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ⓘ Il senso religioso (1966)




                                     

ⓘ Il senso religioso (1966)

Il senso religioso è un saggio del sacerdote cattolico e teologo Luigi Giussani, fondatore del movimento Comunione e Liberazione.

Non scritto direttamente, ma rivisto dallautore, il libro raccoglie in modo ordinato gli appunti delle lezioni tenute da Luigi Giussani nella seconda metà degli anni cinquanta nella scuola superiore dove insegnava religione dopo aver abbandonato la docenza di teologia al seminario di Venegono.

                                     

1. Storia editoriale

Giussani affrontò per la prima volta il tema del senso religioso nel dicembre del 1957 in un breve testo di 32 pagine scritto per la Gioventù Italiana di Azione Cattolica a partire da una lettera pastorale dellallora arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, intitolata proprio Sul senso religioso.

Gli appunti delle lezioni di don Giussani al liceo Berchet, raccolti tra il 1954 e il 1960 e pubblicati in varie forme, divennero i testi di riferimento della catechesi e degli incontri della scuola di comunità del nascente movimento di Comunione e Liberazione, allepoca ancora Gioventù Studentesca.

Nel 1966 la giovane casa editrice milanese Jaca Book pubblicò sotto questo titolo una parte degli appunti, riguardanti in particolare lesperienza religiosa delluomo. Il volumetto divenne uno dei testi di riferimento delle comunità di Comunione e Liberazione e il tema del senso religioso divenne il perno delle lezioni di don Giussani allUniversità Cattolica di Milano a partire della metà degli anni sessanta.

Nel gennaio 1977 Jaca Book rieditò il libro, in una versione riveduta editorialmente, ma fedele alloriginale, avendo stimato che ledizione originale del 1966 avesse avuto una diffusione di circa centomila copie.

Negli anni ottanta, don Giussani realizzò una nuova versione de Il senso religioso, con un testo completamente nuovo, frutto in gran parte delle lezioni tenute dal teologo per il corso di introduzione alla teologia allUniversità Cattolica fino a quel momento. La nuova versione, il primo volume della trilogia del PerCorso, divenne uno dei testi più noti e diffusi di don Giussani, tradotto in molte lingue e presentato, nella sua versione in lingua inglese, al palazzo di vetro delle Nazioni Unite.

Nel maggio del 1994 il testo originale fu riproposto da Rizzoli nel volume Il senso di Dio e luomo moderno pubblicato allinterno della collana I libri dello spirito cristiano diretta dallo stesso Luigi Giussani. Nello stesso libro fu ristampato anche il testo La coscienza religiosa nelluomo moderno pubblicato originariamente nel 1985.

                                     

2.1. Contenuti La natura del senso religioso

Lautore inizia chiedendosi a quale livello della natura umana si collocano le grandi domande circa lesistenza: "per che cosa vale la pena vivere? qual è il significato della realtà? che senso ha lesistenza?" Lesempio è la figura del pastore errante di Giacomo Leopardi che rivolgendosi alla luna si chiede:

Il senso religioso è al livello di queste inevitabili domande, al livello in cui luomo attende una risposta esauriente a queste domande. Un livello implicito in qualunque posizione umana. "È la natura stessa della ragione, del nostro pensiero, della nostra coscienza che si pone come senso religioso", e qualunque sia la posizione filosofica, politica, teoretica, tali domande sono espressione di tutti. Tutta la vita, tutte le circostanze affermano lesistenza di un quid che sia ultimamente il senso per cui si vive.

Il senso religioso è, per sua natura, un fattore ineliminabile, "coincide con quel senso originale, totale di dipendenza che è levidenza più grande e suggestiva per luomo di tutti tempi". Quel qualcosa da cui tutto dipende "si chiama, nella tradizione religiosa, esplicitamente Dio".

Giussani pone metodologicamente una differenza tra senso religioso, qualunque forma di consapevolezza di questa dipendenza, e religiosità, intesa come linsieme di teorie e di pratiche di vita che da essa scaturiscono nella storia e nella tradizione. Il senso religioso è una dote caratteristica della natura umana e fra tutte le capacità umane è la fondamentale perché si rivolge al bene finale e conclusivo, "riassume tutti gli scopi delle altre capacità della nostra persona".

                                     

2.2. Contenuti Senso religioso e realtà

Dopo la prima parte, in cui Giussani pone "il fondo della questione", il testo analizza il rapporto tra il senso religioso e la realtà. Per entrare in funzione, ha bisogno di essere continuamente richiamato in una dipendenza non solo originale, costitutiva dellessere, ma anche in ogni momento della vita in un rapporto continuo con il reale. "Il richiamo che mette in moto il senso religioso dello spirito umano viene da Dio attraverso la realtà creata. Il mondo rende testimonianza a chi lo crea". Una rivelazione naturale in cui lesistenza stessa ridesta la coscienza del fondamento dellessere.

