Caverna dei Tre Ingressi
  • Grotta dei Morti
  • Grotta Cozzolino
  • Grotta Tiranna
  • Grotta di Giacobbe
                                     

4. Società

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2017, ad Eboli risultano residenti 5 334 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:

Chiesa evangelica

Laltra confessione cristiana presente è quella evangelica con una comunità fondata nel 1950 circa.

Altri culti

Fra gli altri culti sono presenti i Testimoni di Geova, con una sala del Regno.

Altre religioni presenti sul territorio ebolitano: Chiesa ortodossa, Islam.

                                     

4.1. Società Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2017, ad Eboli risultano residenti 5 334 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:

                                     

4.2. Società Istituzioni, enti e associazioni

  • Comando Gruppo Guardia di Finanza
  • Ufficio Territoriale dellAgenzia delle Entrate
  • Unità territoriale della Croce Rossa Italiana
  • Comando Compagnia Carabinieri
  • Distaccamento Vigili del Fuoco
  • Campolongo Hospital Campolongo
  • Sottosezione Polizia Stradale
  • Ospedale Maria Santissima Addolorata
  • Piano di Zona S5
                                     

4.3. Società Chiesa cattolica

La maggioranza della popolazione è di religione cristiana appartenenti principalmente alla Chiesa cattolica; il comune appartiene alla forania omonima dellarcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, suddivisa in sette parrocchie.

                                     

4.4. Società Altri culti

Fra gli altri culti sono presenti i Testimoni di Geova, con una sala del Regno.

Altre religioni presenti sul territorio ebolitano: Chiesa ortodossa, Islam.

                                     

5.1. Cultura Istituti di istruzione superiore

Nella città sono presenti diversi licei ed istituti superiori, sia pubblici che privati:

  • Istituto di Istruzione Superiore "Perito-Levi"
  • Liceo delle scienze umane Piaget privato
  • Istituto di Istruzione Superiore "Mattei-Fortunato" istituto tecnico, istituto professionale
  • Liceo scientifico "A. Gallotta"
                                     

5.2. Cultura Arte

Ad Eboli, nel 1954, è stato ritrovato il quadro del Caravaggio raffigurante il "Martirio di SantOrsola". Il dipinto fu poi acquistato dalla Banca Commerciale Italiana ora Banca Intesa che lo conserva a Napoli.

La Curia Arcivescovile di Salerno è proprietaria di due opere provenienti da Eboli: dalla chiesa di San Francesco proviene una tavola di Roberto dOderisio rappresentante una "Crocifissione", del XIV secolo; da quella di Santa Maria della Pietà laltra tavola con "LIncoronazione della Vergine" dellanonimo Maestro dellIncoronazione di Eboli, opera della seconda metà del XV secolo. Entrambe le opere sono conservate nel Museo Diocesano di Salerno. Nello stesso Museo Diocesano "San Matteo" di Salerno vi è anche il dipinto, eseguito intorno al 1519, di Andrea Sabatini da Salerno raffigurante la "Madonna di Costantinopoli". Lopera proviene anchessa dalla chiesa di San Francesco a Eboli ed è di proprietà della Curia Arcivescovile di Salerno. Nel 2017 nella chiesa di San Francesco il Comune di Eboli, in collaborazione con il Centro Culturale Studi Storici, ha posto due riproduzioni fotografiche in dimensioni originali delle opere; contestualmente si è dato avvio alla rassegna di Storia dellArte "Arte in Eboli". Nella chiesa di San Francesco a Eboli vi è un dipinto di "Santa Lucia con San Bonaventura e Santa Martire" di Paolo De Matteis e un dipinto raffigurante una "Crocifissione" di Nicola Maria Rossi, entrambi realizzati nella prima metà del XVIII secolo come pure vi è una statua della "Immacolata Concezione" in legno policromo di Giacomo Colombo di fine Seicento o inizi Settecento ed il trittico del 1472 di Pavanino da Palermo raffigurante la Vergine con Bambino tra i Santi Eustachio e Caterina dAlessandria. Nella Sacrestia della stessa chiesa è stato allestito un piccolo museo contenente alcuni libri antichi e paramenti sacri. Nella cripta del convento dei Frati Francescani Cappuccini di San Pietro Apostolo vi è uninteressante statua in legno policromo raffigurante "San Fedele da Sigmaringa" o Sigmaringen, frate cappuccino martire, opera di Giacomo Colombo.