Giussani introduce una delle parole a lui più care: "io". Il livello più profondo della realtà, dove la realtà diventa io, dove la realtà prende coscienza di sé. È anche il livello dove la realtà prende coscienza del bene e del male, il livello dove, come lautore spiegherà più volte in altre sue opere, la realtà richiama al mistero, "richiama ad altro, oltre sé, più in su". Il mondo, la realtà, è segno di Dio, una cosa il cui senso è altrove.

La realtà vissuta come mistero, il "Dio ignoto" del quale gli ateniesi chiedono spiegazione a San Paolo allAreopago At17.23, spinge la ragione a inoltrarsi, per la sua stessa natura che è esigenza di significato, in questo ignoto. Questo può portare alla tentazione di rendere luomo stesso criterio del tutto, dinamica che Giussani identifica con la parola idolo, la corruzione del senso religioso ad un aspetto parziale.



                                     

2.3. Contenuti La rivelazione

Da qui la necessità della rivelazione, preannunciata, osserva Giussani, anche da Platone:

Qui Giussani introduce il concetto della "categoria della possibilità", un posizione delluomo non ideologica, un uso della ragione che rispetti qualunque eventualità, anche quella della rivelazione, in attesa vigile, una posizione, ragionevole e leale, di imprevedibile attesa.

Lautore prosegue nella terza parte proprio con lanalisi di come Dio si sia rivelato alluomo, attraverso lesperienza di Abramo. Dio che entra nella storia umana direttamente, nel rapporto diretto con luomo: Non il frutto di un ragionamento umano, ma "la registrazione di un fatto. La Bibbia è questa notizia, il testo di questa testimonianza a noi". Caratteristiche della rivelazione sono la comprensibilità, avviene cioè in termini a noi adatti, e il fatto che lesito è "una coscienza ancora più profonda del mistero come mistero".

                                     

2.4. Contenuti Gesù

La libertà di Dio, che sceglie di rivelarsi alluomo secondo modalità comprensibili alluomo e che lo rendono ancor più addentro alla dinamica del senso religioso, si concretizza nella compagnia di Dio alluomo mediante l incarnazione. Giussani tratta quindi il problema di Cristo nella storia. "Comè nato storicamente il problema cristiano?". La risposta è nel porsi a livello di coloro che per primo lhanno incontrato.

Labbassamento di Dio a livello delluomo, rende la dipendenza originale, resa nota dal senso religioso, compiuta nellamore, "in una compagnia precisa col mistero divenuto misura inevitabile dellumana convivenza".

"Questo è", per Giussani, "il culmine dellattuazione del senso religioso".

                                     

2.5. Contenuti La Chiesa

La quarta e ultima parte del testo riguarda la Chiesa, la modalità con cui si rende presente oggi il mistero di Cristo. Il metodo è l "incontro con un fatto presente", in cui si verifichi una proposta, un "incontro integralmente umano". Aggiunge Giussani: "Cristo è rimasto per essere oggetto dincontro, incontro umano, proprio come ci si imbatte in una persona. Ed è rimasto nella storia svolgendo la sua fisionomia nella vita della sua comunità", cioè la Chiesa.

Conclude Giussani: "Con Cristo si attua la comunione personale di Dio" il significato ultimo a cui lesperienza del senso religioso rimanda "con luomo e la sua storia".

                                     

3. Indice

  • Lidolo
  • Parte prima - Il fondo della questione
  • Il Dio nascosto
  • Il segno
  • Senso religioso e realtà
  • Parte seconda - Conoscenza e mistero
  • Gesù
  • Parte terza - Rivelazione
  • Abramo
  • Parte quarta - Presenza e storia
  • Chiesa: opera di redenzione
  • Chiesa: presenza di Cristo
                                     

4. Edizioni

Testi originali

  • Luigi Giussani, Il senso religioso, in Presidenza Diocesana Milanese della G.I.A.C. a cura di, Fonte Seniores, 1ª ed., Milano, GIAC, 1957, pp. 32.

Il senso religioso

  • Il senso religioso in appendice a Luigi Giussani, Opere 1966-1992, Vol. 1, Il PerCorso, 1ª ed., Milano, Jaca Book, Già e non ancora 273, 1994, pp. 696, ISBN 88-16-30273-9.
  • Luigi Giussani, Il senso religioso, 1ª ed., Milano, Jaca Book, Note e sintesi, 1966, pp. 92, SBN IT\ICCU\MOD\0353347.
  • Luigi Giussani, Il senso religioso, 2ª ed., Milano, Jaca Book, Già e non ancora pocket 13, gennaio 1977, pp. 100, SBN IT\ICCU\RLZ\0218796.
  • Il senso religioso in Luigi Giussani, Il senso di Dio e luomo moderno, 1ª ed., Milano, Biblioteca Universale Rizzoli, I libri dello spirito cristiano, maggio 1994, pp. 144, ISBN 88-17-11115-5.
                                     
  • religioso per antonomasia, esso acquisisce nel corso dei secoli lo scopo di ottenimento necessario di favori dagli Dei vedici. Tale atto religioso karman
  • apologeta 1966 La Scrittura nella Tradizione 1966 Ritratto dell abate Monchanin 1967 Paradosso e Mistero della Chiesa 1967 Ateismo e senso dell uomo
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