                                     

5.3. Cultura Musei

  • Museum of operation Avalanche MOA, ubicato nel complesso monumentale di S. Antonio
  • Museo archeologico della media valle del Sele, ubicato nel complesso monumentale di S.Francesco
  • Museo di San Francesco, ubicato nella chiesa di San Francesco
                                     

5.4. Cultura Cristo si è fermato a Eboli

Lelemento di maggiore notorietà della cittadina resta comunque lessere citata nel titolo del libro di Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli ; lo scrittore antifascista torinese, confinato ad Aliano in Basilicata, così riprendeva unespressione della Gente Lucana: "Noi non siamo Cristiani, perché Cristo si è fermato ad Eboli.": così si intendeva dire che Eboli - "dove la ferrovia e la strada abbandonano il golfo di Salerno"- rappresentava lavamposto della "Civiltà" prima di "addentrarsi" nelle desolate terre di Lucania.

Nel 1984 è stato intitolato a Carlo Levi il Liceo Artistico di Eboli e una piazzetta lungo il Viale G. Amendola.

                                     

6.1. Geografia antropica Urbanistica

La città ha usufruito nel tempo di diversi piani regolatori:

  • Il Piano di Risanamento ed Ampliamento, di Gaetano Genovese, 1869.

Il Genovese, elabora un piano di ampliamento per lintera città, come "dono che si facea da un patrio artista" per la sua "diletta terra natìa", costituente il primo passo verso il risanamento del nucleo originario, in modo da consentire allesterno dellabitato la preventiva sistemazione delle famiglie che avrebbero perso la propria casa per le demolizioni da operarsi allinterno: "ne conseguitava adottar si dovesse lo espediente primiero, come punto di partenza, davere un piano generale riordinatore dello esterno della Città coordinato allinterno, e con il maggior numero possibile di punti dattacco, antiponendo forse alla bellezza inopportuna e superflua le vedute igieniche e di relazioni sociali con quanti ne stanno dattorno in contatto o lontani" 8. Infatti, altra considerazione del Genovese era quella che Eboli, per il recente passaggio della ferrovia nel suo territorio, veniva acquistando unimportanza sempre più considerevole per lo smistamento dei traffici dalla strada ferrata alle vie secondarie di comunicazione verso linterno. Il 10 ottobre 1870, la progettazione viene abbandonata e sostituita da quella dellarchitetto Francesco Paolo dUrso, fratello dellallora sindaco Raffaele.

  • Il Piano di Risanamento ed Ampliamento, dellingegnere Adolfo Giambarba, 1885.

Giambarba si limita a espandere labitato su tutti i lati per la profondità di un unico lotto, ad eccezione della zona della Ripa e di quella nei pressi di S. Maria della Pietà, in cui le condizioni orografiche i fortissimi dislivelli per la prima e il fiume per la seconda rappresentano delle soglie da superare non facilmente anche dal punto di vista dei costi di realizzazione. Lunica zona in cui lampliamento è più consistente e prevede la realizzazione di un nuovo schema stradale a scacchiera è quella che dal Borgo arriva al ponte di S. Biagio, estendendosi verso la collina di S. Antonio.

  • Il Piano Regolatore degli Orti Comunali, dellingegnere Diego Genovese, 1891.

Con deliberazione del 29 maggio 1890, il Consiglio comunale nominò per la formazione del piano ling. Diego Genovese, figlio del più illustre Gaetano. Dalla planimetria risulta che tutto il territorio di cui si è studiato il piano regolatore è di superficie circa metri quadrati 50.000. Tolte le strade da aprirsi, le piazze da crearsi, ecc. la restante zona è stata ripartita in nº 17 suoli, cioè 10 di prima classe e 7 di seconda, i quali tutti insieme rappresentano una superficie di metri quadrati 30.820, distinti in metri quadrati 19.923 di prima classe e metri quadrati 10.907 di seconda.

  • Il progetto delle scuole elementari del 1906 e il piano per la regolarizzazione e la vendita dei suoli edificatori di proprietà comunale del 1912, dellIngegnere Antonio Storniello.

Viene elaborato nel 1906 e poi approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione il 7 gennaio 1910 il progetto per la "Nuova Casa della Scuola in Eboli". Si trattava, inizialmente, di un grande edificio ad U, per maschi e femmine, delimitante verso nord la Piazza dei leoni con un imponente prospetto lungo ben 90 metri, più unulteriore "Palazzina per asilo dinfanzia". In seguito, poiché così dimensionato avrebbe "sbarrato la prospettiva dello Stradone", fu scisso in due fabbricati identici, uno per le scuole maschili e laltro per quelle femminili. Scrive lo stesso autore nella Relazione del progetto, a pag. 5: "Il motivo architettonico è in istile fiorentino, semplificato per i prospetti interni, nei quali sono incise le regolamentari finestre delle varie classi". I lavori per la realizzazione di questi edifici, che nel 1912 sono ancora in costruzione, rendono improrogabile la realizzazione di un piano che regolamenti, ma soprattutto incentivi, lo sviluppo urbano dellarea ad essi sottostante, di circa 95000 metri quadrati, limitati a sud dalla "rotabile provinciale per le Calabrie, ad est dalla Via Madonna delle Grazie, a nord dalla villetta pubblica e ad ovest dalla via S. Bernardino". Messo da parte quello prima esposto, opera di Diego Genovese, lincarico viene affidato allo stesso autore delle scuole in costruzione, aspettandosi un lavoro "informato a criteri edilizi, igienici ed economici". Più che il risultato formale ottenuto dallo Storniello, in cui ancora una volta è riscontrabile linfluenza della prima pianificazione di Gaetano Genovese - la maglia ortogonale, la forma romboidale dellincrocio delle due vie principali -, quello che caratterizza questo piano sono le funzioni a cui vengono destinate le due grandi aree a sud-est e a sud-ovest: rispettivamente assegnate alla fiera e alle industrie. Pertanto quella che doveva essere essenzialmente una zona di espansione residenziale acquista connotazioni legate anche allo sviluppo produttivo dellintera città. Inoltre le strade vengono suddivise, per stimare il differente valore dei lotti, in quelle appartenenti alla prima categoria, alla seconda le vie discendenti parallelamente allo Stradone, ai fianchi degli edifici scolastici e alla terza i rimanenti percorsi. Ma probabilmente i tempi non erano ancora maturi, se alle ottimistiche disposizioni contenute nel Capitolato, tra cui "Qualora per un dato lotto vi siano più richieste, si aprirà fra i richiedenti una gara a norma delle vigenti leggi", seguirà dopo ben 9 anni, un avviso affisso per le strade di Eboli in cui il Sindaco rendeva noto che coloro i quali avessero desiderato "suoli gratuiti per ledificazione di case popolari coloniche ed operaie, avrebbero potuto presentare domanda e progetto, oppure scegliere tra i due depositati presso il Comune, compilati dalling. Storniello, per i due tipi di case.



                                     

6.2. Geografia antropica Frazioni

In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni, i centri abitati principali sono:

  • Santa Cecilia: 1.580 abitanti 18 m s.l.m., situata lungo la SS 18.
  • Corno dOro: 462 abitanti 40 m s.l.m., situata lungo la SS 18.
  • Cioffi: 127 abitanti 31 m s.l.m., situata al centro della piana del Sele, allintersezione della Strada statale 18 Tirrena Inferiore con la SP 416, vi ha sede il centro operativo del Consorzio di bonifica in Destra del fiume Sele.
Località
  • Campolongo I: 100 abitanti 2 m s.l.m., situata lungo la SP 175, dista 17.89 km dal medesimo Comune di Eboli
  • Casarsa: 235 abitanti 92 m s.l.m., situata lungo la SS 19, dista 4.01 km dal medesimo Comune di Eboli
  • Tavernanova: 53 abitanti 15 m s.l.m., dista 11.61 km dal medesimo Comune di Eboli
  • Fiocche
  • Campolongo II: 185 abitanti 3 m s.l.m., situata lungo la SP 175, dista 17.64 km dal medesimo Comune di Eboli
                                     

7. Economia

La prevalenza economica della città di Eboli è data dalle medie e grandi aziende agricole, con produzione a campo aperto e serricoli. Vi sono produzioni di carciofi, verdure, rucola, finocchi, angurie, meloni, kiwi e pomodori. Il territorio Ebolitano è molto vasto e vi si produce anche la mozzarella di bufala campana che è luogo di origine.

Altre aziende sono presenti nella produzione della pasta, dei mangimi e dei gelati, aziende floricole e vivai.

Sono presenti lungo la litoranea lidi e bagni anche per diversamente abili e per gli amici animali.

Poche sono le strutture ricettive, alberghi ed hotel, acerba ancora lo sviluppo turistico.

La maggior parte della forza lavoro è in mano ad extracomunitari sottopagati, sovente con caporali e con poche giornate lavorative effettive versate. Molte volte lo stato ha contrastato sia il caporalato sia lo sfruttamento stesso degli immigrati.

                                     

8. Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

  • Stazione di San Nicola Varco sulla Ferrovia Tirrenica Meridionale.
  • Stazione di Eboli sulla ferrovia Salerno-Potenza.

Mobilità urbana

La mobilità è affidata, per quanto riguarda i trasporti extraurbani, alla società Sicurezza e Trasporti Autolinee - Sita Sud S.r.l. e alla Società Consortile Salernitana Trasporti.

                                     

8.1. Infrastrutture e trasporti Strade

La città è dotata di unimportante uscita autostradale sull’Autostrada A2 del Mediterraneo che funge da porta secondaria di accesso dopo lo svincolo di Battipaglia al Cilento. Le strade statali che attraversano il territorio comunale sono tre:

  • la Strada statale 91 della Valle del Sele, principale collegamento con Campagna e lAlto Sele.
  • la Strada statale 19 delle Calabrie, principale collegamento con Battipaglia e gli Alburni;
  • la Strada statale 18 Tirrena Inferiore, asse viario che collega Battipaglia, attraversando le frazioni Corno dOro, Cioffi e Santa Cecilia, con il Cilento;

Il territorio comunale è attraversato da numerose strade provinciali; quelle di maggiore rilevanza sono le seguenti:

  • Strada Provinciale 350, Innesto SP 29/a-Eboli, collegamento tra Eboli e Olevano sul Tusciano;
  • Strada Provinciale 417, Aversana, strada parallela alla SP175;
  • Strada Provinciale 30, Cornito, principale collegamento tra Eboli, lo svincolo autostradale, la SS18 e la litoranea;
  • Strada Provinciale 175a, Litoranea, arteria stradale di collegamento tra Salerno e Paestum;

Altre strade provinciali sono:

  • Strada Provinciale 412, Acqua dei Pioppi ;
  • Strada Provinciale 416, Innesto SP 417-Innesto SS 18Eboli ;
  • Strada Provinciale 8 Bellizzi torrente Vallimonio-Innesto SP 135-Innesto SP 312-Innesto SS 18 ;
  • Strada Provinciale 317 Falagato-Corneto ;
  • Strada Provinciale 262, Innesto SS 18-Innesto SP 175 ;
  • Strada Provinciale 312, Innesto SS 18-Innesto SP 8-Innesto SP 417-Innesto SP 175 ;
  • Strada Provinciale 426, Serracapilli.
  • Strada Provinciale 195, Innesto SS 18-Innesto SP 30 ;
  • Strada Provinciale 413, Innesto SP 417-Innesto SP 175 ;
  • Strada Provinciale 204, Innesto SP 195-Innesto SP 308-Innesto SS 18 ;
  • Strada Provinciale 308, Innesto SP 204-Innesto SP 30 ;
                                     

8.2. Infrastrutture e trasporti Ferrovie

  • Stazione di San Nicola Varco sulla Ferrovia Tirrenica Meridionale.
  • Stazione di Eboli sulla ferrovia Salerno-Potenza.
                                     

8.3. Infrastrutture e trasporti Mobilità urbana

La mobilità è affidata, per quanto riguarda i trasporti extraurbani, alla società Sicurezza e Trasporti Autolinee - Sita Sud S.r.l. e alla Società Consortile Salernitana Trasporti.

                                     

9. Amministrazione

Di seguito vengono elencati i primi cittadini del Comune, dal 1985 ad oggi, così come riportato nellarchivio del Ministero dellInterno

Gemellaggi

  • San Giovanni Rotondo, dal 2018
  • Pastrana Guadalajara, dal 1998

Altre informazioni amministrative

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania allAutorità di bacino regionale Destra Sele e allAutorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Per quel che riguarda la gestione dellirrigazione e del miglioramento fondiario, lente competente è il Consorzio di bonifica in Destra del fiume Sele.

                                     

10.1. Sport Impianti sportivi

Stadio José Guimarães Dirceu

Inaugurato nel 2001, con una capienza di 15.000 posti, ed intitolato al calciatore brasiliano Dirceu, scomparso nel 1995, che dal 1989 al 1991 aveva militato nellEbolitana.

                                     

10.2. Sport Palazzetti sportivi

Ad Eboli è presente il più grande palazzo sportivo al chiuso della Campania, il PalaSele, che ha una capacità di 8.000 posti a sedere.

Vicino a questo grande palazzetto dello sport ne è presente un altro più piccolo, il PalaDirceu che ospita solitamente partite di hockey, calcio a 5 o pallamano.

                                     

10.3. Sport Calcio

La squadra di calcio della città è la Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico Eboli 1925 che attualmente milita nel campionato di Prima Categoria del Girone F in Campania.

Squadra di Calcio a 5 Feldi Eboli disputa il campionato di Serie A ed è ormai una realtà affermata a livello nazionale.

                                     

10.4. Sport Hockey

La città di Eboli è nota anche per la squadra di hockey su pista, la CRESH Eboli Circolo rotellistico ebolitana sporting hockey, che attualmente milita in serie A2.